Fed Cup: Le sorelle Radwanska sulla strada della Russia

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Fed Cup: Le sorelle Radwanska sulla strada della Russia

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La Polonia fa il suo esordio nel World Group ospitando a Cracovia le russe che schiereranno la Sharapova al ritorno nella competizione. A Stoccarda la Germania affronta l’Australia, le campionesse in carica della R.Ceca favorite in Canada dove non ci sarà la Bouchard. Un occhio anche alle sfide del World Group II

In contemporanea con la sfida di Genova tra Italia e Francia il week-end di Fed Cup vedrà scendere in campo anche le altre nazioni facenti parte del World Group che daranno vita agli altri tre quarti di finale e anche le quattro sfide del World Group II (per intenderci la serie B della competizione).

Analizziamo di seguito le sfide relative ai quarti di finale e successivamente facciamo una rapida carrellata degli incontri del World Group II.

 

POLONIA – RUSSIA (Raffaello Esposito)

POLONIA: Klaudia Jans-Ignacik, Agnieszka Radwanska, Urszula Radwanska, Alicja Rosolska
Capitano: Tomasz Wiktorowski

RUSSIA: Vitalia Diatchenko, Svetlana Kuznetsova, Anastasia Pavlyuchenkova, Maria Sharapova
Capitano: Anastasia Myskina

La spinta del pubblico potrà avere la sua parte in questo scontro di primo turno fra Polonia e Russia.
E’ la prima volta di sempre fra le due nazioni in Fed Cup e si gioca sul Rebound Ace della Krakow Arena, impianto nuovo della capitale artistica e culturale polacca, capace di 15.000 posti e già sede dei mondiali di pallavolo 2014.

Difendono i colori di casa le sorelle Radwanska con Rosolska e Jans-Ignacik mentre in vista di Rio 2016 torna nella nazionale russa Maria Sharapova, assente dal 2012. Con lei Svetlana Kuznetsova, campionessa al Roland Garros 2009, Anastasia Pavlyuchenkova e la bimane totale Vitalia Diatchenko. Sharapova e la alta qualità media del team russo sembrano sbarrare la strada alla Polonia ma le motivazioni di Radwanska e socie saranno altissime e se Agnieszka riesce a fare due punti in singolare allora nel doppio decisivo potrà succedere qualcosa.
Presumibilmente quindi l’incontro decisivo sarà fra le numero uno, fra la velocità di palla di Masha e le gambe e la capacità di spostare l’avversaria di Radwanska. Staremo a vedere, in Fed Cup, come in Davis, non si può mai dire.

 

GERMANIA-AUSTRALIA (Remo Borgatti)

GERMANIA: Julia Goerges, Angelique Kerber, Sabine Lisicki, Andrea Petkovic
Capitano: Barbara Rittner

AUSTRALIA: Casey Dellacqua, Jarmila Gajdosova, Olivia Rogowska, Samantha Stosur
Capitano: Alicia Molik

Uscite entrambe con le ossa rotte (o quasi) dagli Australian Open, le nazionali femminili di Germania e Australia si affrontano alla Porsche Arena di Stoccarda nella sfida che vale l’accesso alle semifinali di Fed Cup. Le tedesche, padrone di casa, hanno però scelto di giocare sul duro (il Rebound Ace Synpave) anziché sulla terra rossa, superficie che invece caratterizza il torneo WTA che si svolgerà verso la fine di aprile in questo stesso impianto.

PRECEDENTI
I team capitanati da Barbara Rittner e Alicia Molik si affrontano per la 14esima volta con un bilancio che vede attualmente le australiane avanti 8-5. Il primo incontro risale al 1966 quando le due squadre si affrontarono a Torino per la semifinale del World Group e si imposero con una certa sorpresa le tedesche (allora sotto la bandiera della Repubblica Federale) per 2-1. Quattro anni più tardi le australiane Krantzcke e Tegart Dalton si presero la rivincita nel match di Friburgo, che valeva l’assegnazione del trofeo: 3-0 e quarta Fed Cup per l’Australia, che si ripeterà pure nel ’71, ’73 e ’74. Per tornare al successo (dopo cinque ko consecutivi) la Germania dovette attendere il 1982 quando, nella semifinale statunitense di Santa Clara, Claudia Kohde-Kilsch e Bettina Bunge sconfissero Dianne Fromholtz e Evonne Goolagong chiudendo la pratica prima della disputa del doppio, vinto peraltro dalle stesse tedesche. Da quella volta, nelle sei sfide rimanenti, si sono registrati tre successi per parte con una perfetta alternanza. Compresi gli ultimi, che risalgono al 2012 e 2014.

LE ULTIME SFIDE
Il week-end del 21-22 aprile 2012, in questo stesso teatro ma sulla terra, l’Australia di David Taylor si guadagnò la permanenza nel World Group sbaragliando le padrone di casa dopo i primi tre singolari. Protagonista assoluta fu Sam Stosur (che non lasciò nemmeno un set a Kerber e Petkovic), ottimamente spalleggiata dalla Gajdosova che rifilò un doppio 6-4 alla Goerges nel secondo singolare. Ininfluenti, ai fini dell’esito finale, le vittorie di Angelique Kerber su Olivia Rogowska e del doppio Goerges-Petkovic su Dellacqua-Gajdosova.
Due anni (meno un paio di giorni) più tardi, al Queensland Tennis Centre di Brisbane, la Germania si prese la rivincita nel match che valeva l’accesso alla finale della scorsa edizione. Andrea Petkovic si impose in due set alla Stosur nel singolare d’apertura e la Kerber concluse l’opera strapazzando Casey Dellacqua 6-1 6-0 e recuperando un set (4-6 6-0 6-4) alla Stosur nel primo match della seconda giornata. Poi l’Australia vinse il doppio per l’1-3 che mandò le ospiti all’atto conclusivo della competizione.

Le padrone di casa ripartono così dal brutto ricordo della finale persa a Praga meno di tre mesi fa ma la Rittner può contare su un gruppo particolarmente solido e con ottime referenze sul piano del ranking WTA. Tuttavia, nonostante una top-10 (Angelique Kerber, n°10), una top-20 (Andrea Petkovic, n°12) e una top-30 (Sabine Lisicki, n°28), i primi tornei stagionali hanno indicato in Julia Goerges (n°69) la singolarista più in palla, dall’alto dei suoi ottimi piazzamenti sia ad Auckland (quarti di finale) che a Melbourne; nel major australiano, Julia ha battuto Bencic, Koukalova e Hradecka prima di cedere alla Makarova negli ottavi e guadagnare la fiducia della sua capitana.
Dal canto suo l’Australia, una delle sole quattro nazioni ad aver sempre preso parte alla Fed Cup, proverà ad invertire il pronostico, pur consapevole di recitare almeno in partenza il ruolo di sfavorita. Rispetto al match dello scorso aprile, Alicia Molik ha confermato Stosur e Dellacqua sostituendo al contempo le giovani Barty e Sanders con le più navigate Gajdosova e Rogowska. Potrà bastare? Molto difficile.
La vincente di questa sfida avrà in semifinale la vincente di Polonia-Russia

Head-to-Head
Probabilmente i primi due singolari saranno Kerber-Dellacqua e Petkovic-Stosur ma non è detto che Alicia Molik non punti subito sulla Gajdosova, che in carriera ha sconfitto due volte su tre proprio la n°1 di Germania.
Questo nel dettaglio l’esito degli head-to-head tra le protagoniste in gara:
Kerber-Stosur 1-2, Kerber-Dellacqua 3-0, Kerber-Gajdosova 1-2, Kerber-Rogowska 1-0, Petkovic-Stosur 1-1, Petkovic-Gajdosova 4-2, Lisicki-Stosur 2-5, Goerges-Stosur 3-1, Goerges-Dellacqua 1-0.

 

CANADA – R.CECA (Diego Serra)

CANADA: Francoise Abanda, Gabriela Dabrowski, Sharon Fichman, Charlotte Robillard-Millette
Capitano: Sylvain Bruneau

R.CECA: Denisa Allertova, Lucie Hradecka, Karolina Pliskova, Tereza Smitkova
Capitano: Petr Pala

Parte schiacciata dai pronostici la sfida canadese contro le campionesse ceche, vincitrici di ben otto Fed cup e di tre delle ultime quattro competizioni.
Insomma difficile immaginare una sfida equilibrata a Québec City, ancor più difficile ipotizzare un’eventuale sorpresa dopo la rinuncia di Eugenie Bouchard, la stella di casa. Genie dopo un combattuto Australian Open punta in alto e non ha nessuna intenzione di sobbarcarsi un viaggio di ritorno in Quebec, a questo punto della stagione, solo per giocare una partita chiusa nel pronostico, contro le campionesse. La sua decisione è stata ufficialmente approvata dal capitano Sylvain Bruneau e da tutta la federazione canadese. Un po’ meno dai sostenitori del Quebec, che hanno twittato tutta la loro delusione per non poter vedere Genie sull’indoor canadese. Al suo posto Charlotte Robillard Millette, sedicenne, juniores di belle speranze che andrà a far compagnia all’altra giovanissima Françoise Abanda (classe 1997). A chiudere il team Sharon Fichman (la tennista canadese con il miglior ranking, nr. 134) e Gabriela Dobrowsky.
A chiudere del tutto i pronostici la compagine ceca, pur priva delle stelle Kvitova e Safarova, oramai sature di vittorie e d’impegni. Ma se la loro sostituta si chiama Karolina Pliskova, reduce dalla finale di Sidney e da un ottimo Australian Open, allora c’è poco da fare. Teresa Smitkova e Denisa Allertova si giocheranno l’altro posto da singolarista. La Smitkova, vista agli Open perdere contro la Giorgi, forse rappresenta l’unica incognita per le tenniste ceche. Mentre l’esperta Lucie Hradecka sarà la compagna di doppio della stessa Pliskova. Un doppio di tutto rispetto essendo la Hradecka una specialista.
Insomma, le tre vittorie negli ultimi anni non sono un caso. La federazione ceca programma e gestisce bene un settore in grande crescita. Piazza giocatrici di valore negli Open e fa man bassa di tornei di Fed cup. E se la semifinale fosse con l’Italia (la vincente della sfida in Québec avrà per l’appunto la vincente della sfida di Genova tra Italia e Francia), le due stelle potrebbero anche tornare a vestire i colori della nazionale.
La Pliskova dopo Melbourne le ha già avvertite: questa Fed cup è nostra. Se non venite in Quebec non giocate nemmeno la semifinale. Insomma il Canada (e l’Italia) è avvertito: alle nuove leve ceche il carattere non manca.
Infine i precedenti in Fed cup tra le due nazioni: 5 a 0 per la Repubblica Ceca contro le nordamericane.

 

WORLD GROUP II (Remo Borgatti)

Subito alle spalle del World Group I c’è il secondo gruppo mondiale, ovvero quello che permette di salire nell’eccellenza ma promette anche scivoloni nei gruppi continentali. Vediamo cosa propone il programma seguendo il tabellone dall’alto in basso e ricordando che le vincenti dei quattro confronti disputeranno i play-off promozione contro le quattro perdenti del WG1 mentre le perdenti dovranno sfidare le nazionali emerse dalle tre zone dei gruppi minori (America, Asia/Oceania e Europa/Africa).

OLANDA-SLOVACCHIA – Si gioca sulla terra rossa dell’Omnisport di Apeldoorn e le padrone di casa sono chiamate a una piccola impresa contro le più quotate avversarie. Le prime due singolariste slovacche (Cibulkova e Rybarikova) hanno decisamente miglior classifica rispetto a tutte le avversarie e sembra francamente improbabile che la formazione capitanata da Paul Haarhuis possa sovvertire il pronostico. Kiki Bertens ha raccolto due vittorie e tre sconfitte in questo inizio di 2015 mentre qualcosa di meglio è riuscita a fare Richel Hogenkamp, brava a qualificarsi per il main-draw sia a Hobart che agli Australian Open. Costretta a giocare i futures per via della sua deficitaria classifica, Arantxa Rus potrebbe giocare il doppio insieme a Michaella Krajicek; la sorella di Richard ha raggiunto le semifinali a Melbourne in questa specialità, in coppia con Barbora Zahlavova Strycova. Uno pari i precedenti tra le due nazionali.

ROMANIA-SPAGNA – Molto interessante la sfida in programma alla Danube Arena di Galati. Si giocherà sull’acrilico indoor e la squadra di casa potrà contare sulla numero 3 del mondo Simona Halep, ben supportata dalle connazionali Begu, Niculescu e Dulgheru. L’unico precedente in Fed Cup risale alla preistoria (49 anni fa) e se lo aggiudicò la Romania, favorita anche stavolta.
Tuttavia, le iberiche non partono battute, anzi. La Muguruza è in costante progresso e nella giornata buona è in grado di battere chiunque, anche una Halep uscita ridimensionata dagli Australian Open. Qualora la giovane nativa di Caracas riuscisse a incamerare entrambi i suoi singolari, la Spagna partirebbe leggermente favorita nell’eventuale doppio decisivo grazie alla specialista Medina Garrigues. Ma la Romania ha un gruppo di singolariste più affidabile e alla fine dovrebbe spuntarla.

SVEZIA-SVIZZERA – Solo un miracolo potrebbe evitare alla Svezia di Wahlgren il ricorso ai play-off per rimanere nell’eccellenza della Fed Cup anche l’anno prossimo. A Helsingborg arriva la Svizzera di Gunthardt e l’ex-coach di Steffi Graf potrà avvalersi di Timea Bacsinszky e della giovanissima Belinda Bencic. La prima ha iniziato alla grande la nuova stagione cogliendo la finale a Shenzhen e il terzo turno agli Australian Open (in cui ha eliminato al primo turno Jelena Jankovic); la seconda invece ha subito due pesantissime sconfitte a Sydney e Melbourne (appena sei giochi vinti) ma ha il talento dalla sua e almeno un singolare dovrebbe riuscire a portarlo a casa. Le scandinave fanno affidamento pressoché unicamente su Johanna Larsson ma le altre tre convocate sono ben oltre la duecentesima posizione nel ranking WTA. Troppo poco. La Svizzera è in vantaggio 3-2 negli head-to-head.

ARGENTINA-USA – A proposito di pronostici chiusi in partenza. Sulla terra rossa del Pilara Tennis Club di Buenos Aires arriva la corazzata statunitense e il divario di forze in campo sarà talmente netto da rendere il confronto pressoché improponibile. Nel momento in cui le sorelle Williams hanno risposto all’appello della capitana Mary Joe Fernandez, l’esito del match era già segnato; quando poi a Serena e Venus si sono affiancate la rivelazione di Melbourne Madison Keys e la veterana Varvara Lepchenko, il risultato finale è divenuto un dettaglio. Gli Stati Uniti possono schierare quattro top-30 mentre l’Argentina di Gaidano deve contare su Ormaechea (121) e Irigoyen (197) per tentare di racimolare qualche gioco. Sia chiaro, tutto è possibile ma gli Usa hanno le carte in regola per conquistare l’accesso ai play-off e tornare nel primo gruppo mondiale l’anno prossimo. I precedenti dicono 3-1 per gli Usa.

 

 

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