Roland Garros interviste, Tsonga: "Il mio sogno continua"

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Roland Garros interviste, Tsonga: “Il mio sogno continua”

J. Tsonga b. K. Nishikori  6-1 6-4 4-6 3-6 6-2

Intervista postpartita di Jo-Wilfried Tsonga

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Quanto pensi che la caduta del pannello abbia influito sull’incontro?

Direi parecchio, perché durante la pausa Kei ha potuto discutere con il suo coach ed è rientrato con molta più energia, l’ha portata al quinto. Alla fine però ho servito bene e sono stato molto solido, sono contento.

Kei ha detto che le sue strategie non hanno funzionato, specialmente nel primo set. Tu avevi dei piani?

Direi la mia solita tattica, cercare di essere aggressivo e provare i miei colpi al massimo, senza preoccuparmi di chi ho di fronte. Certo c’è un minimo di strategia, cercare di evitare il dritto o il rovescio di qualcuno che sia in buona forma con quel colpo, ma oggi il problema era rimanere concentrato, e ci sono riuscito. Anche perché siamo agli ultimi steps del torneo, gli avversari non hanno troppe debolezze.

Kei si è lamentato del vento oggi. Come hai gestito il meteo?

Quando si vince, significa che si è fatto bene (sorride),  ma il vento c’era anche per me, non è stato facile, la differenza tra me è lui è stata minima. Il tennis è così, dobbiamo giocare anche in condizioni non ottimali, ed è sempre meglio quando si vince.

Avresti mai pensato un mese fa che saresti arrivato alle semifinali del Roland Garros?

Certo! (ride) Ma sai, all’inizio di ogni torneo cerco di pormi come obiettivo quello di andare più in fondo possibile, senza curarmi di dove arrivo in effetti. Quarti, semi, cerco di trovare il lato positivo sempre e di fare del mio meglio. Di certo no mi pongo limiti, perché lavoro duro e vado alla ricerca sempre del meglio.

Anche quando lui ha pareggiato sul 2-2, non sei sembrato troppo impensierito. Stai lavorando su questo, cioè sulla gestione del match?

A volte capita di perdere la concentrazione, succede a tutti, anche ai migliori. Il problema è cercare di limitare i periodi in cui capita; questa volta sono riuscito a tornare sereno anche sul 2-2, e da lì sono rimasto solido.

Parliamo di Wawrinka. Cosa cambierà rispetto al match di Davis?

Non molto. Giocherò una semifinale Slam contro un giocatore meglio classificato di me e che sta giocando meglio di me. Cercherò di fare quello che  sto facendo da inizio torneo, stare attento a fare il mio meglio e dare tutto.Non ho troppo da perdere.

Sesta semifinale in uno Slam, mica male. Credi che i giornalisti e i tifosi siano troppo duri con te quando ti criticano per non aver mai vinto un Major?

Beh, sta a me fargli cambiare idea, anche se a nessuno piace essere criticato. Ci sono momenti in cui è più dura, perché può capitare di avere risultati negativi, ma altri in cui invece raggiungi le semifinali in uno Slam e ti fanno i complimenti. Non è ancora finita, è cerco di non fare troppo caso a quello che scrivono o dicono su di me, perché il mi osogno è ancora vivo e non voglio farmi condizionare.

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