Magnifico Fognini by night, Nadal battuto in 5 set! Fabio per la prima volta agli ottavi a New York

Editoriali del Direttore

Magnifico Fognini by night, Nadal battuto in 5 set! Fabio per la prima volta agli ottavi a New York

Superlativa prestazione di Fabio Fognini che rimonta due set a Rafael Nadal sull’Arthur Ashe e raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale a Flushing Meadows. Ora Feliciano Lopez per tentare l’assalto ai quarti. Nadal interrompe la decennale striscia di almeno uno slam per anno

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[32] F. Fognini b. [8] R. Nadal 3-6 4-6 6-4 6-3 6-4

Catturaaaaa
Ci sono voluti 32 Slam consecutivi perchè io potessi assistere, grazie ad una serata fantastica di un irriducibile Fabio Fognini, alla più grande impresa compiuta da un tennista italiano a Flushing Meadows.
Non ero qui nel ’78, il primo anno di Flushing Meadows, quando Adriano Panatta giocò un match pazzesco contro Jimmy Connors. Ma Adriano lo perse. E invece Fabio lo ha vinto. E fa la sua differenza, una grande differenza.
C’ero invece quando Davide Sanguinetti raggiunse gli ottavi all’US open, ultimo italiano a farcela nel 2005. Ma anche se Davide giocò un match memorabile sull’Armstrong contro Srichapan, francamente battere Rafa Nadal è un’altra cosa,  perchè Rafa aveva vinto 22 degli ultimi 23 match qui a New York, perchè campione nel 2010 e ne 2013, assente nel 2012 e nel 2014, aveva perso un solo match, nella finale con Djokovic nel 2011, nell’anno magico di DjokerNole.

Una remuntada a Rafa Nadal che nessuno era mai stato in grado di compiere negli slam: quando il maiorchino era stato avanti 2 set a zero aveva sempre vinto.
Mi par d’aver sentito dire a John McEnroe che Rafa avesse un record di 151 vittorie a 0 nei match condotti con due set di vantaggio negli Slam. E che l’unica rimonta Nadal l’avesse subita a Miami nel 2005 nella finale con Federer, quando lui aveva 18 anni. Non avevo mai visto nessuno far 70 vincenti a Rafa Nadal. E che vincenti! Dritti lungolinea pazzeschi, rovesci incrociati incredibili. Volée con lo schiaffo da tre quarti campo, smash complicatissimi su pallonetti altissimi che andavano a confondersi con le luci dei riflettori.

Si è scritto mille volte che Fabio aveva grande talento ma poca continuità.
Grandi colpi di puro istinto, ma poca testa. Grandi capacità di variare, ma scarso senso tattico-strategico.
Beh contro Nadal che ha ammesso “Fabio ha giocato meglio, ha meritato di vincere, è stato più bravo di me, ha grande talento e grandi colpi…ma io rispetto agli anni precedenti gioco peggio..potremmo parlare per un’ora su questo…se gioco con minor fiducia gli altri possono attaccarmi di più. Faccio pochi errori ma devo difendermi giocando più lungo, se gioco corto gli altri possono giocare i vincenti e io sembro più lento”. Fabio è stato tatticamente perfetto quando ha assorbito lo choc di un set – il secondo – perso quando non è stato capace di portare a casa sul 4 pari un game che conduceva 40-0.
Il primo set lo aveva compromesso all’inizio, cedendo il servizio sia nel secondo sia nel quarto game, però in quel primo set il problema era stato che non riusciva quasi mai a trovare la risposta. Nadal, salvo che nel terzo game in cui aveva subito il break, aveva tenuto la battuta a 15 una volta e a 30 altre due. E nei primi tre games di battuta del secondo set lo spagnolo ha concesso la miseria di 3 punti. Soltanto da metà set in poi Fabio ha cominciato a giocarsela alla pari in risposta. Ma, come dicevo, con quello sciagurato nono game pareva aver compromesso tutto. Non solo il secondo set.
E quando nel terzo ha ceduto il game di battuta consentendo a Nadal di salire sul 3-1 ho pensato quasi abbandonare il mio posto di prima fila dietro al seggio dell’arbitro, per cominciare a scrivere. Ma mi sono detto “aspettiamo ancora un po’, con Fabio che ora a tratti gioca benissimo, non si sa sa mai”. Avevo scritto un paio di tweet nei quali avevo detto: “Fabio sta giocando benissimo, è una bellissima partita, a me sembra addirittura che lui giochi meglio di Nadal, ma purtroppo il punteggio dice che sta vincendo Nadal”. E il Fognini di questa notte ha avuto il merito di non disunirsi, ha sempre rischiato e cercato di far gioco, costringendo Nadal a difendersi sempre di più.
Fabio ha avuto la forza d’animo, e mentale, di non arrendersi ad una mission che a quel punto pareva impossible.
Ha strappato addirittura a 0 la battuta a Rafa nel sesto game, ha tenuto bene due suoi servizi sul 3-3 a 30 e sul 4 pari a 15, e non aver sofferto in quei games lo ha aiutato a restar lucido sul 5-4 quando con Rafa avanti 30-0 ha conquistato 3 punti di fila e un primo setpoint; sul secondo ha riaperto la partita.
“Ci risiamo!” mi sono detto però quando Fabio ha perso la battuta nel primo game del quarto. Ma anche stavolta Fabio ha recuperato. Sembrava quasi impassibile, non si esaltava quando metteva a segno frustate di dritto impressionanti, o quando teneva palleggi infiniti con Nadal al quale bisognava far il punto tre, quattro, cinque volte per farne uno. Ma incredibilmente, dal 2 pari in poi, Fognini serviva meglio che negli altri set: tutti i suoi turni di battuta fino al 6-3 li ha tenuti a 30, mentre Nadal ha perso nuovamente la battuta – dopo il 4 game, anche nell’ ottavo – lasciando a Fognini il vantaggio del 5-3, difeso alla grande, nonostante un doppio fallo sul 40-15 e il primo setpoint. Fognini avrebbe spiegato benissimo, con grande lucidità, il suo piano tattico. “Mi ero accorto che il mio rovescio piatto incrociato gli dava grande fastidio ad Amburgo e avevo visto che preferiva giocarmi sul dritto, così ho deciso di giocare molti dritti lungolinea…”. L’altro giorno Fabio aveva detto: “Io so come giocarci contro Rafa…”, ma poteva sembrare una boutade. Stanotte ha dimostrato che lo sapeva davvero bene. Quando si dice che Fognini è imprevedibile!Aveva anche detto: “È vero che i top-player di solito sono avvantaggiati a giocare sulla distanza dei tre set su cinque…ma a me i tre set su cinque piacciono e non temo di andare alle lunghe”. Beh se il match fosse stato due set su tre, lo avrebbe perso! E invece lo ha vinto alla grande, facendoci soffrire sugli spalti come matti, perchè nel quinto set è stato 4 volte avanti di un break ma sempre si faceva riprendere, anche sul 4-3 quando è stato avanti 40-0. “Contro Rafa bisogna prendere rischi, anche commettendo tanti errori gratuiti (57 contro 18), ma sennò cominci a correre al primo punto e non ti fermi fino al weekend!”

Adesso Fabio dovrà affrontare, e sarà un duello inedito, un giocatore tosto come Feliciano Lopez, 33 anni (e 34 fra due settimane) n.19 Atp vincitore in 3 set (62 76 62) su Milos Raonic. Mancinaccio, un tennis totalmente diverso da quello di Nadal, tanto serve&volley, lo spagnolo di Madrid è – come ha detto Fabio – “un giocatore che fa giocare male tutti, che gioca un tennis anomalo e serve benissimo”. Una partita quindi totalmente diversa, con Fabio che (“Mi tocco e mi ritocco” portandosi le mani alle parti basse) ha ricordato: “Ogni volta che ho battuto Nadal al turno successivo ho perso”. Beh speriamo che non sia così. Perchè il Fognini visto stasera, che spero proprio recupererà nonostante abbia giocato 3 ore e 3 quarti e finito alle una e 42 del mattino, può battere certamente Lopez e arrivare ai quarti contro Djokovic.
In questa serata entusiasmante per i nostri colori va però detto che un qualche contributo dello spagnolo c’è stato: mai visto Nadal perdere 4 turni di servizio di fila nel set decisivo. Ma oggi è giornata di gloria, godiamocela.

La conferenza stampa di Fognini

Settanta vincenti, fantastico!
Beh, con Rafa è l’unico modo per cercare di vincere, perché se ti metti a correre lui comincia a correre all’inizio e tu finisci alla fine della settimana. Non riesco a dirti molto altro ora perché è incredibile vincere contro il n.1 sulla terra e uno che ha vinto due volte qui a New York. Sono davvero felice

Qual è stata la tua chiave del match oggi?
Cominciavo a sentire la palla molto bene. Ho perso 6-3 il primo set, ma mi ripetevo “Ok, provaci, continua a giocare il tuo tennis! Ho subito un break, dopo aver recuperato sul 4 pari sono salito 40-0 e poi ho perso un game incredibile. Era colpa mia. Continuavo a ripetermi: “Ok, provaci”, ma trovarsi due set a zero sotto con Rafa… forse fai bene ad andare a Lourdes! Stasera l’ho fatto e ogni cosa ha girato perfettamente. Dal punto di vista tattico, sapevo che il mio rovescio piatto forte in diagonale gli dà molto fastidio, perché mi apre il campo. Inoltre lui stasera mi ha risposto molto avanti, sempre. Non lo aveva mai fatto prima.

Hai battuto Rafa tre volte quest’anno. Questo ti dà fiducia?
Fiducia o meno, sai che se vuoi cercare di vincere contro di lui devi rischiare. È l’unico modo. Probabilmente ho fatto molti errori gratuiti, ma non importa. Devi giocare così contro un grande giocatore che corre tantissimo lungo la linea di fondo. È uno dei migliori del mondo.

C’è stato un momento nel terzo o nel quarto set in cui hai pensato che potevi vincere il match?
No, non si è trattato di un preciso momento. Continuavo a ripetermi di giocare al meglio. Sentivo la palla molto bene, specie alla fine del quarto set. Poi il quinto set ha fatto storia a sé. Abbiamo giocato tre ore, anzi quasi quattro. Ho perso quel game incredibile sul 4-3 40-0. In quell’occasione penso di essermi preso i giusti rischi, ma stava giocando meglio lui. Poi sul 4 pari l’ho brekkato di nuovo: che match incredibile! Sono le due di notte, sono molto stanco, devo riposare.


Queste invece le dichiarazioni rilasciate da Nadal

Non è un match che ho perso io. È un match che ha vinto lui. Ha giocato alla grande e io ho avuto le mie occasioni. Quindi accetto la sconfitta. Io non ho giocato male, ma non è bastato; è lui che ha giocato meglio di me. Ho lottato fino all’ultimo punto in ogni game e questo mi è piaciuto perché è l’attitudine giusta per migliorare. Purtroppo oggi non è bastato per vincere. Ripeto sono contento che la mia mente mi abbia permesso di lottare fino alla fine, cosa che quest’anno spesso non è successa.

I tuoi prossimi programmi
Ora penso alla Coppa Davis, poi ci sono Pechino, Shanghai, Basilea e Parigi. Londra? Che ne so, non so neanche se mi qualificherò.

È una sconfitta più dura da digerire delle altre?
No, è semplicemente una sconfitta. Non più dura di altre anche perché ho visto qualche miglioramento da un punto di vista mentale.

Finita la striscia di 10 anni con almeno una vittoria in un Major, ha un significato particolare?
Solo quello che quest’anno ho giocato peggio che nei 10 precedenti. Piuttosto per me è già quasi incredibile pensare di aver vinto un torneo del Grande Slam per 10 anni di fila. Credo che nessuno ci sia riuscito. Potete immaginare quanto difficile sia riuscirci.

Fognini ha fatto qualcosa di particolare per sorprenderti?
No, Forse è sono io che sono più lento. Scherzo. E’ un giocatore di gran talento con dei grandi colpi e oggi ne ha giocati di incredibili.

Nel tuo box come ospite c’era Tiger Woods, fermo anche lui a 14 Major di golf. Chi di voi due vincerà per primo il titolo numero 15?
Spero che possiamo riuscirci tutti e due il prossimo anno. E’ stato un grande onore per me averlo come ospite. Lo stimo molto. Lo dico sempre, io non ho idoli, ma lui è la persona più vicina ad esserlo.

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