Beach Tennis, Campionati Italiani a Squadre: a Ferrara è Roma Capitale

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Beach Tennis, Campionati Italiani a Squadre: a Ferrara è Roma Capitale

La corazzata della Beach Tennis School di Roma si aggiudica il Tricolore. Al Bibione un ottimo secondo posto

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Sono durati ben tre giorni ed hanno avuto un buon successo di pubblico i Campionati Italiani a Squadre di Beach Tennis 2015 che si sono giocati presso il Dock Sport Village di Ferrara dal 30 ottobre al 1° Novembre. Sarebbe stato difficile non pronosticare una vittoria per la squadra capitanata da Paolo Tazzari, dal momento che schierava due Campioni del Mondo in carica (Michele Cappelletti e Flaminia Daina), due ex pluri-campioni del Mondo (Marco Garavini e Simona Briganti), un Campione Italiano in carica (Luca Carli) e il prossimo prima categoria Doriano Beccaccioli, formando così un team che avrebbe potuto tranquillamente competere anche nelle maggiori competizioni internazionali a squadre.

Il titolo è arrivato al termine di una giornata che ha visto disputarsi sui campi ferraresi le semifinali al mattino tra l’abruzzese Beach Tennis and Sport e il TC Bibione, e tra la Beach Tennis School e l’ASD Lido Gandoli. Se ai romani sono bastati 2 match per ipotecare la qualificazione contro i pugliesi (che pure schieravano due ottime coppie come Cramarossa-Avantaggiato e Visani-D’Elia) tra Bibione e Beach Tennis and Sports è stata una sfida spettacolare. Ipotecato il primo doppio maschile nel quale gli abruzzesi schieravano il portentoso russo Nikita Burmakin (uno dei pochi stranieri ad essere veramente temuto nello stivale) con Giovannini, Bibione si rifaceva sotto vincendo il match femminile grazie alle ex campionesse del mondo Bacchetta-Cimatti e rendendo così necessario lo spareggio del 3° match nel quale era previsto che la sfida fosse tra Gambi-Burini per gli abruzzesi e Strano-Faccini per i veneti.

Com’era giusto che fosse è stata battaglia anche nello spareggio con Gambi e Bruni che portavano a casa il primo parziale e Strano-Faccini che dopo essere stati un po’ troppo fallosi in avvio ingranavano vincendo il secondo e chiudendo per 10-7 il long tie-break al terzo. Il primo incontro della finale vedeva opposti Garavini-Beccaccioli al capitano di Bibione Folegatti in coppia con Bollettinari: il risultato 6-1 6-1 a favore della Beach Tennis School obbligava le ragazze del Bibione a vincere per potersi giocare il tutto per tutto all’incontro di spareggio. Bacchetta e Cimatti sono riuscite nell’impresa sconfiggendo Daina-Briganti sfornando un gioco più aggressivo e vincendo quasi tutti gli scambi lunghi dell’incontro. L’epilogo della tre giorni vedeva opposti gli ex compagni Carli-Cappelletti a Strano-Faccini che non erano però capaci di ripetere l’impresa del mattino e cedevano in soli 2 set alla coppia della Beach Tennis School apparsa veramente in palla. Un risultato da incorniciare anche per il Bibione, capace di raggiungere la seconda piazza del podio pur non avendo avuto la possibilità di schierare tra le sue fila, a causa di una lista giocatori compilata in modo incompleto, l’ex campione del mondo Alessandro Calbucci.

 

Per segnalazioni, problemi o se volete collaborare potete contattare ubibeachtennis@gmail.com

F.M.

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Il padel sbarca al Roland Garros. Carraro (FIP): “Obiettivo? Un campo di padel in ogni angolo del mondo”[ESCLUSIVA]

Intervista a Luigi Carraro, presidente della Federazione Internazionale di Padel, in occasione della presentazione della tappa parigina del Premier Padel, che si svolgerà a metà luglio al Roland Garros. ”Per i giocatori è un sogno che si realizza, il nostro è quello di diventare sport olimpico”

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Roland Garros 2022 - Il campo da padel all’interno del Campo n. 5 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dal nostro inviato a Parigi

Una presentazione in grande stile, come era giusto che fosse, quella per la tappa parigina del Premier Padel. Perchè non si tratta di una tappa qualsiasi: si tratta infatti del terzo dei quattro Major, che rappresentano i tornei principali – sulla falsariga del quattro Slam nel tennis – del nuovo circuito professionistico mondiale organizzato dalla FIP (la Federazione Internazionale di Padel) con il supporto della PPA (l’Associazione dei giocatori professionisti) e della QSI (Qatar Sports Investments), che si contrappone al World Padel Tour, l’unico circuito professionistico esistente sino allo scorso anno. Per un tappa di prestigio, una location altrettanto prestigiosa: si giocherà infatti in uno dei templi del tennis, il Campo Centrale del Roland Garros, il Philippe Chatrier. Come del resto è stata prestigiosa la sede della seconda tappa, disputatasi la scorsa settimana in un altro dei luoghi più iconici del tennis mondiale, il Foro Italico di Roma. E vinta dalla coppia numero uno del circuito, gli spagnoli Juan Lebron e Ale Galan, che in finale hanno superato in tre set (4-6 7-5 6-4) i loro grandi rivali, la coppia ispano-argentino composta da Paquito Navarro e Martin Di Nenno.

E proprio all’interno dello Chatrier – in una delle sale per le conferenze stampa del Media Center – si è tenuta la presentazione del “Paris Premier Padel Major”, che ha visto il presidente della FIP Luigi Carraro, il presidente della Federtennis francese Gilles Moretton e Arnaud Di Pasquale (sì, proprio l’ex n. 39 del mondo e vincitore della medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 2002 ai danni di Roger Federer), responsabile dello sviluppo del padel in seno alla federazione francese e direttore del torneo parigino, illustrare ai giornalisti presenti i dettagli della manifestazione che si svolgerà dall’11 al 17 luglio. Al termine della presentazione abbiamo intervistato il presidente Carraro.

 

Presidente, siete reduci dal grande successo della tappa romana del Premier Padel Tour, il secondo dei quattro Major, al Foro Italico. Cosa significa per il movimento del padel essere subito dopo qui al Roland Garros, uno dei templi del tennis mondiale, a presentare il terzo Major?
“Significa gioia, significa emozione e significa anche tanta responsabilità. Perché abbiamo organizzato un torneo al Foro Italico in 25 giorni ed è stato un successo straordinario. Adesso veniamo qui con un senso di responsabilità di non poter deludere le aspettative. Veniamo in uno dei luoghi più importanti al mondo in ambito sportivo, avere qui una tappa del Premier Padel è qualcosa che ci inorgoglisce. Però, appunto, ci carica di responsabilità, perché vogliamo che il torneo sia all’altezza del luogo che ci ospita. Faremo tutto il possibile perché sia così. I giocatori hanno un desiderio di venire a giocare qui che non ho mai visto prima. Per loro giocare qui è il coronamento di un sogno. Quindi sono sicuro che ci regaleranno in campo un gioco di livello unico, ed il pubblico francese e lo stadio del Roland Garros faranno da cornice ad un qualcosa che sarà un ulteriore  evento straordinario per il nostro sport.”

Due giocatori di eccezione per l’inaugurazione del campo da padel all’interno del Campo n. 5 del Roland Garros, che sarà aperto al pubblico fino alla fine del torneo: il presidente della Federtennis francese Gilles Moretton e il presidente della FIP, Luigi Carraro

Vorrei soffermarmi con lei ancora una volta sulla grande crescita del padel. In Italia, ma anche qui in Francia – abbiamo sentito adesso al riguardo le parole di Moretton e Di Pasquale –  ed in tanti altri paesi il numero di praticanti è in crescita esponenziale. Quali sono le direttrici, sia a livello agonistico che amatoriale, sulle quali si muove la Federazione Internazionale per gestire questo vero e proprio boom.
Noi come Federazione Internazionale dialoghiamo quotidianamente con le federazioni nazionali, affinché facciano dei programmi a 360 gradi: sui giovani, sugli amatori, sui veterani e sui giocatori di elite – i professionisti. Per questo bisogna pensare anche a programmi di formazione di maestri, in Italia ad esempio l’Istituto Lombardi ha già tre livelli di formazione (Maestro Nazionale, Istruttore di II grado e istruttore di I grado, come nel tennis, ndr). Il lavoro è tanto è il padel va seguito a 360 gradi, come dicevo. Perché qui vediamo i giocatori di elite, che sono la punta dell’iceberg, che sono la visibilità e lo spettacolo, ma bisogna pensare agli amatori, che sono forse il numero maggiore di praticanti, e bisogna pensare ai giovani, perché uno sport non avrà mai futuro se non ci sono i giovani che lo praticano, che lo praticano in maniera strutturata.”

Chiudo con la più classica delle domande: qual è l’obiettivo – inteso come missione – della FIP? E qual è il vostro sogno nel cassetto.
“L’obiettivo, nel senso inteso dalla domanda, è chiarissimo. Nel padel il campo ha i vetri, e i giocatori parlano tanto degli angoli. Ecco, il nostro obiettivo è che ci sia un campo di padel in ogni angolo del mondo. Il sogno? Quello che il padel diventi uno dei più grandi sport al mondo. Sarebbe strano non dirlo, ma è chiaro che il sogno di qualsiasi sport è quello di diventare un giorno sport olimpico. Ci lavoriamo da anni, siamo già stati inseriti nel programma dei Giochi Europei del prossimo anno a Cracovia, organizzato dai Comitati Olimpici Europei; siamo ormai parte dei Giochi Asiatici, stiamo lavorando per essere parte dei Giochi Panamericani e chiaramente continuiamo a coltivare il nostro sogno di essere un giorno parte del programma olimpico.”

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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World Padel Tour, profili: Marrero/Ortega e Sanchez/Gutierrez

Ultimo focus del 2019 sul padel, uno sport in netta crescita. Vi presentiamo le attuali numero uno femminili e gli ex numero uno maschili

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Belasteguin/Lima e le gemelle Alayeto
Navarro/Lebron e Sanchez/Salazar

Continua su Ubitennis la rubrica dedicata al Padel, lo sport che ha rivoluzionato la vita sportiva degli spagnoli e che, giorno dopo giorno, conquista stelle del calcio mondiale e dello spettacolo in generale nonché migliaia di italiani. Oggi vi presenteremo le due coppie che occupano la prima posizione del ranking mondiale femminile e la coppia numero 3, ex numero 1, del padel maschile, rispettivamente Marta Marrero e Marta Ortega e Daniel Carlos Gutierrez e Maximiliano Sanchez.

Marta Marrero e Marta Ortega: “Las Martas”

Non possiamo che iniziare dal profilo della veterana Marta Marrero, nata a Las Palmas, capitale delle isole Canarie (Spagna), il 16 gennaio 1983, altezza 173 cm per 64 kg di peso, è un destro e nel 10×20 (le misure del campo di padel) occupa la parte sinistra, anche conosciuta come quella del vantaggio nel tennis, la posizione dedicata nel padel, teoricamente, a colui che dovrebbe finalizzare il punto. Il suo colpo marchio della casa è il pallonetto ma è anche molto famosa per il rovescio a due mani e per il potente smash. Attualmente vive e si allena a Barcellona.

 

Marta Marrero ancor prima di essere conosciuta per il padel è famosa in patria e nel mondo soprattutto per la sua carriera da professionista nel circuito WTA. Prima di ritirarsi nel 2010, in seguito agli innumerevoli infortuni, Marta Marrero, professionista dal 1998, aveva raggiunto una classifica di top 50 (miglior ranking numero 47 sia in singolare nel 2004 che in doppio nel 2005). In particolare, in singolare ha raggiunto in un’occasione sia i quarti di finale al Roland Garros (da qualificata nel 2000, perse dalla connazionale Conchita Martinez poi finalista in quell’edizione) che gli ottavi di finale a Melbourne (2001, perdendo dalla statunitense Jennifer Capriati), oltre a raggiungere 2 finali entrambe perse. In doppio, invece, su 5 finali disputate (di cui 3 tornei Mandatory) ha vinto 2 titoli, entrambi Premier su terra battuta (uno dei quali a Istanbul in coppia con la nostra Antonella Serra Zanetti) tra 2004 e 2005. In Fed Cup Marta ha partecipato in diverse edizioni (2002, 2004 e 2005), giocando 7 partite (in singolare 2 vittorie, entrambe nel 2002, e 4 sconfitte, una sconfitta in doppio) e raggiungendo il miglior risultato con le semifinali a Mosca nel 2004 perse contro la Francia (Marta perse sia l’unico incontro di singolare da lei disputato che quello di doppio).

Professionista nel World Padel Tour dal 2015, in coppia con Alejandra Salazar, Mara Marrero da subito diventa numero 2 del ranking alle spalle delle gemelle atomiche Alayeto, riuscendo finalmente a scavalcarle in classifica diventando numero uno al mondo per la prima volta nel 2016 (insieme a Alejandra Salazar) e per la seconda volta nel 2019 (grazie alla collaborazione con Marta Ortega). La stagione 2016 è stata forse quella da incorniciare, infatti, oltre al numero 1 del ranking WPT, arriva anche il titolo mondiale con la Spagna sia in coppia (con Alejandra Salazar) che in squadra oltre che il titolo europeo a squadre nell’edizione 2017.

Nel 2018 Marta Marrero ritorna a fare coppia con Salazar, al rientro dopo 7 mesi di stop dovuti ad infortunio, e insieme conquistano ben 6 titoli (titolo di Maestre incluso oltre alla prima edizione del WOpen), tutti vinti contro le acerrime rivali, le gemelle Alayeto. Alla fine del 2018 Marrero e Salazar arrivano a pochi punti dalla riconquista del numero 1 del ranking che rimane nelle mani delle gemelle Alayeto e, proprio a fine stagione, Marta e Ale annunciano il loro divorzio come coppia e l’inizio di una nuova sfida che le vedrà nel 2019 svariate volte avversarie soprattutto in finale dando vita a un nuovo classico del padel femminile. Inoltre, nel 2019, grazie ai titoli conquistati insieme l’anno prima e grazie all’avvicendamento di titoli vinti nella stagione in corso, seppur non formando coppia, Marrero e Salazar sono tornate contemporaneamente al numero uno della classifica mondiale, condizione che hanno mantenuto solo a distanza di un torneo per poi lasciare spazio alla sola Marta Marrero al vertice della classifica mondiale femminile. Infatti, seppur il padel sia esclusivamente uno sport di coppia, le classifiche sono stilate a livello individuale, mentre l’iscrizione ai tornei prevede l’assegnazione delle teste di serie sommando i punti in classifica dei giocatori che formano coppia nello specifico torneo.

Passiamo ora alla descrizione del profilo di Marta Ortega Gallego, anche detta Martita (piccola Marta per via della età e per distinguerla dalla compagna Marrero) o Doctora (dottoressa, per via dei suoi studi di medicina, ma anche per la precisione di alcuni suoi colpi in campo), nata il 14/02/1997 a Madrid (Spagna) sua attuale città di residenza, altezza 170 cm, è un destro e in campo occupa la posizione del drive (destra) riservata alla costruzione del punto. I suoi colpi migliori sono sicuramente la bandeja e la dejada. Marta Ortega è giovanissima ma vanta già nel suo palmares il titolo di campionessa europea nel torneo di coppia (con la connazionale Ariana Sanchez) e in quello a squadre con la Spagna (2017 Portogallo), il titolo di campionessa del mondo a squadre con la Spagna e di vicecampione del mondo nel torneo di coppia (con Carolina Navarro) nella stessa edizione del 2014, il secondo posto alle WPT Finals 2017 (sempre in coppia con Ariana Sanchez), 8 titoli nel circuito professionistico (1 nel 2017 con Ariana Sanchez e 7 nel 2019 con Marta Marrero, oltre a due Challenger vinti nel 2017 sempre con Sanchez) e il record di giocatrice più giovane nel conquistare un titolo WPT (nel 2017 a 19 anni, vittoria dell’Open di Santander in coppia con Ariana Sanchez con cui condivide il record) e a conquistare il primato della classifica mondiale WPT (a 22 anni nel 2019).

Martita Ortega è molto attiva sui social in particolare Twitter e Instagram dove pubblica molte storie di padel e di vita privata, specialmente relazionate agli studi (iscritta a medicina). Nel circuito maschile ha un’ammirazione sconfinata per il sevillano Francisco Navarro Compan, meglio noto come Paquito, oltre che per il compaesano Alejandro Galan, fratello della sua ex compagna di team Alba Galan.

Insieme a Marta Marrero, Marta Ortega nel 2019 ha dato vita ad un appassionante confronto con la ex compagna di squadra, Ariana Sanchez a sua volta in squadra con Alejandra Salazar ex compagna di Marrero. Le due coppie hanno chiuso la stagione rispettivamente con 7 e 5 titoli su 15 tornei disputati, affrontandosi per ben 7 volte (4-3 a favore delle Marte), tutte finali, inclusa quella di fine anno, la finale del torneo dei tornei, il Master Final di Barcellona, che dopo una battaglia di 2 ore e 59 minuti si è conclusa al tie break del terzo set decretando maestre 2019 Salazar e Sanchez.

Il Mago di San Luis Daniel Carlos Gutierrez e lo Squalo di Villa Mercedes Maximiliano Sanchez

Nato a San Luis, capitale dell’omonima provincia argentina nella regione del Cuyo, il 15 giugno 1984, altezza 177 cm, Carlos Daniel Gutierrez Amaya è un destro e nel 10×20 occupa la parte destra. I suoi colpi marchio della casa sono la bandeja, i recuperi impossibili e la dejada con effetto a uscire dalla porta. Daniel nel circuito è anche conosciuto come Sanyo, soprannome che gli è stato attribuito da piccolo per via del nome di un giapponese che viveva a San Luis, che si chiamava proprio Sanyo, e per via del taglio degli occhi di Daniel che ricordava quello tipico di un giapponese. I commentatori spesso lo indicano come il Puntano (abitante di San Luis) o Abracadabra Gutierrez in riferimento alle magie che fa in campo in qualità di Mago di San Luis.

Il palmares di Daniel Gutierrez è pieno di trionfi tra i quali:

  • campione del mondo a squadre 2016 con l’Argentina battendo in finale la Spagna (secondo incontro giocato in coppia con Fernando Belasteguin e vinto contro Francisco Navarro e Juan Martin Diaz)
  • vincitore di 3 edizioni delle Finals WPT (2013 e 2014 in coppia con Maximiliano Sanchez, in entrambe le occasioni sconfisse i numeri 1 del mondo Fernando Belasteguin e Juan Martin Diaz, indimenticabile la finale del 2014 in quella che fu l’ultima partita insieme di Bela e JM Diaz; 2016 in coppia con Francisco Navarro)
  • vincitore di 2 Master di Buenos Aires in coppia con Maximiliano Sanchez nel 2013 e nel 2018
  • chiusura del 2018 come numero 1 del ranking mondiale in coabitazione con il compagno di squadra Maximiliano Sanchez

Nel 2019 Sanyo è stato protagonista della giocata più spettacolare mai vista in un campo di padel. Durante la finale del Mexico Open, ultimo torneo della regular season, di fronte ai nuovi numeri 1 del mondo Navarro e Lebron, il Mago ha eseguito una contro parete laterale destra da un tweener di spalle. La palla velocemente cambia direzione finendo sul lato sinistro e passando la rete, sorprendendo Lebron a cui non rimane che applaudire. Pubblico in estasi e gioco fermo per qualche minuto di incredulità. Lo stesso Gutierrez a fine partita dirà che di queste giocate, 199 su 200 vanno fuori, ma per questa unica che rimane dentro ci vuole un po’ di fortuna.

Connazionale e compaesano di Daniel Gutierrez, nonché suo compagno di team, Maximiliano Sanchez Aguero nasce a Villa Mercedes, nella provincia argentina di San Luis nella regione del Cuyo, il 15 dicembre 1986, altezza 183 cm. Maxi Sanchez è un destro e nel 10×20 occupa la parte sinistra. Il suo colpo marchio della casa è il remate/pagada (i colpi violenti in smash anche in salto) ma anche i recuperi fuori dal campo. Il suo nickname è il Tiburon (lo squalo, per il suo coraggio in campo) o semplicemente Maxi e il suo sito web ufficiale è https://maxitheshark.com/

Il palmares di Maxi Sanchez non ha nulla da invidiare a quello del compagno di team:

  • campione del mondo a squadre 2016 con l’Argentina battendo in finale la Spagna (primo incontro giocato in coppia con Agustin Silingo e perso contro Juani Mieres e Mati Diaz)
  • vincitore di 3 edizioni consecutive delle Finals WPT (2013 e 2014 in coppia con Daniel Gutierrez; 2015 in coppia con Juan Martin Diaz)
  • vincitore di 2 Master di Buenos Aires in coppia con Daniel Gutierrez nel 2013 e nel 2018
  • diventa numero uno del ranking mondiale per la prima volta in carriera nel settembre 2018 quando, vincendo il torneo di Lugo, succede in solitaria al brasiliano Pablo Lima, già passato alla storia come numero uno solitario dopo Belasteguin
  • chiusura del 2018 come numero 1 del ranking mondiale in coabitazione con il compagno di squadra Daniel Gutierrez

Dal momento in cui Sanyo Gutierrez e Maxi Sanchez hanno deciso di tornare nello stesso team, dopo il biennio di break in cui Gutierrez decise di intraprendere il progetto con Paquito Navarro, i due argentini hanno messo a segno la stagione migliore delle rispettive carriere vincendo nel 2018 ben 8 titoli e chiudendo l’anno per la prima volta al primo posto della classifica mondiale. Il flusso positivo è ripreso anche all’inizio della stagione 2019 con 3 titoli nei primi 4 tornei. Tuttavia, è dal successo di Vigo che Sanyo e Maxi non vincevano un titolo e i tanti punti non difesi hanno determinato il superamento in classifica da parte degli spagnoli Paquito Navarro e Juan Lebron primi spagnoli nati in Spagna ad arrivare al vertice della classifica mondiale (Navarro era già stato vicinissimo a questo risultato anche nel 2017 proprio in coppia con Sanyo Gutierrez). Sanyo e Maxi hanno dimostrato il pedigree da campioni vincendo altri 2 titoli su 4 tornei disputati a fine stagione regolare (5 il numero totale di titoli nel 2019), l’ultima delle quali avvenuta proprio contro Navarro e Lebron nella finale del Mexico Open, ultimo torneo della regular season.

Purtroppo, i due puntani nella semifinale del Master Final di Barcellona, torneo dedicato alle migliori 8 coppie maschili e femminili, hanno ceduto il passo a Pablo Lima e Alejandro Galan poi vincitori del torneo (battendo in finale Belasteguin e Tapia a loro volta giustizieri della coppia numero uno del mondo). In virtù di questo risultato Lima e Galan superano il duo argentino e concludono la stagione al secondo posto della classifica mondiale.

Appuntamenti con il padel da segnare in agenda

Il grande Padel internazionale va in vacanza per tre mesi, tornerà infatti a marzo 2020. È stata una grande stagione di padel. In primis è stato battuto il record di spettatori a una partita di padel professionistico con 9.558 persone paganti per le semifinali del Master Final di Barcellona il 21 dicembre 2019 (per la finale il giorno seguente è stata comunque raggiunta una cifra record di più di 7 mila persone). Inoltre, il 2019 è stato un anno davvero internazionale per il World Padel Tour con i Master in Portogallo e Argentina, gli Open in Brasile, Messico e Svezia, senza dimenticare le esibizioni in Belgio e Egitto e un challenger in Francia.

Per il momento non sono ancora state annunciate le località che ospiteranno i tornei della prossima stagione, ma ci risulta che Roma sarà tappa ufficiale del WPT nel 2020 e l’Open del Mexico dovrebbe essere confermato anche il prossimo anno con l’estensione alle donne. Il World Padel Tour non vi abbandona mai con notizie puntuali sul sito ufficiale, sui propri canali social di Facebook e Instagram e con lo streaming completamente gratuito sul canale youtube dedicato, con dirette dal venerdì alla domenica nelle settimane in cui si disputano i tornei Open e Master della lega di Padel più importante al mondo.

Massimiliano Mingrone

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Focus

World Padel Tour, profili: alla scoperta di Navarro/Lebron e Sanchez/Salazar

L’off-season è anche l’occasione per scoprire meglio questa disciplina in ascesa. Focus sulla prima coppia del ranking maschile e sulla seconda di quello femminile

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Paquito Navarro e Juan Lebron

Belasteguin/Lima e le gemelle Alayeto

Continua su Ubitennis la rubrica Profili, dedicata ai professionisti del World Padel Tour. In questo articolo vi presentiamo la coppia che occupa la prima posizione del ranking mondiale maschile e la seconda coppia della classifica femminile, rispettivamente Paquito Navarro e Juan Lebron e Ariana Sanchez e Alejandra Salazar.

“Paquito” Navarro Compan e il lupo Juan Lebron

Iniziamo questo articolo con chi è definito l’erede di Juan Martin Diaz signore dei riflessi e numero uno al mondo per 13 anni consecutivi, lo spagnolo Francisco Navarro Compan anche detto Paquito. Nato a Siviglia, Spagna, il 10 febbraio 1989, Paquito è cresciuto con la sua numerosa famiglia nella capitale andalusa, ma vive e si allena a Madrid da molti anni. Alto 181 cm per 75 kg di peso, Paquito è un destro e nel 10×20 (le misure del campo di padel) occupa la parte sinistra. Il suo colpo marchio della casa è la Cuchilla (la lama), vale a dire una bajada de pared velocissima e molto tagliata, anche se, essendo cresciuto con il mito di Juan Martin Diaz, Paquito è molto creativo e abile in tutti i colpi che includono l’utilizzo delle pareti, nonché sui colpi in schiacciata e dejada. Ha anche un sito ufficiale e un canale youtube dove mostra la vita da professionista di padel, oltre ai tutorial dei vari colpi e trucchi. Vi consigliamo di seguire anche i suoi canali social Facebook, Twitter e Instagram dove di consueto pubblica gesta da fenomeno con racchetta e pallina associati al movimento Padel Trotters.

 

A 30 anni avere un palmares sportivo come quello di Paquito Navarro è qualcosa di inusuale. Tra i vari record da citare, c’è quello che vede Paquito unico spagnolo ad aver vinto il titolo di campione nazionale in tutte le categorie d’età. In particolare, a livello junior, nel campionato del mondo all’età di 20 anni riuscì a rompere il maleficio che lo vedeva arrivare sempre in finale ma senza coronare il sogno di diventare campione del mondo. A livello maggiore sicuramente i due trionfi più importanti sono con la nazionale spagnola, con la quale ha vinto il campionato europeo a squadre nel 2017 e il campionato mondiale a squadre nel 2010. Nel World Padel Tour, la lega di padel più importante del mondo, Paquito ha vinto numerosi tornei con diversi partner, ma il successo sicuramente più importante sono le Master Finals di Madrid del 2016 vinte con l’argentino Daniel Gutierrez, con il quale ha formato la coppia numero 2 del ranking nel 2016 e nel 2017 arrivando a un passo dal numero uno in classifica mondiale, grazie a 5 vittorie su 10 finali disputate contro i numeri uno Bela e Lima. In particolare, la finale del primo torneo del 2017, l’Open di Santander, rimarrà storica grazie al tie-break del terzo set che ha deciso il match, e che ha visto i numeri 2 del mondo recuperare uno svantaggio di 2-5 per chiudere 7-5.

Alla fine del 2017 Daniel Gutierrez decide di tornare a fare coppia con il connazionale Maxi Sanchez e Paquito, sebbene deluso, coglie l’occasione per coronare il suo sogno, quello di giocare insieme al suo idolo Juan Martin Diaz appena rientrato da un lungo infortunio e con cui aveva appena vinto l’europeo in Portogallo. La stagione 2018 si conferma emozionante con i due giocolieri del padel che infiammano tutte le piazze spagnole e non. I due spagnoli non tardano a conquistare due finali consecutive nel secondo e terzo torneo dell’anno finendo per perdere entrambe le volte contro Gutierrez/Sanchez, poi conquistano la terza finale in Svezia ma vengono sconfitti ancora da un argentino Belasteguin in coppia con il brasiliano Lima. Durante il Master di Portogallo Paquito batte rovinosamente contro una parete che si sgretola sul suo braccio, costringendolo all’abbandono e a un tempo di recupero fuori dal campo. L’infortunio rimescola di nuovo le carte. Juan Martin Diaz si accorda per giocare quel che rimane della stagione insieme al giovane spagnolo Juan Lebron, mentre Paquito, visto l’ennesimo infortunio di Belasteguin, chiede a Lima di unire le forze per i due tornei che mancano prima del rientro del Bela.

L’esperienza insieme al numero uno brasiliano non poteva essere migliore, poiché in entrambi i tornei giocati insieme Navarro e Lima raggiungono la finale, vincendo la prima e perdendo in maniera rocambolesca la seconda che cade dal lato dei numeri uno del mondo Gutierrez/Sanchez. Paquito gioca le finali di fine anno con Juan Cruz Belluati perdendo nelle fasi iniziali, ma con la testa già al futuro, perché, da lì a poco, avrebbe annunciato il suo nuovo compagno di squadra per la stagione 2019, ovvero Juan Lebron. Con lui, grazie alla vittoria del Sao Paulo Open (24 novembre 2019), si garantisce per la prima volta in carriera la conquista del numero 1 del ranking di coppia dal giorno successivo insieme al compagno di team oltre che la prima posizione della classifica individuale, in coabitazione con Juan Lebron, alla fine del Mexico Open (settimana seguente).

Juan Lebron Chincoa nato il 30/01/1995 a Puerto de Santa Maria, Spagna, altezza 184 cm, vive a Madrid. Juan è un destro e gioca abitualmente nella posizione di sinistra anche se nel 2019 parte dalla destra per poi variare durante gli scambi. È soprannominato il Lupo per via del suo aspetto e per l’ululato che esegue il pubblico ad ogni sua giocata vincente. I suoi colpi preferiti sono remate e dejada.

Seppur molto giovane Juan Lebron ha già conquistato molti record:

  • primo spagnolo a conquistare il n. 1 del ranking mondiale WPT individuale e a coppie di padel
  • campione del mondo di coppia (con Alejandro Galan) nel 2018
  • vicecampione del mondo a squadre con la Spagna nel 2016
  • giocatore rivelazione del WPT nella stagione 2018
  • 5 titoli vinti a livello WPT tutti nel 2019 (in coppia con Paquito Navarro, stagione ancora in corso)

Nel 2018 Juan Lebron ha avuto due compagni di squadra raggiungendo con entrambi diverse finali senza però riuscire mai a vincere il primo titolo in carriera (per la prima parte della stagione ha condiviso il campo con Juan Cruz Belluati, mentre nella seconda parte ha unito le forze con Juan Martin Diaz). A fine anno Juan ha accettato l’offerta di Paquito Navarro di disputare in coppia la stagione successiva. Grazie a quest’ultimo il 23 novembre 2019 battendo nella semifinale del Sao Paulo Open Belasteguin e Tapia diventa il primo spagnolo nato in Spagna a conquistare in solitaria la vetta del ranking mondiale WPT.

Ad oggi, Paquito e Juan hanno raggiunto nel 2019 9 finali su 15 tornei vincendone 5, cosa che ha permesso loro di guidare la classifica per titoli vinti in stagione e, grazie a questi risultati, hanno raggiunto per la prima volta in carriera il primo posto della classifica mondiale, scavalcando gli argentini Maxi Sanchez e Daniel Gutierrez. Tuttavia, mantenere tale posizione non sarà un compito semplice, dato che i due sono seguiti a corta distanza da Galan e Lima (rispettivamente 4 e 3 titoli vinti quest’anno). Nella parte finale della stagione tutti gli scenari saranno ancora possibili e, anche gli ex numeri uno Maximiliano Sanchez e Daniel Gutierrez (4 titoli nel 2019) potranno dire la loro per chiudere per il secondo anno consecutivo come leader del ranking mondiale.

Ari Sanchez e Alejadra Badejandra Salazar

Passando alla coppia femminile di questo appuntamento, iniziamo dalla giovane promessa del padel spagnolo, Ariana Sanchez Fallada, attuale numero 4 del mondo a livello individuale, e parte della coppia numero 2 del WPT insieme a Alejandra Salazar. Ariana è nata a Reus il 19/07/1997 ma vive a Barcellona, altezza 165 cm, è destra e la sua posizione in campo è quella del reves (sinistra). Il colpo preferito da Ariana è sicuramente il Per 3 (smash che dopo il rimbalzo sul campo avversario e sulla parte esce al di fuori del campo dalla parte laterale). Ariana e la coetanea Marta Ortega venivano definite le Niñe (le ragazzine, per via della loro giovane età) quando giocavano in coppia. Nonostante i vari impegni da giocatrice professionista, Ariana è iscritta anche a due corsi universitari, quello di Scienze dello Sport e quello di Fisioterapia al fine di poter rimanere nell’ambiente del padel o dello sport in generale anche quando la propria carriera da giocatrice finirà.

Data la sua giovane età, i risultati fino ad ora raggiunti da Ariana in ambito PRO sono molto legati a quelli ottenuti da Marta Ortega, la sua compagna di team fino alla fine del 2018:

  • campionessa europea nel torneo di coppia (con la connazionale Marta Ortega) e in quello a squadre con la Spagna (2017 Portogallo)
  • secondo posto alle WPT Finals 2017 (sempre in coppia con Marta Ortega)
  • 5 titoli nel circuito professionistico (1 nel 2017 con Marta Ortega e 4 nel 2019 con Alejadra Salazar, oltre a due Challenger vinti nel 2017 sempre con Ortega)
  • giocatrice più giovane nel conquistare un titolo WPT (nel 2017 a 19 anni, vittoria dell’Open di Santander in coppia con Marta Ortega con cui condivide il record)

Compagna di team di Ariana dall’inizio della stagione 2019 è la veterana Alejandra Salazar, anche conosciuta come Bandejandra o Mazzolatrice (rispettivamente per via del suo colpo preferito la Bandeja e per il tipo di Bandeja eseguito, un colpo molto piatto e potete vicino all’incrocio delle pareti). Nata a Madrid, capitale spagnola, il 31 dicembre 1985, Alejandra Salazar, altezza 168 cm per 60 kg di peso, è destra e nel 10×20 occupa la parte destra.

Alejandra è un mito del padel internazionale e spagnolo, avendo raggiunto il numero 1 del ranking femminile già in 3 occasioni, nel 2009, nel 2016 e nel 2019, e conquistando più volte il titolo di campionessa di Spagna e di campionessa del mondo nel 2010, 2014, 2016 con la propria nazionale (squadra e coppia con Marta Marrero) e nel 2018 (nuovamente a squadre).

Nel corso dell torneo Open di Valladolid, nell’estate del 2017, nel secondo set della combattutissima finale contro le gemelle atomiche Alayeto, durante l’esecuzione della sua famosa bandeja in sospensione, Alejandra, in ricaduta, appoggia male il piede e si infortuna al ginocchio. Saranno i 7 mesi più duri della sua carriera che la vedranno prima operarsi e successivamente iniziare la riabilitazione. Tornata in campo nella stagione 2018, di nuovo in coppia con Marta Marrero, Alejandra conquista ben 6 titoli (titolo di Maestre incluso oltre alla prima edizione del WOpen), tutti vinti contro le acerrime rivali, le gemelle Alayeto.

Alla fine del 2018 Marrero e Salazar arrivano a pochi punti dalla riconquista del numero 1 del ranking e contemporaneamente decidono di separare il loro cammino annunciando le rispettive nuove compagne per il 2019. Nell’estate del 2019, Alejandra ritorna in campo a Valladolid, dove aveva subito l’infortunio nel 2017, e, in questa occasione, vince il torneo e torna numero uno del mondo, seppur per un solo torneo, una coincidenza molto speciale. Nel resto della stagione Alejandra affronta la sua ex compagna di squadra Marrero in ben 6 occasioni (tutte finali), dando vita ad un classico ricorrente, portando a casa due vittorie per un totale di 4 titoli vinti insieme a Ariana Sanchez, il che le ha permesso di rimanere fino alla fine in lizza per la chiusura dell’anno come numero uno del ranking femminile.

Appuntamenti con il padel da segnare in agenda

Il grande Padel mondiale non vi abbandona mai con notizie puntuali sul sito ufficiale, sui propri canali social di Facebook e Instagram e con lo streaming completamente gratuito sul canale youtube dedicato, con dirette dal venerdì alla domenica nelle settimane in cui si disputano i tornei Open e Master della lega di Padel più importante al mondo. Da non perdere le finali dedicate ai migliori 16 giocatori del mondo, in entrambe le categorie maschile e femminile, che si contenderanno il titolo di Maestri in quel di Barcellona (19-22 dicembre).

Massimiliano Mingrone

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