Fed Cup, Francia-Italia 1-1: Giorgi in rimonta sulla Mladenovic, ma la Garcia batte la Errani e pareggia i conti

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Fed Cup, Francia-Italia 1-1: Giorgi in rimonta sulla Mladenovic, ma la Garcia batte la Errani e pareggia i conti

MARSIGLIA – FED CUP Nella sfida valevole per i quarti di finale di Fed Cup, Camila Giorgi inizia in modo disastroso ma poi viene fuori alla distanza e stronca in 3 set Kristina Mladenovic con il punteggio di 1-6 6-4 6-1. La Garcia però pareggia la sfida battendo 6-3 7-5 una Sara Errani lontana dalla condizione migliore. Domani si ricomincia con Mladenovic-Errani

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World Group, quarti di finale

FRANCIA-ITALIA 1-1 (da Marsiglia, Laura Guidobaldi)

Camila Giorgi inizia il primo singolare della sfida di Fed Cup contro la Francia a Marsiglia a fari spenti, subisce un repentino 6-1, poi d’improvviso accelera e per la sua avversaria si spegne la luce. La tennista marchigiana ci porta così in vantaggio ma nel secondo singolare la Garcia batte in due set la Errani e porta la situazione sull’1-1. Aggressiva e determinata la francese, Sara fa quel che può ma non dà mai l’impressione di poter girare il match dalla sua parte.

C. Giorgi b. K. Mladenovic 1-6 6-4 6-1

Atmosfera più accesa che mai al Palais des Sports di Marsiglia per la rivincita di Italia/Francia dopo la débâcle subita dalla squadra azzurra esattamente un anno fa in quel di Genova. Allora, l’equipe capitanata da Amélie Mauresmo era riuscita nell’impresa di superare le italiane recuperando uno svantaggio di 0-2. Le ragazze di Corrado Barazzutti sapranno rifarsi oggi dopo la bruciante sconfitta di Genova?

È Camila Giorgi ad aprire le danze, opposta a Kristina Mladenovic, entrambe acclamatissime dai tifosi italiani e francesi, accorsi numerosi e perfettamente organizzati sotto l’egida della We are Tennis Academy.

Kristina comincia con una ace e, dopo i tre errori non forzati della Giorgi – che, come da copione, tira a tutta su ogni palla – si aggiudica rapidamente il primo gioco. L’azzurra continua a concedere troppo anche nel gioco successivo permettendo a Mladenovic di salire 2-0. Più geometrica e riflessiva, la francese fa spostare Camila pressandola e variandole il gioco per prendere il largo sul 3-0. Sale ancora la francese, che allunga sul 4-1, contenendo maggiormente i propri colpi e attaccando nel momento opportuno.

Efficace con la smorzata, Kiki ne scodella spesso e volentieri alla Giorgi che, invece, sembra non volerne sapere di uscire dal suo schema bumbum, continuando ad incappare nei soliti numerosissimi gratuiti. La francese continua la sua corsa sul 5-1 anche se, incredibile ma vero, l’arbitro, distratto, non se ne accorge e chiama la parità.

Prestazione alquanto sottotono della Giorgi che, non solo non riesce minimamente a far male all’avversaria ma, come proppo spesso le accade, produce in campo un tennis estremamente falloso. L’ace di Mladenovic regala alla squadra transalpina il primo set per 6-1, dopo 29 minuti di gioco.

Ed ecco che, dopo 35 minuti di gioco, arriva il secondo gioco per l’Italia, con Giorgi che si aggiudica il game di apertura del secondo parziale. Ora Camila sembra sbloccarsi e sale 2-1; Kristina, dal canto suo, concede di più rispetto alla prima frazione. Non mancano i cori degli italiani sugli spalti che incitano la tennista di Macerata con un “Ti vogliamo così!“. Punto dopo punto, ora è la Mladenovic a sbagliare a più non posso, permettendo alla Giorgi di salire 4-1. Trombe, grancasse e fischietti continuano ad accendere l’atmosfera del Palais des Sports mentre l’andamento del match sembra essersi invertito, con Camila che pare abbia finalmente trovato le giuste misure. Eppure… In svantaggio 1-4, Kiki raggiunge l’avversaria sul 4-4.

Camila sale ancora 5-4 e ora per lei ci sono 3 setpoint. Ed è ancora il servizio a tradire la francese che, dopo due falli di piede, commette un ulteriore doppio fallo sul secondo setpoint, permettendo così alla Giorgi di conquistare la seconda frazione per 6-4.

Tutto da rifare.

La francese ora è sempre più tesa. Rigida al servizio, anche a causa di tre falli di piede, continua a sbagliare mentre l’azzurra, per ora, riesce a contenere meglio i propri colpi portandosi sul 2-0. I ruoli si sono invertiti e la transalpina, nel pallone, perde completamente le misure dei fondamentali. Camila scioglie le vele e si allontana sul 4-0 con Kristina che continua ad accumulare errori su errori. Arriva l’11° doppio fallo per l’azzurra e Kristina fa un passo sull’1-4. Ma la striscia negativa di gratuiti non lascia tregua alla Mladenovic, attanagliata dalla tensione e dal nervosismo.

E così, in questo sabato francese di Fed Cup, arriva il primo successo in casa Italia con Camila Giorgi che, nonostante un inizio disastroso, riesce a conquistare il match  superando Kristina Mladenovic per 1-6 6-4 6-1.

Non ho mai fatto fallo di piede sul circuito e oggi qui me ne hanno chiamati tre. Non è normale giocando in casa in un match di Fed Cup. Non voglio cercare scuse ma dal 5-4 del secondo set si è spezzato qualcosa nel mio servizio. Comunque ho ancora tempo per recuperare e cercherò di arrivare pronta per il match contro Sara”. Non nasconde la sua rabbia Kristina Mladenovic in conferenza stampa, riguardo al netto calo della sua performance alla fine nel secondo set. “Non so se si sia trattato davvero di fallo di piede, ora controllerò i video, ma è una cosa davvero molto strana. Dopo quelle chiamate, la percentuale delle mie prime si è abbassata nettamente“. Camila, invece, dal canto sua, si dichiara soddisfatta di come sia riuscita, alla fine, a imporre il proprio gioco: “Non esiste il piano B per nessu tennista. Un giocatore di fondocampo non comincerà di colpo a fare il serve&volley. All’inizio non riuscivo a fare il mio gioco; poi ci sono riuscita ed è andata meglio“.

C. Garcia b. S. Errani 6-3 7-5 (da Marsiglia, Laura Guidobaldi)

Garcia ed Errani si sono incontrate 5 volte e la francese conduce 3-2 nei precedenti, ma sono sempre state sfide molto combattute. Sara entra in campo senza aver nulla da perdere, la tennista di casa invece non si può concedere distrazioni. è vero che l’anno scorso la Francia ci ha rimontato dallo 0-2, ma non è detto che l’impresa riesca sempre. Parte al servizio la Garcia; la francese si mostra subito centrata, gioca lungo e profondo e trova un buon numero di vincenti. La Errani ingaggia la lotta ma subisce subito il break.

L’azzurra non demorde, la Garcia perde per un paio di game il filo del gioco ed inizia a sparacchiare da ogni dove, quasi non tolleri gli scambi lunghi ai quali la costringe la Errani. Così Sara recupera subito il break e si porta sul 2 pari. Il quinto gioco è lunghissimo e probabilmente decide il parziale. La francese continua a sbagliare parecchio ma Sara non ne approfitta, spreca malamente una palla break (rovescio affossato in mezzo alla rete da fondo campo) e dopo 16 punti giocati la Garcia sale 3-2.

La francese pare rinfrancata e ritrova i colpi di inizio match; del resto è lei che conduce le danze, nel bene e nel male. Sara subisce un nuovo break nel sesto game e stavolta, l’avversaria, nonostante incorra in numerosi errori sotto rete (davvero goffa nelle voleé la nr. 38 del mondo), non smarrisce il vantaggio e chiude dopo 44 minuti il primo set con il punteggio di 6-3. I numeri parlano chiaro, la Garcia chiude con 16 vincenti e 17 gratuiti, l’azzurra con 5 vincenti e 10 gratuiti.

Ma Sara non ci sta a soccombere e reagisce prontamente intascando il primo gioco del secondo parziale. I tifosi continuano ad acclamare le loro beniamine e la Garcia, dopo un game sul filo di lana, supera Sarita salendo 2-1.

Continuano i “Ti vogliamo così!” dei tifosi italiani rivolti alla romagnola ma la francese è estremamente propositiva e solida. Potente al servizio e aggressiva, cerca di prendere il tempo a Sara che si ritrova spesso a rincorrerla da fondo o spiazzata fuori dal campo. Un passo in avanti per la Francia che si distacca sul 3-1.

Due errori banali per la n. 38 Wta, che permette così a Sara di raggiungerla sul 3-3. Ora è l’azzurra ad imporre un ritmo regolare a Caroline che, invece, si lascia andare ad una serie di gratuiti, subendo il sorpasso dell’avversaria sul 4-3.

Caroline e Sara continuano a darsi battaglia alternando soluzioni sopraffine a errori inaspettati. Arrivano così sul 5-5. La Errani cerca di spezzare il più possibile il ritmo alla transalpina proponendole colpi tesi e angolati e palle alte e profonde; la chiama a rete e la rimanda indietro. Ma il servizio di Sarita non è sufficientemente incisivo e la transalpina ne approfitta per affondare il suo dritto potente e salire 6-5.

Il tifo francese è a mille, le grancasse e le urla si scatenano dopo ogni punto messo a segno da Caroline che, alla fine, fa esplodere in un boato di gioia il suo pubblico aggiudicandosi l’incontro per 6-3 7-5.

Rispetto a un anno fa ha funzionato meglio il servizio” dichiara una sorridente e distesa Caroline Garcia in conferenza stampa. Domani la aspetta la Giorgi: “Non è facile passare da un’avversaria come Sara a una come Camila. Hanno un gioco completamente diverso ma cercherò di adattarmi nel migliore dei modi. Camila spinge moltissimo, dovrò essere molto rapida con le gambe”.

Sara, dal canto suo, ha riconosciuto di aver fornito una prestazione insufficiente per battere oggi la Garcia: “Avrei dovuto giocare meglio. Caroline è stata molto solida. Sto cercando di ritrovare una buona forma ma giocare in Fed Cup è sempre una gioia per me“.

 

 

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