Wimbledon, uomini: Federer rimonta due set e salva tre matchpoint!

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Wimbledon, uomini: Federer rimonta due set e salva tre matchpoint!

Roger Federer salva 7 palle break su 8. Rimonta per la decima volta uno svantaggio di due set. Vendica la semifinale US Open 2014 contro Marin Cilic. Troverà Milos Raonic, remake di due anni fa

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[3] R. Federer b. [9] M. Cilic 6-7(4) 4-6 6-3 7-6(9) 6-3 (da Londra, il nostro inviato)

Stats Federer-Cilic

 

Il boato che ha accompagnato il primo ace di Federer era troppo anomalo per non essere segno di qualche preoccupazione. Del resto che il Centre Court, da anni ormai, e come tutti gli altri “centre court” del mondo – davvero poco originale in questa occasione – abbia adottato lo svizzero è cosa sin troppo nota, e fastidiosa persino. Qui avevano il timore di ritrovare quel Cilic trasformato in Sampras ma meglio, che due anni fa fece le tre partite più incredibili della storia del tennis. Il buon Marin invece, dopo aver giocato i primi due punti con la seconda si sarebbe accontentato di mostrare il solito Cilic, quello che che abbiamo conosciuto prima e dopo quei 4 giorni che sconvolsero il tennis. Cioè un ottimo top15 con un buon servizio e in grado di infastidire quasi tutti ma con i soliti problemi di mobilità e fondamentali da fondo campo un po’ ballerini, soprattutto il rovescio. Del resto se aveva vinto una sola partita delle ultime 23 contro un top3, inutile dire quale, un motivo ci sarà pure stato. Stabilito questo, restava solo da capire se per il Federer di questi tempi sarebbe bastato anche quest’altro qui, di Cilic. Di certo è bastato per regalare al centrale di Wimbledon la partita più emozionante del torneo, con un tiebreak, naturalmente quello del quarto, da consegnare all’infinita storia di questo torneo. Ci torneremo. Ma non prima di ripetere per l’ennesima volta quanto lo sport, non solo il tennis, debba a Roger Federer: un fuoriclasse fuori dal tempo che anche in una giornata come questa, dove niente sembrava funzionare, ha recuperato da due set a zero, ha annullato tre match point – due con la seconda – e alla fine, nonostante la vecchiaia, gli acciacchi, le mille cicatrici, è sembrato persino più fresco di uno sconsolato Cilic.

Federer ha cominciato con un paio di ace, e mettendo 8 prime su 10, cosa che ha un po’ intimidito il croato che cominciava il quinto game con un po’ di apprensione. Prima sbagliava un rovescio tutto sommato agevole e poi su una seconda tirava un dritto a metà delle rete. Federer si rinfrancava perché Cilic prima faceva un mezzo disastro, che però lo svizzero non sfruttava, e poi un altro completo, che portava Federer alle prime due palle break del match. La prima Cilic l’annullava con un tocco delicato nei paraggi della rete e la seconda con una botta di servizio centrale. Con l’aiuto del nastro il croato portava in qualche modo il game a casa. Erano le ultime emozioni prima del tiebreak, a parte qualche delicato tocco dello svizzero, buono per far scorrere qualche fremito ma niente di più. Il tiebreak cominciava con due minibreak che Cilic conquistava accelerando improvvisamente: prima rispondendo ad una gran prima e poi tenendo uno scambio molto sostenuto che costringeva all’errore Federer. Erano sufficienti, perché Cilic con due servizi vincenti volava sul 5-0 e rintuzzava un tentativo di rimonta di Federer chiudendo senza troppi problemi sul 7- 4 con un’altra cannonata di dritto, stavolta su una seconda.

Il primo set ceduto a Wimbledon insinuava dei dubbi nella mente del 17 volte vincitore di Slam, che nel terzo game smarriva la prima di servizio e concedeva il primo break dell’incontro con un rovescio lungo. Nel game successivo Cilic ci provava a restituire il break. Iniziava con due doppi falli, si portava sul 40-30 e sbagliava due dritti semplicissimi. Ma Federer, sulla terza palla break, riusciva a sbagliare una risposta su una timida seconda del croato che a quel punto la smetteva con i regali e andava sul 3-1.
Non succedeva niente fino al decimo game, quando Cilic andava a servire per portarsi due set a zero. E in verità anche quel game offriva pochi spunti, nonostante Federer si portasse sullo 0-15, perché lo svizzero oltre a sbagliare un passante semplicissimo e era troppo lento per reggere lo scambio e combinava dei veri disastri in risposta. 6-4 e record di Connors sempre più lontani.

Terzo set ammantato di mestizia, perché anche se Federer teneva i primi tre servizi sembrava abbastanza chiaro a tutti che non sarebbe durato e quando nel settimo game Cilic si portava 0-40 nessuno poteva certo dirsi sorpreso; Cilic però regalava la prima palla break spedendo un rovescio non impossibile in rete e Federer era bravo a giocare con coraggio le altre due salvandosi in qualche modo. Incredibilmente la partita cambiava. Trascinato dal Centre Court Federer nel game successivo si portava sullo 0-30, ma Cilic sembrava riuscire a rimettere le cose a posto tirando tre terribili prime. Ma adesso Federer era più presente, rischiava due rovesci un po’ strappati che lo portavano in parità e poi giocava una gran risposta sulla prima di Cilic. Il croato faceva il resto, con il doppio fallo sulla quarta palla break del match, che portava lo svizzero ad andare a servire per il terzo set, chiuso, da non crederci, proprio con un rovescio lungolinea, il colpo che lo aveva trascinato sul ciglio del baratro.

 Così va il tennis, 10 minuti prima la partita era finita e adesso i due dovevano giocare il quarto set.

Federer però si ritrovava presto nei guai. Nel quarto game un paio di errori di dritto regalavano altre due palle break a Cilic, ma nonostante a Federer di nuovo non entrasse più la prima Cilic combinava dei disastri in risposta, e Federer rimaneva aggrappato al match. Nel game successivo toccava a Cilic finire nei guai. Federer stavolta teneva in campo un gran rovescio che lo portava al 15-40. Bravissimo Cilic a non tremare, mettendo tutto a posto con tre ace di fila ed un servizio che Federer non controllava. Nel decimo game, dopo che lo svizzero sembrava aver regolato il servizio, inaspettatamente era Federer a remare. Sul 30-30 tirava un paio di dritti timidi e sul secondo ci si avventava il croato con un gran rovescio. Il match point Cilic se lo giocava malissimo buttando fuori una risposta di dritto nonostante Federer fosse costretto alla seconda. Federer riusciva a tenere il servizio e a rifugiarsi nel tiebreak, non prima di aver dovuto annullare un secondo match point, stavolta con un ace, sul 5-6. Ve lo offriamo, punto per punto.

Cilic iniziava con un servizio vincente, ma Federer tirava addirittura un ace di seconda! Sul punto successivo Cilic riusciva ad opporsi ad un’altra prima centrale e il dritto, una volta facile per Federer, finiva in corridoio. Cilic stavolta restituiva subito il minibreak, giocando un rovescio lungo di niente. Si cambia sul 3-3 e al cambio di campo Federer sale sul 5-3 con l’aiuto del falco che giudica buono un rovescio che sembrava lungo. Federer serve sul 6-4 ma sbaglia un facilissimo dritto che l’avrebbe portato al quinto set. Sembra l’epilogo perché Cilic approfitta del suo servizio per portarsi sul 7-6. Il terzo match point però viene ancora annullato da una seconda di Federer, che risale sull’8-7 dopo un corpo a corpo a rete. Nellos cambio successivo Federer prova a buttarsi a rete ma viene passato da un rovescio di Cilic che poi però incappa in un doppio fallo. Sul 9-8 Federer ancora non mette la prima e sbaglia un dritto un po’ tremante; 9-9. Al terzo cambio di campo Cilic riesce a rispondere ad una prima e sembra in controllo dello scambio ma spedisce un dritto non impossibile in corridoio. Cilic di nuovo perde la prima e stavolta non riesce a sfondare col dritto. 11-9 e quinto set. 

A questo punto in pochi avrebbero scommesso su Cilic, che però ha mostrato che magari non è all’altezza dei Fab Four ma uno Slam non l’ha vinto per caso. Ha resistito quanto ha potuto, ha annullato una palla break nel sesto game, ha provato a giocarsi il settimo, ma alla fine si è dovuto inchinare ad un Federer che ormai aveva riacquistato fiducia e sicurezza. Il break provocava un piccolo delirio ma non si può certo dire che sia giunto inaspettato. Il game finale è stato poco più di una passerella, con lo svizzero che è anche sembrato un po’ emozionato.

Come ogni volta che scende in campo Federer, dopo una vittoria c’è da aggiornare il libro dei record. Oggi lo svizzero è diventato il giocatore che ha vinto più partite di tutti nella storia di questo torneo, raggiungendo Connors a quota 84. Connors raggiunto anche come numero di semifinali (11) che Federer non ha mai perso, mentre tre volte si era fermato ai quarti. Federer ha recuperato a Wimbledon per la terza volta di fila uno svantaggio di due set a zero, in tutto c’è riuscito dieci volte, come Becker e Krickstein . Il povero Cilic, che aveva vinto le 60 volte che si era trovato avanti per due set a zero, avrà di che consolarsi.

Woody Allen una volta ha detto di guardare la televisione solo per vedere “se quello svizzero ce l’avesse fatta ancora una volta”. Sarà contento anche lui.

 

Risultati:

[3] R. Federer b. [9] M. Cilic 6-7(4) 4-6 6-3 7-6(9) 6-3
[6] M. Raonic b. [28] S. Querrey 6-4 7-5 5-7 6-4
[2] A. Murray vs [12] J.W. Tsonga
[10] T. Berdych vs [32] L. Pouille

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Wimbledon 2023, novità in vista: sale il montepremi, via libera all’intimo colorato per le giocatrici

La 136^ edizione prenderà il via lunedì 3 luglio e terminerà domenica 16: tante le novità in programma

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Centre Court and No.1 Court under the closed roofs at The Championships 2021. The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 1 Monday 28/06/2021. Credit: AELTC/Bob Martin

Il fascino di Wimbledon è qualcosa che resta immutato nel panorama tennistico. L’All England Law Tennis Club ha presentato ufficialmente l’edizione 2023 del torneo più famoso al mondo. La 136^ edizione prenderà il via lunedì 3 luglio e terminerà domenica 16.

Economicamente, il torneo del 2022 ha fatto incassare circa 47.141 milioni di dollari: il novanta per cento di questi sarà ridistribuito nel montepremi del prossimo anno. Si tratta del secondo incasso più alto di sempre dopo il 2019. Numeri da record anche per il concorso riservato ai tifosi di tennis con in palio la possibilità di prelazione all’acquisto dei biglietti per il Championship 2023. Per loro ci sarà la possibilità di acquistare i ticket d’ingresso al costo dell’edizione 2022.

Ian Hewitt, presidente dell’All England Club, ha dichiarato: “Sono lieto di confermare che il guadagno extra dello scorso anno sarà ridistribuito alla LTA”.

 

Ci sarà un’importante novità nella prossima edizione del torneo femminile. Grazie all’impegno della WTA, infatti, si è trovato l’accordo sul consentire l’utilizzo di intimo di colore medio/scuro se le tenniste lo vorranno.

Sally Bolton, amministratrice delegata dell’All England Club, ha dichiarato: “Ci impegniamo ad ascoltare i giocatori e ad ascoltare il loro feedback su come poter migliorare. Abbiamo aggiornato la regola dell’abbigliamento bianco a Wimbledon proprio per assecondare le richieste ricevute”.

Intanto, il team dei professionisti dell’All England Club si amplia con Laura Robson e Jamie Delgado che entreranno a far parte del Club da fine novembre. La prima non ha bisogno di presentazioni: medaglia d’argento olimpica e campionessa juniores di Wimbledon, con la casella n. 27 del ranking WTA tra i più alti toccati dalla tennista. Delgado, invece, è stato allenatore di Murray, Muller e Shapovalov, oltre è stato capitano della Gran Bretagna in Coppa Davis.

I loro ruoli saranno incentrati sulle relazioni internazionali con i giocatori, con un mandato che include viaggi nei tornei di tutto il mondo per favorire la cooperazione tra i vari organizzatori.

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evidenza

Wimbledon in subbuglio dopo il ban ai tennisti russi

Critiche al presidente del club Ian Hewitt per la gestione inadeguata, si cerca un sostituto. Problemi con la comunità locale anche nell’annessione del Golf Club

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Era il 20 aprile 2022 quando gli organizzatori di Wimbledon decisero di escludere tennisti russi e bielorussi dallo Slam londinese come conseguenza della guerra in Ucraina; e dopo oltre cinque mesi sono ancora tanti gli strascichi di questa decisione. A pagarne le conseguenze adesso non sono solo i tennisti che si sono ritrovati senza punti nel ranking (come il finalista Kyrgios che avrebbe potuto ambire ad un posto alle FInals, o la vincitrice Rybakina che sarebbe a ridosso della top 10), ma anche svariati dirigenti e organizzatori del torneo. Come scrive Simon Briggs su The Telegraph infatti, Wimbledon è “in tumulto” e sono tanti i malumori interni.

Per prima cosa va registrata la partenza di tre ‘direttori senior’ su sette (tra cui il direttore commerciale Gus Henderson, e il direttore immobiliare Robert Deatker), e si sta facendo sempre più pressione affinché anche l’attuale presidente dell’All England Club, Ian Hewitt, lasci il suo posto anziché terminare il suo mandato nel 2024. “Mentre il comitato dell’All England Club aveva originariamente sostenuto il divieto ai tennisti russi, un insider ha affermato che la leadership del club era stata colpevole di “una combinazione di arroganza e ingenuità” nell’aspettarsi che il resto del mondo del tennis accettasse la decisione senza esitazioni” scrive Briggs.

Il 75enne Hewitt – sempre più spinto verso l’uscita – non gode più delle simpatie dei suoi colleghi, mentre Sally Bolton, promossa da responsabile delle operazioni dell’AELTC ad amministratore delegato nel 2020, fatica a ingranare nel suo nuovo ruolo. In pole position per prendere il posto di Hewitt c’è Debbie Jevans – già direttrice dello sport alle Olimpiadi di Londra 2012 – che in tal caso diventerebbe la prima presidente donna del club. Così dovrebbe evolversi la situazione nei prossimi giorni: “È probabile che l’assemblea generale annuale dell’AELTC – prevista per l’inizio di dicembre – approverà un vicepresidente che subentrerà la prossima estate, limitando così l’influenza di Hewitt in questi ultimi mesi smorzando le sue speranze di continuare fino al 2024”. Sottolineiamo che quello di presidente è un ruolo non retribuito, nonostante l’impegno che richieda e la quantità di denaro che il diretto interessato si ritrova a gestire; tutto a causa di una costituzione datata 1868 che può scegliere il presidente del club solamente tra una cerchia ristrettissima di membri, a differenza del ruolo che ricopre Shelly Bolton, CEO, che è a tutti gli effetti una dipendente e quindi può venir scelta tra una rosa molto più ampia.

 

A causare tanto trambusto all’interno del quartier generale del tempio sacro del tennis non è solo l’esclusione dei tennisti russi e bielorussi nell’ultima edizione, ma anche l’annessione del vicino Wimbledon Park Golf Club avvenuta nel 2018. Per 65 milioni di sterline, il torneo di Wimbledon ha di fatto triplicato il suo spazio a disposizione e, tra le altre cose, si sta progettando un nuovo stadio da 8.000 posti, suscitando non poche critiche della comunità locale“A giugno, l’importante oppositore locale Christopher Coombe aveva predetto che l’intera saga sarebbe durata a lungo: “cinque set con un tie-break”” si legge su The Telegraph. Indipendentemente da come andrà a finire, il club di Wimbledon sta affrontando uno dei periodi più intricati della sua storia, e la critica maggiore che gli viene fatta è quella di avere al timone della nave persone carenti sia in leadership che in competenze tennistiche (basti pensare che Bolton non era a conoscenza dei cambiamenti di condizioni di gioco con il tetto chiuso). La scelta di un presidente adeguato quindi è più cruciale che mai.

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ATP

Kyrgios dopo Wimbledon: “Se avessi vinto avrei perso motivazioni. Provo più rispetto per Djokovic, Nadal e Federer”

“Solo dopo una settimana mi sono reso conto di quello che ho combinato”. Nick Kyrgios torna a parlare dopo la sconfitta con Djokovic: “Devi essere un animale a livello mentale per vincere Slam”

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Nick Kyrgios – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @atptour)

Dopo la finale persa a Wimbledon contro Novak Djokovic, Nick Kyrgios si prepara al ritorno in campo. L’australiano esordirà all’ATP 250 di Atlanta questa notte intorno alle 2.30 italiane. Affronterà Peter Gojowczyk, in un torneo di cui è la settima testa di serie e nel quale ha già trionfato nel 2016.

Il tabellone completo dell’ATP di Atlanta

Kyrgios è intervenuto in una diretta sull’account Instagram del Citi Open, l’ATP 500 di Washington che partirà la prossima settimana e che l’anno scorso vide trionfare Jannik Sinner. Sono stati diversi i temi affrontati dall’attuale numero 47 del mondo Kyrgios (che con i 1200 punti di Wimbledon ora sarebbe a ridosso della top15), dal tempo necessario per capire la portata dell’impresa da lui compiuta al crescente rispetto verso i tre alieni di questo sport: Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer.

 

“È stato molto strano: soltanto dopo una settimana mi sono reso conto di quello che ho combinato. Ho perso una finale di Wimbledon. Da una parte è ovviamente triste, ma è comunque stato un cammino fantastico“. Immancabile un accenno ai giorni senza tennis, trascorsi alle Bahamas: “Ero in un piccolo alloggio alle Bahamas e ho passato davvero un’ottima settimana. Mi sono allenato, ma sono comunque stati giorni piuttosto frenetici dopo la finale”.

Sicuramente Kyrgios si porterà via da Wimbledon tante belle sensazioni, ma anche la consapevolezza di quanto difficile sia arrivare così lontano in tornei tanto importanti. Da questa esperienza, inoltre, l’australiano ha dichiarato di avere più rispetto verso i big3, proprio perché ha capito quanto sforzo sia necessario per ottenere certi risultati.

“Devi semplicemente essere un animale a livello mentale per vincere uno Slam. Provo certamente più rispetto ora verso Djokovic, Nadal e Federer. Giocare contro uno di loro in finale è stato bello, anche se sembrava che Novak non avesse giocato a tennis nelle due settimane precedenti: non l’ho mai visto in difficoltà.

In ogni caso, mi porto dietro molta fiducia. Ad inizio anno mi ha aiutato molto la finale di doppio con Thanasi a livello mentale (insieme a Kokkinakis Kyrgios ha vinto il titolo di doppio all’Australian Open, ndr), anche se di trattava di una finale di doppio. Da quando gioco a tennis, più o meno dall’età di sette anni, mi hanno detto che vincere un Major è tutto in questo sport. Probabilmente se avessi vinto avrei perso motivazione. Ogni tennista sogna di vincere Wimbledon, anche se io, guardando indietro nella mia carriera, non avrei mai pensato che sarei riuscito a giocare una finale Slam. Pensavo che ormai il treno fosse passato. Se avessi vinto il titolo, non avrei davvero saputo che cos’altro avrei dovuto dimostrare come tennista. È stato eccitante, sono andato così vicino al trofeo“.

La classifica ATP aggiornata è disponibile al seguente link, che porta alla sezione “Sotto Rete” del sito web di Intesa Sanpaolo, main sponsor della manifestazione e partner di Ubitennis.

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