ATP Marrakech: Garcia Lopez, Vesely, Carreno Busta e Delbonis accedono ai quarti

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ATP Marrakech: Garcia Lopez, Vesely, Carreno Busta e Delbonis accedono ai quarti

Nel torneo ATP 250 di Marrakech ultime quattro gare degli ottavi di finale in cui avanzano tutti i favoriti: in rimonta Vesely e Garcia Lopez, ordinaria amministrazione per Carreno Busta, più di qualche affanno per Delbonis

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La prima gara  di oggi ha visto disputarsi la sfida inedita e improbabile tra il ceco Jiry Vesely, numero 55 del circuito ATP , qui in Marocco testa di serie numero 8, e il croato Nikola Mektic, numero 312, proveniente dalle qualificazioni.  La tanta differenza in classifica sul campo non si è vista in quanto il ceco ha vinto la gara dopo una maratona durata più di 3 ore. Gara in salita fin da subito quando il croato è stato capace di vincere meritatamente la prima frazione di gara al termine di 68 minuti combattuti fino al decisivo tie break. Prestazione da ricordare quella di Mektic,  fatta di tanto coraggio nel rientrare in gara, rimediando immediatamente al break concesso al quarto game e nell’undicesimo gioco quando ha annullato due palle break consecutive. Nel secondo set è emersa la maggiore esperienza di Vesely che ha sfruttato all’ottavo gioco il break per andare sul 5-3 e chiudere successivamente sul turno di servizio. Il terzo set è stata la riedizione del primo, ma senza break, con il croato che ha annullato il primo dei due match point per poi perdere la gara  proprio sul suo servizio.

Vesely affronterà nei quarti Guillermo Garcia Lopez, testa di serie numero uno  e all’esordio in questo torneo, che si aggiudica il derby spagnolo contro Nicolas Almagro,  rimontando un primo set a senso unico perso troppo facilmente  per 6-1. Nella seconda frazione di gara è iniziata la rimonta di Garcia Lopez, lesto ad approfittare, all’ottavo gioco, dell’unico passo falso di Almagro, sfruttando la seconda delle uniche  palle break dell’intero secondo set. La rimonta si completa nel terzo set quando Garcia Lopez ha brekkato il connazionale al terzo gioco. Vani i tentativi di rientrare in gara per Almagro a cui anche nel terzo e decisivo set non è stata concessa alcuna palla break.  Domani ai quarti, sfiderà il ceco Vesely, testa di serie numero 8.

Pablo Carreno Busta, testa di serie numero 7 del torneo, ha battuto, come da pronostico, l’uzbeco Istomin in soli 78 minuti, liquidandolo in soli 23 minuti nel primo set, quando ha sfruttato le palle break nei due turni finali  di battuta dell’avversario. Nel secondo parziale i due tennisti hanno mantenuto il servizio senza concedere al proprio avversario alcuna occasione di break. Set quindi deciso al tie break, in cui ha prevalso la maggiore determinazione dello spagnolo.

 

Per Carreno Busta nei quarti Federico Delbonis, testa di serie numero quattro, che vince in due set contro De Bakker, con un doppio 6-4, il match di chiusura di giornata. Per l’argentino risultato positivo ma prestazione altalenante. Partenza sprint per l’olandese che ha provato a sorprendere Delbonis con un perentorio 3-0 iniziale. Immediata la risposta di Delbonis che ha vinto ben 5 giochi consecutivi, che avrebbero potuto essere 6 se De Bakker non avesse annullato un set point sul 5-3. Secondo set più divertente con l’argentino subito avanti 2-0 ma immediatamente rimontato da un De Bakker combattivo ma non incisivo in quanto poi è ritornato subito sotto nel punteggio cedendo il servizio al quinto gioco. L’olandese  ha avuto la possibilità di riaprire la gara, quando sul suo turno di servizio, sul punteggio di  5-3, ha annullato  due match point per poi trovarsi successivamente con due palle break del possibile 5-5  ma alla fine ha prevalso la maggiore classe dell’argentino.

Risultati:

[8] J. Vesely b. [Q] N. Mektic  6-7(4) 6-3 7-6(5)
[7] P. Carreno Busta b. D. Istomin 6-3 7-6(5)
[1] G. Garcia Lopez b. N. Almagro 1-6 6-3 6-4
[4] F. Delbonis b. T. De Bakker 6-4 6-4

 

Bruno Morobianco

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ATP Montpellier: forfait Fucsovics, Sinner ai quarti senza giocare. Marton: “Non posso più giocare con questo dolore”

Problemi al piede sinistro per Marton. Rimandato a venerdì l’esordio in Francia per Jannik Sinner, che partirà direttamente dai quarti. Affronterà Krajinovic o Sonego

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Jannik Sinner - Australian Open 2023 (foto Twitter @AustralianOpen)

Ad inizio torneo, guardando il tabellone dell’ATP250 di Montpellier, il primo pensiero è stato subito indirizzato verso un possibile quarto di finale tutto italiano. La presenza di (almeno) un azzurro è ora certa, poiché Jannik Sinner si trova direttamente proiettato ai quarti senza giocare. L’altoatesino, infatti, sfrutta il ritiro di Marton Fucsovics, un avversario contro cui ha quasi sempre faticato. È andata così anche nell’ultimo confronto diretto tra i due, con il n°17 del mondo che è a Melbourne è riuscito per la prima volta in carriera a rimontare due set di svantaggio, lasciando poi soltanto tre game al suo avversario negli ultimi tre set.

L’ungherese però, nel giorno del suo 31° compleanno, è stato costretto al ritiro dall’Open Sud de France, dopo che ieri aveva vinto in tre set il suo match d’esordio contro Geoffrey Blancaneaux. Presto svelata la motivazione che ha impedito a Marton di scendere in campo. Una foto pubblicata su Instagram ritrae il piede sinistro dell’ungherese trafitto dall’ago di una siringa. Il messaggio recita: “Mi dispiace, ragazzi, devo ritirarmi. Ho provato tutto, ma non riesco più a giocare con questo dolore. Avrò bisogno di tempo per recuperare. Non il mio compleanno più felice”.

 

Sinner, che deve nel corso della sua carriera deve ancora vincere un match a Montpellier, partirà direttamente dai quarti, dove venerdì affronterà uno tra Filip Krajinovic e Lorenzo Sonego, in campo domani. Il match tra Roberto Bautista e Arthur Fils, che sarebbe dovuto essere il secondo della sessione serale, è stato anticipato come primo e chiuderà una giornata non fortunatissima a Montpellier visto che c’è stato anche il ritiro di Ugo Humbert. Il francese è stato vittima di una brutta caduta durante il match contro Alejandro Davidovich Fokina e si è ritirato sul punteggio di 6-1 6-7.

Il tabellone completo dell’ATP250 di Montpellier

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ATP di Cordoba: Vavassori eliminato dal rientrante Pella

Prima vittoria da ottobre 2021 per Guido Pella: battuto in due set Andrea Vavassori. A Delbonis il derby argentino con Tabilo. Oggi tocca a Cecchinato

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UniCredit Firenze Open Firenze 15/10/2022 Andrea Vavassori - Foto Giampiero Sposito

Entra nel vivo il programma dell’ATP di Cordoba con l’Italia che perde un suo rappresentante: nella notte italiana, infatti, è stato eliminato Andrea Vavassori da Guido Pella con un doppio 6-2.

L’argentino è tornato in campo e lo ha fatto nel migliore dei modi con una vittoria molto significativo. Vicinissimo al ritiro, non giocava una partita ufficiale a livello ATP da ottobre 2021 per una lesione cronica al ginocchio destro. La sua voglia di tornare protagonista nel circuito però lo ha spinto a rimettersi in gioco e già a novembre 2022 aveva fatto una fugace apparizione nel Challenger di Montevideo, mentre quest’anno si era presentato al primo turno dell’Australian Open perdendo in tre set dal connazionale Cerundolo. Crollato al n. 1018 del ranking, Pella è presente al Cordoba Open grazie ad una wild card. Di fatto non c’è mai stata partita tra lui e Vavassori, con Pella subito avanti di un break nel primo parziale e bravo a cancellare le chance azzurre di rientro in partita. Vavassori ha un’occasione nel quinto gioco del primo set per rimettere a posto le cose, dopo aver rischiato di finire sotto di due break, ma non sfrutta più di tanto gli errori dell’argentino.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI CORDOBA

 

Il secondo break conquistato, coincide con il 6-2 definitivo del primo parziale. Il secondo set si apre con l’azzurro che strappa il servizio al suo avversario. Ma Vavassori non spinge più di tanto sull’acceleratore e restituisce il favore, complice il 35% di prime palle servite. Dopo una fase equilibrata, Pella piazza quattro giochi in fila e si regala gli ottavi di finale dove ad attenderlo ci sarà il vincente del match tra Hugo Dellien e Pedro Cachin.

In precedenza Luciano Darderi aveva battuto Hugo Gaston per accedere al turno successivo. L’azzurro impiega 1ora e 18′ per eliminare Hugo Gaston 6-4, 6-3. Partita perfetta per il n. 200 del ranking ATP che ottiene l’88% dei punti con la prima di servizio. Mentre oggi farà il suo esordio in questa edizione del torneo Marco Cecchinato e scenderà di nuovo in campo Darderi (qui il programma odierno degli italiani).

A chiudere gli incontri di primo turno disputati nella notte italiana, è stata la sfida vinta da Federico Delbonis in rimonta su Alejandro Tabilo per 6-7(8), 6-2, 7-6(6). Il n. 131 del ranking perde il primo parziale dopo aver sciupato ben quattro set point. Nel secondo set l’argentino rimette a posto le cose dominando il parziale. Il cileno conquista il break nel quinto gioco del terzo set e si conquista due match point, prima di cedere la battuta nel decimo gioco e riaprire la contesa. Anche nel tiebreak Tabilo ha una grande chance per portare a casa il match, ma Delbonis, trascinato dal pubblico, è più lucido.

Argentina protagonista degli incontri del pomeriggio italiano: Andujar si ritira sotto di un set nel match con J. M. Cerundolo, mentre Coria, in rimonta, liquida Monteiro in tre set, 6-7(5), 6-1, 6-2. Molto equilibrata la sfida tra Garin e Martinez: la spunta il cileno 7-6(3), 2-6, 6-0. Sugli scudi anche Barrios Vera che batte Galan con il punteggio di 7-6(6), 6-2.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI CORDOBA

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ATP Dallas, Verdasco : “Se oggi giocassi al livello del 2009 potrei aspirare a uno slam” [ESCLUSIVA]

“Quando ero n.7 al mondo, i primi quattro giocatori vincevano ogni torneo. Era impossibile sollevare un titolo importante” afferma il 39enne Fernando Verdasco. “Ora forse è più giusto”

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Da Dallas, il nostro inviato

Intervista esclusiva con il veterano spagnoloFernando Verdasco dopo la sconfitta al primo turno del Dallas Open. Nonostante i 39 anni d’età e i numerosi problemi fisici Nando continua a guardare al futuro con ottimismo.

Ciao Fernando, sei arrivato alla partita di oggi dopo aver giocato due dure match di qualificazioni. Come ti sei sentito in campo dal punto di vista fisico?
VERDASCO: La partita più dura è stata sicuramente il primo turno di qualificazioni contro Zhu che ho vinto 7-6 al terzo set. Mi sono  sentito più stanco dopo quella partita rispetto a ieri, ciò nonostante ieri sera avevo un piccolo dolore all’avambraccio e al gomito che ho dovuto operare più volte negli ultimi due anni. Anche dopo l’Australian Open mi sono trovato a dover affrontare dei piccoli problemi fisici che non mi hanno permesso di giocare i due Challenger prima di questo torneo. Ovviamente quando giochi tre partite consecutive hai davvero poco tempo per recuperare e un gomito dolorante rende tutto più complicato. Oggi non ero in grado di servire allo stesso livello delle due partite precedenti contro un giocatore come McDonald che e’ in fiducia e di livello più alto rispetto a coloro che avevo affrontato nelle qualificazioni. Ciò nonostante nel primo set ero avanti 3-2 e anche nel secondo parziale ci sono stati molti game combattuti che purtroppo non sono riuscito a vincere. Il tennis è cosi, puoi vincere un match 6-1 6-1 ma ogni game va ai vantaggi e sei fortunato quel giorno ad aggiudicarti i punti decisivi. Oggi da questo punto di vista e’ stata una giornata negativa per me, ma allo stesso tempo sono contento di aver giocato tre partite nello stesso torneo e spero che mi sia d’aiuto per le prossime settimane.

 

Nelle ultime stagioni abbiamo avuto diversi giocatori in grado di vincere Masters 1000 o ottenere ottimi risultati negli slam. Tu hai raggiunto il tuo best ranking (numero 7 del mondo) nel 2009, pensi che il livello generale oggi sia paragonabile a quando eri all’apice della tua carriera?
VERDASCO: Penso che oggi sia molto diverso. Quando ho raggiunto la settima posizione del ranking i primi quattro giocatori del ranking vincevano praticamente ogni singolo torneo a cui partecipavano. Era praticamente impossibile per gli altri giocatori pensare di sollevare un titolo importante, solamente Cilic, Del Potro o Wawrinka sono riusciti a vincere uno slam in quel periodo. In quasi 20 anni e 80 slam giocati e’ successo in tre o quattro occasioni. Ora c’è sicuramente più spazio per tutti, da un certo punto di vista è più giusto… Se mi chiedi come giocatore se avessi preferito occupare la settima posizione oggi o nel 2009 la mia risposta è oggi. Roger si è appena ritirato, Murray non è più allo stesso livello di dieci anni fa e Rafa purtroppo deve sempre convivere con molti infortuni. Ho la sensazione che la settima testa di serie in un grande torneo puo’ avere reali possibilità di vittoria, ai miei tempi non era possibile. 

Quali sono i tuoi programmi per le prossime settimane? Hai già deciso con la tua famiglia e team quali tornei parteciperai?
VERDASCO: Fortunatamente ho avuto due wild card, sia per Delray Beach per la prossima settimana sia per Doha la settimana seguente. Spero che il gomito non mi dia ulteriori problemi così almeno posso partecipare a questi due eventi. Per quanto riguarda il mese di Marzo non ho ancora idea se giocherò a Dubai riposandomi la settimana di Indian Wells per tornare a Miami. Potrei anche saltare Dubai e giocare il Sunshine Double. Dipenderà tutto dalle mie condizioni fisiche e da come il mio corpo risponde nelle prossime due settimane.   

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