Raffaella Reggi: "Che brutta la premiazione di Panatta! Perché dare soldi alla Giorgi? Fognini io non lo capisco..."

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Raffaella Reggi: “Che brutta la premiazione di Panatta! Perché dare soldi alla Giorgi? Fognini io non lo capisco…”

Intervista esclusiva a Raffaella Reggi, ospite del Roland Garros come Adriano Panatta a differenza di Roma. La crisi del tennis femminile italiano. Errani e Vinci senza motivazioni. I soldi dati alla Giorgi e non per far crescere i giovani

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dal nostro inviato a Parigi

Qui l’intervista a Reggi dopo gli Us Open: “Dietro Flavia e Sara c’è il vuoto”

Dopo Adriano Panatta che premierà il vincitore del singolare maschile, anche Raffaella Reggi ospite in questi giorni del Roland Garros. Abbiamo incontrato la ex numero 1 del tennis italiano e campionessa degli internazionali d’Italia nel 1985 all’uscita dal campo centrale dopo il match della Muguruza. E Raffaela, disponibilissima come sempre, ha detto la sua sull’attualità del tennis italiano e non solo.

Raffaella, com’è tornare al Roland Garros?
Ho appena visto un po’ il match della Muguruza, gioca molto bene mi piace molto. È un’occasione per rivedere il centrale che per me è sempre un’emozione grandissima, ci ho giocato due volte e ogni volta riaffiorano i più bei ricordi.

Hai raggiunto i quarti di finale qui nel 1987, che ricordi hai?
Sì, feci quarti di finale con Chris Evert, battei Sukova e Rinaldi, sul campo 1 che è un altro campo fantastico. Ho avuto l’occasione per tornare a Parigi, è anche il compleanno di Federico il mio compagno, e poi qui sono tutti straordinari. Come “last 8” (ndr chi raggiunge i quarti di finale) sono ospite, vengo trattata benissimo, ho la possibilità di vedere tutti i match.

Uguale a Roma, dove da campionessa del torneo sei costretta a comprare il biglietto…
Sì, uguale proprio (ride). Stendiamo un velo pietoso…

Se pensi che Adriano Panatta qui premierà il vincitore mentre a Roma hanno fatto quella specie di festeggiamento…
Be, lasciamo perdere. Mi sembra il minimo. Insomma per uno che ha fatto la storia del tennis italiano, non mi è piaciuta molto quella sorta di riconoscimento a Roma. Se di doveva fare in quel modo lì era proprio meglio non farlo, secondo me.

È stato un brutto torneo per gli italiani, c’è ancora la Knapp. Cosa pensi, è una casualità, un problema di ricambio generazionale o ci sono problemi più grossi a monte?
Prima di tutto sono felicissima per Karin, una ragazza che ha passato tutto quello che ha passato, è una storia molto bella. Lei è una che ci ha sempre creduto, non ha mai mollato, credo sia un esempio da seguire per le giovani che adesso non ci sono però. Non c’è stato il ricambio generazionale e purtroppo non se ne parla tantissimo, qui pare sempre che vada tutto bene ma nella realtà c’è un problema non di poco conto. Si potrebbe fare tanto ma da quel che vedo si fa molto poco, c’è poca attenzione su questa cosa del tennis femminile. Eppure in trenta anni abbiamo fatto tantissimo ma oggi non c’è più nulla. Bisognerebbe interrogarsi sul perché di questa situazione ma non so se chi deve farlo lo sta facendo.

Si sarebbe dovuto utilizzare meglio il traino dei successi di Schiavone, Pennetta, Errani e Vinci?
Sicuramente, invece si è fatto veramente troppo poco. Poi per quanto riguarda loro sai, Sara Errani sta facendo una gran fatica perché penso le manchino motivazioni a livello mentale, Roberta per arrivare sin lì ha giocato tanto e si è un po’ rilassata. Ma il problema sostanziale è che non si è fatto nulla.

Cosa pensi di Camila Giorgi e della situazione con la federazione?
Beh per quanto riguarda i problemi con la federazione bisognerebbe conoscere il contratto. Se ha firmato un contratto nel quale si impegnava a rispondere sempre alle convocazioni in Fed Cup allora c’è poco da fare. Più che altro il problema secondo me è un altro. Il fatto di dare soldi ad una ragazza che è già una professionista per me è una cosa non giusta. Questi soldi andrebbero spesi in altro modo, per fare venire fuori i ragazzi, aiutarli ma dopodiché quando possono muoversi con le loro gambe, basta. Tutta questa serie di contributi anche ad alto livello, certo anche il premio alla Schiavone dopo la vittoria qui (ndr La Fit deliberò un premio di 400.000 euro per Francesca che aveva vinto in quel Roland Garros un milione e centoventimilaeuro che si aggiungevano ai 7 milioni di euro già vinti in carriera di premi ufficiali; tale liberalità non è più stata ripetuta per le finali raggiunte da  Errani e Vinci né per la vittoria di Flavia Pennetta)  ma anche mettere a disposizione il fisioterapista a spese della federazione, non lo trovo molto corretto. Poi Camila ha un grandissimo potenziale, ha due piedi fantastici. Il piano B poi non ce l’ha nessuno, giocano tutte uguale, ma ci vorrebbe più voglia di vincere. A me non piace che si parli del rapporto col padre. È una cosa molto personale non credo che si debba dire nulla su questo.

Mi ha fatto specie sentire dire ad Errani, Vinci e Fognini dopo le loro sconfitte che abbiano bisogno di “staccare”, di riposarsi dal tennis. Che ne pensi?
Mah, ti ho detto. La Errani ha giocato tantissimo tra singolare e doppio e ci può stare, la Vinci credo sia appagata, mentre Fognini non lo capisco. È stato fermo per un infortunio e ora che è rientrato dovrebbe essere “arrazzato” come si dice in dialetto. Sinceramente la trovo molto strana e banale come giustificazione, dovrebbe avere voglia di esprimere il suo talento che finora ha espresso solo a tratti. Che debba staccare dopo che è stato fermo tanto tempo la trovo una cosa che francamente non si capisce.

Raffaella chi vince, Serena E Djokovic?
Beh penso di si. Serena è la più forte senza alcun dubbio, se non ha un calo mentale e troppi pensieri per la testa è la più forte di tutte e Djokovic meriterebbe davvero di vincerlo finalmente questo Roland Garros.

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