Roland Garros interviste, Murray: “Sono vicino alla forma migliore per vincere uno slam”

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Roland Garros interviste, Murray: “Sono vicino alla forma migliore per vincere uno slam”

Roland Garros, semifinale: [1] N. Djokovic b. [3] A. Murray 63, 63, 57, 57, 61.
L’intervista del dopo partita ad Andy Murray

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Andy, sei stato autore di una rimonta incredibile in questa partita. Pensi che alla fine, all’inizio del quinto, questo abbia inciso in qualche modo sul risultato?
Nel primo gioco del quinto set ho avuto poche possibilità sul suo servizio. Sono stato 40-40 e secondo servizio. Poi ho giocato male un game sul mio servizio, il primo gioco del set con le palle nuove. Ho mandato tre palle lunghe. Dopodiché penso che Novak si sia rilassato un po’ e a quel punto ha colpito la palla con estrema precisione. Nel quinto set colpiva molto vicino alla riga, così ho finito per difendermi e basta. Ho alzato sei o sette pallonetti solo perché colpiva la palla molto vicino alla riga.

Suppongo che uno di voi due sia stato avvantaggiato dall’interruzione. 
                             Non voglio dilungarmi su questo perché qualunque cosa dica non sarebbe accettabile. La partita è stata quello che è stata ed è finita come è finita. Sono partito bene oggi, quindi non sono stato danneggiato.

C’è stato un momento ieri sera quando hai fatto entusiasmare il pubblico e sembrava che Novak fosse sulla difensiva. Ricavi delle indicazioni più positive da questa sconfitta rispetto alle precedenti sette contro Novak?
                                                                                        Beh sì. Ho pensato che fisicamente stavo molto meglio oggi, come ieri. Avevamo giocato poco più di tre ore e mi sentivo bene in campo. La partita di tre ore contro Ferrer è stata piuttosto dura un paio di giorni fa. È stato molto positivo per me. Fisicamente mi sentivo molto bene ieri ed è la cosa più importante per me.

Pensi che si debba rivedere la regola secondo la quale a un giocatore è concesso uscire dal campo per quasi otto minuti nel mezzo di una partita?
                                                        Non voglio dire niente su questo. Ho detto una sola parola dopo il mio incontro con Novak in Australia e sembrava che mi lamentassi perché avevo perso. Ogni giocatore ha diritto al medical timeout quando è necessario, questo è quanto.

Cosa è successo ieri sera, quando è arrivato l’arbitro? Volevi andare avanti?                       A quel punto c’era abbastanza luce ma verso le 20:00-20:20 era estremamente buio, quindi ero più preoccupato di quello. Era così quando gli ho strappato il servizio e sono andato 2-1. Ho detto all’arbitro che era davvero buio e poi 20 minuti dopo stavamo ancora giocando. E invece si è schiarito. Ma poi ci hanno detto che ci sarebbe stata una tempesta dopo 15-20 minuti. Quindi è stato meglio interrompere.

Come valuti i primi sei mesi dell’anno, per te?                                                                                  Sono stati piuttosto buoni. 
Beh adesso sono arrabbiato, ma, dopo Novak, direi che probabilmente ho giocato il miglior tennis nei grandi eventi. Anche nei Masters Series che ho giocato sono stato abbastanza costante. 
E ho vinto probabilmente più partite a questo punto rispetto ad altri anni della mia carriera. Questo è positivo. Credo che il mio gioco sia di nuovo vicino a quello che serve per vincere gli slam. Ora con la stagione in erba, spero di giocare molto meglio di quanto abbia fatto l’anno scorso. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi, ma è stato un buon inizio anno.

Traduzione di Milena Ferrante

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