Roland Garros interviste, Wawrinka: "Mi sento al massimo, il pubblico non mi spaventa"

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Roland Garros interviste, Wawrinka: “Mi sento al massimo, il pubblico non mi spaventa”

S. Wawrinka b. R. Federer 6-4 6-3 7-6(4)
Intervista postpartita di Stan Wawrinka

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(Ubaldo Scanagatta) Vorrei sapere qualcosa sulla tua soddisfazione, e se eventuali lacrime di oggi sono diverse da quelle di Montecarlo.

Montecarlo? No, sono molto contento di come ho giocato oggi, sono sempre molto nervoso quando gioco con Roger, sopratutto in eventi importanti. Non stavo granché stamattina, ma sapevo di poter trovare il mio miglior gioco. Le condizioni non erano del migliori con il vento che c’era, ma so di poter giocare bene da fondo quando ho buone sensazioni e di poter mettere in difficoltà anche avversari come Roger. Oggi non è riuscito a giocare bene perché io ero al massimo, perciò sono molto contento. Nessuna lacrima.

Una statistica dice che è il primo match di uno Slam in cui Roger non ottiene almeno un break dal 2002; quanto sei contento di questo, sopratutto pensando al vento?

Molto, anche se non è solo del servizio che mi compiaccio, sto giocando bene in ogni aspetto ed è così che devo continuare.

Puoi parlarci del tuo prossimo match con Jo?

Sarà un bel match, Jo gioca bene ed è divertente. Ha avuto problemi dopo Toronto anche a causa di infortuni, ma è sempre qui e non è la prima volta che fa semi a Parigi. L’ho visto più di una volta in queste due settimane, è rilassato e sta giocando bene, so che sentirà di non avere troppo da perdere, di certo non sarà facile.

Sarà come giocare in Davis, che pensi del pubblico?

Vedremo; ho giocato con Simon sul Lenglen e il pubblico era contro di me, ma non me ne sono curato troppo. Credo che il Centrale sarà diverso. Ho già giocato con Jo un paio di volte sul Chatrier e abbiamo sempre finito al quinto, ma stavolta potrebbe non essere lo stesso, vedremo.

(Ubaldo Scanagatta) A proposito del pubblico, oggi hai giocato con il tifo contro, come spesso capita quando c’è Federer. Sarà diverso rispetto al tifo che avrà Tsonga?

Del tutto diverso. Con Federer il tifo c’è perché tutti lo amano, è il migliore di sempre, in ogni paese hanno grande rispetto per lui. Tsonga è il padrone di casa, ma non sarà un fattore, non credo sarà il tifo a determinare chi vincerà.

 

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