WTA: Quali saranno le giovani speranze più attese nel 2015?

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WTA: Quali saranno le giovani speranze più attese nel 2015?

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TENNIS – Quali saranno le speranze per il tennis WTA del 2015? Dalle più note Bencic, Keys e Vekic a Dodin, Paolini e Dunne. Un prontuario da tenere a mente per la prossima stagione!

Dopo aver analizzato i giovani prospetti maschili da tenere in considerazione nel 2015 oramai alle porte, passiamo ora a fare un’analisi accurata per ciò che concerne il circuito femminile.

Per completare l’articolo io e Stefano Beata ci siamo lambiccati il cervello non poco nella scelta di giovani atlete appetibili tecnicamente e prospetti futuribili, ma l’impresa è stata molto complessa.

 

La conclusione alla quale siamo giunti, (altresì potenzialmente valida come premessa), dopo aver scandagliato minuziosamente classifiche WTA e filmati è che ci sono un numero incredibilmente alto di atlete ad un livello similare.

Se, a tutto ciò, aggiungiamo che l’andamento delle tenniste è molto meno lineare rispetto a quello dei colleghi uomini, il non citare alcuni prospetti che il lettore riterrà per suo insindacabile giudizio promettenti, non è tanto una pecca quanto effettiva difficoltà nello scegliere su un campionario così vasto.

Fatta questa doverosa premessa, andiamo a elencarvi le giocatrici che, a nostro avviso, vanno seguite con un occhio di riguardo. Buona lettura.

 

Madison Keys – 19 anni, numero 30 WTA

Nonostante l’ancora giovane età, data la struttura fisica imponente e la presenza nel circuito da ormai un paio di stagioni, è facile dimenticarsi che la Keys non sia ancora ventenne. Quest’estate ha vinto il primo torneo del circuito maggiore e l’ha fatto sbaragliando la concorrenza al premier di Eastbourne. Alta e forte, la Keys ricorda il tennis di un’americana che ha fatto la storia del tennis come Lindsey Davenport. Ci sono pochi colpi interlocutori e il servizio è tra i più potenti del circuito (nella finale di Eastbourne, su un let, la velocità segnata era di 131 miglia orarie, record poi toccato da Sabine Lisicki qualche mese più tardi). Come da sua stessa ammissione, manca ancora di continuità ed il suo gioco di gran potenza può facilmente trasformarsi in autodistruttivo. “A volte faccio proprio schifo,” aveva raccontato proprio dopo la vittoria ad Eastbourne. “Ci sono giornate in cui mi sembra di non riuscire a mettere un colpo dentro lo stadio, figuriamoci in campo.”

 

Belinda Bencic – 17 anni, numero 32 WTA

C’è solo un anno di differenza con l’americana che di poco la precede in classifica, eppure non c’è persona che possa aver, anche momentaneamente, dimenticato l’età della svizzera. Un atteggiamento più fragile, tante volte la si è vista in lacrime quest’anno, e un fisico più minuto ricordano che il passaggio da junior a pro è avvenuto da poco. Ciononostante la svizzera è senza dubbio, e a ragione, il nome più interessante tra le giovani da tenere sott’occhio. I paragoni con Martina Hingis si sono sprecati per il tennis di qualità e di contrattacco che contraddistinguono la ragazzina di Wollerau. Proprio perché di lei è stato scritto e detto molto, non mi dilungherò oltre, ma da lei ci si aspetta grandi cose, già dal prossimo anno.

 

Donna Vekic – 18 anni, numero 82 WTA

Dalla giovane croata ci si aspettava forse di più da questo 2014, dati gli ottimi segnali della scorsa stagione. In verità, sembrano essere stati pochi i miglioramenti della Vekic in quest’ultimo anno, dove ancora di più si è evidenziata una terribile mancanza di continuità di risultati. Basti pensare che su 24 tornei giocati, 15 volte è uscita al primo turno. La croata sembra bloccata davanti ad un bivio importante per il proprio futuro: abituata a sfondare di potenza nel mondo junior, si è ritrovata decisamente meno avvantaggiata nel circuito maggiore, dove fatica ad incidere da fondo e spesso si trova ad esagerare ed andare fuori giri. Donna dovrà quindi decidere se alterare il suo gioco cercando una costruzione del punto più pensata prima di cercare il vincente o aumentare il peso della propria palla.
Katerina Siniakova – 18 anni – numero 84 WTA

Contrariamente alla ragazza che la precede in questo nostro ordine e di poco nel ranking WTA, la ceca ha vinto molto nel 2014, portandosi così per la prima volta in carriera tra le prime 100 del mondo. Il vero salto di qualità è arrivato a fine stagione, quando partendo dalle quali del premier di Mosca è giunta alle semifinali e poi si è confermata vincendo il prestigioso ITF di Nantes. Un gioco molto vario, fatto di colpi profondi e precisi, seppur non estremamente potenti la rende molto pericolosa, soprattutto sulle superfici medio-veloci. Già in Australia potrebbe fare qualche sorpresa.

 

Ana Konjuh – 16 anni e 11 mesi, numero 92 WTA

La ragazzina croata aveva iniziato l’anno sorprendendo il pubblico italiano con un’ottima prestazione contro Roberta Vinci ad Auckland, ma il vero boom è avvenuto a Wimbledon, quando partendo dalle qualificazioni è giunta fino al terzo turno, dove però sono stati evidenziati quelli che per ora sono i suoi limiti contro le migliori del mondo. Contro Caroline Wozniacki ha vinto solo tre game, mostrandosi ancora troppo erratica contro la solidità della danese, soprattutto a livello mentale. C’è molta attesa nel vedere come e quanto riuscirà a limare questi difetti naturali vista l’età.

Taylor Townsend – 18 anni – numero 104 WTA

È difficile parlare di Taylor Townsend senza ricadere in discorsi detti e ridetti. La giovane americana è senza dubbio un concentrato di talento non indifferente: è una ragazza tatticamente intelligente e sembra avere tutte le armi per diventare una ragazza di vertice. Il ma, qui è però veramente grande: sarà in grado di sopperire ad una forma fisica oggettivamente imbarazzante per un’atleta di questo livello? La federazione l’ha fermata in passato perché dimagrisse, ma questo non è mai successo e, anzi, la sua allenatrice si è detta contraria ad una dieta perché ne ridurrebbe la serenità e quindi il rendimento in campo. In un tennis che si gioca sempre più sul duro, qualche chilo di troppo può essere fatale in ottica infortuni ed è questo il punto di domanda più grande sulla futura ascesa di questo talento.

 

Carina Witthoeft – 19 anni – 105 WTA

In Germania, la giovane Witthoeft è vista come la più concreta speranza per il futuro del movimento. Lì, è spesso paragonata a Sabine Lisicki, per struttura fisica e visione di gioco, e non a caso. La tedesca ha un ottimo servizio e grande potenza da fondo, soprattutto di dritto. È arrivata alle porte delle prime 100 del mondo a suon di finali e titoli ITF, ma non ha mai provato seriamente a giocare a livello WTA, il prossimo anno dovrà testare definitivamente le sue capacità di rivaleggiare le migliori.

 

Elizaveta Kulichova – 18 anni – 150 WTA

Alta, potente, ma ancora grezza. Così si potrebbe riassumere la situazione della forte giovane russa che a Gennaio ha conquistato gli Australian Open junior. Aiutata dall’altezza, ha un buon servizio, seppur ancora poco affidabile. Il rovescio è il colpo più naturale, anche se spesso si affida al dritto, molto complesso e che necessita di grandi aperture, ma che quando ha il tempo di preparasi sa essere letale. Nel 2014 si è issata molto in alto grazie a tante vittorie ITF, anche se nel circuito maggiore sono mancati ancora picchi di qualità.

Annet Kontaveit – 18 anni – 161 WTA

La giocatrice nativa di Tallinn ha il futuro dalla sua. Ha tutto per emergere: fisico, talento e abnegazione al lavoro, o almeno così dicono gli addetti ai lavori. Non la scopriamo certo noi e non è certamente un caso che a Miami le abbiano dato un invito per disputare il torneo. Ex numero 4 del mondo junior, ha ottenuto nel 2014 ottimi risultati a livello ITF. Per lei lo squillo di eliminare nel circuito maggiore, a Bstaad, la testa di serie numero 1 del seeding: la francese Cornet. Considerando che l’ha battuta sulla terra, che non è certamente la sua superficie preferita, e non sul veloce, i suoi numerosi estimatori possono strabuzzare gli occhi. Oltre ad essere una bella ragazza, diventerà anche forte. Molto forte. Quanto? Il 2015 ci potrà aiutare a rispondere a questo quesito.

 

Oceane Dodin – 18 anni – 179 WTA

Il 2014 è stato per la tennista transalpina un anno più che positivo. Dopo un avvio con risultati altalenanti, verso metà stagione ha iniziato a trovare fluidità nei suoi colpi di rimbalzo che le hanno permesso di aggiudicarsi numerose partite a livello ITF e, di conseguenza, a scalare la classifica. C’è da lavorare sicuramente per questa ragazzina di Lille per l’auspicato (soprattutto dai colleghi d’oltralpe) salto di qualità. Difficile, molto difficile, quando si parla di ragazze ipotizzare dove potranno arrivare perché, ancor più che i maschi, la solidità mentale è tanto importante quanto difficile da costruire.

Il 2015 sarà per lei un anno importante, l’impressione è che non sia un talento assoluto e che più di una buona classifica non potrà raggiungere. La giovane transalpina ha comunque conquistato molti fan in questo finale di stagione, ma le aspettative di questi saranno messe alla prova soprattutto da un fisico forse troppo esile e un carattere tutt’altro che facile.

Insomma nonostante la giovane età, Kristina Mladenovic e Caroline Garcia per fare due esempi di giovani talenti francesi, (per le quali, comunque, i risultati importanti devono arrivare), ci sembrano di più elevato livello. A fine 2015 capiremo se ci siamo sbagliati, intanto per lei è arrivata la fiducia assoluta della sua federazione ed una WC per il primo slam dell’anno.

 

Louisa Chirico – 18 anni – 184 WTA

Vuoi per le chiare origini italiani, vuoi per un dritto sporco e molto “europeo”, la giovane ragazza dello stato di New York ha dimostrato di essere un’ottima specialista della terra, sia essa veloce e verde come in America, o sia di quella Europea, rossa e più lenta. Nell’estate ha vinto il $25k di Padova, a cui ha fatto seguire la finale a Lenzerheide. Molto solida con entrambi i fondamentali di scambio sa aprirsi il campo con il dritto, sia arrotato stretto che alto e penetrante, per poi chiudere con il rovescio più piatto e bimane. Il servizio rimane il suo punto debole, ma è in grande miglioramento.

 

Francoise Abanda – 17 anni – 195 WTA

Nemmeno maggiorenne, questa canadese ha già un fisico impressionante. Gambe lunghe e toniche le permettono di coprire efficacemente il campo nonostante una velocità di piedi ancora da migliorare. I colpi sono piatti e penetranti, seppur esteticamente discutibili, specie il dritto molto macchinoso e sgraziato, con cui però spesso trova soluzioni vincenti. Ricorda, con i dovuti distanziamenti, Venus Williams. Ad inizio anno era fuori dalle 450, ora è tra le prime 200 e con l’aiuto di una federazione canadese sempre più forte nel tennis, è sicuro che la vedremo salire ancora.

 

Jelena Ostapenko – 18 anni – 278 WTA

Sulla Ostapenko ci siamo sbilanciati già qualche mese fa con un articolo di presentazione: diventerà forte, molto forte. Giocatrice di rimbalzo, tira fortissimo con entrambi i fondamentali. Il servizio buono, deve ancora essere migliorato, ma la giovanissima età e i margini di crescita ci fanno pensare che il 2015 potrà essere un anno molto interessante per lei.

Ottimo il 2014 in cui ha maramaldeggiato in diversi tornei ITF. Nel 2015 deve iniziare a giocare con continuità i tornei WTA. È facile prevedere che, se la salute l’assisterà, scalerà velocemente la classifica. Uno dei prospetti giovani più interessanti in assoluto. Da seguire con attenzione.

 

Beatriz Haddad Maia – 18 anni – 296 WTA

Beatriz Haddad Maia è considerata in patria un grande talento, ma sta parecchio tardando a sbocciare. Su di lei i critici non hanno un’omogeneità di giudizio: taluni non credono possibile possa diventare una giocatrice competitiva “per i piani alti”, per altri è in ritardo nella tabella di marcia, ma il talento che ha fatto strabuzzare gli occhi di numerosi osservatori alcuni anni fa’, non può essersi dileguato nel nulla.

Personalmente non ritengo la brasiliana una giocatrice che possa ambire a chissà quali traguardi, ma il 2015 potrebbe farmi ricredere.

L’aspetto che deve migliorare per diventare una giocatrice vera non è tanto tecnico o tattico, (o meglio non solo), ma sicuramente atletico. Smaltire la pancetta e diventare un’atleta. Se riuscirà a fare questo, forse il suo nome si risentirà in futuro.

 

Katy Dunne – 19 anni – 310 WTA

Katy Dunne è la grande speranza del tennis britannico in gonnella (con la collega Harriet Dart). Il 2014 per lei è stato un anno anonimo in cui non ha ottenuto particolari squilli se non nella sua prima apparizione a un torneo WTA. Infatti, in quel di Birmingham, dopo aver passato le qualificazioni battendo giocatrici quotate, (Babos e Lim), si è arresa nel terzo set, (per ritiro), alla nostra Camilla Giorgi facendola penare non poco grazie al suo gioco da ribattitrice. Da quell’evento è però seguito un lungo stop per infortunio a cui sono seguiti pochi risultati di rilievo.

La buona affinità con l’erba, l’aumento dei tornei su questa e il supporto di una federazione ricca come quella britannica non possono che essere tutti elementi a favore di Katy.

 

Jasmine Paolini -18 anni – 313 WTA

Premettiamo subito una cosa: è italiana. Cresce sicuramente bene la giovane tennista azzurra, ma è altrettanto sicuro che se non fosse stata italiana difficilmente sarebbe entrata nel novero di questo elenco. Tutto ciò non indica che ci sia finita per caso o che le sue velleità future non siano importanti, ma al momento deve ancora molto crescere la diciottenne di Castelnuovo di Garfagnana. Il 2014 per lei è stato un anno contrassegnato da alti e bassi, ma sostanzialmente è stato un anno positivo dove ha ottenuto qualche buon risultato nei tornei ITF.

Classica giocatrice moderna: attaccante dal fondo, colpisce il rovescio bimane ha la particolarità di cercare spesso la rete anche sulle superfici più lente. C’è un po’ tutto da migliorare, a cominciare dal servizio. Pare essere una gran lavoratrice quindi le possibilità per emergere ci sono, occorrerà avere un po’ di pazienza. Il nostro augurio è che possa emulare le gesta di Sara Errani, o quantomeno, avvicinarsi.

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Wimbledon, il day after di Tan: dà forfait in doppio e la compagna non la prende bene

Dopo la vittoria su Serena Williams, Harmony Tan ha rinunciato all’impegno con Korpatsch. La tedesca: “Si deve scusare”

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Difficilmente quanto successo in questa giornata di oggi avrà ridotto la sua gioia, ma non è stato un risveglio facile per Harmony Tan. La francese di origi cinesi e vietnamiti avrà probabilmente pensato come prima cosa che non era stato un sogno: ha davvero battuto Serena Williams sul centrale di Wimbledon. Poi avrà iniziato a percepire qualche scricchiolio proveniente dal suo corpo, qualche muscolo più affaticato del solito: il match di ieri sera, durato 3 ore e 10 minuti,  è stato infatti il più lungo della sua carriera (il suo precedente record era di 2 e 47). Dopo essersi consultata con il suo team, all’ora di pranzo Harmony ha preso il suo smartphone e ricercato nella rubrica il nome Tamara Korpatsch. È – anzi, avrebbe dovuto essere – la sua compagna di doppio per questo Wimbledon. Le ha mandato un messaggio per informarla che non era nelle condizioni per giocare il loro incontro di primo turno contro Olaru/Kichenok.

Tamara non l’ha presa bene, tutt’altro. Ha dovuto rinunciare al suo primo Slam in doppio e a circa 7 mila euro – che male non fanno. Soprattutto alla tedesca, che lunedì ha perso in singolare al terzo set contro Watson, non sono piaciuti il modo e la motivazione scelti da Tan per avvisarla. Nella comunicazione ufficiale della direzione arbitrale del torneo si parla di “infortunio alla coscia”. Korpatsch ha riferito sulla sua pagina Instagram che nel messaggio ricevuto da Tan, quest’ultima le ha detto che non sarebbe stata in grado di correre dopo il match di ieri. La tedesca non ha nascosto la sua rabbia e non si è trattenuta: “Se sei a pezzi il giorno dopo aver giocato una partita di tre ore, non puoi competere a livello professionistico– ha detto, aggiungendo che in un’occasione a lei è capitato di restare in campo per 6 ore e mezza in una giornata e di giocare un incontro di singolare in quella successiva.

Inoltre, secondo Tamara non è stato giusto che la francese l’abbia informata così tardi: non in mattinata, ma solo intorno alle 14 locali, a un paio d’ore dall’inizio del loro incontro. La tedesca ha rincarato la dose così: “Mi ha chiesto lei di giocare in doppio insieme prima del torneo, non io”. E ha poi glissato con un “mi deve delle scuse”.

 

Domani Tan giocherà per la terza volta in carriera un match di secondo turno in uno Slam. E con Sorribes Tormo potrebbe anche non servire un’impresa per proseguire la corsa. Contro Serena, la francese ha infatti dimostrato di avere un gioco – per certi versi vintage – che si adatta bene all’erba. A questo punto c’è però l’incognita proveniente dalle sue condizioni fisiche. La scelta di rinunciare al doppio per riposare le sarà sufficiente per giocarsela contro la spagnola o il problema alla coscia è serio? Di sicuro, il risentimento di Korpatsch non verrebbe meno se si ritrovasse a vedere la sua ormai ex compagna in ottima salute nella partita di domani.

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WTA Ranking: Jabeur n.2 con soli 4340 punti. È un’anomalia?

Ons Jabeur raggiunge per la prima volta in carriera il n.2 del ranking. Le sono sufficienti 4340 punti, che, prima della pandemia, corrispondevano a posizioni di classifica più arretrate. Kvitova e Garcia macinano posizioni

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Ons Jabeur – WTA Roma 2022 (foto di Roberto dell'Olivo)

Ci siamo. Parte oggi una delle edizioni più controverse dei Championships. Come tutti ormai sanno, non saranno presenti gli atleti di nazionalità russa e bielorussa e non saranno assegnati punti in classifica per questo slam. Pertanto, il Rothesay International Eastbourne e il Bad Homburg Open presented by Engel & Voelkers sono stati le ultime occasioni di guadagnare punti per le “erbivore” nella già breve stagione sul verde. E proprio un’erbivora DOC si è aggiudicata il WTA 500 di Eastbourne: Petra Kvitova torna a vincere un torneo su questa superficie dal lontano successo a Birmingham 2018. Sconfitta nettamente in finale la campionessa uscente Jelena Ostapenko, che aveva avuto ragione nel match precedente della nostra Camila Giorgi. Il WTA 250 di Bad Homburg, invece, è stato vinto da una rediviva Caroline Garcia che ha battuto, in tre set, Bianca Andreescu, tornata in finale, seppur in un torneo “minore”, dopo quella di Miami 2021. Andiamo a vedere come questi risultati hanno influito sulla classifica di oggi 27 giugno 2022.

LA CLASSIFICA WTA DI TENNIS AGGIORNATA

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek168576
2+1Ons Jabeur194340
3-1Anett Kontaveit204306
40Paula Badosa254245
50Maria Sakkari214205
60Aryna Sabalenka204046
70Karolina Pliskova173777
80Danielle Collins193255
90Jessica Pegula173156
100Garbiñe Muguruza203015
110Emma Raducanu232952
120Coco Gauff172886
130Daria Kasatkina212645
14+1Barbora Krejcikova172593
15+1Leylah Fernandez222590
16+1Belinda Bencic192585
17-3Jelena Ostapenko192431
18+1Simona Halep192315
19-1Angelique Kerber152199
200Victoria Azarenka152086
21+1Veronika Kudermetova222045
22+1Jil Teichmann242023
23-2Elena Rybakina231990
240Madison Keys191964
250Amanda Anisimova181840
26+5Petra Kvitova211795
27-1Camila Giorgi211787
28+1Beatriz Haddad Maia371782
29-2Martina Trevisan351744
30-2Ekaterina Alexandrova221706
31-1Elise Mertens221615
320Sorana Cirstea241430
330Yulia Putintseva221420
34+2Anhelina Kalinina331417
35-1Aliaksandra Sasnovich231411
36-1Alison Riske-Amritraj241381
37+7Alizé Cornet231311
38+1Kaia Kanepi231297
39-2Shelby Rogers261296
40-2Elina Svitolina171270
410Shuai Zhang341240
420Naomi Osaka111235
430Irina-Camelia Begu211234
44+1Ajla Tomljanovic231221
45-5Sara Sorribes Tormo221221
460Alison Van Uytvanck271215
470Liudmila Samsonova261210
480Sloane Stephens171190
490Marketa Vondrousova171182
500Mayar Sherif401175

Questa è la classifica delle prime cinquanta. Ricordiamo che oggi uscivano, tra gli altri, i punti del Viking International di Eastbourne 2021 e del Bad Homburg Open presented by Engel & Volkers 2021. Possiamo notare che:

 
  • In top10, come abbiamo anticipato, Ons Jabeur è la nuova n.2 del ranking. Approfittando del forfait a Eastbourne di Anett Kontaveit (-1, n.3), che nel 2021 aveva raggiunto la finale, la tunisina diventa la prima atleta di origine africana ad arrivare così in alto in classifica, ritoccando un record già stabilito da lei una settimana fa. La sua permanenza al n.2 durerà poco. A Jabeur usciranno i punti dei quarti a Wimbledon 2021, e scenderà ineluttabilmente al n.5 tra due settimane, superata di nuovo da Kontaveit ma anche da Maria Sakkari e Paula Badosa. In un commento al mio articolo della settimana scorsa si evidenziava come sino a pochi anni fa servisse un punteggio molto più alto per arrivare in top5. E in effetti, è vero che, ad esempio, nel 2019, prima di Wimbledon, con 4340 punti Jabeur sarebbe stata n.8. La ragione principale di questa “anomalia” è stato il ritiro di Ashleigh Barty, che ha portato con sé migliaia di punti che non sono stati ridistribuiti, ovviamente. Approssimativamente, possiamo vedere che la differenza tra la somma dei punti delle prime dieci nel 2019 e quella della top10 di oggi è di circa 7100 punti, che corrisponde, all’incirca, al vuoto lasciato dall’australiana. Tuttavia, questa situazione meriterebbe un approfondimento perché potrebbero anche esserci altre ragioni da prendere in considerazione. Non possiamo infatti ignorare che al ritiro della n.1 nel pieno della carriera si sono aggiunte le crisi di atlete potenzialmente di vertice, come Osaka e Andreescu, e di alcune delle “senatrici” del circuito (Halep, Muguruza e Pliskova). E dopo Wimbledon, la classifica sarà ancora più livellata verso il basso: ad esempio a Emma Raducanu saranno sufficienti poco più di 2700 punti per diventare n.10.
  • In top20, scende di tre posti Jelena Ostapenko (n.17) che non si è confermata a Eastbourne. Un posto in meno anche per Angelique Kerber (-1, n.19), sconfitta nei quarti in Germania, dove era la campionessa in carica.
  • Per quanto riguarda le posizioni dalla n.21 alla n.50, Veronika Kudermetova (+1, n.21) segna il best ranking, e si porta a un passo dalle venti. Cinque posti in più per Petra Kvitova, che scalza dal n.26 la nostra Giorgi (-1, n.27). Solo una posizione guadagnata per Beatriz Haddad Maia (n.28), ma sufficiente per ritoccare il best ranking. La semifinale di Bad Homburg frutta invece ad Alizé Cornet (n.37) ben 7 posti in più.
  • Alle spalle delle migliori cinquanta, le atlete in maggior progresso sono Caroline Garcia (+20, n.55), Bianca Andreescu (+8, n.56), Donna Vekic (+11, n.82), Harriet Dart (+9, n.94), per la prima volta nelle cento, e Lesia Tsurenko (+13, n.101), che si riaffaccia alle porte della top100

LE ATLETE CHE PERDONO MAGGIORMENTE TERRENO

Non sono molte le atlete in grosse difficoltà. Segnaliamo Sara Sorribes Tormo (-5, n.45), Katerina Siniakova (-16, n.79), finalista a Bad Homburg 2021, e Dalma Galfi (-8, n.89), che dilapida i punti conquistati una settimana fa con la vittoria all’ITF di Ilkey.

LA CLASSIFICA WTA DELLE TENNISTE ITALIANE

È una settimana dominata dal segno meno per le nostre connazionali. Perdono posizioni sia Camila Giorgi (-1, n.27), nonostante la semifinale in Inghilterra (ma sale di 19 posti nella RACE), sia Martina Trevisan (-2, n.29), che diventerà n.1 d’Italia dopo Wimbledon. Jasmine Paolini (+1, n.72) supera di nuovo Lucia Bronzetti (-1, n.73). Quattro posti in più per Sara Errani (n.161), mentre retrocedono pesantemente Cristiana Ferrando (-11, n.272), Camilla Rosatello (-22, n.301) e Bianca Turati (-9, n.409).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
27-1Camila Giorgi211787
29-2Martina Trevisan351744
72+1Jasmine Paolini28884
73-1Lucia Bronzetti41875
119-2Elisabetta Cocciaretto21557
161+4Sara Errani27405
182+4Lucrezia Stefanini43362
2340Federica Di Sarra29299
272-11Cristiana Ferrando29247
278+2Giulia Gatto-Monticone28234
301-22Camilla Rosatello31215
321+1Martina Di Giuseppe40203
379+1Lisa Pigato30146
393-5Anna Turati26143
409-9Bianca Turati27131
410-1Stefania Rachel Rubini26130
422+1Deborah Chiesa22124
439-1Angelica Moratelli31116
445-3Nuria Brancaccio30115
474+4Jessica Pieri24100

NEXT-GEN RANKING: LE GIOVANI TENNISTE IN ASCESA

Marta Kostyuk si riappropria del n.6, sorpassando Diane Parry. Sono stazionarie tutte le altre posizioni del Next Gen ranking, la classifica delle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2002.

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Emma Raducanu200211
20Cori Gauff200412
30Leylah Fernandez200215
40Qinwen Zheng200252
50Clara Tauson200253
6+1Marta Kostyuk200276
7-1Diane Parry200277
80Daria Snigur2002130
90Elina Avanesyan2002133
100Linda Noskova2004142

LA RACE

Jelena Ostapenko sale di quattro posti e si posiziona la n.13. Entra in top20 Beatriz Haddad Maia (+3, n.20). Ci sono interessanti movimenti alle spalle della top20: Petra Kvitova (+17, n.22), Caroline Garcia (+26, n.36), Bianca Andreescu (+18, n.40) e Camila Giorgi (+19, n.41).

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek107290
20Ons Jabeur122990
30Coco Gauff122262
40Jessica Pegula112232
50Maria Sakkari132182
60Daria Kasatkina132071
70Paula Badosa132008
80Belinda Bencic121816
90Veronika Kudermetova131783
100Danielle Collins71756
110Madison Keys121678
120Simona Halep111661
13+4Jelena Ostapenko121572
14-1Aryna Sabalenka141538
150Amanda Anisimova111516
16-2Anett Kontaveit91496
17-1Ekaterina Alexandrova131316
180Martina Trevisan111227
190Elena Rybakina141208
20+3Beatriz Haddad Maia131201

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WTA Bad Homburg: Garcia in rimonta batte Andreescu, il titolo è suo

L’ex top10 Caroline Garcia recupera set e break per battere Bianca Andreescu; primo titolo in 3 anni e terzo su erba.

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Caroline Garcia - Bad Homburg 2022 (foto wtatennis.com)

Clicca qui per ascoltare il video intero!

C. Garcia b. B. Andreescu 6-7(5) 6-4 6-4

 

La francese Caroline Garcia, attuale n.75 del mondo, supera dopo due ore e 47 minuti di gran lotta la canadese n.64 Bianca Andreescu per 6-7(5) 6-4 6-4, vincendo il titolo 250 tedesco Bad Homburg Open presented by Engel & Voelkers.

Garcia è risalita da un set e da un break sotto contro la vincitrice degli US Open 2019 Bianca Andreescu, arrivando vincere il suo primo titolo WTA in singolo in tre anni, l’8° della carriera, anche se lei e la connazionale Kristina Mladenovic avevano collaborato per vincere il loro secondo titolo di doppio al Roland Garros all’inizio di questo mese. Andreescu era in vantaggio 7-6(5), 4-2 prima che Garcia vincesse quattro game consecutivi riuscendo a pareggiare il conto dei set, ed era anche in vantaggio di 2-0 nel terzo.

Il tabellone completo del torneo

Nell’ultimo game del match Caroline ha mantenuto il servizio da 0-30, e grazie all’arma del dritto ha battuto una comunque ottima e meritevole di applausi Andreescu. Entrambe le tenniste hanno dato tutto in campo e le fasciature alle cosce e alle spalle certificano il grande impegno profuso.

Garcia ora ha in bacheca tre titoli sull’erba, avendo già trionfato a Maiorca nel 2016 e a Nottingham nel 2019. In precedenza ha salvato il match point battendo la connazionale Alizé Cornet in semifinale, e ora per le grande fiducia in vista del primo turno di Wimbledon contro la wild card britannica Yuriko Miyazaki n.206, 26 anni.

Andreescu stava tentando di vincere il suo primo titolo dal suo famoso trionfo a New York tre anni fa. Non aveva perso un set sulla strada per la finale, eliminando la testa di serie numero 7 e semifinalista del Roland Garros Martina Trevisan nel Round 1 e eliminando Daria Kasatkina nei quarti di finale. Ha anche ricevuto un walkover dalla testa di serie numero 4 Simona Halep in semifinale, poiché l’ex numero 1 del mondo si è ritirata per un infortunio al collo.

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