Fed Cup: Petkovic manda la Germania in semifinale contro la Russia, R.Ceca ok

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Fed Cup: Petkovic manda la Germania in semifinale contro la Russia, R.Ceca ok

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Nel World Group la Sharapova chiude il confronto con la Polonia superando in due set Agniezska Radwanska. La Germania si impone 3-1 sull’Australia grazie alle vittorie della Kerber sulla Stosur e della Petkovic su un’indomita Gajdosova. Tutto facile per la Rep. Ceca in Canada. Nel World Group II promosse ai play-off (e quindi potenziali avversarie dell’Italia) Romania, Olanda, Usa e Svizzera

Giornata decisiva per gli altri quarti di finale e le sfide del World Group II. Promosse ai play-off (e quindi potenziali avversarie dell’Italia ad aprile) Usa, Svizzera, Olanda e Romania.

Ecco le cronache dei vari match

 

 

GERMANIA-AUSTRALIA 3-1 (Raffaello Esposito)

 

A. Kerber b. S. Stosur 6-2 6-4

Stosur e Kerber aprono la seconda giornata e sarà da capire quali e quante scorie avrà lasciato nel fisico e nella mente dell’australiana la corrida di ieri contro Petkovic. Tre break (due per Kerber) nei primi cinque games portano la tedesca sul tre a due e servizio. Angelique conferma il break d’autorità, si stacca per prima sul quattro due e vince di seguito altri otto punti per chiudere facilmente sei due il parziale. L’australiana appare stanca come era prevedibile ma Kerber gioca veloce, picchia e risponde alla grande: Stosur vince solo cinque punti su quattordici con la prima palla di servizio, dato preoccupante per una come lei dotata di una battuta potente. Entrambe soffrono sui propri turni di battuta del secondo set. Stosur deve aggrapparsi al servizio e al coraggio della campionessa per annullare sette palle break in tre turni di battuta.. Kerber concede solo una palla break ma anche i suoi games vanno spesso ai vantaggi. Sul quattro tre Stosur la tedesca tiene per la prima volta il servizio facilmente a quindici e questo forse le dà l’energia necessaria a strappare la battuta a Stosur che concede altre due palle break e riesce a salvarne solo una. Due vincenti di dritto decisivi portano la tedesca a servire per l’incontro sul cinque quattro. Cosa che accade puntualmente perché Kerber va facilmente 40-15 e chiude al secondo match point in ottantasette minuti per il due a uno Germania. Ora staremo a vedere in che condizioni sarà Andrea Petkovic, opposta alla Gajdosova nel secondo singolare di giornata che potrebbe già dare alle tedesche il pass per le semifinali.


A. Petkovic b. J. Gajdosova 6-3 3-6 8-6

Andrea Petkovic e Jarmila Gajdosova scendono in campo per quello che potrebbe essere il singolare decisivo per la Germania.
Sulle spalle dell’australiana la responsabilità di tenere in gioco il team aussie. Petkovic appare subito più galvanizzata che stanca per il match fiume di ieri, tiene a zero i suoi primi due turni di battuta e strappa il servizio all’avversaria nel quarto game complice un errore non forzato di Gajdosova sulla palla break.
La tedesca ha però un passaggio a vuoto subito dopo e cede il servizio a quindici consentendo all’avversaria di appaiarla sul tre pari. Nel settimo game Petkovic è brava e senza paura, si mette nei guai con un doppio fallo ma annulla la palla break conseguente ed esce vincitrice da un lungo game ai vantaggi. Non si ferma la tedesca e va subito 0-30 e poi 30-40 sul servizio dell’australiana, che cede la battuta alla prima occasione. E’ la fuga decisiva, Petkovic ha solo qualche incertezza sul 40-0, cede due punti ma porta a casa il set al nono gioco.
Nel secondo parziale è l’australiana ad aprire al servizio e a tenere i suoi primi due turni a zero, contando su una prima palla spesso sopra i 180 kmh. La tedesca fatica di più ma tiene, due pari senza break nel secondo dopo cinquanta minuti.
Gajdosova è ora più autoritaria nel gioco mentre forse Petkovic comincia a sentire la fatica e a commettere qualche errore di troppo perché non sempre è a posto con le gambe. Infatti nel sesto game la tedesca soffre e cede il servizio con due errori non forzati, uno di dritto e uno di rovescio. La sua avversaria tiene la battuta con un ace al momento giusto e in un attimo arriva al cinque due. Un servizio tenuto a quindici è solo un placebo, Gajdosova va 0-30 ma spinge senza timore, recupera, annulla una palla break e le basta il primo set point per intascare il secondo set.
Il parziale decisivo si apre con la tedesca al servizio e tre break consecutivi. L’australiana è la prima a difendere la battuta con successo e si stacca sul tre a uno che diventa quattro due poco dopo. Petkovic tiene il suo turno, accorcia e conquista a sorpresa tre palle break sul servizio australiano, brekka alla seconda utile e pareggia a quattro per poi tenere il servizio, 5-4 Germania e arena in delirio.
L’australiana ha la pelle dura e tiene il suo turno di servizio. Petkovic sembra condannata alle maratone in questo week end, regge di nervi e di fisico e va sul sei cinque e poi sul sette sei. E qui il suo spirito combattivo viene premiato perché l’australiana va subito 15-40, salva il primo match point ma capitola sul secondo.
Andrea Petkovic sugli scudi, la Germania deve a lei il passaggio del turno. E ora il doppio è solo una formalità.

 

POLONIA VS RUSSIA 0-4 (Carlo Carnevale)

M. Sharapova b. A. Radwanska 6-1 7-5

La Russia accede alle semifinali; Maria Sharapova certifica il suo ruolo di mattatrice del weekend, e si sbarazza di Agnieszka Radwanska in due set più comodi di quanto non dica lo score. La polacca soffre dall’inizo alla fine, senza mai dare l’impressione di poter fare partita pari, nemmeno quando ad un passo dallo schienamento si scuote per recuperare dal 2-5 al 5-5 nel secondo set, salvo poi cedere i due games successivi.
Caldissima l’atmosfera alla Krakow Arena, che per tutto il match sostiene la propria beniamina, anche quando la differenza di valore in campo rasenta l’imbarazzante; la Sharapova ha infatti martellato da fondo senza sosta, facendo grandinare su Aga vincenti di ogni sorta, specialmente nel primo set, che si chiude in mezz’ora dopo sette giochi. Maria domina, salva con autorità le palle break offerte nel primo parziale (due delle quali con ace) e si impegna anche in fase difensiva, come testimonia uno splendido recupero di rovescio in controbalzo, poi seguìto dalla chiusura di dritto incrociato.
La siberiana chiuderà con una impressionante positività al servizio (75% di prime, da cui ricava otto punti su dieci, ingiocabile), ma sembra venire meno sul più bello; una volta conquistato il break con uno straordinario passante di dritto dall’apertura minima, Maria gestisce con ordine e aggressività il vantaggio fino al momento di servire per il match. Qui Radwanska ha il colpo di coda, intuisce i servizi dell’avversaria e la costringe a giocare corto il colpo successivo, per poi approfittarne accarezzando le righe; controbreak, e set che pare ben lungi dall’essere concluso, specialmente quando la Sharapova perde due scambi consecutivi dalla parte del dritto, per sprecare altrettanti matchpoint. Il verdetto è rimandato ad una decina di minuti più tardi, quando la sovietica torna ingestibile, sfrutta due seconde morbide ed esulta sul rovescio in rete della Radwanska.
La Russia di Anastasyia Myskina attende dunque la vincente dell’appassionante scontro tra Australia e Germania.

 

CANADA vs REP. CECA 0-3 (da Quebec City, Vanni Gibertini )

Ka. Pliskova b. G. Dabrowski 6-4, 6-2

Gli sforzi di Tennis Canada per attirare pubblico al PEPS (Pavillon de l’éducation physique et des sports) dell’Università di Laval a Quebec City in occasione della seconda giornata del match di Fed Cup contro la Repubblica Ceca non hanno purtroppo sortito gli effetti sperati.
Tanti posti vuoti sulle tribune domenica pomeriggio, nonostante la giornata nuvolosa e molto fredda (temperatura percepita vicina ai -30 gradi centigradi) e nonostante gli sforzi degli organizzatori che hanno regalato parecchi biglietti omaggio ai tifosi intervenuti sabato, forse anche per smorzare i malumori dovuti alla mancata presenza di Eugenie Bouchard (ci sono state addirittura richieste di rimborso avanzate da qualche appassionato deluso). D’altra parte anche le due scoppole rimediate dalle canadesi nei due singolari non hanno aiutato a ravvivare l’atmosfera intorno all’evento, che tuttavia era stato lanciato in grande stile da una splendida interpretazione a cappella degli inni nazionali da parte del coro di Quebec City.
Si sapeva che le speranze di una rimonta erano davvero ridotte al lumicino, e purtroppo per i colori locali sono durate lo spazio di qualche game prima di naufragare completamente.
Nel terzo singolare la canadese Gabriela Dabrowski è riuscita con grande acume ed abnegazione a confondere le carte alla ben più quotata Karolina Pliskova approfittando sì dei suoi numerosi errori diretti in risposta, ma soprattutto mantenendo il ritmo dello scambio basso ed alternando parabole alte e lunghe a rasoiate corte e basse che hanno costretto la ceca a giocare in situazioni a lei poco congeniali.
Una volta trovata però la misura dei colpi, la Pliskova ha rimontato l’1-4 iniziale inanellando ben 9 giochi consecutivi che hanno scavato un solco incolmabile tra lei e la sua avversaria.
Il primo set si è chiuso con soli 5 punti di scarto tra le due, e se non fosse stato per i due sciagurati doppi falli commessi dalla Dabrowski sul 4-5 forse si sarebbe potuta vedere una partita un po’ più combattuta. E invece tutto è finito in un’ora e 11 minuti, un minuto in meno della durata del match tra la stessa Pliskova e Francoise Abanda, che in fin dei conti per essere all’esordio in Fed Cup ha tenuto il campo in maniera decorosa.
È una pesante sconfitta questa per la compagine canadese: 0-6 il computo dei set, 15 game vinti, mai più di quattro in un set, 3 ore e 21 minuti per tre match. Verdetto impietoso per un team chiaramente troppo Bouchard-dipendente per questi livelli e che avrà certamente bisogno della sua giocatrice di punta per sperare di rimanere nell’elite della Fed Cup.

 

 

World Group II (Diego Serra)

Svezia-Svizzera 1-3

La Svizzera passa il turno e vede la luce dei play off. Le favorite elvetiche chiudono la pratica con le svedesi con l’affermazione della Bacsinszky in due set a zero contro la Larsson. Il punto dell’onore svedese lo porta a casa il doppio in tre set accademici ma ben giocati. A Helsinborg delusione ma anche entusiasmo per un pubblico cosciente del pronostico che non lasciava scampo alle giocatrici di casa.

Bacsinszky (Sui)-Larsson (Sve) 6-3 7-6 (5)
Larsson/Petersson (Sve)-Golubic /Knoll  (Sui) 5-7 6-2 10-5

 

Olanda-Slovacchia 4-1

Bertens (Ola)-Rybarikova (Svk) 6-1 2-6 6-1

Perdendo per ben tre volte il servizio, con una facilità estrema, nel primo e terzo set, la tennista slovacca perde contro la dirimpettaia olandese. La Bertens tiene i nervi saldi anche nel secondo set, dove è messa in difficoltà al gioco aggressivo della Rybarikova. Prestazione decisamente incolore della numero 48 del mondo.

Rus (Ola)- Schmiedlovà (Svk) 6-3 2-6 6-4

A portare il punto decisivo alle olandesi è però Arantxa Rus, la bella tennista che qualche anno fa fu eletta la più sexy tra le nuove arrivate nel circuito. La Rus vince un combattuto primo set strappando alla rivale il servizio nel primo e nell’ultimo game. Perde il secondo set per un eccesso di foga, facendosi sorprendere proprio al servizio, difeso troppo debolmente. Ma sfodera un terzo set all’altezza vincendo l’ultimo game, su battuta della slovacca e aprendo le porte dei play off all’Olanda.

Hogenkamp/Krajicek (Ola)-Kucova/Schmiedolvà (Svk) 7-5 6-1

A chiudere il disastroso pomeriggio slovacco vittoria nel doppio per le olandesi, guidate da una Krajicek in forma.

 

Romania-Spagna 3-2

Muguruza (Spa)-Halep (Rou) 6-4 6-3

Una partenza a razzo nel primo set permette alla spagnola di portare a casa con serenità la partita e il punto per le iberiche. La Halep in vena di regali anche nella seconda fase, quando pur ottenendo un break continua a essere incredibilmente fallosa al servizio.
Begu (Rou)- Soler Espinosa (Spa) 6-2 6-4

Ma è la numero 34 del ranking nata a Costanza a ridare fiato alle rumene, vincendo facilmente il match contro la spaesata Soler, che da questo week end in terra rumena ha tratto davvero poco. Le due tenniste si sono curiosamente strappate il servizio in entrambi i game dei primi due set, ma poi la fragilità della spagnola, e il suo tennis troppo leggero e compassato per la superficie, hanno dato la vittoria alla finalista di Mosca 2014.
Begu/Niculescu (Rou)-Muguruza/Medina (Spa) 5-7 6-3 6-2

Con il doppio esplode invece il palazzetto dello sport di Galati, trascinato da una Begu in condizioni straordinarie. Le rumene perdono il primo set a causa di un servizio strappato nell’undicesimo game dalle iberiche. Ma poi giocano due set perfetti, incitate da un pubblico al solito caldissimo. Favorite da un indoor velocissimo. Tre game disastrosi giocati dalle spagnole nel set decisivo fanno il resto.

 

Argentina-Usa 1-3

Ormaechea (Arg)- Vandeweghe (Usa) 6-4 6-4

Dopo la rinuncia di Serena Williams, Paula Ormaechea si prende una bella soddisfazione vincendo in due set contro la tennista statunitense, vincitrice l’anno scorso del WTA di S’Hertogenbosch e numero 32 del ranking. Non facile sostituire Serena, nemmeno con i favori del pronostico, troppo fallosa l’americana al servizio in entrambi i set.

Williams V. (Usa)- Irigoyen (Arg) 6-1 6-4

Troppo facile il secondo singolare di giornata per Venus Williams, che immediatamente spegne l’entusiasmo del Pilara tennis club vincendo in scioltezza il match con la Irigoyen. Partita vera solo nel secondo set con l’argentina che perde però nel quinto game il servizio e dopo non gioca più sulla battuta di Venus. Qualificazione tenuta in gioco più dal forfait di Serena Williams che dal reale valore delle sudamericane.

 

 

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La Fed Cup cambia nome in onore di Billie Jean King

Per la prima volta una competizione internazionale a squadre porterà il nome di una donna

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Nel corso di una conferenza stampa in diretta su Youtube, l’ITF ha annunciato un’importante novità che riguarda la Fed Cup. La competizione cambierà nome e si chiamerà Billie Jean King Cup by BNP Paribas, in onore della campionessa statunitense, icona di questo sport e molto impegnata nella lotta in difesa dei diritti civili e dell’uguaglianza sociale. Per la prima volta una competizione mondiale a squadre porterà dunque il nome di una donna. Un altro cambiamento dopo la riforma del format, sull’onda della Coppa Davis.

Molto soddisfatto il presidente dell’ITF David Haggerty che ha detto: ′′Dal giocare la prima Fed Cup come membro della vittoriosa squadra statunitense nel 1963, dal fondare la WTA e divenirne il suo primo presidente, ad essere la prima atleta femminile premiata con la Medaglia Presidenziale della Libertà americana, Billie Jean King non ha mai smesso di superare ogni barriera. Oggi aggiunge un’altra ′′prima volta′′ a quella lista. Il nuovo nome è un tributo adatto a tutto ciò che ha ottenuto e fornirà un’eredità duratura che ispirerà le future generazioni di giocatori e tifosi.”

Giustamente orgogliosa Billie Jean King che ha lanciato ancora una volta un messaggio alle nuove leve: ′′Non c’è niente come la sensazione di rappresentare il tuo paese e di far parte di una squadra, per questo motivo questa competizione è così speciale e importante per me. È un onore che la coppa del mondo femminile di tennis porti il mio nome e una responsabilità che non prenderò alla leggera. Il nostro lavoro è condividere questa visione con le future generazioni di ragazzine, perché se riesci a immaginarla, puoi esserla.

 

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Coronavirus: l’ITF posticipa le finali di Fed Cup

Le misure prese dal Governo ungherese e il successivo annuncio di pandemia mettono in ginocchio anche il tennis

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Fed Cup 2020 (via Twitter, @FedCup)

Anche le finali di Fed Cup, in programma dal 14 al 19 aprile 2020 alla Laszlo Papp Arena di Budapest devono arrendersi per l’emergenza Coronavirus. L’ITF ha deciso, assieme al Comitato Organizzativo Locale, di posticipare a data da destinarsi lo svolgersi delle Finals. Anche i play-off di Fed Cup, che si sarebbero dovuti svolgere in tutto il mondo il 17 e il 18 aprile, saranno rinviati.

Una decisione naturale dopo che oggi l’Ungheria aveva annunciato il blocco dei viaggi da e per Cina, Corea del Sud, Italia e Iran. La vera condanna per la Fed Cup è stata il divieto di riunirsi in pubblico con più di 100 persone all’interno e 500 all’esterno. Attualmente in Ungheria ci sono 13 casi di COVID-19, senza persone decedute.

Il presidente dell’ITF David Haggerty si è detto “rattristato di dover prendere questa decisione, ma non possiamo mettere a rischio la salute di spettatori, staff e giocatori”. Lo stesso Haggerty ha annunciato che “verranno cercate nuove date per lo svolgimento delle Finals […] Nel frattempo il gruppo consultivo sul COVID-19 dell’ITF continuerà a monitorare la situazione e ulteriori decisioni verranno prese sulla base di dati ufficiali e consigli degli esperti”.

 

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Fed Cup, World Group: Bielorussia, che rimonta. Spagna e Germania sul velluto

Sabalenka e Sasnovich piegano le olandesi 3-2. Iberiche e tedesche passeggiano con Giappone e Brasile. Bene anche Belgio, Slovacchia, Russia e Svizzera

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Si avvia alla conclusione il weekend di Fed Cup, il primo della manifestazione con la nuova formula delle Finals, quest’anno in programma dal 14 al 19 aprile a Budapest (che sarà sede anche delle prossime due edizioni).

Oltre ai raggruppamenti zonali, nei quali la nostra nazionale a Tallinn si è guadagnata l’accesso ai play-off per il World Group 2021, si sono anche svolte le sfide del tabellone principale che hanno determinato le nazionali che parteciperanno per l’appunto all’evento conclusivo di Budapest.

Hanno chiuso agevolmente i loro match sia la Spagna che la Germania. Le iberiche hanno avuto ragione del Giappone, orfano nella giornata di Naomi Osaka, ieri travolta da Sara Sorribes Tormo. Nulla ha potuto Kurumi Nara che ne ha preso il posto. Carla Suarez Navarro, all’ultima stagione da professionista, le ha impartito una severa lezione di tennis su terra, infliggendole un perentorio 6-1 6-2 che ha qualificato la Spagna. Occhio alle iberiche che se ad aprile avranno la Muguruza saranno davvero temibili tenendo conto che si giocherà sulla terra.

 

Nessun problema nemmeno per la Germania a Florianopolis, in Brasile. Laura Siegemund si è sbarazzata in due rapidi set di Gabriela Ce per il 3-0 definitivo. Considerando che le tedesche hanno schierato praticamente la seconda squadra, e ipotizzando la partecipazione di Goerges, Kerber e Lisicki alle Finals, anche la presenza della Germania non va sottovalutata.

Sotto 2-0, il Canada senza Andreescu e Bouchard (presente con un tutore al polso sinistro) ha provato ad affidarsi alla giovane Fernandez per riaprire la sfida con la Svizzera. La giovane canadese ha giocato una delle migliori partite della sua breve carriera e si è presa il lusso di battere Belinda Bencic in due set. Ma ci ha pensato Jill Teichmann ha chiudere la pratica liquidando con un doppio 6-3 Gabriela Dabrowski.

Anche la Gran Bretagna ha provato la rimonta in Slovacchia dallo 0-2. Watson ci ha provato battendo Sramkova, ma una tenace Schmiedlova è venuta a capo della grinta di Darriet Hart, superata in due set e qualificando così il suo team per le Finals.

Si partiva dall’1-1 invece nella sfida di Kortrijk tra Belgio e Kazakistan. Nella sfida tra le due numero 1 grandissima prova di Elise Mertens che ha battuto in due set Yulia Putintseva con il punteggio di 6-1 7-6. Primo set davvero perfetto della belga che ha fatto più volte esplodere le tribune occupate dai suoi fan. Nel secondo singolare mossa indovinata del capitano locale Van Herck che sostituisce la giovane Bonaventure con la veterana Flipkens che fa valere tutta la propria esperienza e supera in due set Zarina Diyas per il 3-1 definitivo.

Infine ecco la sintesi delle due sfide più equilibrate ed emozionanti . A Cluj-Napoca la Romania orfana delle sue migliori giocatrici (Halep inclusa) ha ceduto solo nel doppio alla Russia, nelle cui fila comunque mancavano le “big”. Ekaterina Alexandrova ha battuto in 3 durissimi set la nr.1 locale Bogdan, ma il capitano rumeno Segarceanu ha schierato la sconosciuta Cristian (nr.197 Wta) nel secondo singolare contro Kudermetova. La russa ha servito per il primo set sul 5-4 prima di finire completamente nel pallone, sorpresa dalla meno quotata avversaria. Cristian ha infilato tre game consecutivi, portato a casa il primo set 7-5 e poi vinto anche il secondo 6-3 per il provvisorio 2-2. Pubblico letteralmente impazzito sugli spalti, ma nel doppio le più esperte Blinova e Kalinskaya hanno avuto la meglio sulla stessa Cristian in coppia con Ruse. Russe alle Finals quindi.

La sfida tecnicamente più bella e anche più avvincente è stata invece sicuramente quella di The Haague, dove sulla terra indoor le bielorusse hanno battuto le padrone di casa olandesi per 3-2. Nella giornata conclusiva gran bella vittoria di Kiki Bertens su Aryna Sabalenka nel primo singolare, ma nel secondo Rus non è riuscita a chiudere la contesa facendosi rimontare da Sasnovich che aveva perso il primo parziale 6-0. Sul 2-2 si giocava il doppio decisivo con Bertens e Schuurs (nr.14 nella classifica di specialità) da una parte e Sabalenka e Sasnovich dall’altra. Match tecnicamente valido e ben giocato da entrambe le coppie. Primo set alle padrone di casa, secondo alle bielorusse, finale thrilling nel parziale decisivo. Le olandesi salgono 3-1, le bielorusse rimontano sul 4-3 e servizio, poi altro controbreak locale. Si arriva al tie break dove succede davvero di tutto, risulta alla fine decisivo un doppio fallo di Bertens sull’8-8. Sul terzo match point a loro favore le bielorusse chiudono con una voleé anche un po’ fortunosa di Sabalenka. Bertens disperata lascia il campo in lacrime senza nemmeno avere la forza di salutare le avversarie.

Non ha avuto troppo da invidiare anche la seconda giornata di USA-Lettonia, nella quale per poco la nazionale baltica non ha ribaltato il 2-0 maturato dopo la prima giornata. Una sorprendente Jelena Ostapenko ha infatti sconfitto la recente campionessa dell’Australian Open, Sofia Kenin, e Sevastova ha fatto lo stesso al tie-break del terzo set con sua maestà Serena Williams. Sul 2-2, il doppio è diventato decisivo ma la coppia Kenin-Mattek-Sands non ha tremato lasciando solo tre game alle stesse due ragazze lettoni che erano scese in campo per il singolare. Gli Stati Uniti tirano un sospiro di sollievo e volano a Budapest, mentre la Lettonia dovrà conquistarsi sul campo la permanenza nel World Group: non è certamente il sorteggio che ci auguriamo per l’Italia.

Ecco quindi le 12 squadre qualificate per le Finals di Budapest: Francia, Australia, R.Ceca, Ungheria, Bielorussia, Spagna, Germania, Belgio, Slovacchia, Russia, Svizzera e Stati Uniti. Ipotizzando queste squadre al completo con le migliori il parterre dei team sembrerebbe davvero di prima qualità. Il sorteggio dei gironi (4 da tre squadre, le prime di ogni raggruppamento direttamente qualificate alle semifinali) si terrà martedì prossimo proprio a Budapest alle 18.30 alla presenza di Billie Jean King.

Di seguito i risultati delle sfide del World Group

Fed Cup, Qualificazioni Finals 2020

Sportcampus Zuiderpark, The Hague, indoor clay
OLANDA-BIELORUSSIA 2-3

Bertens-Sabalenka 6-4 6-4
Sasnovich-Rus 0-6 7-5 6-3
Sabalenka/Sasnovich-Bertens/Schuurs 4-6 6-3 7-6(8)

Sala Polivalenta, Cluj-Napoca, hard indoor
ROMANIA-RUSSIA 2-3

Alexandrova-Bogdan 7-5 3-6 7-5
Cristian-Kudermetova 7-5 6-3
Blinkova/Kalinskaya-Cristian/Ruse 6-3 6-3

Costao do Santinho Resort, Florianopolis, outdoor clay
BRASILE-GERMANIA 0-3

Siegemund-Ce 6-1 6-2

TC La Manga Club, Murcia, outdoor clay
SPAGNA-GIAPPONE 3-0

Suarez Navarro-Nara 6-1 6-2

Swiss Tennis Arena, Biel, hard indoor
SVIZZERA-CANADA 3-1

Fernandez-Bencic 6-2 7-6(3)
Teichmann-Dabrowski 6-3 6-4

SC Lange Munte, Kortrijk, hard indoor
BELGIO-KAZAKISTAN 3-1

Mertens-Putintseva 6-1 7-6(1)
Flipkens-Diyas 6-3 6-4

AXA Arena NTC, Bratislava, clay indoor
SLOVACCHIA-GRAN BRETAGNA 3-1

Watson-Sramkova 6-0 7-5
Schmiedlova-Dart 7-5 6-3

(Angel of the winds Arena, Everett, hard indoor)
USA-LETTONIA 3-2

Ostapenko b. Kenin 6-3 2-6 6-2
Sevastova b. S. Williams 7-6(5) 3-6 7-6(4)
Kenin/Mattek-Sands b. Ostapenko/Sevastova 6-4 6-0

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