Mondo challenger: il favorito della settimana, Taylor Fritz ed Estrella Burgos

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Mondo challenger: il favorito della settimana, Taylor Fritz ed Estrella Burgos

Mentre lo slam australiano si avvia verso le fasi conclusive con i big (ad accezione di Rafa Nadal) ancora in gara, nelle Americhe, precisamente in Colombia e alle Hawaii, si disputano due tornei del circuito minore nei quali vedremo molti tennisti pronti a darsi battaglia. Italiani in gara: Donati (e Quinzi nelle qualificazioni) a Maui, Lorenzi a Bucaramanga

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Gli Australian Open si avviano verso le fasi conclusive e, con Djokovic, Federer e Murray ancora in gioco, dobbiamo prepararci ad assistere a grandi sfide. Su chi sia il favorito si spendono già tante parole in questo sito perciò rimando agli editoriali del direttor Ubaldo Scanagatta nonché ad altri articoli che trovate nella sezione “primo piano”.

Nel variegato circuito challenger quasi mai il favorito coincide con una delle prime due teste di serie e, anche se lo fosse, questo non garantisce che tale giocatore giunga veramente alla conquista del titolo.

La settimana scorsa il favorito al torneo di Manila era Youzhny mentre quello di Rio de Janeiro era Facundo Bagnis ed entrambi hanno portato a casa il trofeo. Per Michail Youzhny si è trattato del terzo titolo consecutivo in questo avvio di 2016.

 

Ma iniziamo ora con l’analisi dei prossimi tornei.

 

Maui, $ 50000, hard

Nella seconda isola, per superficie, della Hawaii va in scena su campi rapidi un challenger da 50000$ di montepremi vinto nella scorsa edizione da Bradley Klahn. Il primo favorito del seeding è il britannico Kyle Edmund che in molti ricorderanno per aver sfiorato l’impresa nella finale di Coppa Davis quando, schierato come primo singolarista ai danni di James Ward, fu ad un passo dal battere David Goffin. In questo inizio di 2016 a Doha, partendo dalle qualificazioni, è giunto sino ai quarti di finale dove ha visto interrompersi il suo cammino per mano di Tomas Berdych. Ciò gli ha permesso di raggiungere il suo best ranking di numero 88 che, per un tennista classe ’95, può considerarsi un buon traguardo. Al primo turno sfida l’americano Alexander Sarkissian fermo alla posizione 176 (personal best) fatta registrare dopo aver sconfitto a sorpresa a Sydney Ernests Gulbis e Simone Bolelli prima di soccombere al talento dell’ucraino Dolgopolov. Gli ingredienti per un primo turno molto incerto ci sono tutti.
Nello stesso quarto la quinta testa di serie ed eterna promessa incompiuta Ryan Harrison è atteso da un primo turno non facile contro l’irlandese James McGee con una prospettiva di un secondo turno opposto ad un altro enfant prodige, il diciassettenne Stefan Kozlov (al primo turno trova un qualificato).
Secondo quarto presidiato da James Duckworth, ultimo scalpo della carriera di Hewitt agli Australian Open, il quale, superato Golubev, troverebbe presumibilmente il giovane in costante ascesa Taylor Fritz (classe ’97). I giovani non finiscono qua: Frances Tiafoe (del ’98) sfida Grega Zemlja da sfavorito mentre, nella parte bassa di tabellone, Noah Rubin (classe ’96) è atteso dalla wild card francese Berland. Infine il nostro Matteo Donati al primo turno ha pescato la seconda testa di serie Radu Albot (numero 122) per un match duro, ma alla portata.

Le teste di serie nella parte bassa del tabellone sono affidate a Fratangelo [4], Donaldson [6], Rola [7].
È da notare la presenza di Gianluigi Quinzi nel tabellone di qualificazione.

Favorito: Taylor Fritz

 

Bucaramanga, $50000, clay

In Colombia continua il circuito sudamericano di tornei challenger in terra battuta che culminerà nel mese di febbraio con i tornei Atp di Quito, Buenos Aires, Rio de Janeiro, San Paolo e Acapulco (sul veloce). L’appuntamento cardine dell’anno vedrà ancora protagonista il sud America con le Olimpiadi di Rio.

Nella città colombiana il favorito d’obbligo è Victor Estrella Burgos, numero 55 Atp, atteso al primo turno da Arthur de Greef ed al secondo, ipoteticamente, da un qualificato prima di incrociare la racchetta nei quarti con Alejandro Falla ed in semifinale uno tra Rogerio Dutra Silva ed il sempreverde Albert Montanes.
In finale ad attendere il dominicano dovremmo trovare il nostro Paolo Lorenzi che esordirà con Andrej Martin. Parte bassa del tabellone più complicata con molti avversari temibili come gli argentini Facundo Bagnis, Horacio Zeballos e Facundo Arguello, ma gli stessi Guillerme Clezar e Gastao Elias sono pur sempre avversari da battere. Tutto sommato, qualora arrivasse sino in fondo, sarebbe un torneo probante per il nostro Lorenzi.

Favorito: Victor Estrella Burgos

 

Carlo Soldati

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Challenger Vicenza, cinque italiani nei quarti. Arnaldi fa fuori Cobolli

I giocatori azzurri monopolizzano il torneo veneto mentre non è fortunata la trasferta tedesca di Thomas Fabbiano

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Matteo Arnaldi – ATP Challenger Francavilla 2022 (foto via Facebook @ CT Francavilla Al Mare SP)

I tanti derby in programma nel secondo turno del Challenger 80 di Vicenza (CT Palladio 98, terra battuta) hanno emesso i loro verdetti, tutto sommato secondo pronostico, delineando il quadro dei quarti di finale. La prima testa di serie, il sanremese Gianluca Mager, ha avuto la meglio su Riccardo Bonadio per 7-5 6-2 in un match in cui il tennista friulano ha scontato la colpa di non aver trasformato nessuna delle cinque palle break avute sulla racchetta, mentre il suo avversario lo ha brekkato tre volte. Mager, uscito dalla top 100 dopo un inizio di stagione non particolarmente brillante, si troverà a dover gestire un altro derby contro Andrea Pellegrino che, pur avendo dato forse troppa confidenza a Giovanni Fonio, rischiando di perdere il primo set, ha poi portato a casa abbastanza tranquillamente il match 7-6(8) 6-3.

La sorpresa della giornata, se così possiamo definirla, la confeziona l’altro sanremese, il 21enne Matteo Arnaldi che ferma in modo autorevole (6-4 4-6 6-4) Flavio Cobolli che, pur sembrando ormai pronto per altri palcoscenici, non perde il vizietto di mettere talvolta il piede in fallo. Così, dopo la bella vittoria al primo turno contro Francesco Passaro, si fa eliminare un po’ a sorpresa. E con questo non vogliamo certo togliere meriti ad Arnaldi che sta vivendo un momento straordinario della propria carriera, come dimostrano la recentissima vittoria al Challenger di Francavilla al Mare e la sua classifica che migliora ininterrottamente e che al momento dovrebbe vederlo al n.227 ATP, suo ennesimo best ranking. Nei quarti lo aspetta il 33enne brasiliano Daniel Dutra da Silva (n.273 ATP) che non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile.

Se vogliamo possiamo considerare una sorpresa anche l’eliminazione di Francesco Maestrelli ad opera di Andrea Arnaboldi. Ma il 6-3 6-2 con cui il brianzolo ha eliminato il 19enne pisano, fresco finalista a Francavilla, può stupire solo un osservatore superficiale. Perché se è vero che Maestrelli cavalcava l’onda di uno straordinario momento, è vero anche che Arnaboldi è un ragazzo di 34 anni che gioca divinamente a tennis. Purtroppo non ha avuto risultati pari al suo grande talento, ma siamo convinti che non sia mai troppo tardi per festeggiare il suo primo successo Challenger. Noi glielo auguriamo di cuore.

 

Nei quarti intanto darà vita all’ennesimo derby di questo torneo vicentino con Matteo Gigante che, confermando il suo buon momento di forma, elimina la testa di serie n.6, l’argentino Renzo Olivo col punteggio di 6-3 7-6(5). Molto bravo il 20enne azzurro, soprattutto nei passaggi delicati dell’incontro come conferma il 100% di trasformazione delle palle break (sei su sei). Così al termine delle due ore dell’incontro è lui ad alzare le braccia al cielo e a salire al nuovo best che dovrebbe essere alla posizione n.453.

Questa settimana si gioca anche in Germania, per la precisione a Troisdorf (Renania Westfalia, terra battuta) dove si disputa un Challenger 80 cui era iscritto, unico italiano, il nostro Thomas Fabbiano. Il tennista pugliese ha confermato il suo recente percorso tutto alti e bassi. Infatti ha eliminato all’esordio il talentuoso polacco Kacper Zuk (n.269 ATP) con un secco 6-3 6-2 per poi alzare bandiera bianca contro il sicuramente meno dotato tedesco Henri Squire (n.342 ATP) che lo ha battuto 6-4 6-3.

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A Francavilla Matteo Arnaldi alza il suo primo trofeo Challenger

Il 21enne sanremese prevale nel derby maratona contro Francesco Maestrelli e ottiene la sua prima importante vittoria. A Tunisi vince Carballes Baena mentre a Shymkent tocca a Sergey Fomin

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Matteo Arnaldi – ATP Challenger Francavilla 2022 (foto via Facebook @ CT Francavilla Al Mare SP)

Al Challenger 50 di Francavilla al Mare (terra battuta) è il momento di Matteo Arnaldi che batte 6-3 6-7(7) 6-4 un indomito Francesco Maestrelli al termine di un match durissimo che ha tenuto in campo i giocatori per tre interminabili ore. Una partita più emozionante che bella perché entrambi hanno sentito l’importanza della posta in palio.

Il 19enne pisano è partito, come quasi sempre gli è successo questa settimana, di rincorsa, cedendo il primo set ad Arnaldi. Nel secondo parziale una lunga sequenza di break e contro-break ha tenuto il numeroso pubblico col fiato sospeso, senza lasciar intuire in che direzione si sarebbe orientata la partita. Anche se quando il 21enne sanremese è andato a battere sul 5-3 sembrava tutto chiaro. Non si erano però fatti i conti con la resilienza di Maestrelli che in questi giorni ha più volte dimostrato di saper gestire con maturità i momenti difficili. Così è stato anche oggi perché non solo è riuscito a portare il set al tie-break, ma nemmeno si è spaventato quando si è trovato a dover fronteggiare due match-point, il primo dei quali senza l’aiuto del servizio. Bravo lui, un po’ timido invece Arnaldi che sul primo ha passivamente aspettato l’errore dell’avversario, errore che non è arrivato.

Turni di servizio sempre in bilico anche nel set decisivo (alla fine conteremo ben 13 break) con i due giocatori che arrivano in parità fino al 4-4. Qui l’ennesimo break subito dal pisano (alla quarta palla utile) è quello decisivo, questa volta non ci sarà recupero. Grande gioia ovviamente per Arnaldi, molta delusione per Maestrelli che fa prima volare il cappellino e poi la racchetta, prima di sciogliersi in un bell’abbraccio col vincitore. Siamo assolutamente convinti che Maestrelli, sbollita la delusione, realizzerà di aver compiuto una vera impresa, certificata tra l’altro dal nuovo best ranking alla posizione n.403 ATP.

 

Dovrà lavorare su alcuni aspetti tecnici, il servizio soprattutto, ma il suo livello, quello mentale in primo luogo, è già di prima fascia. Molto contento deve ovviamente essere anche Arnaldi che, dopo i guai fisici del 2020 e inizio 2021, ha giocato un torneo in modalità ‘rullo compressore’ e non solo vince il suo primo Challenger ma si issa al n.239 ATP. Questo significa, tra le altre cose, che tra un mese alle qualificazioni di Wimbledon ci sarà anche lui.

Al Challenger 80 di Tunisi (terra battuta) la vittoria va a quella vecchia volpe di Roberto Carballes Baena che in finale non ha praticamente lasciato giocare l’olandese Gijs Brouwer (n.231 ATP) che in meno di un’ora era già a rete stringere la mano all’avversario che, da parte sua, mette in bacheca il nono titolo Challenger in carriera.

Più combattuta la finale del Challenger 80 di Shymkent (Kazakistan, terra battuta) che ha visto l’uzbeko Sergey Fomin prevalere 7-6(4) 6-3 sul vecchio leone Robin Haase che a 35 anni è precipitato al n.265, ma nel lontano 2012 fu n.33 ATP. Per Fomin è il primo successo nel circuito Challenger che lo lancia al n.404 ATP, ovviamente suo nuovo best ranking. Solo il tempo ci dirà se per il 21enne sia l’inizio di una bella carriera o solo un fuoco di paglia.

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Challenger

Al Challenger di Francavilla, Maestrelli e Arnaldi ci regalano una finale tutta italiana

Incredibile prestazione dei due giovani azzurri che dominano
le semifinali e si apprestano a giocare un inaspettato derby
nella finale di domani

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Francesco Maestrelli - Challenger di Torino (foto Sergio Errigo)

Al Challenger 50 di Francavilla al Mare il primo a scendere in campo è stato un Matteo Arnaldi che, col vento sempre più in poppa, approda quasi senza colpo ferire alla sua prima finale Challenger, superando l’argentino Hernan Casanova (n.307 ATP) che è stato costretto al ritiro quando aveva appena perso 6-3 il primo set. Quella del 21enne sanremese è stata finora una marcia devastante: nessun set lasciato per strada e solo 11 giochi persi in quattro incontri. Il suo stato di forma è impressionante, l’unico problema è che nella finale di domani incontrerà un altro che potremmo come minimo definire in trance agonistica. Francesco Maestrelli oggi è partito a razzo (6-0), contrariamente alle sue recenti abitudini, e poi ha contenuto il rientro di Alexis Galarneau (n.309 ATP) che nel secondo set ha giocato tutti i suoi assi. In realtà il 19enne pisano sembrava aver già messo il risultato in cassaforte quando è andato a servire per il match sul 5-4 del secondo set. Ma qui è subentrato un momento di tensione, giusto a ricordarci che il ragazzo fino a poche settimane fa i Challenger li guardava in streaming. Ora li gioca da protagonista, come ha confermato nel tie-break che ha dominato con una superiore consapevolezza. Domani finale dal pronostico molto incerto che in ogni caso regalerà a un giovane italiano la prima vittoria Challenger e ad entrambi il nuovo best ranking. Già al momento la classifica live ci dice di un Arnaldi 259, già dentro alle prossime qualificazioni Slam, e di un Maestrelli 403. Possiamo solo applaudire.

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