Serena vs Masha: la finale prevista, lo sarà anche il suo esito?

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Serena vs Masha: la finale prevista, lo sarà anche il suo esito?

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La finale dell’Australian Open 2015 è quella che si poteva prevedere alla vigilia con in campo le prime 2 giocatrici del mondo, due campionesse assolute. Ma Serena Williams ha battuto Maria Sharapova 15 volte di seguito; c’è spazio per credere in una finale combattuta?

Quando il 3 Luglio 2004 Maria Sharapova, ad appena 17 anni sorprese il mondo dominando Serena Williams nella finale di Wimbledon non fu difficile per lei prevedere un futuro da grande campionessa. Quello che invece era molto più difficile da immaginare era che dall’anno successivo, il 2005, non avrebbe mai più battuto la sua avversaria di quel giorno in 15 tentativi.

Le prime due giocatrici del mondo si ritrovano di fronte per la loro quarta finale Slam, loro che sono 2 delle 10 giocatrici ad aver vinto tutte e 4 i Majors nella Storia del tennis. E’ la prima volta dal 2004 che nella finale australiana si sfidano le prime 2 teste di serie, la sedicesima nell’Era Open.

Serena Williams va alla caccia dello Slam N.19 della carriera (il sesto a Melbourne) per quella che ormai è caccia aperta a Steffi Graf che detiene il record dell’Era Open con 22. Vincendo la finale infatti supererebbe due leggende viventi come Martina Navratilova e Chris Evert.
La Sharapova invece cerca il secondo titolo a Melbourne, il sesto Major della sua carriera che l’ha vista nelle ultime stagioni avere più successo sulla terra battuta del Roland Garros che negli altri 3 Slam, ipotesi impensabile a inizio carriera.

La Sharapova che ha vinto questo torneo nel 2008, è arrivata in finale dopo aver annulato 2 match point ad Alexandra Panova al secondo turno.  Nell’Era Open solamente quattro donne (in 5 occasioni) hanno vinto il torneo salvando match-point: Monica Seles, Jennifer Capriati, la stessa Serena Williams (2 volte) e Li Na l’anno scorso.

Il problema per lei, come detto, è quello che é accaduto dopo quel famoso 2004 in cui superò la Williams sia nella suddetta finale di Wimbledon che in quella del Masters di fine stagione. Da lì in avanti la Sharapova ha raccolto la miseria di 3 set in 15 partite: curiosamente la prima sfida della serie fu propria in Australia nel 2005 quando Serena si impose per 8-6 al terzo dopo aver annullato un match point in semifinale, per poi andare a vincere il suo secondo titolo a Melbourne. Quella fu l’ultima battaglia vera tra le 2 giocatrici in una rivalità che in realtà non ha mai più avuto discussione.

Serena non è apparsa in forma strepitosa in questo torneo, ma dalla sua ci sono i numeri: la sua percentuale di vittoria nelle finali Slam è impressionante 18-4 (82%) seconda soltanto a quella di Margaret Court (11-1) nell’Era Open. La Williams non perde in finale in un Major dalla clamorosa sconfitta a New York subita da Sam Stosur nel 2011. Ieri però è apparsa infastidita da una tosse che non le ha permesso di allenarsi come avrebbe voluto.

La Williams è anche la finalista più “anziana” dell’Australian Open nell’Era Open, dato che Chris Evert nel 1988 aveva appena compiuto 33 anni, mentre lei li ha compiuti da qualche mese. Vincendo domani arriverebbe a 100 vittorie in carriera contro una Top 5. E’ anche la giocatrice ad aver vinto più Slam superati i 30 anni di età nell’Era Open con 5.

La Sharapova, invece, gioca la sua quarta finale a Melbourne e al di là del grande rischio corso contro la Panova al secondo turno, ha ceduto complessivamente appena 32 games in 6 partite. La russa cerca anche di sfatare un tabù, dato che non è mai stata detentrice di 2 slam nello stesso momento (essendo la campionessa in carica del Roland Garros).

Conoscendo il carattere della russa è difficile pensare che scenda in campo battuta prima di giocare, però sarà fondamentale l’inizio del match per capire anche in che condizioni si trova la Williams. Dopotutto Tomas Berdych aveva perso 17 volte di fila con Rafael Nadal prima del loro match nei quarti di finale, sappiamo tutti come è finita.
Ad ogni modo Maria può stare tranquilla perché Pam Shriver ha perso 29 volte di fila da Martina Navratilova; il suo, al confronto, appare come un trend negativo passeggero…

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