Due match fra i kazaki Golubev e Nedovyesov sollevano dubbi presso gli scommettitori

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Due match fra i kazaki Golubev e Nedovyesov sollevano dubbi presso gli scommettitori

Impossibile districarsi a volte fra quel che succede sui campi da tennis dacchè si può scommettere online. Ora che si vedono i “market moves” è tutto cambiato

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Scheveningen non è un nome familiare per la maggior parte delle persone. Un sottodistretto olandese, un’affascinante localitá marina che ospita un torneo Challenger su terra battuta dove partecipano giovani speranze e tennisti esperti.

In questo torneo, due tennisti della stessa nazione, freschi di viaggio in aereo dopo la trasferta di Davis in Australia erano stati sorteggiati uno contro l’altro nel primo turno.
Nedovyesov e Golubev, erano dati dalla maggior parte dei bookmakers alla stessa quota con un perfetto 50/50 di probabilitá di vittoria.

 

Nel primo set, Golubev si portava sul 6-2 tranquillamente e la sua quota scendeva fino a 1.26 come ogni match normale di tennis senza particolari anomalie.

Durante il secondo set, sul 3-3, cominciano invece a muoversi le quote in maniera che pare strana: infatti Golubev che non aveva mai perso il servizio, diventava sfavorito con Nedovyesov che veniva quotato 1.69 con una percentuale di vincita del 57,2%, situazione oggettivamente anomala per un tennista sotto di un set.

Difficile infatti pensare che Nedovyesov sotto di un set, potesse essere quotato meno di quanto venisse quotato in apertura match. Questo avrebbe potuto spiegarsi se Golubev fosse apparso vittima di un qualche infortunio. Ma questo non era invece accaduto, a quanto si è potuto ricostruire.

Arrivati al tie break, Golubev aveva giocato senza aver problemi nei propri turni di battuta, ma nonostante questo veniva quotato 3.00 vincente set e 1.61 vincente partita. Durante il tie break, Golubev commetteva 3 errori non forzati e un doppio fallo: 0-4. Poi però risaliva a 2-4 da 0-4. Ma tutto questo non convinceva i bookies che continuavano a darlo sfavorito. Anzi la quota di Nedovyesov vincente partita arrivava fino a 1.27. Eppure Nedovyesov, era sotto di un set ed avanti di un solo mini-break.

 

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Finito il secondo set con il punteggio di 7-6 a favore di Nedovyesov, in una partita dove i due tennisti erano all’inizio stati quotati alla pari e si trovavano un set pari, ti potevi aspettare di nuovo di trovare delle quote simili oppure magari leggermente sbilanciate a favore del vincitore del secondo set.

Clamorosamente ad inizio terzo set la vittoria di Nedovyesov era invece quotata 1.17, senza che il suo avversario avesse patito alcun apparente infortunio.

Dopo il break in apertura di terzo set, Nedovyesov scendeva a 1.07 per poi fissarsi sugli 1.01: eppure, in un match sulla terra rossa, i break non sono impossibili.

Il match terminava poi con una netta vittoria di Nedovyesov sollevando lamentele da parte di molti giocatori su internet e di molti bookmakers che durante il match avevano chiuso le giocate su quell’ evento.

I due giocatori si erano già incontrati al Challenger francese di Aix En Provance e lì il risultato finale era stato di 4-6 6-4 6-3 in favore di Golubev con lo stesso andamento di quote sul 3-3 Golubev nel secondo set.

Mah…bando a sospetti gratuiti, però succedono cose strane e difficili da spiegarsi no? Preghiamo lettori di evitare commenti querelabili (ci andremmo di mezzo anche noi…), cancelleremo quei commenti che possano crearci problemi. Pubblicheremo solo post con fatti circostanziati, documentati. Senza allusioni, insinuazioni, sospetti. Chi vorrà scrivere la sua, lo faccia senza riferimenti particolari al fatto su esposto, per il quale non abbiamo volutamente fatto altro che esporre fatti senza aggiungerci alcun nostro commento od opinione.

IL VIDEO INTEGRALE DEL MATCH

Maris de Michele

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Scommesse, Ruud leggermente favorito su Berrettini in finale a Gstaad

Grande equilibrio nei pronostici per la finale dell’EFG Swiss Open Gstaad. Berrettini e Ruud entrambi sotto al 2.

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Matteo Berrettini - Gstaad 2022 (foto Twitter @ATPTour_ES)

Dopo Stoccarda e Queen’s, Matteo Berrettini vuole anche il titolo a Gstaad. Il tennista romano, che ha saltato Wimbledon causa Covid, affronterà Casper Ruud nella finale del torneo sulla terra rossa elvetica dopo la facile vittoria in semifinale su Thiem. I pronostici sono indirizzati verso una finale di grande equilibrio, riferisce Agipronews, anche se il norvegese è leggermente favorito: la sua vittoria è vista a 1,79 su Stanleybet.it, mentre su 888sport.it si gioca a 1,81. La quota del successo di Berrettini oscilla invece tra 1,96 e 2. Ruud avanti anche per la conquista del primo set, offerta a 1,79, mentre per l’italiano è proposta a 1,91. Grande equilibrio nel set betting, con il 2-0 di Ruud visto a 2,70 e una vittoria di Berrettini sempre in due set a quota 3. Un successo del numero uno azzurro al terzo parziale, invece, vale 4,20 la posta.

(Agipro)

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Wimbledon, quote finale maschile: Kyrgios campione a 4

Vale appena 1,25 il settimo sigillo di Nole ai Championships. L’australiano sarebbe, dopo vent’anni, il primo a imporsi al di fuori dei Fab Four.

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A close up of Nick Kyrgios (AUS) during his game against Brandon Nakashima (USA) in the fourth round of the Gentlemen's Singles on Centre Court at The Championships 2022. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 8 Monday 04/07/2022. Credit: AELTC/Simon Bruty

Si conclude l’edizione 2022 di Wimbledon con la finale maschile, che vedrà opposti il campione in carica Novak Djokovic e il debuttante Nick Kyrgios, giunto alla prima finale Slam in carriera grazie al ritiro di Rafa Nadal, che avrebbe dovuto essere il suo avversario in semifinale.  

Nole era il favorito numero uno a inizio torneo, quotato in media a 1,80 dai bookies, mentre Kyrgios, dato a 25, era fra gli outsider, anche perché sorteggiato in un quarto che prevedeva la presenza di Matteo Berrettini e Stefanos Tsitsipas, ed eventualmente, come detto, atteso da una semifinale con Rafa. 

L’ultimo tennista in grado di alzare un trofeo Slam alla prima finale in assoluto è stato Marin Cilic agli Us Open 2014, in uno scontro fra debuttanti con Kei Nishikori. L’ultimo in grado di farlo a Wimbledon è stato Roger Federer nel 2003, mentre ci hanno provato poi inutilmente Tomas Berdych, Milos Raonic, Kevin Anderson e Matteo Berrettini; il nostro Matteo è stato l’unico, fra questi, a riuscire a vincere un set. 

 

Con Kyrgios si rivede un australiano in finale ai Championships dopo 19 anni: l’ultimo era stato Mark Philippoussis, sconfitto da Federer. L’anno prima l’ultimo campione aussie (oltre che l’ultimo al di fuori dei Fab Four), con Lleyton Hewitt che si impose su David Nalbandian; prima di lui bisogna tornare indietro al 1987, anno dell’unico sigillo di Pat Cash. 

Cammino piuttosto tranquillo quello di Djokovic, che ha dovuto mettere le marce alte solamente contro Jannik Sinner nei quarti; il match contro l’altoatesino è stato quello, fra i sei giocati, in cui il serbo è partito con la quota più alta (appena 1,11), e quello in cui è stato più vicino alla sconfitta, essendosi ritrovato in svantaggio di due set sotto i colpi di uno Jannik incontenibile. L’avversario meglio classificato fra quelli battuti è stato Cameron Norrie (attuale numero 12 ATP) in semifinale, superato agevolmente in quattro set dopo un primo parziale di rodaggio. 

E’ partito invece subito in salita il percorso di Kyrgios, costretto al quinto set dal giovane inglese Paul Jubb; cinque set poi necessari anche per avere la meglio su Brandon Nakashima in ottavi. Nel mezzo due grandi prestazioni contro Filip Krajinovic (finalista al Queen’s) e Stefanos Tsitsipas, l’avversario meglio classificato fra le vittime di Nick: contro il greco, quarta testa di serie e numero 5 al mondo, la quota di partenza più alta per il nativo di Camberra, dato in media a 1,72. 

Ottava finale a Wimbledon per Nole, con una sola sconfitta nel 2013 patita da Andy Murray (ultimo ad averlo sconfitto sul Centrale). Con un successo accorcerebbe le distanze da Nadal nella classifica all time raggiungendo i 21 Major. 

Finale Slam numero 32, ennesimo record del serbo che stacca Federer a 31 e Rafa a 30; bilancio di 20 vittorie e 11 sconfitte, con 8 successi nelle ultime 10. Ha però perso malamente l’ultima finale giocata, quella dell’ultimo Us Open che poteva dargli il Grande Slam, travolto da un Daniil Medvedev in grande spolvero. 

Nessun torneo di preparazione su erba per Novak, che arriva però da 27 vittorie di fila sui prati dei Championships e da tre trionfi di fila. 

Prima finale in uno Slam, come detto, per Nick, che però a inizio anno si è laureato campione in doppio all’Australian Open, in coppia con l’amico fraterno Thanasi Kokkinakis (sconfiggendo i connazionali Matthew Ebden e Max Purcell, che si sono appena rifatti con il titolo sull’erba inglese). Vittoria che è molto servita, a suo dire, all’australiano, per abituarsi all’idea di essere competitivo e lucido mentalmente per due settimane. 

Nove finali in carriera già giocate dall’attuale numero 40 delle classifiche, curiosamente nessuna su erba (superficie su cui evidentemente si trova più a suo agio). Bilancio di 6 vittorie e 3 sconfitte, con l’ultima che risale ad agosto 2019 quando si impose in due set su Medvedev.  

Kyrgios ha preparato Wimbledon giocando a Stoccarda e Halle, raggiungendo la semifinale in entrambi i tornei, fermato prima da Andy Murray e poi da Hubi Hurkacz. A Maiorca poi si è ritirato per un fastidio alla spalla prima del secondo turno con Roberto Bautista Agut, dopo aver faticato al debutto per avere la meglio su Laszlo Djere. 

Due i precedenti, entrambi datati marzo 2017 ed entrambi appannaggio di Kyrgios: prima ad Acapulco e poi a Indian Wells vittorie in due set per il ventisettenne australiano, con un tie break per match e senza mai perdere il servizio. Doveroso ricordare come quello fosse probabilmente il periodo più buio della carriera di Nole. 

Di fronte ci saranno il miglior ribattitore del circuito (e uno dei migliori della storia) e quello che forse è attualmente il miglior servizio in circolazione. Un habituè dell’erba e soprattutto di questi grandi palcoscenici contro un esordiente a questi livelli, che sa però esaltarsi davanti al grande pubblico. Un mostro dal punto di vista della tenuta psicologica da un lato, un soggetto dal temperamento fumantino dall’altro. Un maestro nella gestione della partita, oltre che dei fondamentali, contro un concentrato unico di talento e sregolatezza. Da una parte un trentacinquenne che cerca l’ennesimo record di una carriera infinita, dall’altra un ventisettenne con davanti un’occasione forse irripetibile. Match tutto da seguire insomma. 

Per Betclic vale 4,13 un trionfo di Kyrgios, solo 1,25 la conferma del campione in carica. A 2,40 su Bwin un risultato di 3 a 0 per Nole, a 9,25 un clamoroso 3 a 0 per il bad boy di Canberra; paga 3,70 che il match vada al quinto set. 

Su Eurobet troviamo una scommessa sul numero di ace nel match, con un over 34,5 che vale 1,83; quotato inoltre il numero di break nell’incontro, con over 5,5 dato a 1,87. 

      EUROBET BETCLIC BWIN 
         
N. DJOKOVIC N. KYRGIOS    1,25 – 3,85  1,25 – 4,13  1,25 – 3,90 

***Le quote sono aggiornate alle 23 di sabato 9 luglio e sono soggette a variazione

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Wimbledon, quote 8 luglio: a 8,50 il miracolo di Norrie

A 2,37 che il britannico strappi un set a Djokovic. Kyrgios aspetta il vincitore in finale dopo il ritiro di Nadal

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Cameron Norrie - Wimbledon 2022 (Twitter - @Wimbledon)
Cameron Norrie - Wimbledon 2022 (Twitter - @Wimbledon)

Venerdì di tennis a Wimbledon con in programma, purtroppo, una sola semifinale maschile. Non ci sarà infatti l’atteso scontro fra Rafa Nadal e Nick Kyrgios, con il maiorchino costretto a ritirarsi dal torneo per l’infortunio agli addominali patito durante il match contro Taylor Fritz, portato a casa stoicamente al quinto set. Di scena quindi un unico incontro, fra un debuttante a questo livello come Cameron Norrie e un veterano come il campione in carica Novak Djokovic. 

Pochissime speranze, a guardare le quote, per Norrie (in media a 8,50) contro Djokovic, che non perde ai Championships da 26 partite e che ha regolato il britannico con un veloce 6-2 6-1 nell’unico precedente, risalente al girone eliminatorio delle ultime ATP Finals di Torino (dove, per completezza, Norrie era subentrato all’infortunato Stefanos Tsitsipas, e si presentava già eliminato a quell’incontro). Vale appena 1,53 per Bet365 un secco 3 a 0 per Nole, mentre paga 2,37 che Cameron riesca a vincere almeno un set. E’ dato a 5,40 da Eurobet che ci sia almeno un bagel nel match. 

Questa semifinale a Wimbledon è il risultato più importante della carriera per Norrie, ventiseienne nato a Johannesburg e numero 12 ATP, esploso improvvisamente lo scorso anno, durante il quale ha vinto il primo 1000 a Indian Wells e raggiunto ben sei finali (perdendone quattro e vincendo, oltre al torneo californiano, a Los Cabos). Rimonta e vittoria al quinto set su David Goffin nei quarti, ripetendo quanto fatto nel secondo turno con Jaume Munar. In caso di successo, riporterebbe un inglese in finale dopo sei anni (ossia dall’ultimo trofeo firmato Andy Murray) e un mancino in finale dopo undici (ultima finale giocata da Nadal). 

 

Djokovic va invece a caccia della finale Slam numero 32, l’ottava a Church Road, dove si è laureato campione già sei volte. Surclassato per una buona oretta e mezza da un grande Jannik Sinner, il fuoriclasse serbo ha ripetuto un numero già visto contro Lorenzo Musetti e Stefanos Tsitsipas nel Roland Garros dello scorso anno, rientrando in campo dopo un breve toilet break sotto di due set e ribaltando agevolmente il match. In precedenza aveva lasciato un set a Soonwoo Kwon all’esordio e a Tim Van Rijthoven in ottavi.  

Due curiosità. Due delle cinque sconfitte di questo 2022 per Nole sono arrivate contro tennisti mancini, a Dubai da Jiri Vesely e a Parigi da Rafa. L’ultimo a sconfiggere Djokovic sul Centrale di Wimbledon (dove non perde da 38 incontri) è stato un altro padrone di casa come Andy Murray, nella finale 2013; da allora Novak ha perso solo contro Sam Querrey, tre anni dopo, e contro Tomas Berdych l’anno successivo (quando si ritirò dopo un set e mezzo), in entrambi i casi sul Campo 1. 

Guarderà dunque il match dalla poltrona Nick Kyrgios, già qualificato, senza sudare, per la prima finale Slam in carriera. Per Snai il titolo dell’australiano è ora dato a 3,75, dietro al favoritissimo Djokovic a 1,30, che vede ancora più vicina la possibilità di aggiudicarsi il Major numero 21 e di accorciare le distanze proprio su Nadal nella classifica all time. Pagherebbe invece 25 volte la posta un trionfo di Norrie. 

         BET365 EUROBET BWIN 
N. DJOKOVIC C. NORRIE    1,07 – 9  1,06 – 8,40  1,07 – 8,25 

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