WTA: Quali saranno le giovani speranze più attese nel 2015?

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WTA: Quali saranno le giovani speranze più attese nel 2015?

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TENNIS – Quali saranno le speranze per il tennis WTA del 2015? Dalle più note Bencic, Keys e Vekic a Dodin, Paolini e Dunne. Un prontuario da tenere a mente per la prossima stagione!

Dopo aver analizzato i giovani prospetti maschili da tenere in considerazione nel 2015 oramai alle porte, passiamo ora a fare un’analisi accurata per ciò che concerne il circuito femminile.

Per completare l’articolo io e Stefano Beata ci siamo lambiccati il cervello non poco nella scelta di giovani atlete appetibili tecnicamente e prospetti futuribili, ma l’impresa è stata molto complessa.

 

La conclusione alla quale siamo giunti, (altresì potenzialmente valida come premessa), dopo aver scandagliato minuziosamente classifiche WTA e filmati è che ci sono un numero incredibilmente alto di atlete ad un livello similare.

Se, a tutto ciò, aggiungiamo che l’andamento delle tenniste è molto meno lineare rispetto a quello dei colleghi uomini, il non citare alcuni prospetti che il lettore riterrà per suo insindacabile giudizio promettenti, non è tanto una pecca quanto effettiva difficoltà nello scegliere su un campionario così vasto.

Fatta questa doverosa premessa, andiamo a elencarvi le giocatrici che, a nostro avviso, vanno seguite con un occhio di riguardo. Buona lettura.

 

Madison Keys – 19 anni, numero 30 WTA

Nonostante l’ancora giovane età, data la struttura fisica imponente e la presenza nel circuito da ormai un paio di stagioni, è facile dimenticarsi che la Keys non sia ancora ventenne. Quest’estate ha vinto il primo torneo del circuito maggiore e l’ha fatto sbaragliando la concorrenza al premier di Eastbourne. Alta e forte, la Keys ricorda il tennis di un’americana che ha fatto la storia del tennis come Lindsey Davenport. Ci sono pochi colpi interlocutori e il servizio è tra i più potenti del circuito (nella finale di Eastbourne, su un let, la velocità segnata era di 131 miglia orarie, record poi toccato da Sabine Lisicki qualche mese più tardi). Come da sua stessa ammissione, manca ancora di continuità ed il suo gioco di gran potenza può facilmente trasformarsi in autodistruttivo. “A volte faccio proprio schifo,” aveva raccontato proprio dopo la vittoria ad Eastbourne. “Ci sono giornate in cui mi sembra di non riuscire a mettere un colpo dentro lo stadio, figuriamoci in campo.”

 

Belinda Bencic – 17 anni, numero 32 WTA

C’è solo un anno di differenza con l’americana che di poco la precede in classifica, eppure non c’è persona che possa aver, anche momentaneamente, dimenticato l’età della svizzera. Un atteggiamento più fragile, tante volte la si è vista in lacrime quest’anno, e un fisico più minuto ricordano che il passaggio da junior a pro è avvenuto da poco. Ciononostante la svizzera è senza dubbio, e a ragione, il nome più interessante tra le giovani da tenere sott’occhio. I paragoni con Martina Hingis si sono sprecati per il tennis di qualità e di contrattacco che contraddistinguono la ragazzina di Wollerau. Proprio perché di lei è stato scritto e detto molto, non mi dilungherò oltre, ma da lei ci si aspetta grandi cose, già dal prossimo anno.

 

Donna Vekic – 18 anni, numero 82 WTA

Dalla giovane croata ci si aspettava forse di più da questo 2014, dati gli ottimi segnali della scorsa stagione. In verità, sembrano essere stati pochi i miglioramenti della Vekic in quest’ultimo anno, dove ancora di più si è evidenziata una terribile mancanza di continuità di risultati. Basti pensare che su 24 tornei giocati, 15 volte è uscita al primo turno. La croata sembra bloccata davanti ad un bivio importante per il proprio futuro: abituata a sfondare di potenza nel mondo junior, si è ritrovata decisamente meno avvantaggiata nel circuito maggiore, dove fatica ad incidere da fondo e spesso si trova ad esagerare ed andare fuori giri. Donna dovrà quindi decidere se alterare il suo gioco cercando una costruzione del punto più pensata prima di cercare il vincente o aumentare il peso della propria palla.
Katerina Siniakova – 18 anni – numero 84 WTA

Contrariamente alla ragazza che la precede in questo nostro ordine e di poco nel ranking WTA, la ceca ha vinto molto nel 2014, portandosi così per la prima volta in carriera tra le prime 100 del mondo. Il vero salto di qualità è arrivato a fine stagione, quando partendo dalle quali del premier di Mosca è giunta alle semifinali e poi si è confermata vincendo il prestigioso ITF di Nantes. Un gioco molto vario, fatto di colpi profondi e precisi, seppur non estremamente potenti la rende molto pericolosa, soprattutto sulle superfici medio-veloci. Già in Australia potrebbe fare qualche sorpresa.

 

Ana Konjuh – 16 anni e 11 mesi, numero 92 WTA

La ragazzina croata aveva iniziato l’anno sorprendendo il pubblico italiano con un’ottima prestazione contro Roberta Vinci ad Auckland, ma il vero boom è avvenuto a Wimbledon, quando partendo dalle qualificazioni è giunta fino al terzo turno, dove però sono stati evidenziati quelli che per ora sono i suoi limiti contro le migliori del mondo. Contro Caroline Wozniacki ha vinto solo tre game, mostrandosi ancora troppo erratica contro la solidità della danese, soprattutto a livello mentale. C’è molta attesa nel vedere come e quanto riuscirà a limare questi difetti naturali vista l’età.

Taylor Townsend – 18 anni – numero 104 WTA

È difficile parlare di Taylor Townsend senza ricadere in discorsi detti e ridetti. La giovane americana è senza dubbio un concentrato di talento non indifferente: è una ragazza tatticamente intelligente e sembra avere tutte le armi per diventare una ragazza di vertice. Il ma, qui è però veramente grande: sarà in grado di sopperire ad una forma fisica oggettivamente imbarazzante per un’atleta di questo livello? La federazione l’ha fermata in passato perché dimagrisse, ma questo non è mai successo e, anzi, la sua allenatrice si è detta contraria ad una dieta perché ne ridurrebbe la serenità e quindi il rendimento in campo. In un tennis che si gioca sempre più sul duro, qualche chilo di troppo può essere fatale in ottica infortuni ed è questo il punto di domanda più grande sulla futura ascesa di questo talento.

 

Carina Witthoeft – 19 anni – 105 WTA

In Germania, la giovane Witthoeft è vista come la più concreta speranza per il futuro del movimento. Lì, è spesso paragonata a Sabine Lisicki, per struttura fisica e visione di gioco, e non a caso. La tedesca ha un ottimo servizio e grande potenza da fondo, soprattutto di dritto. È arrivata alle porte delle prime 100 del mondo a suon di finali e titoli ITF, ma non ha mai provato seriamente a giocare a livello WTA, il prossimo anno dovrà testare definitivamente le sue capacità di rivaleggiare le migliori.

 

Elizaveta Kulichova – 18 anni – 150 WTA

Alta, potente, ma ancora grezza. Così si potrebbe riassumere la situazione della forte giovane russa che a Gennaio ha conquistato gli Australian Open junior. Aiutata dall’altezza, ha un buon servizio, seppur ancora poco affidabile. Il rovescio è il colpo più naturale, anche se spesso si affida al dritto, molto complesso e che necessita di grandi aperture, ma che quando ha il tempo di preparasi sa essere letale. Nel 2014 si è issata molto in alto grazie a tante vittorie ITF, anche se nel circuito maggiore sono mancati ancora picchi di qualità.

Annet Kontaveit – 18 anni – 161 WTA

La giocatrice nativa di Tallinn ha il futuro dalla sua. Ha tutto per emergere: fisico, talento e abnegazione al lavoro, o almeno così dicono gli addetti ai lavori. Non la scopriamo certo noi e non è certamente un caso che a Miami le abbiano dato un invito per disputare il torneo. Ex numero 4 del mondo junior, ha ottenuto nel 2014 ottimi risultati a livello ITF. Per lei lo squillo di eliminare nel circuito maggiore, a Bstaad, la testa di serie numero 1 del seeding: la francese Cornet. Considerando che l’ha battuta sulla terra, che non è certamente la sua superficie preferita, e non sul veloce, i suoi numerosi estimatori possono strabuzzare gli occhi. Oltre ad essere una bella ragazza, diventerà anche forte. Molto forte. Quanto? Il 2015 ci potrà aiutare a rispondere a questo quesito.

 

Oceane Dodin – 18 anni – 179 WTA

Il 2014 è stato per la tennista transalpina un anno più che positivo. Dopo un avvio con risultati altalenanti, verso metà stagione ha iniziato a trovare fluidità nei suoi colpi di rimbalzo che le hanno permesso di aggiudicarsi numerose partite a livello ITF e, di conseguenza, a scalare la classifica. C’è da lavorare sicuramente per questa ragazzina di Lille per l’auspicato (soprattutto dai colleghi d’oltralpe) salto di qualità. Difficile, molto difficile, quando si parla di ragazze ipotizzare dove potranno arrivare perché, ancor più che i maschi, la solidità mentale è tanto importante quanto difficile da costruire.

Il 2015 sarà per lei un anno importante, l’impressione è che non sia un talento assoluto e che più di una buona classifica non potrà raggiungere. La giovane transalpina ha comunque conquistato molti fan in questo finale di stagione, ma le aspettative di questi saranno messe alla prova soprattutto da un fisico forse troppo esile e un carattere tutt’altro che facile.

Insomma nonostante la giovane età, Kristina Mladenovic e Caroline Garcia per fare due esempi di giovani talenti francesi, (per le quali, comunque, i risultati importanti devono arrivare), ci sembrano di più elevato livello. A fine 2015 capiremo se ci siamo sbagliati, intanto per lei è arrivata la fiducia assoluta della sua federazione ed una WC per il primo slam dell’anno.

 

Louisa Chirico – 18 anni – 184 WTA

Vuoi per le chiare origini italiani, vuoi per un dritto sporco e molto “europeo”, la giovane ragazza dello stato di New York ha dimostrato di essere un’ottima specialista della terra, sia essa veloce e verde come in America, o sia di quella Europea, rossa e più lenta. Nell’estate ha vinto il $25k di Padova, a cui ha fatto seguire la finale a Lenzerheide. Molto solida con entrambi i fondamentali di scambio sa aprirsi il campo con il dritto, sia arrotato stretto che alto e penetrante, per poi chiudere con il rovescio più piatto e bimane. Il servizio rimane il suo punto debole, ma è in grande miglioramento.

 

Francoise Abanda – 17 anni – 195 WTA

Nemmeno maggiorenne, questa canadese ha già un fisico impressionante. Gambe lunghe e toniche le permettono di coprire efficacemente il campo nonostante una velocità di piedi ancora da migliorare. I colpi sono piatti e penetranti, seppur esteticamente discutibili, specie il dritto molto macchinoso e sgraziato, con cui però spesso trova soluzioni vincenti. Ricorda, con i dovuti distanziamenti, Venus Williams. Ad inizio anno era fuori dalle 450, ora è tra le prime 200 e con l’aiuto di una federazione canadese sempre più forte nel tennis, è sicuro che la vedremo salire ancora.

 

Jelena Ostapenko – 18 anni – 278 WTA

Sulla Ostapenko ci siamo sbilanciati già qualche mese fa con un articolo di presentazione: diventerà forte, molto forte. Giocatrice di rimbalzo, tira fortissimo con entrambi i fondamentali. Il servizio buono, deve ancora essere migliorato, ma la giovanissima età e i margini di crescita ci fanno pensare che il 2015 potrà essere un anno molto interessante per lei.

Ottimo il 2014 in cui ha maramaldeggiato in diversi tornei ITF. Nel 2015 deve iniziare a giocare con continuità i tornei WTA. È facile prevedere che, se la salute l’assisterà, scalerà velocemente la classifica. Uno dei prospetti giovani più interessanti in assoluto. Da seguire con attenzione.

 

Beatriz Haddad Maia – 18 anni – 296 WTA

Beatriz Haddad Maia è considerata in patria un grande talento, ma sta parecchio tardando a sbocciare. Su di lei i critici non hanno un’omogeneità di giudizio: taluni non credono possibile possa diventare una giocatrice competitiva “per i piani alti”, per altri è in ritardo nella tabella di marcia, ma il talento che ha fatto strabuzzare gli occhi di numerosi osservatori alcuni anni fa’, non può essersi dileguato nel nulla.

Personalmente non ritengo la brasiliana una giocatrice che possa ambire a chissà quali traguardi, ma il 2015 potrebbe farmi ricredere.

L’aspetto che deve migliorare per diventare una giocatrice vera non è tanto tecnico o tattico, (o meglio non solo), ma sicuramente atletico. Smaltire la pancetta e diventare un’atleta. Se riuscirà a fare questo, forse il suo nome si risentirà in futuro.

 

Katy Dunne – 19 anni – 310 WTA

Katy Dunne è la grande speranza del tennis britannico in gonnella (con la collega Harriet Dart). Il 2014 per lei è stato un anno anonimo in cui non ha ottenuto particolari squilli se non nella sua prima apparizione a un torneo WTA. Infatti, in quel di Birmingham, dopo aver passato le qualificazioni battendo giocatrici quotate, (Babos e Lim), si è arresa nel terzo set, (per ritiro), alla nostra Camilla Giorgi facendola penare non poco grazie al suo gioco da ribattitrice. Da quell’evento è però seguito un lungo stop per infortunio a cui sono seguiti pochi risultati di rilievo.

La buona affinità con l’erba, l’aumento dei tornei su questa e il supporto di una federazione ricca come quella britannica non possono che essere tutti elementi a favore di Katy.

 

Jasmine Paolini -18 anni – 313 WTA

Premettiamo subito una cosa: è italiana. Cresce sicuramente bene la giovane tennista azzurra, ma è altrettanto sicuro che se non fosse stata italiana difficilmente sarebbe entrata nel novero di questo elenco. Tutto ciò non indica che ci sia finita per caso o che le sue velleità future non siano importanti, ma al momento deve ancora molto crescere la diciottenne di Castelnuovo di Garfagnana. Il 2014 per lei è stato un anno contrassegnato da alti e bassi, ma sostanzialmente è stato un anno positivo dove ha ottenuto qualche buon risultato nei tornei ITF.

Classica giocatrice moderna: attaccante dal fondo, colpisce il rovescio bimane ha la particolarità di cercare spesso la rete anche sulle superfici più lente. C’è un po’ tutto da migliorare, a cominciare dal servizio. Pare essere una gran lavoratrice quindi le possibilità per emergere ci sono, occorrerà avere un po’ di pazienza. Il nostro augurio è che possa emulare le gesta di Sara Errani, o quantomeno, avvicinarsi.

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Sabalenka trionfa a Linz e ritrova la top 10

La bielorussa supera Mertens in tre set e chiude in bellezza il 2020 vincendo il secondo titolo consecutivo

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[1] A. Sabalenka b. [2] E. Mertens 7-5 6-2

Aryna Sabalenka rispetta il pronostico della vigilia e chiude in bellezza il 2020 conquistando da testa di serie numero uno il torneo WTA International di Linz. In finale la bielorussa ha avuto la meglio sulla seconda favorita del tabellone, Elise Mertens, in una partita che l’ha vista soffrire molto nel primo set per poi dilagare nel secondo. Dopo l’iniziale vantaggio di 2-0, Sabalenka si è infatti fatta rimontare e sul 4-4, dopo aver mancato ben tre palle break nei precedenti turni di risposta, ha addirittura perso il servizio, mandando Mertens a servire per il set. Un provvidenziale controbreak le ha permesso di rimettersi in partita e anzi di riprenderne il controllo, vincendo anche i successivi due game e con essi il set.

Nel secondo parziale non c’è molta storia. Smaltito lo spavento e incamerato il primo set, Aryna ha iniziato a giocare molto più sciolta e per Mertens sono iniziate le difficoltà vere. Il tutto si è tradotto in un 6-2 in 35 minuti. Per Sabalenka questo è il secondo torneo vinto consecutivamente, dopo il successo di fine ottobre a Ostrava, e il terzo nel 2020 (aveva vinto a Doha prima della sospensione), mentre Mertens perde la seconda finale su due in stagione. La vera notizia però è che il successo odierno permette a Sabalenka di sorpassare Serena Williams al decimo posto della classifica WTA e di tornare dunque in top 10.

 

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WTA Linz: in finale si sfidano le ‘partner’ Sabalenka e Mertens per l’ultimo trofeo stagionale

Amiche e partner di doppio, Aryna Sabalenka ed Elise Mertens si contenderanno l’ultimo trofeo stagionale del circuito femminile

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Elise Mertens e Aryna Sabalenka - US Open 2019 (photo Jo Vinci)

Un finale senza grandi sorprese a Linz. All’ultimo round dell’Upper Austria Ladies Linz, torneo ‘International’ ed ultimo evento WTA della stagione 2020 (orfana, quest’anno, dello swing asiatico), giungono infatti le due prime teste di serie del tabellone, la bielorussa Aryna Sabalenka (n. 11 WTA) e la belga Elise Mertens (n. 21 WTA). Dopo il successo a Ostrava, Aryna è alla ricerca dell’ottavo titolo in carriera. In semifinale ha avuto la meglio sulla ceca Barbora Krejcikoca (74 WTA) in un match tirato al terzo set (7-5 4-6 6-3).

Semifinale complicata anche per Elise. Dopo aver perso nettamente il primo set e dominato il secondo, alla fine è riuscita a superare la russa Ekaterina Alexandrova (n. 4 del seeding e 33 WTA) aggiudicandosi un terzo parziale serrato (2-6 6-1 7-5). Domenica, punta al suo sesto trofeo.

Ricordiamo che Sabalenka, ad Ostrava, oltre ad aver vinto la gara di singolare, ha conquistato anche il torneo di doppio, in coppia con la stessa Mertens. Le due fanno coppia da due anni nella disciplina meno nobile, nella quale hanno vinto anche uno Slam (US Open 2019), ma non si sono iscritte al torneo di doppio a Linz.

 

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Poche sorprese a Linz, Sabalenka e Mertens avanzano in semifinale

Nei quarti di finale dell’ultimo torneo femminile del 2020 ci sono solo vittorie nette: le prime due favorite del main draw fanno un altro passo verso la finale

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Aryna Sabalenka - Adelaide 2020 (via Twitter, @AdelaideTennis)

Si sta per concludere anche l’ultimo torneo del circuito WTA del 2020, orfana della stagione asiatica: questa settimana si gioca a Linz e sabato 14 novembre è il giorno delle semifinali. L’unica sconfitta degna di nota è stata quella di Dayana Yastremska, testa di serie numero 3, uscita al primo turno contro Minnen. Nei quarti di finale le favorite hanno continuato il loro percorso verso l’ultimo atto. Una strada in discesa per Aryna Sabalenka, campionessa a Ostrava il mese scorso e decisa a conquistare il titolo anche qui a Linz per restare nella top 10 a fine anno. La numero uno del seeding ha superato Oceane Dodin, costretta al ritiro a metà del secondo set dopo aver perso 6-3 il primo. Una storta ha provocato alla giocatrice francese un infortunio alla caviglia, che l’ha messa immediatamente fuori dai giochi.

L’avversaria di Sabalenka al prossimo turno è la ceca Krejcikova. Con un 6-3 6-1 in 67 minuti alla bielorussa Sasnovich ha sventato ogni possibilità di derby in semifinale: non andava così avanti un torneo WTA dal 2017. Ma la sua vittoria non è stata la più netta del venerdì austriaco: Ekaterina Alexandrova (già finalista a Linz due anni fa, sconfitta da Camila Giorgi) ha lasciato solo tre game alla semifinalista del Roland Garros Nadia Podoroska, chiudendo in meno di un’ora. Alexandrova avrà un’impegno tutt’altro che semplice contro la seconda favorita del tabellone Elise Mertens. Sino al match vinto contro Kudermetova nei quarti, la settimana della giocatrice belga era stata abbastanza travagliata: ha dovuto ricorrere al terzo set per battere Kalinina e Zvonarev nel primo e secondo turno. E si è anche ritrovata sotto 4-1 contro Kudermetova nel primo set, prima di infilare una striscia di 11 giochi a 1 e conquistare il match.

Il tabellone completo

 

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