Atp Bucarest: saranno Vesely e Garcia-Lopez a contendersi il titolo

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Atp Bucarest: saranno Vesely e Garcia-Lopez a contendersi il titolo

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Si  sono concluse entrambe al terzo set le semifinali del torneo ATP di Bucarest: la prima ha visto prevalere il ceco Vesely sullo spagnolo Gimeno-Traver, mentre nella seconda semifinale il francese Monfils è stato sconfitto dallo spagnolo Garcia-Lopez

Il primo match di giornata, che ha visto opposti Vesely e Gimeno-Traver, è stato un match a fasi alterne e non particolarmente spettacolare nel quale ha prevalso, in tre set, il giovane Vesely su un Gimeno-Traver che, dopo aver giocato un ottimo primo set, si è letteralmente spento, lasciando la vittoria ad un Vesely mostratosi molto più efficace, sia in risposta che al servizio, rispetto al suo avversario.

All’inizio del primo set, Gimeno-Traver riesce subito, al primo game, a strappare il servizio a Vesely, ma il ceco non si lascia abbattere e conquista subito il controbreak però, nel game successivo, ancora una volta, non riesce a tenere la battuta e lo spagnolo torna in vantaggio. In questo primo set vediamo un Gimeno-Traver  che mette in campo un gioco molto più incisivo rispetto a quello del ceco e riesce in questo modo, al settimo game, a consolidare il proprio vantaggio, mettendo a segno un altro break e aggiudicandosi il set per 6-2.

 

Nel secondo set, però, la musica cambia radicalmente con un Gimeno-Traver che appare molto distratto e confuso tanto da lasciarsi breakkare subito, già al secondo game, da Vesely il quale si ritrova in pochissimi minuti in vantaggio di 3-0. E da qui il ceco è molto bravo ad amministrare il vantaggio approfittando del prolungato momento di black-out di Gimeno-Traver per strappare, al sesto game, un altro break allo spagnolo e andare poi a vincere agevolmente il secondo set per 6-1.

E continuano, nel terzo set, le difficoltà al servizio per Gimeno-Traver che, già al primo game, è costretto a fronteggiare una palla break: riesce però a salvarla evitando così di subire un nuovo break. Break che, però, è solo rimandato di poco, poiché, al terzo game, Vesely, inevitabilmente, riesce a strappare la battuta al suo avversario. Il ceco, poi, tiene facilmente i suoi successivi turni di battuta e riesce ad essere anche molto incisavo in risposta tanto da riuscire a mettere ancora in difficoltà lo spagnolo costringendolo a concedere altre palle break. Comunque, alla fine, è il break conquistato da Vesely al terzo game ad essere decisivo per la vittoria del set poiché, sul 5-4, il ceco va a servire per il match e non fallisce aggiudicandosi, per 6-4, il terzo set e guadagnandosi così il primo dei due posti disponibili per la finale di domani.

Più frizzante, almeno nei primi due set, è la seconda semifinale, che vede opposti Monfils e Garcia-Lopez, anche grazie a qualche coup de théâtre tipico dell’estroso giocatore francese. Comunque è lo spagnolo ad imporsi grazie ad un gioco molto più solido e concreto rispetto a quello del francese.

Comincia subito in salita il primo set per Monfils che è costretto, già al secondo game, a salvare una palla break strappatagli da un Garcia-Lopez che si mostra subito molto combattivo in risposta, oltre che molto concreto al servizio. Il francese, però, non è certo il tipo da farsi intimidire e controbatte bene agli attacchi dello spagnolo e così il set procede con entrambi i giocatori che tengono il servizio senza concedere palle break fino al sesto game quando Garcia-Lopez riesce a mettere sotto pressione Monfils strappandogli il break. Ma il francese non si arrende e continua a combattere fino all’ultimo punto tentando di conquistare il controbreak finché, al nono game, riesce a mettere allo spagnolo una pressione tale da riuscire a strappargli il break e riportando così il set in equilibrio e poi riuscendo, dopo un lottatissimo dodicesimo game in cui Garcia-Lopez si guadagna anche un set point, a trascinare lo spagnolo al tie-break che l’indomabile Gael riesce ad aggiudicarsi, per 7-2, andando così a vincere, inaspettatamente, il primo set.

Il secondo set si apre con un Garcia-Lopez che cerca subito di recuperare lo svantaggio provando a strappare il servizio all’avversario già nel primo game e, con tenacia, lo spagnolo riesce nell’impresaa e, dopo tre palle break salvate da Monfils, alla quarta Garcia-Lopez riesce ad aggiudicarsi il break. Lo spagnolo, poi, prova a ripetersi al quinto game strappando al francese ben cinque palle break, ma questa volta Monfils riesce a salvarle tutte evitando così un break che avrebbe definitivamente consegnato il set nelle mani di Garcia-Lopez. Ma, alla fine, Monfils non riesce nell’impresa di conquistare il tanto cercato controbreak e così Garcia-Lopez va a vincere il secondo set per 6-4.

Nel terzo set la concretezza di Garcia-Lopez continua a prevalere sull’estro di Monfils tanto che lo spagnolo, al terzo game, riesce ad infliggere un nuovo break al francese che appare abbastanza provato fisicamente tanto che lo spagnolo riesce, al quinto game, a conquistarsi un ulteriore break mettendo in questo modo la parola fine sul terzo set, e dunque sul match, e va ad aggiudicarsi il set col punteggio di 6-2 volando così alla finale di domani ad incontrare Vesely.

Risultati:

[7] J. Vesely b. D. Gimeno-Traver 2-6 6-1 6-4
[5] G. Garcia-Lopez b. [2] G. Monfils 6-7(2) 6-4 6-2

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Dopo Anisimova, anche Jabeur si cancella da Abu Dhabi. Niente Rotterdam per Andy Murray, Opelka rimanda il rientro nel circuito

Negli Emirati Arabi entreranno direttamente in tabellone Qinwen Zheng e Karolina Pliskova, mentre nei Paesi Bassi la WC di Sir Andy sarà ereditata da Tallon Griekspoor

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Ons Jabeur – WTA Monastir (foto via Twitter @WTA)

Sono giorni di forfait i primi post Australian Open. Dopo un mese molto intenso, i big dei circuiti ATP e WTA si preparano a tornare in campo dopo un breve periodo di riposo. L’unica top20 in gara questa settimana (a livello maschile non ci sono tornei) è Caroline Garcia, che ieri ha superato un po’ a fatica il primo turno a Lione. Per il resto, tra chi ha scelto di tirare il fiato e chi si prepara alle qualificazioni di Coppa Davis (in programma da venerdì 3 a domenica 5 febbraio), si può dire che sia una delle settimane tennistiche meno trafficate dell’anno.

Da lunedì prossimo (6 febbraio) il circuito femminile tornerà subito ad abbracciare tante grandi giocatrici, con ben otto top20 al via al Mubadala Abu Dhabi Open. Al terzo WTA500 della stagione non sarà però presente la numero 3 del mondo Ons Jabeur, cancellatasi dal torneo così come aveva scelto di fare in precedenza anche Amanda Anisimova. Il roster è comunque di tutto rispetto, potendo contare sulla finalista di Melbourne Elena Rybakina e quella dello scorso anno Danielle Collins, oltre a nomi di spicco come Kasatkina, Kudermetova, Badosa, Bencic, Haddad Maia e la nostra Martina Trevisan. A prendere il posto delle due giocatrici che hanno dato forfait saranno le alternates Qinwen Zheng e Karolina Pliskova.

Volgendo lo sguardo in campo maschile, salta all’occhio il nuovo ritiro di Reilly Opelka, scivolato al n°49 ATP e fermo dal 5 agosto scorso, quando perse agli ottavi dell’ATP500 di Washington contro Nick Kyrgios. L’infortunio all’anca sembra quindi non dare pace allo statunitense, che dovrà quindi rimandare ancora il rientro in tour e non parteciperà al Dallas Open. Non saranno presenti negli Stati Uniti nemmeno Kwon, Brooksby e Shelton, così come Grigor Dimitrov ha deciso di non partecipare all’Open Sud de France di Montpellier, che si disputa in contemporanea a Dallas (6-12 febbraio).

 

Grande attesa per la settimana seguente, quando dal 13 al 19 febbraio andrà in scena a Rotterdam l’ABN AMRO Open, primo ATP500 della stagione. Non ci sarà però Andy Murray nei Paesi Bassi, che evidentemente vorrà prendersi ancora un po’ di riposo dopo le maratone in Australia contro Berrettini e Kokkinakis. Il posto in tabellone dello scozzese, che aveva ricevuto una wild card, sarà ereditato dal beniamino di casa Tallon Griekspoor.

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Due francesi ai box: fermi per infortunio Corentin Moutet e Pierre-Hugues Herbert

Il mancino di Neuilly-sur-Seine si è operato al polso destro, ancora problema al ginocchio per il doppista cinque volte campione Slam

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Corentin Moutet - 2021 US Open (Andrew Ong/USTA)

Non arrivano buone notizie dall’infermeria per il tennis francese. Due giocatori dovranno rimanere fermi dal circuito per due infortuni delicati. Questa mattina Corentin Moutet ha annunciato sul suo profilo Instagram di essersi sottoposto ad un intervento chirurgico al polso destro con una foto che lo rappresenta con il braccio ingessato. “Voglio ringraziarvi per il grande sostegno ricevuto, farò di tutto per tornare in campo più forte di prima. So che la strada sarà lunga, ma sono motivato a fare del mio meglio”, scrive il classe 1999 nel suo post. Moutet è stato eliminato al secondo turno degli Australian Open, sconfitto da Francisco Cerundolo in quattro set: già nello Slam australiano usava spesso il rovescio in slice per evitare di sollecitare il polso destro: “Era difficile persino prendere una bottiglia d’acqua in mano”. Il mancino francese ha già annunciato il forfait per i tornei di Cordoba e Buenos Aires in Sudamerica, ma potrà tornare velocemente ad allenarsi essendo il braccio destro interessato dell’infortunio.

Infortuni che non danno pace a Pierre-Hugues Herbert. Il doppista vincitore delle ATP Finals 2019 e 2021 si era ripreso da poco dal lungo stop per un problema al ginocchio sinistro accusato nel Challenger di Ilkley dopo una caduta a terra, sull’erba nello scorso giugno, poco prima di Wimbledon. Il giocatore francese ha avuto una ricaduta nel match della scorsa settimana a Quimper contro Dominic Stricker: poco dopo aver colpito un dritto, ha accusato un forte dolore al ginocchio sinistro, cominciando a zoppicare.

 

È riuscito a concludere il match, ma dovrà fermarsi di nuovo per un periodo indefinito come scrive sul suo profilo Instagram, ritraendosi con un tutore al ginocchio. Herbert compirà 32 anni nel prossimo marzo: vedremo se il ginocchio gli darà tregua e gli permetterà di tornare ai livelli a cui ci aveva abituati.

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L’ATP non prenderà provvedimenti disciplinari contro Zverev sul caso Sharypova: “Non ci sono prove sufficienti”

In un comunicato ufficiale, l’ATP fa chiarezza sulla questione Zverev, ma con una precisazione: “Il caso potrebbe essere riaperto se emergeranno nuove prove”

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Alexander Zverev è alla ricerca della forma migliore dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi dallo scorso Roland Garros. Il tedesco, scivolato al n°14 del ranking, ha disputato quattro match fino ad ora, perdendone tre. È comunque comprensibile che il suo livello sia ancora lontano da quello espresso nelle ultime stagioni – che lo aveva portato a lottare per il numero 1 ATPcome da lui stesso affermato qualche settimana fa alla United Cup.

La notizia odierna, tuttavia, permette al finalista dello US Open 2020 di tirare un bel sospiro di sollievo per una vicenda extra-campo che lo vedeva coinvolto da tempo. Zverev, infatti, era stato accusato di violenza domestica dall’ex fidanzata Olya Sharypova, con le indagini che sono durate quasi un anno e mezzo. Come si legge sul sito dell’ATP, l’investigazione che coinvolgeva il tedesco è stata completata oggi e non comporterà provvedimenti disciplinati ai suoi danni per mancanza di prove.

Le indagini riguardavano le presunte violenze subite dalla donna nell’ottobre 2019, durante il Masters1000 di Shanghai, ma non solo. La lente d’ingrandimento era puntata anche su altri possibili simili avvenimenti, a Monaco, New York e Ginevra. Le indagini dell’LFG (Lake Forest Group, ente di grande esperienza nel settore, anche per quanto riguarda lo sport professionistico) sono state condotte in maniera totalmente indipendente, con l’ATP che ha sempre avuto accesso alle informazioni e agli eventuali aggiornamenti.

 

Sono state ascoltate tanto le due parti in causa quanto altre persone potenzialmente coinvolte, per un totale di 24 individui tra familiari, amici e tennisti. Dopo oltre 15 mesi, l’LFG ha ultimato le indagini, consegnando all’ATP quanto emerso. Considerata la mancanza di prove sufficienti, così come le dichiarazioni contrastanti di Sharypova, non è stato possibile confermare le accuse di quest’ultima. Di conseguenza, l’ATP non prenderà provvedimenti disciplinari contro Alexander Zverev, che ha sempre fermamente negato le accuse e supportato le indagini dell’ATP. Il caso potrebbe comunque essere riaperto nel caso in cui emergessero nuove prove.

Massimo Calvelli, CEO dell’ATP, si è così espresso sulla vicenda: “La serietà e complessità di queste accuse hanno richiesto un’investigazione completa, così come l’intervento di investigatori specializzati. Questo processo ci ha mostrato la necessità di essere ancora più pronti e preparati per queste circostanze. Ci aspetta ancora un lavoro molto importante in futuro”.

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