ATP Finals: Federer batte anche Nishikori, è quasi in semifinale

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ATP Finals: Federer batte anche Nishikori, è quasi in semifinale

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TENNIS ATP FINALS – Terza giornata e quinta vittoria in 2 set alla O2 Arena. Roger Federer domina l’incontro del pomeriggio contro Kei Nishikori ed è quasi in semifinale. Nishikori è troppo falloso con entrambi i fondamentali e ha avuto un problema al polso alla fine del primo set. Se Murray non batte Raonic in due set, questa sera sarà già certo della qualificazione. Da Londra Luca De Gaspari

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Conferenza Stampa Roger Federer:


Conferenza Stampa Kei Nishikori:

 

Roger Federer non é riuscito a proseguire la striscia di 6-1 6-1 iniziata ieri ma la sua prestazione gli consente di stare molto tranquillo per il proseguo del suo torneo. Il fuoriclasse svizzero tiene a bada un Kei Nishikori combattivo ma troppo falloso: 6-3 6-2 in 1h09. E’ il quinto match su cinque che non arriva al terzo set e si è giocato un solo tie-break.

Il giapponese, sostenuto anche da una quantità industriale di giornalisti del suo Paese alle nostre spalle, aveva iniziato forte specialmente sul lato del rovescio ed é stato lui infatti ad avere le prime due palle break del match, entrambe salvate molto bene da Federer. Nel game successivo lo svizzero sale nettamente di livello e con due accelerazioni di dritto magistrali ottiene il primo break dell’incontro, un break che potrebbe raddoppiare nel quinto gioco avendo una palla del 4-1 pesante.
Nishikori riesce almeno ad evitare la maledizione del 6-1 ma Federer non ha più problemi al servizio e chiude 6-3 in 35 minuti.

Al termine del primo set Nishikori chiama il trainer per un problema al polso destro sulla quale viene posta una fasciatura. Alla ripresa del gioco Nishikori tiene con autorità il game di apertura al servizio nel secondo set ma il diritto, che era già stato incerto nel primo set è ancora meno sotto controllo a causa del polso e nel suo secondo turno di servizio cede di nuovo la battuta come avvenuto nel primo set.

I reporter giapponesi ormai rassegnati lasciano la tribuna stampa e Nishikori riuscirà solamente a raccogliere un altro gioco prima della conclusione anche se con orgoglio riesce a procurarsi una palla del 3-5 quando Federer serviva per il match. Lo svizzero però è in giornata ottimale con tutti i colpi incluso il rovescio e chiude al primo match assaporando già la semifinale. Troppi i 30 errori gratuiti del giapponese e il suo rendimento al servizio non gli consente mai di vincere punti gratis (1 solo ace e 5 doppi falli con il 46% di punti vinti sulla seconda). Federer può invece ritenersi ampiamente soddisfatto del suo gioco dato che ha spesso tenuto scambi anche intensi sulla diagonale teoricamente per lui sfavorevole:

“Ad essere onesto spero di essere già qualificato questa sera in modo da non dover fare calcoli di set o games anche se ovviamente non comprometterei mai l’integrità del gioco. E’ chiaro che vincere 2 partite in 2 set è una bella situazione in cui trovarsi” ha detto Roger a seguito della vittoria N.992 della sua carriera, la n.70 del 2014 (sesta volta in carriera)

Federer ha poi spiegato al nostro Ubaldo il suo pensiero riguardo ai punteggi squilibrati e netti visti in questi giorni:
“Penso che sia piuttosto semplice; il campo è lento in modo strano e il servizio non ha un impatto significativo se non viene poi seguito da colpi efficaci da dietro. In questo torneo vince chi gioca bene da fondo e chi si muove bene. E’ per questo che vediamo punteggi pesanti, perché è difficile uscire dai guai con il servizio quando le cose si mettono male”

Se questa sera Murray non vincerà in 2 set contro Raonic, Federer sarà matematicamente qualificato per la docesima volta su tredici partecipazioni alle Finals, per Nishikori, ammesso che il problema al polso non sia troppo limitante, è tutto rinviato all’ultimo match contro lo stesso Milos Raonic.

“Il problema al polso non è serio, ho avuto solo un indolenzimento, ma avendo un giorno di riposo domani non dovrei avere problemi Giovedì”  – ha rassicuratoKei davanti alla consueta schiera di reporter e fotografi giapponesi.

Questa giornata ovviamente per gli inglesi è significativa in funzione del match di questa sera tra Murray e Raonic perché Andy è tornato a difendere i colori della Union Jack e qui è tutto quello che conta. Il tutto esaurito è scontato quanto la pioggia londinese.

Federer-Nishikori Stats

 

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Australian Open, il padre di Djokovic: “Sotto questi ricatti è probabile che Novak non giochi”

Intervistato da un programma televisivo in Serbia, Srdjan spiega: “Novak vorrebbe giocare, ma è suo diritto dire o non dire se si è vaccinato”

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Novak Djokovic - Nitto ATP Finals Torino 2021 (foto Twitter @atptour)

“È improbabile che Novak Djokovic giochi l’Australian Open se le condizioni sono queste”. Ad affermarlo è Srdjan Djokovic, il padre del numero uno del mondo, durante un’intervista in Serbia, a TV Prva. Come noto, il primo Slam dell’anno ha imposto la vaccinazione obbligatoria per i giocatori che vorranno prendere parte al torneo, mentre Novak, nove volte campione del torneo, non ha mai detto ufficialmente se si sia vaccinato o meno (e ciò fa pensare, ovviamente, che abbia rifiutato di sottoporsi all’immunizzazione).

Mentre il figlio Novak è impegnato in Coppa Davis, Srdjan interviene sul tema e lo fa senza mezzi termini: “L’essere vaccinati o meno risponde a un diritto personale di ogni individuo. Nessuno può violare la privacy del singolo perché ognuno ha il diritto di decidere per la propria salute. Se Novak si è vaccinato o meno è un argomento che riguarda esclusivamente lui: non lo so e anche se lo sapessi non lo direi pubblicamente. Non credo che lo rivelerà, e sotto questi ricatti probabilmente non giocherà l’Australian Open. Inoltre non è chiaro il perché vaccini come quello russo e quello cinese non siano ritenuti validi secondo i criteri dell’Australia”.

Djokovic senior rincara la dose, facendo capire quale sia al momento la linea di pensiero del numero uno del mondo: “È imbarazzante il fatto che ci sia qualcuno che possa prendersi il diritto di escludere dal torneo il nove volte campione dell’Australian Open. Novak vorrebbe competere, ma se giocherà o meno dipenderà dalla posizione delle autorità e degli organizzatori”.

 

Djokovic, a proposito della questione, è stato evasivo durante una conferenza stampa alle ATP Finals di Torino, trincerandosi dietro un “aspettiamo e vedremo quello che succede”. Se Djokovic saltasse l’Australian Open, oltre a rinunciare alla possibilità di rincorrere quel Grande Slam saltato nel 2021 solo per la sconfitta in finale allo US Open, perderebbe la chance di arrivare a 21 Slam vinti, superando Roger Federer e Rafael Nadal nella classifica dei giocatori con più titoli di sempre (Rafa dovrebbe essere regolarmente in campo a Melbourne e potrebbe quindi cercare a sua volta di staccare i rivali). Djokovic ha sempre giocato a Melbourne Park sin dal 2005.

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Svelato il calendario dei tornei in Australia: nove eventi in programma più la ATP Cup

Tennis Australia ha inviato il calendario dei tornei pre-Australian Open ai giocatori che potrebbero partecipare

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La stagione 2021 tennistica non è ancora finita, ma gli occhi di tutti sono già puntati verso l’Australian Open 2022, che con il suo obbligo vaccinale sta già facendo discutere tutto il mondo del tennis. La seconda tappa a livello ufficiale è il calendario dei tornei previsti prima dello Slam australiano, inviato oggi tramite un memorandum a tutti i tennisti uomini e donne che potrebbero recarsi in Australia grazie alla loro classifica. Adelaide parte ospitando due tornei in contemporanea con l’ATP Cup, una partenza col botto per il circuito femminile che esordirà con un torneo di categoria 500 in programma dal 2 al 9 gennaio.

Il WTA 500 di Adelaide prenderà il posto in calendario del WTA 500 di Abu Dhabi, vinto lo scorso anno da Aryna Sabalenka. Non è da meno l’inizio del calendario ATP, che dal 1 al 9 gennaio vedrà sfidarsi sedici squadre nazionali da tutto il mondo nella Ken Rosewall Arena di Sydney per l’ATP Cup, ormai appuntamento fisso di prestigio dell’inizio di stagione. Ad Adelaide anche un torneo ATP 250, nello slot di calendario l’anno scorso occupato dall’Antalya Open e da Delray Beach. Calendario ricco anche a Melbourne, che dal 4 al 9 gennaio ospiterà ben due tornei WTA di categoria 250 e un ATP 250.

Spazio anche a tornei di categoria minore tra il 3 e il 9 gennaio, con l’ATP80 e ITF60k di Bendigo e Traralgon, entrambi a Victoria. A chiudere la prima settimana di tornei ci sarà il Victoria Wheelchair Open, dedicato al circuito del tennis wheelchair. Sydney sarà impegnata nella seconda settimana, con un altro WTA500 dal 10 al 15 gennaio al Sydney Olympic Park Centre. Nella stessa sede ci sarà un altro ATP250, erede insieme all’altro ATP250 sempre in programma dal 10 al 15 gennaio ad Adelaide dei due tornei vinti lo scorso anno da Jannik Sinner e Daniel Evans.

 

Il Memorial Drive di Adelaide vedrà in scena anche un altro WTA250, a completare quindi il programma pre-Australian Open con ben cinque tornei riservati alle donne. Victoria ospiterà gli ultimi due tornei del programma, il Melbourne Wheelchair Open allo Hume Tennis Center di Victoria e un torneo Juniors di categoria J1 a Traralgon, entrambi dal 15 al 19 gennaio. Nessuna sorpresa invece per la terza e quarta settimana dello swing australiano, con l’Australian Open maschile e femminile in calendario dal 17 al 30 gennaio. Definite anche le date dell’Australian Open Junior, dal 19 al 29 gennaio, e dell’AO Wheelchair Championship, dal 23 al 27 gennaio.

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Nitto ATP Finals: Zverev è impeccabile, Medvedev mai in partita. Secondo titolo di Maestro per Sascha

Il tedesco è ingiocabile al servizio e la sua potenza imbriglia il gioco del russo. Il primo campione delle Finals di Torino è lui

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[3] A. Zverev b. [2] D. Medvedev 6-4 6-4

Prima della finale di oggi, la prima delle Nitto ATP Finals giocata a Torino, era accaduto 10 volte su 18 che in caso di rivincita in finale tra due giocatori che si erano già affrontati nel girone, il perdente della prima sfida avesse poi ribaltato il risultato nell’atto conclusivo. Bene, ora possiamo aggiornare a 11 su 19.

Alexander Zverev gioca il miglior match del torneo solo poche ore dopo aver eliminato Novak Djokovic in semifinale, annichilendo Daniil Medvedev in appena 75 minuti con un 6-4 6-4 che non rende nemmeno giustizia alla sua superiorità in campo. Medvedev aveva vinto le ultime cinque sfide consecutive con il tedesco di cui due negli ultimi giorni: la semifinale di Parigi Bercy e come detto il match di Round Robin vinto al tie-break decisivo martedì pomeriggio.

 

Per Sascha si tratta inoltre del sesto titolo della sua stagione, il più prestigioso, ed è anche il secondo alle ATP Finals dopo quello vinto a Londra nel 2018. La vittoria di oggi è anche la n.59 di un 2021 chiuso in modo trionfale (Zverev non giocherà le Finals di Coppa Davis).

In entrambi i set il break è arrivato piuttosto presto, nel terzo game del primo e nel gioco di apertura del secondo. Da lì in avanti è cominciata una performance sontuosa del tedesco al servizio che chiuderà il match senza concedere alcuna palla break con 8 ace, un solo doppio fallo e l’83% di punti con la prima messa in campo quasi 3 volte su 4 (74%). Molto bene anche nelle scelte di discesa a rete con Medvedev lontanissimo dal campo in risposta (15 punti su 21).

Con simili numeri è già stato miracoloso il fatto che Medvedev abbia raccolto otto giochi complessivi, considerando che anche da fondo campo il russo è apparso molto lontano da una delle sue versioni migliori chiudendo addirittura con un saldo negativo tra vincenti ed errori (14/16), un autentico inedito per il Medvedev visto questa settimana.

Un Medvedev apparso quasi più apatico del solito in campo, incapace di invertire la tendenza di un match apparso da subito in salita. Forse non si aspettava nemmeno che Zverev fosse così fresco 17 ore dopo la battaglia con Djokovic nella seconda semifinale. Eppure quello più stanco dei due sembrava proprio il russo che ieri pomeriggio aveva passeggiato contro Casper Ruud.

Per Zverev si ripete dunque quanto era accaduto a Ivan Lendl nel 1982: ottenere il secondo titolo di Maestro senza ancora aver mai vinto un torneo del Grande Slam. Gli farà piacere sapere che poi Ivan ne ha vinti ben otto e a lui il tempo certamente non manca.

Il tabellone completo

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