ATP Ranking: Wawrinka scavalca Berdych, Vanni si avvicina alla top 100

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ATP Ranking: Wawrinka scavalca Berdych, Vanni si avvicina alla top 100

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Con il trionfo all’Atp 500 di Rotterdam Stan Wawrinka supera Tomas Berdych e raggiunge la settima posizione mondiale. Bravissimo Luca Vanni, finalista a San Paolo, che guadagna 41 posizioni e si avvicina alla top 100. Best ranking per Cuevas e Muller.

A Luca Vanni non è riuscita l’impresa di battere il più quotato uruguaiano Pablo Cuevas e aggiudicarsi per la prima volta in carriera un torneo ATP. Il ventinovenne di Arezzo è stato sconfitto al fotofinish 6-4, 3-6, 7-6, dopo aver servito per il match sul 5-4. Grande rammarico, quindi, per un successo sfiorato sul più bello, che avrebbe rappresentato una boccata d’ossigeno per il tennis italiano dopo la deludente eliminazione delle azzurre dalla Fed Cup. Vanni complessivamente può dirsi soddisfatto del suo torneo. Partito dalle qualificazioni, è arrivato in finale dopo aver battuto De Bakker, Lajovic e Souza. Un eccellente risultato per un tennista che, anche a causa dei tanti problemi fisici, non è mai riuscito ad esprimersi al meglio. Nella classifica mondiale l’italiano raggiunge il suo best ranking, guadagnando 41 posizioni, e si colloca al numero 108. Best ranking anche per Pablo Cuevas (numero 23). Guadagna 22 posizioni il brasiliano Joao Sousa (numero 88), sconfitto da Vanni in semifinale. Oltre a Vanni e Cuevas raggiungono il best ranking anche Gilles Muller (34), Victor Estrella Burgos (51) e Luca Pouille (109)

Nelle parte alta della classifica Stan Wawrinka, vincitore dell’Atp di Rotterdam grazie al successo in finale contro Tomas Berdych, sale al numero 7 scavalcando proprio il tennista ceco. Per lo svizzero si tratta del secondo titolo stagionale e dell’undicesima vittoria su sedici scontri diretti contro Berdych. Guadagna due posizioni Gilles Simon che passa dal 19° al 17° posto. Ne perdono una Tommy Robredo (numero 18) e John Isner (numero 19). Balzo in avanti dell’americano Donald Young che, grazie alla semifinale di Memphis, raggiunge la 56° posizione. Crollano, invece, Lleyton Hewitt (89) e Nicolas Almagro (91).

 

ATP TOP 25

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ITALIAN RANKING

Aspettando un possibile approdo di Luca Vanni, attualmente gli italiani nella top 100 sono quattro: Fabio Fognini (28), Andreas Seppi (36), Simone Bolelli (53) e Paolo Lorenzi (67). Da segnalare il balzo in avanti di Riccardo Bellotti e Gianluca Naso. I due guadagnano rispettivamente 48 e 36 posizioni collocandosi ai numeri 378 e 391.

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TEEN RANKING

La classifica prende in considerazione i tennisti che non hanno ancora compiuto i 20 anni. Kyrgios si conferma numero 1.

ATP Nome Nazionalità Data di nascita
37 Nick Kyrgios AUS 27-04-1995
85 Borna Coric CRO 14-11-1996
120 Hyeon Chung KOR 19-05-1996
138 Alexander Zverev GER 20-04-1997
143 Thanasi Kokkinakis AUS 10-04-1996
154 Yoshihito Nishioka JPN 27-09-1995
174 Jared Donaldson USA 09-10-1996
189 Elias Ymer SWE 10-04-1996
191 Nicolas Jarry CHI 11-10-1995
225 Christian Garin CHI 30-05-1996
232 Pedro Cachin ARG 12-04-1995
235 Enzo Couacaud FRA 01-03-1995

 

NATION RANKING

La classifica per nazioni somma il ranking dei primi tre giocatori di ogni Paese. Conduce la Spagna con Rafael Nadal (3), David Ferrer (9) e Feliciano Lopez (14). Al secondo posto si piazza la Francia con Jo-Wilfried Tsonga (12), Gilles Simon (17) e Gael Monfils (21). Rispetto alla settimana scorsa la Serbia scavalca la Germania, la Croazia e l’Italia e si colloca al quinto posto. Bene anche l’Ucraina che, grazie a Sergiy Stakhovsky e Illya Marchenko, supera la Svizzera di Roger Federer e Stan Wawrinka.

1 Spagna 26
2 Francia 50
3 Repubblica Ceca 83
4 Stati Uniti 100
5 Serbia 115
6 Italia 117
7 Croazia 124
8 Germania 131
9 Australia 153
10 Argentina 155
11 Giappone 181
12 Austria 206
13 Russia 208
14 Ucraina 210
15 Svizzera 223

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Internazionali di Roma: Djokovic soffre, ma doma Koepfer al terzo

Il numero uno del mondo sbaglia tanto e si innervosisce, ma alla fine riesce a spuntarla. Undicesima semifinale a Roma per lui

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Novak Djokovic - Internazionali d'Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)

Una brutta versione di Novak Djokovic fatica, ma riesce a superare in tre set il qualificato Dominik Koepfer. Il serbo ha avuto molti alti e bassi nel corso dell’incontro e ha anche sofferto l’iniziativa del suo avversario che, a sua volta, ha messo in campo una prestazione davvero di alto livello. Chi avesse visto Koepfer oggi per la prima volta si sarebbe stupito di sapere che prima di questa settimana il tedesco non aveva mai vinto un match su terra nel circuito maggiore né tanto meno in un Masters 1000. Probabilmente anche lo stesso Djokovic si è lasciato un po’ sorprendere dall’aggressività di Koepfer, che anche grazie a delle ottime traiettorie strette con il rovescio è riuscito a mettere in difficoltà il dritto di Nole. Alla fine però l’esperienza ha prevalso e Djokovic è riuscito a mettere un freno sia all’esuberanza dell’avversario che al proprio nervosismo.

Nella sua undicesima semifinale romana, Djokovic affronterà Casper Ruud, giustiziere di Matteo Berrettini (nessun precedente tra i due).

IL MATCH – Djokovic parte molto centrato e, dopo circa un quarto d’ora di gioco, è già sul 4-0. La brutta notizia per Koepfer è che non ci sono particolari demeriti da parte sua, anzi il tedesco sta interpretando bene la partita e spesso mantiene l’iniziativa negli scambi, solo che dall’altra parte della rete Nole è in modalità muro invalicabile. A questo punto però nel muro inizia a intravedersi qualche crepa, che lascia così spazio all’iniziativa di Koepfer. Forse un po’ rilassato per l’ampio vantaggio, Djokovic inizia a sbagliare, spesso gestendo gli scambi con sufficienza, e Koepfer ne approfitta per recuperare entrambi i break di svantaggio. Emblematico il settimo gioco nel quale il serbo perde il servizio a zero con tre palle corte rivedibili e uno scarico rovescio in rete e 4-3. Da qualche parte nella testa di Djokovic probabilmente risuona un campanello d’allarme: il serbo rimette insieme i pezzi del suo tennis quel tanto che basta per strappare ancora la battuta all’avversario, chiudendo 6-3 dopo 39 minuti.

 

Nonostante la non esaltante prestazione, Nole scappa subito avanti di un break nel secondo set e la partita sembra definitivamente incanalata quando il serbo si procura due consecutive palle del 3-0. Koepfer però non ci sta ad arrendersi e si salva. Non solo: gli scambi infatti si fanno via via sempre più combattuti con Djokovic inizia ad accusare un po’ la pressione del tedesco. Qualche errore di troppo, soprattutto col dritto, lo condanna a perdere il servizio nel sesto gioco. Il numero uno del mondo sfoga tutta la sua frustrazione scagliando a terra e distruggendo la propria racchetta, ricevendo il meritato e inevitabile warning. Il match è davvero combattuto ora con Koepfer che spesso e volentieri riesce ad avere la meglio sulla diagonale destra, quella che vede il suo rovescio opposto al dritto di Nole. Un paio di erroracci nel nono gioco rischiano però di compromettere quanto di buono fatto finora dal tedesco, che però annulla tutte e tre le palle break concesse e sposta tutta la pressione su Djokovic. Due gratuiti del serbo (il 27esimo e 28esimo della partita) regalano il set a Koepfer: 6-4.

Nel primo game del terzo set, Djokovic manca altre quattro palle break (4/18 il tasso di conversione a questo punto del match), ma riesce poi a strappare la battuta all’avversario nel terzo. Il serbo a questo punto inizia quasi a disinteressarsi dei turni di risposta per concentrarsi al massimo al servizio. Koepfer corre in lungo e in largo, ce la mette tutta, ma si vede che sente la fatica. La stanchezza si manifesta tutta nel nono gioco e Nole, da campione qual è, attacca, sentendo il momento. Il primo match point è cancellato da un ottimo serve&volley di Koepfer, che però sul secondo deve alzare bandiera bianca.

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Internazionali di Roma: il dritto tradisce Berrettini sul più bello, in semifinale ci va Casper Ruud

La corsa di Matteo Berrettini si arresta al tie-break decisivo contro il norvegese: troppo falloso nei momenti chiave della partita. Sfuma la possibile semifinale con Djokovic a porte aperte

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Matteo Berrettini - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)
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C. Ruud b. [4] M. Berrettini b. 4-6 6-3 7-6(5)

A differenza di quanto accaduto allo US Open un paio di settimane fa, questa volta è Matteo Berrettini a uscire sconfitto dalla sfida contro Casper Ruud. Sconfitto e con una certa quota di rammarico sulla racchetta, quella che con il dritto non ha centrato il campo in un paio di occasioni nel tie-break decisivo. Il norvegese aveva già battuto l’italiano lo scorso anno sulla terra del Roland Garros e oggi si è ripetuto con una prestazione impeccabile per gran parte dell’incontro; forse il suo gioco non è spettacolare e non ruba particolarmente l’occhio, ma ha mantenuto una grande compostezza in campo e non ha mai ceduto. Matteo invece, dopo aver vinto il primo set a fatica, è stato bravissimo a restare in partita in apertura di terzo set ma non è riuscito ad attaccare con la necessaria brillantezza nel corso del tie-break, parziale in cui ha sbattuto contro il muro norvegese. Pur non brillando particolarmente con uno dei due fondamentali da fondo, Ruud ha colpi molto carichi e pesanti che lo configurano come uno dei pochi veri specialisti della terra tra gli under 23.

L’incapacità di trovare le contromisure necessarie, a lungo andare, ha anche innervosito Matteo e questo ovviamente non gli ha giovato; alla quarta presenza nel torneo di casa, il n. 8 del mondo si arrende ai quarti di finale. Ruud diventa invece il primo norvegese a raggiungere la semifinale di un Masters 1000, migliorando il risultato di suo padre Christian Ruud quando nel 1997 si fermò ai quarti di Montecarlo.

 

IL MATCH – Il break fulmineo del primo game in favore di Berrettini ha subito messo il set in discesa. Ruud, tennista caparbio che sulla terra di Buenos Aires ha conquistato il suo primo titolo in carriera a inizio anno, è rimasto però in pressione sul suo avversario cercando sempre la profondità (con rischio tra il minimo e il moderato). In tre occasioni diverse ha avuto la chance del contro-break ma Berrettini è stato attentissimo. Sul finire del primo set c’è stata anche una fugace apparizione del n. 1 del mondo Novak Djokovic (che in caso di vittoria sfiderà proprio Ruud), il quale si è affacciato sul Pietrangeli giusto in tempo per vedere l’italiano sciupare il primo set point sul servizio di Ruud. Un game più tardi però Matteo si è rifatto, e alternando piacevolmente volée e smorzate ha fatto suo il primo parziale per 6-4.

Il secondo parziale ha avuto un andamento simile al primo ma a parti invertite, con la sostanziale differenza che Berrettini è stato molto più discontinuo di quanto non fosse stato il suo avversario in precedenza – anche quando era sotto nel punteggio. Ruud ha continuato a portare avanti il suo gioco, solido tanto col rovescio quanto col dritto, e gli errori di Matteo hanno fatto il resto. Dopo un’ora e 40 minuti di incontro il n. 34 del mondo ha siglato il 6-3 che ha riportato tutto in parità.

Casper Ruud – Internazionali d’Italai 2020 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

RIMONTA E RAMMARICOLa parabola calante di Berrettini è proseguita anche nel set decisivo, iniziato con un break a favore del norvegese, ormai sempre più in fiducia. L’assenza del pubblico – da domani ci sarà – ha permesso di udire alcune frasi pronunciate da Matteo e il suo commento “tiro a 1 all’ora!” può spiegare, tra il serio e il faceto, il suo calo che si è riflettuto nel punteggio. Il successivo “non riesco proprio a digerirlo” si riferiva forse al gioco di Ruud, il quale è riuscito a trasformare la partita in una classica sfida su terra rossa: scambi lunghi e pesanti (numeri alla mano, vinti molto più spesso da Ruud). Con un andamento del genere, dove la paura di perdere ha iniziato a superare la voglia di vincere, era inevitabile che si giungesse al 6-6.

Nel tie-break decisivo Berrettini è tornato a comandare le operazioni, nel bene e nel male: suoi infatti sono stati i vincenti, ma suoi (purtroppo) sono stati anche gli errori non forzati. Il dritto di entrambi ha funzionato a intermittenza mentre a Ruud il servizio è sempre girato piuttosto bene oggi – sopra il 70% con la prima nei primi due set, al 69% nel terzo. Nel momento del bisogno, Ruud ha piazzato due prime vincenti (una sulla riga, alquanto fortunata) e ed è stato lui conquistarsi il match point, dopo che Matteo aveva fallito un dritto inside-in che avrebbe potuto cambiare la storia della partita.

Il dritto ha tradito nuovamente (e per l’ultima volta) Matteo che con una palla fiacca a mezza rete ha concesso la semifinale al n. 34 del mondo, un paio di minuti prima dello scoccare delle tre ore. Sconfitta pesante da digerire per l’italiano, che non aveva mai perso sulla terra dopo esser stato in vantaggio di un set (20 successi prima di oggi) e vede sfumare la possibilità di sfidare Djokovic o Koepfer di fronte al suo pubblico, per quanto in numero ridotto.

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Meraviglioso Musetti, anche Nishikori è KO. Giocherà gli ottavi agli Internazionali di Roma

Continua la favola di Lorenzo Musetti al Masters 1000 di Roma. Battuto anche Kei Nishikori, è al terzo turno

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Lorenzo Musetti - Internazionali d'Italia 2020 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

[Q] L. Musetti b. K. Nishikori 6-3 6-4

La speranza era ben presente in tutti gli appassionati di tennis italiani, e forse era anche di più di una speranza. Dopo la grande prestazione al secondo turno contro Wawrinka, Lorenzo Musetti era atteso da una difficilissima prova del nove contro l’ex n.4 del mondo Kei Nishikori, reduce da una lunga convalescenza oltre che dalla pausa per la pandemia, ma pur sempre un campione con la “C” maiuscola. Lorenzo Musetti da Carrara, 18 anni, ha affrontato il match con grandissima tranquillità ed ha portato a casa la vittoria in due set reggendo benissimo il palleggio contro un campione del ritmo come il nipponico, senza mai perdere il servizio nonostante cinque palle break a sfavore e soprattutto giocando con grande autorità sui punti importanti.

IL MATCH

Sin dall’inizio non si percepisce alcuna differenza tra i due in termini di peso di palla, sembrano due giocatori dello stesso livello. Anzi, Musetti sembra tenere meglio di Nishikori il palleggio sulle diagonali, mentre fatica molto di più sui cambi di traiettoria rapidi. Il ragazzo toscano annulla con grande personalità tre palle break al terzo gioco, il più lungo del set, e poi strappa il servizio al nipponico nel game successivo, portandosi poi avanti 4-1 con un parziale di 10-2.

 

Nishikori fa proprio fatica a tenere il rovescio di Musetti, mentre ha qualche successo in più sul diritto, anche se sbaglia qualcosa di troppo nei palleggi da fondo. Sulle palle corte Lorenzo si fa trovare pronto, così come sui passanti, e sui propri turni di battuta procede con autorità verso la conquista del set. Nishikori prova a cambiare qualcosa sul 2-5, infilando qualche serve and volley che sortisce buoni risultati, ma ormai il parziale è nelle mani di Musetti che chiude il 6-3 in 42 minuti.

Il giapponese insiste ancora di più con il serve and volley, e movimenta ancora di più gli scambi da fondo giocando con ancora più varietà, ma in questo modo corre parecchi rischi. Annulla due palle break sul 2-2 con un servizio e una volée, ma il suo problema rimangono i game di risposta, dato che il kick di Musetti lo mette in grande difficoltà. Prova a continuare con le variazioni, ottiene due palle break sul 3-2 ma Musetti è sempre molto propositivo e annulla con autorevolezza. Due game più tardi Nishikori grazia l’avversario mettendo in rete una comoda volée di rovescio che l’avrebbe mandato 0-40 e poi finisce per perdere il game ai vantaggi dopo uno splendido rovescio lungolinea di Musetti su uno smash di Nishikori che ha persino applaudito l’italiano.

Sul 4-4, 30-15 l’elettricità abbandona il Centrale del Foro Italico, dopo che pochi minuti prima aveva costretto il match tra Koepfer e Monfils ad essere trasferito dal Pietrangeli al Grandstand, apparentemente unico “faro” nella notte romana. Dieci minuti più tardi, alla ripresa del gioco, Musetti riesce a fare il break e va a servire per il match. Un diritto lungolinea su cui Nishikori manda lungo il recupero di rovescio sancisce l’accesso di Musetti ai quarti di finale degli Internazionali BNL d’Italia.

BALZO NEI 200

Con questa vittoria Lorenzo Musetti entra nei primi 200 della classifica ATP. Dovrebbe arrampicarsi almeno fino al n.179, ma potrebbe salire più in alto nel caso in cui dovesse vincere altre partite. Al prossimo turno per il carrarese ci sarà il tedesco Dominik Koepfer, che ha battuto in due set un Gael Monfils in pessima serata.

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