Fed Cup, Spagna-Italia 2-0: la Muguruza soffre ma supera la Schiavone. La Suarez Navarro surclassa la Vinci

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Fed Cup, Spagna-Italia 2-0: la Muguruza soffre ma supera la Schiavone. La Suarez Navarro surclassa la Vinci

Italia vicina alla B nello spareggio di Lleida contro la Spagna. Francesca Schiavone sostituisce l’infortunata Errani, gioca un gran primo set contro la Muguruza ma poi cede al tie break (dove era avnti 4-2). Nel secondo la nr.1 spagnola dilaga (6-0). Roberta Vinci non trova mai il modo di impensierire la Suarez Navarro che la travolge lasciandole appena due game (6-1 6-1). Domani si ricomincia con Muguruza-Vinci

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Fed Cup, World Group, Play-off
SPAGNA-ITALIA 2-0

Pensavamo di potercela giocare forse non proprio alla pari, ma quasi, nello spareggio di Lleida conto la Spagna di Garbine Muguruza e Carla Suarez Navarro, valido per l’accesso al World Group 2017 della Federation Cup. Il campo ci ha invece detto che (almeno dopo la prima giornata) il divario tra noi e le spagnole è ampio, ed il 2-0 a favore delle padrone di casa sta lì a testimoniarlo.

Non è bastato il solito match giocato da “leonessa” di Francesca Schiavone per sovvertire il pronostico contro una buona Muguruza. L’azzurra (che ha sostituito Sara Errani infortunata al bicipite della coscia destra) ha disputato un primo set di grandissimi livello, perso solo al tie break dopo ben 76 minuti di battaglia. Peccato per Francesca (che aveva annullato 10 palle break su 11 nel set, alcune delle quali con splendidi colpi), avanti 4-2 nel tie break e smarritasi nel momento cruciale. Purtroppo una volta vinto il parziale la Muguruza è salita in cattedra e per la campionessa 201o del Roland Garros c’è stato ben poco da fare.

 

Male, molto male invece, Roberta Vinci, al rientro nel team dopo un anno. La tennista pugliese non è mai stata in grado di impensierire Carla Suarez Navarro, autrice di un match di altissimo livello che non ha lasciato scampo alla nostra rappresentante. Il doppio 6-1 finale testimonia fedelmente l’andamento della partita che praticamente porta la Spagna ad un passo dal ritorno nel World Group (dopo 2 anni) e l’Italia ad un passo dalla serie B (dove manchiamo da 18 anni).

G. Muguruza b. F. Schiavone 7-6(4) 6-0

Ti aspetti Sara Errani ed invece sul Centrale del Tennis Club di Lleida contro Garbine Muguruza, nr.4 del ranking, scende in campo Francesca Schiavone, che non gioca in Fed Cup un singolare dalla semifinale del 2012 contro la Repubblica Ceca e che disputa oggi il suo 46° match in Fed Cup (record per le azzurre). La Errani è in tribuna, dietro di lei la Vinci che scenderà in campo nel secondo singolare, accanto a lei la Pennetta che nonostante abbia chiuso con il tennis giocato non riesce ad abbandonare le sue compagne

Il compito appare proibitivo ma la “leonessa” sa come si fa in queste situazioni, ha grinta da vendere, figuriamoci se una ragazza di 22 anni, seppur tra le prime della classifica mondiale le può far paura. Infatti la Muguruza parte subito con un break, ma Francesca risponde a tono, immediato controbreak per l’1-1. L’azzurra lavora molto la palla e fa scendere molto con le gambe la spagnola, cercando di non farle prendere ritmo. La Muguruza si mostra comunque in buona forma nonostante un inizio di stagione alterno, soprattutto sulla rete si difende molto bene. Francesca soffre non poco, ma in una maniera o nell’altra, con gran mestiere e grosso dispendio fisico tiene il confronto. La Schiavone salva una palla break nel terzo game, ma soprattutto ne salva ben 5 in un interminabile quinto gioco dove recupera dallo 0-40 e salva la quarta palla break con un rovescio lungolinea da urlo. L’unico cruccio di questa fase per Francesca è quello di non riuscire mai a impensierire più di tanto alla risposta la sua avversaria che comunque ogni punto se lo deve sudare non poco. Sul 3-3 ancora una palla break da salvare per la tennista italiana, stavolta la Schiavone rimedia con un ace (il secondo del set) ed alla fine tiene ancora la battuta. La situazione si ripete nuovamente nel nono game, la Muguruza sale 0-40 sul servizio dell’avversaria ma la Schiavone si supera, soprattutto sul 30-40 quando recupera l’impossibile sulle accelerazioni della spagnola che alla fine esausta sbaglia un comodo smash mandandolo in rete. Francesca sale così 5-4 e prova a mettere un po’ di pressione alla nr.1 locale nel game successivo. Qui è brava la Muguruza che mette una voleé difficilissima all’incrocio delle righe (colpo di puro istinto sulla rete), mentre sul 15-0 Francesca gioca con troppa sufficienza una comoda stop-volley che finisce in rete. A questo punto si seguono senza più sussulti particolari i servizi e si arriva ad un logico tie break.
La Schiavone non molla di un centimetro e scappa subito avanti di un minibreak sul 2-1
. Qui il match viene sospeso perché sugli spalti uno spettatore si è accasciato a terra per un malore (forse causato dal gran caldo). Si riprende, Francesca sbaglia un diritto non impossibile e cede il minibreak, ma lo riconquista subito con un grandissimo rovescio. Si cambia campo sul 4-2, la Muguruza tiene il servizio e nel frattempo Francesca è costretta a fermarsi un attimo perché punta da un’ape, sta davvero succedendo di tutto in questa partita. Si riprende, l’azzurra sbaglia un diritto a campo aperto sanguinoso, 4 pari. Ancora servizio Schiavone, gran scambio, Francesca ha sulla racchetta una comoda voleé, ci va troppo sicura, la palla finisce larga. Incredibile, la Muguruza senza sapere come è avanti 5-4 e servizio nel tie break. Ottima prima e rovescio vincente della spagnola, 6-4, due set point. Basta il primo, la Schiavone stecca un diritto e manda la palla quasi fuori dal campo, 7-6 per la Muguruza il primo set dopo 76 minuti durissimi, soprattutto per la nostra rappresentante che ha giocato alla pari con un’avversaria più giovane di 12 anni e potrebbe risentirne nel prosieguo del match.

Eppure a inizio secondo set non sembra così, anzi, Francesca ha subito una palla break (la prima dal secondo game del primo set), ma la Muguruza piazza un provvidenziale ace e poi tiene la battuta. Nel calcio si dice gol mancato, gol subito. Infatti arriva puntuale il break della Muguruza nel secondo game, favorito da un paio di gratuiti della Schiavone che inizia ad accusare la fatica. Il match praticamente finisce qui, la Muguruza si scioglie, trova con più facilità le sue trame, mentre dall’altra parte della rete l’azzurra sparisce letteralmente dal campo. I due doppi falli consecutivi sul 5-0 Muguruza che portano la spagnola al match point sono il chiaro segnale della resa. Finisce 7-6(4) 6-0 per la nr.1 di casa, ma Francesca Schiavone per un set ha fatto vedere di cosa ancora è capace a quasi 36 anni ed il tennis italiano può solo ringraziarla per l’ennesima volta.

Queste le dichiarazioni a fine match di Garbine Muguruza:”Era un match non facile con una giocatrice di grandissima esperienza e campionessa del Roland Garros. Sono molto soddisfatta della mia partita”.

Intervistata anche Sara Errani:” Non sono purtroppo riuscita a recuperare per il singolare di oggi. Giovedì in allenamento ho sentito un dolore mentre mi allenavo con Francesca e mi sono dovuta fermare. Vediamo per domani, mi sento ottimista.”

 

C. Suarez Navarro b. R. Vinci 6-1 6-1

Il secondo singolare vede fronteggiarsi Carla Suarez Navarro e Roberta Vinci, 4-1 i precedenti per la spagnola, non certo un bel segnale per l’azzurra che deve provare a portarci in parità dopo la prima giornata a Lleida.

L’inizio arride subito alla spagnola che nel primo game sale subito 40-0, ma Roberta risale con 3 punti consecutivi prima di cedere ai vantaggi. La Suarez Navarro sembra in gran giornata, il suo rovescio funziona alla perfezione, profondo come non mai non permette alla nostra tennista di prendere l’iniziativa e di avvicinarsi alla rete come sa. Roberta sul suo servizio va subito in difficoltà nel secondo game, break a zero della Suarez che nel gioco successivo, seppur ai vantaggi, lo conferma. 3-0 Spagna, non proprio l’inizio che serviva ai colori italiani. La tennista spagnola sembra gradire molto il campo di Lleida, gioca con grandissima calma ma intesse senza problemi il suo gioco, martella la Vinci sul rovescio e la tiene incollata a fondo campo, variando talvolta sul diritto. Roberta fa quel che può, con i suoi continui slice di rovescio ogni tanto imballa la spagnola, che qualche gratuito lo commette, ma è al servizio che la tennista italiana non riesce ad essere incisiva. La Suarez Navarro infatti le risponde sempre molto profondo e conduce a suo piacimento gli scambi. La Vinci annulla una importantissima palla dello 0-4 e finalmente tiene la battuta, poi nel game successivo si procura ben 5 palle per il controbreak. Ritornare in partita sarebbe fondamentale, soprattutto da un punto di vista psicologico, ma la Vinci sbaglia un paio di rovesci ed alla fine la sua avversaria riesce a tenere la battuta. Da un punto di vista agonistico la partita praticamente finisce qui. La Suarez Navaro inizia a salire in cattedra, la Vinci le prova tutte ma non riesce mai a mettere in difficoltà la nr.11 del mondo, che si invola e chiude 6-1 il primo set.

Facce non proprio allegre tra le ragazze azzurre in tribuna, Barazzutti prova a scuotere la sua giocatrice ma la musica non cambia, anzi. Ancora allungo ad inizio set della Suarez che stavolta si guadagna addirittura un doppio break di vantaggio sciorinando un tennis di primissimo livello, 4-0 per lei in un amen. La Vinci si appella all’orgoglio, continua a sbagliare troppo ed a capirci poco. Finalmente tiene la battuta nel quinto gioco, ma serve a salvare l’onore non a riaprire la partita. Che una indemoniata Suarez Navarro chiude con un doppio 6-1 in appena 63 minuti. La Spagna si avvicina in maniera impetuosa al World Group, le nostre ragazze dopo 18 anni sono con un piede in B.

Queste le dichiarazioni delle due protagoniste a fine match e quelle di capitan Barazzutti.

Vinci:”Carla ha giocato una grandissima partita ed io non sono mai stata in grado di impensierirla, ho giocato davvero male. Del resto lei è una delle tenniste che io soffro di più nel circuito. Comunque ci sono ancora altri tre incontri, domani si ricomincia, nulla è perduto.”

Barazzutti:”Francesca ha giocato un gran bel match, non poteva fare di più. Roberta invece non è riuscita ad esprimere il suo gioco. La situazione è alquanto difficile, vedremo domani”

Suarez Navarro:”Sono molto soddisfatta della mia partita, mi sono allenata bene e mi sento in buona forma. Siamo sul 2-0, importantissimo per noi e domani speriamo di fare il punto decisivo.”

 

 

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BJK Cup, play-off: Canada, Ucraina, Lettonia e Gran Bretagna sul 2-0

Equilibrio tra Argentina e Kazakistan così come tra Olanda e Cina e tra Polonia e Brasile. Oggi si concludono le sfide

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Jelena Ostapenko - Billie Jean King Cup 2021 (via Twitter, @BJKCup)

Oltre alla sfida di Cluj tra Romania e Italia sono in corso altre sette sfide valide per i play-off della Billie Jean King Cup, le cui vincenti saranno ammesse alle qualificazioni per le Finals 2022. Dopo la prima giornata tutto abbastanza facile per la Gran Bretagna contro il Messico e per l’Ucraina contro il Giappone.

Al National Tennis Center di Londra Katie Boulter e Heather Watson faticano solo nel primo set dei loro rispettivi incontri chiudendo poi in scioltezza i loro match. La prima regola con il punteggio di 7-5 6-0 la messicana Zacarias, la seconda con un similare 7-5 6-1 completa il 2-0 britannico contro la Olmos. A Chornomorsk, sulla terra rossa, vita facile per le ucraine contro il Giappone orfano di Naomi Osaka. Elina Svitolina lascia 5 giochi a Chihiro Muramatsu (6-3 6-2), Marta Kostyuk uno in più a Yuki Naito (6-3 6-3).

Sul 2-0 anche il Canada in Serbia e la Lettonia contro l’India. Sul veloce di Kraljevo Fernandez supera Olga Danilovic dopo tre combattuti set (7-5 4-6 6-4) e a seguire Rebecca Marino supera 6-4 7-6(8) Nina Stojanovic. Nordamericane ad un passo dai Qualifiers 2022. Qualche problemino per la Lettonia contro l’India anche se alla fine della prima giornata si è come da pronostico sul 2-0 per le padrone di casa a Jurmala. Jelena Ostapenko impiega infatti 2 ore e 25 minuti per superare in tre set la quasi sconosciuta Raina (nr. 147 WTA) con il punteggio di 6-2 5-7 7-5. Passata la paura Sevastova dà il 2-0 alla Lettonia superando in tranquillità Tandi (6-4 6-0).

Equilibrio invece nelle altre 3 sfide. Parità dopo la prima giornata tra Polonia e Brasile a Bytom. Magdalena French aveva dato l’1-0 alle padrone di casa superando Meligeni Rodrigues 6-4 6-3 ma nel secondo singolare Laura Pigossi ha ristabilito la parità superando in tre set Urszula Radwanska (7-6 (9) 3-6 6-2). A ‘s-Hertogenbosch sembrava una passeggiata di salute per l’Olanda contro la Cina. Ma dopo la facile vittoria di Kiki Bertens contro Xinyu Wang (6-2 6-0) ci pensava l’altra Wang Xiyu a rovesciare il pronostico contro Arantxa Rus e portare in parità le asiatiche (6-1 3-6 6-2).

 

Infine 1-1 anche sulla terra rossa di Cordoba tra Argentina e Kazakistan. Yulia Putinsteva rimonta la tenace Nadia Podoroska battuta 2-6 6-4 6-0 ma la sorpresa arriva dal secondo singolare, dove Maria Luise Carle (nr. 415 WTA) supera al terzo Elena Rybakina (6-4 3-6 6-0)

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Billie Jean King Cup: Romania-Italia 0-2. Cocciaretto e Trevisan non tradiscono

Vittoria al cardiopalma per Martina, che salva due match point a Buzarnescu. Tutto facile per Cocciaretto contro Bara

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Inizia nel migliore dei modi per la nazionale azzurra la sfida di play-off contro la Romania nella Billie Jean King Cup (ex Fed Cup). Nel cemento indoor della Sala Polivalenta di Cluj le italiane guidate da Tathiana Garbin (senza la numero 1 Camila Giorgi, positiva al coronavirus) hanno vinto i primi due match di singolare, andando a riposo sul 2-0. La Romania non sta certamente schierando la sua formazione migliore: mancano infatti le prime cinque giocatrici della nazione, ovvero Simona Halep, Patricia Maria Tig, Sorana Cirstea, Irina Camelia Begu e Ana Bogdan. Non per questo il risultato che potrebbe acquisire l’Italia vincendo il tie (la qualificazione ai preliminari del tabellone di BJK Cup 2022) avrebbe meno valore.

La prima sfida è tutta nel segno di Elisabetta Cocciaretto. Scesa in campo da numero 2, ha battuto nettamente Irina Bara, n.132 WTA, in un’ora e mezza di partita con il punteggio di 6-1 6-4, recuperando da uno svantaggio di 0-3 nel secondo parziale dopo aver dominato il primo. Per Elisabetta è la quarta vittoria con i colori della nazionale azzurra: le prime tre sono state preziosissime (e anche più nette rispetto a quella su Bara). Le ha messe a segno lo scorso anno in Estonia e hanno permesso alle nostre ragazze di giocare questo match di play-off.

Il secondo match invece è stato un autentico dramma, durato oltre tre ore. Martina Trevisan ha superato Mihaela Buzarnescu (n.137 WTA) al tie-break del terzo set (7 punti a 5), finendo il match in lacrime. Una vittoria che ha il freddo valore del 2-0 per la squadra, ma ha un significato inestimabile per lei. Anzi, probabilmente ce lo spiegano quelle lacrime alla stretta di mano e l’abbraccio con Tathiana. Martina infatti aveva vinto un solo match in questo 2021, quello nel primo turno di qualificazione a Dubai contro Rodionova. La striscia di sconfitte stava per allungarsi oggi, perché nel terzo set (durato la bellezza di 103 minuti) è stata a un passo dalla sconfitta.

Prima si sono rifilate un 6-2 per parte. Poi è iniziata una sfilza di break, che ha portato la rumena a servire per il match sul 5-4. Martina è stata tenace e nonostante non si stesse esprimendo al meglio (complici alcuni fastidi fisici) è riuscita a salvare due match point consecutivi (40-15) e anche a non lasciarsi condizionare dal disappunto per aver perso il servizio sul 5-5 con numerose chance di tornare avanti nel punteggio. Ha recuperato ancora una volta il break e non si è distratta nel lungo Medical Time Out di Buzarnescu che ha preceduto il tie-break. Qui si è portata avanti 5-3 per poi chiudere il match alla prima occasione.

Sabato si continua con gli altri due singolari: salvo imprevisti, Cocciaretto incrocerà proprio Buzarnescu, mentre a Trevisan toccherà Bara.

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Billie Jean King Cup, i playoff: Cocciaretto-Bara il primo incontro

A Cluj, l’Italia affronta la Romania priva di Halep; Trevisan-Buzarnescu il secondo match. In campo anche Ostapenko, Svitolina e Bertens per le rispettive nazionali

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Elisabetta Cocciaretto - Guadalajara 2021 (Foto Facebook Abierto Zapopan 2021)

La squadra azzurra di Billie Jean King Cup torna in campo nella giornata di oggi contro la Romania, a oltre un anno di distanza dal successo sulla Croazia a Tallinn che è valso l’accesso ai playoff, inizialmente previsti per il 17 e 18 aprile del 2020 prima di essere rinviati al 2021. Il gruppo a disposizione di Tathiana Garbin include Elisabetta Cocciaretto, Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone, Jasmine Paolini e Bianca Turati, alla sua prima convocazione. Gli incontri saranno visibili su Supertennis dalle 14:30 di oggi e dalle 13 di domani.

Il tie si svolgerà presso la Sala Polivalenta di Cluj (cemento indoor), e vedrà l’Italia opposta ad una formazione decisamente rimaneggiata, visto che saranno assenti le cinque migliori giocatrici rumene (Halep, Tig, Cirstea, Begu e Bogdan). Le selezioni di Monica Niculescu hanno quindi incluso… sé stessa (N.173 in singolare e 55 in doppio), oltre a Irina Maria Bara (N.132 in singolare e 124 in doppio), Mihaela Buzarnescu (137 in singolare e 114 in doppio) e Elena Gabriela Ruse (168 in ambo le specialità).

Il primo incontro di oggi, a partire dalle 14:30 italiane, sarà Bara-Cocciaretto, a cui farà seguito Buzarnescu-Trevisan. Domani, invece, si inizierà alle 13 con Bara-Trevisan, poi Buzarnescu-Cocciaretto e infine il doppio Niculescu/Ruse vs Gatto-Monticone/Paolini.

 

Questi gli altri incontri di playoff:

REGNO UNITO-MESSICO

  • Sede: National Tennis Centre, Londra
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 15 italiane):

  • K. Boulter vs M. Zacarias
  • H. Watson vs G. Olmos

Incontri di sabato (a partire dalle 12:30 italiane):

  • H. Watson vs M. Zacarias
  • K. Boulter vs G. Olmos
  • H. Dart/H. Watson vs F. Contreras Gomez/G. Olmos

SERBIA-CANADA

  • Sede: Sport Hall Ibar, Kraljevo
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 14 italiane):

  • O. Danilovic vs L.A. Fernandez
  • N. Stojanovic vs R. Marino

Incontri di sabato (a partire dalle 11 italiane):

  • N. Stojanovic vs L.A. Fernandez
  • O. Danilovic vs R. Marino
  • O. Danilovic/A. Krunic vs S. Fichman/C. Zhao

LETTONIA-INDIA

  • Sede: National Tennis Centre Lielupe, Jurmala
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 17 italiane):

  • J. Ostapenko vs A. Raina
  • A. Sevastova vs K.K. Thandi

Incontri di sabato (a partire dalle 15 italiane):

  • A. Sevastova vs A. Raina
  • J. Ostapenko vs K.K. Thandi
  • D. Marcinkevica/D. Vismane vs S. Mirza/A. Raina

UCRAINA-GIAPPONE

  • Sede: Elite Tennis Club, Chornomorsk
  • Superficie: terra outdoor

Incontri di oggi (a partire dalle 10 italiane):

  • E. Svitolina vs C. Muramatsu
  • M. Kostyuk vs Y. Naito

Incontri di sabato (a partire dalle 10 italiane):

  • E. Svitolina vs Y. Naito
  • M. Kostyuk vs C. Muramatsu
  • L. Kichenok/N. Kichenok vs S. Akita/H. Sato

ARGENTINA-KAZAKISTAN

  • Sede: Córdoba Lawn Tennis Club, Córdoba
  • Superficie: terra outdoor

Incontri di oggi (a partire dalle 16 italiane):

  • N. Podoroska vs Y. Putintseva
  • M.L. Carle vs E. Rybakina

Incontri di sabato (a partire dalle 15:30 italiane):

  • N. Podoroska vs E. Rybakina
  • M.L. Carle vs Y. Putintseva
  • M.L. Carle/N. Podoroska vs A. Danilina/Y. Shvedova

OLANDA-CINA

  • Sede: Maaspoort Sports & Events, s-Hertogenbosch
  • Superficie: terra indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 13 italiane):

  • K. Bertens vs Xiyu Wang
  • A. Rus vs Xinyu Wang

Incontri di sabato (a partire dalle 13 italiane):

  • K. Bertens vs Xinyu Wang
  • A. Rus vs Xiyu Wang
  • L. Pattinama Kerkhove/D. Schuurs vs S. Zhang/S. Zheng

POLONIA-BRASILE

  • Sede: Hala Na Skarpie, Bytom
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 14 italiane):

  • M. Frech vs C.M.R. Alves
  • U. Radwanska vs L. Pigossi

Incontri di sabato (a partire dalle 13 italiane):

  • M. Frech vs L. Pigossi
  • U. Radwanska vs C.M.R. Alves
  • W. Falkowska/P. Kania Chodun vs G. Ce/L. Stefani

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