Bryan Bros, 1000 vittorie in carriera! "Un sogno che si avvera, ma non ci fermiamo"

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Bryan Bros, 1000 vittorie in carriera! “Un sogno che si avvera, ma non ci fermiamo”

VIENNA – Intervista a Bob e Mike Bryan dopo il millesimo successo in coppia. “Il doppio è come un matrimonio. Se i ragazzi si allenassero a giocarlo, migliorerebbe anche il singolare”

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dal nostro inviato a Vienna

“Cronacato” poco, trasmesso in televisione anche meno, al di fuori di situazioni speciali come la Coppa Davis o le Olimpiadi il doppio non sembra godere di grande considerazione. Ingiustamente, bisognerebbe aggiungere: in tempi tennistici in cui si lamentano la monotonia delle bordate da fondo e l’ipertrofia muscolare dei singolaristi, è in questa sotto-disciplina che si può ancora trovare sollievo. E grandi soddisfazioni, come quella che venerdì sera hanno colto Bob e Mike Bryan, i gemelli omozigoti californiani che formano la coppia più vincente della storia del tennis due contro due. Con la loro vittoria sulla coppia Troicki/Cuevas nei quarti di finale dell’Erste Bank Open, l’ATP 500 di Vienna, i Bryan sono stati la prima coppia a raggiungere le 1000 vittorie di doppio in carriera. Per comprendere meglio la portata dell’impresa di questi due trentottenni basta pensare che il secondo posto di questa classifica è occupato dai Woodies (gli australiani Todd Woodbridge e Mark Woodforde), ritiratisi all’inizio dello scorso decennio dopo “soli” 508 successi.

Per celebrare l’impresa di Bob e Mike, la ATP e l’organizzazione del torneo hanno preparato una piccola celebrazione in campo con tanto di enorme torta Sacher, che i due hanno spartito con il direttore del torneo Thomas Muster e con il pubblico rimasto fin quasi a mezzanotte per vederli giocare. Finiti i festeggiamenti, i gemelli hanno raggiunto la sala stampa e l’hanno trovata semi-deserta: i reporter si erano dileguati già da ore. Così quella che doveva essere una press conference si è trasformata in una bella chiacchierata, grazie anche alla parlantina dei due. Unica piccola difficoltà? Distinguerli!

 

Congratulazioni, questa millesima vittoria è davvero una pietra miliare. Pensate che possa aiutare ad aumentare la considerazione che si ha del doppio?
MIKE: Lo spero. Insomma, 1000 è un numero bello grosso. Sapevamo che la ATP avrebbe pubblicizzato la cosa, e se aiuta il doppio ne siamo felici. Di questo si tratta, diffondere il verbo, il “vangelo” di quanto il doppio sia un gran bel gioco. Oggi il pubblico è stato meraviglioso con noi, abbiamo avuto Thomas Muster in campo e una torta. E la torta non sembrava per niente economica, eh… (Risate.)
BOB: Siamo contenti di esserci riusciti stasera, anche perché avevamo visto la torta prima del match e sarebbe stato davvero un peccato sprecarla…

Prossimo passo? Avete ottenuto questo, ci sono altri obiettivi in vista?
BOB E MIKE, in coro: Duemila? (Risate.)
BOB: La nostra carriera non è finita, ci sono ancora cose che vogliamo fare. Questo numero gratifica il duro lavoro che abbiamo fatto e il nostro amore per questo gioco. Se non amassimo il doppio non avremmo ottenuto questo risultato. Sono ore e ore passate a fare le cose nel modo giusto, è un sogno che si avvera. Ma non siamo soddisfatti, vogliamo andare avanti, adesso c’è un altro match, vogliamo concentrarci.
MIKE: Vogliamo coronare la settimana con il trofeo. Non veniamo a questi tornei soltanto per portare a casa l’assegno, vogliamo vincere. Diciotto anni insieme sul tour, comportandoci come professionisti così a lungo, rimanendo insieme così a lungo. Non ci sono incontri facili al nostro livello, tutti sono lì per portare a casa il trofeo. Essere i primi ad aver raggiunto le 1000 vittorie in coppia è stupendo, e quando guarderemo indietro alla nostra carriera questo giorno sarà lì in cima, insieme ai 16 Slam, all’oro olimpico.

Per quanto tempo avete avuto in mente il raggiungimento del record? Oggi senza dubbio ci stavate pensando, ma da quanto?
BOB: Abbiamo tenuto d’occhio i numeri da quando siamo arrivati a 900, credo fosse Shanghai dello scorso anno? (Gli viene in soccorso il fratello: sì, è Shanghai.) E insomma, non avevamo proprio intenzione di ritirarci nei 900. (Risate.)
MIKE: Ci sono stati piccoli infortuni, momenti duri negli ultimi 12 mesi, e questo record da perseguire ci ha dato la forza per andare avanti.
BOB: Per arrivare a 1000 vittorie non puoi prenderti un giorno di ferie per davvero. Devi alzarti, auto-motivarti costantemente, andare in palestra e rimanerci. Significa andare a dormire prestissimo la maggior parte delle sere, rinunciare ad un sacco di cose.
MIKE: Sì, sono un sacco di rinunce. (Sorridono tra di loro, ma non si può voler sapere tutto.) Si tratta finire tutte le sere a guardare la televisione. Anche in off-season, alla vigilia di Natale, il fatto che dovresti tenerti in forma è qualcosa che è sempre lì, dentro la tua testa. Ma è bello farlo insieme, come fratelli gemelli, girare il mondo e condividere esperienze.

Mai annoiati l’uno dell’altro?
BOB: Abbiamo avuto i nostri alti e bassi, ci sono stati momenti “fisici” ma abbiamo un legame speciale di gemelli, è indistruttibile, nessuno e nulla può spezzarlo. Abbiamo avuto molti momenti drammatici.
MIKE: Abbiamo subìto sconfitte spezza-cuore, sono quelle che ricordiamo di più, hanno testato la nostra unione. E sta ancora in piedi, siamo ancora affamati e andiamo ancora d’accordo.
BOB: È come un matrimonio, puoi paragonare doppi ai matrimoni: quaranta settimane l’anno in hotel e in allenamento e in campo insieme, così tante ore a contatto. Come vedi un sacco di queste partnership si sgretolano e svaniscono dopo due o tre anni.
MIKE: La percentuale di divorzio nei doppi è del 99,9… Noi abbiamo un matrimonio basato sull’abuso fisico (Risate.) Ma se una moglie viene picchiata nella maggior parte dei casi lascia il marito, noi dobbiamo rimanere in campo.

E quanto spesso vi picchiate, di preciso?
BOB: Un paio di volte l’anno…

E… chi vince?
BOB: Ci siamo entrambi presi i nostri lividi.
MIKE: Ci rende più forti! (Risate.)

Non so bene come funzioni negli USA, ma in Italia non si insegna il doppio per davvero ai ragazzi, come disciplina autonoma. Se due si trovano, spesso è per caso o come ripiego.
MIKE: No, è vero. È una questione culturale. Da noi negli States, in Gran Bretagna, in Australia la storia del doppio è forte. Quindi vedi grandi folle, ragazzini che ci giocano. Inizia tutto al livello junior, aiuta vederlo in TV, la Davis è molto importante per la diffusione dei doppi. Ovunque andiamo abbiamo un ottimo responso di pubblico, i fan hardcore del tennis amano il doppio. Se vai nei parchi, in tutti gli Stati Uniti, vedi gente di ogni età che gioca il doppio.
BOB: È molto formativo, giocare il doppio da bambini. Ti dà un gioco completo, all court. È così che abbiamo fatto noi, giocavamo doppio e singolare, e abbiamo perfezionato i nostri colpi per il doppio e le nostre volée in età molto giovane. Raccomandiamo la stessa cosa ai ragazzi, di non starsene a fondo campo per due ore, venire un po’ a rete, serve and volley, mischiare le carte, migliorare aggiungendo varietà al loro gioco da singolare.

Come avete detto, la Coppa Davis conta molto per i doppisti. Cosa pensate dell’idea delle Final Four?
BOB: Il formato va rivisto, senza dubbio. Abbiamo una programmazione molto faticosa, piena. La Davis è una parte importante della nostra carriera, e la amiamo, ma sono settimane dure e stressanti.
MIKE: Molti sport già lo fanno, prendi il Superbowl. Lo giocano in campo neutro e i fan sono tutti lì lo stesso. Non devi giocare in casa per forza. E poi sarebbe qualcosa di molto più comprensibile per i casual fan, più accattivante per chi non conosce il tennis: tutti i migliori nazionali insieme nello stesso posto, invece che una partita lì a febbraio, un’altra dalla parte opposta del mondo a luglio… la gente non vedrebbe l’ora, credici.

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Circoli in vista

Serie A1 femminile: pareggio tra TC Rungg e Canottieri Casale nell’andata dei playoff

Nell’altra semifinale di andata vittoria per il TC Parioli. Nei play-out successi per il TC Italia e TC Genova

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Giulia Gatto Monticone e Giulia Pairone - Tennis Beinasco (Credit: Elena Vetere)

Entra nelle fasi finali la Serie A1 femminile 2022 con il weekend del 26 e 27 novembre dedicato alle gare di andata dei play off scudetto e dei play out. Le sfide di ritorno andranno in scena il prossimo weekend (sabato 3 e domenica 4 dicembre) e decideranno quali saranno le due squadre finaliste che si giocheranno il titolo di Campione d’Italia nella finale di Torino e quali saranno i team che eviteranno la retrocessione in Serie A2.

PLAY OFF

Si è chiusa con un pareggio la prima sfida del weekend, giocata sabato ad Appiano, tra TC Rungg e Canottieri Casale. Risultato finale di 2-2 nella gara di andata delle semifinali che lascia aperto qualsiasi scenario per il match di ritorno, con il team altoatesino che andrà alla caccia della seconda finale consecutiva.

 

Al termine dei tre singolari in programma aveva chiuso in vantaggio per 2-1 la squadra piemontese. Il primo punto era stato conquistato dalla giovane Lisa Pigato, che imponendosi per 6-3 6-4 su Martina Spigarelli aveva portato in vantaggio Casale. Pareggio immediato per il TC Rungg grazie all’ottima prestazione della mancina olandese Quirine Lemoine. Due ottimi tie-break giocati hanno permesso all’olandese di portare a casa una sfida tirata contro la finlandese Anastasia Kulikova, numero 274 del ranking mondiale. Nel terzo singolare 68 minuti sono stati sufficienti a Jessica Pieri per imporsi con un netto 6-1 6-3 su Verena Meliss. Pronto riscatto per Meliss, nel doppio insieme a Lemoine, nella sfida che le vedeva opposte a Pigato e Deborah Chiesa. Sfida decisa da pochi dettagli, vinta dal Rungg per 7-5, 6-4.

Nella seconda semifinale le campionesse in carica nel TC Parioli hanno sconfitto per 3-1 l’US Tennis Beinasco. Sfida che rimane aperta grazie al successo in doppio delle piemontesi dopo che i primi tre singolari avevano visto trionfare le ragazze del TC Parioli. Beinasco ha pagato l’assenza delle proprie straniere con Giulia Gatto Monticone, schierata da numero 1, che ha ceduto per 6-3 6-2 contro Martina Di Giuseppe. In contemporanea è arrivato il successo di Beatrice Lombardo per 6-3 6-2 su Giulia Pairone. Terzo punto per il circolo romano firmato Nastassia Burnett che ha concesso un solo game ad Anna Turco (6-1 6-0).  Giulia Gatto Monticone e Giulia Pairone continuano il loro percorso da imbattute in doppio in questa serie A1 sconfiggendo per 6-2 7-6(4) la coppia Lombardo/Di Giuseppe, recuperando nel secondo set uno svantaggio di 2-5.

Risultati dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – Società Canottieri Casale 2-2

Lisa Pigato (C) b. Martina Spigarelli (R) 6-4 6-3

Quirine Yannicke Lemoine (R) b. Anastasia Kulikova (C) 7-6(4) 7-6(6)

Jessica Pieri (C) b. Verena Meliss (R) 6-1 6-3

Quirine Yannicke Lemoine/Verena Meliss (R) c. Lisa Pigato/Deborah Chiesa (C) 7-5 6-4

Tc Parioli – Tennis Beinasco 3-1

Martina Di Giuseppe (P) b. Giulia Gatto-Monticone (B) 6-3 6-2

Beatrice Lombardo (P) b. Giulia Pairone (B) 6-3 6-1

Nastassja Burnett (P) b. Anna Turco (B) 6-1 6-0

Giulia Gatto-Monticone/Giulia Pairone (B) b. Martina Di Giuseppe/Beatrice Lombardo (P) 6-2 7-6(4)

PLAY OUT

Dopo una fase a gironi con poche luci e molte ombre chiusa con un solo successo e l’ultimo posto nel Girone 2 arriva il pronto riscatto del TC Genova che ha regolato per 3-1 nella gara di andata dei play-out la matricola AT Falconeri Verona, che era stata condannata a disputare i playout nonostante sia stata capace di conquistare 10 punti nella fase a gironi.

Trascinatrici della squadra ligure Lucia Bronzetti e Denise Valente, vincitrici sia in singolo che in doppio. Bronzetti ha archiviato la pratica Grammatikopolou con un facile 6-4 6-2, prendendosi la rivincita dopo che la greca aveva impedito alla tennista italiana di festeggiare a Vancouver il suo primo titolo WTA125. Denise Valente dal canto suo ha rifilato un doppio bagel alla malcapitata Angelica Raggi. A tenere vive le speranze di Verona è stata Angelica Moratelli che sconfitto 6-0 7-5 Martina Caregaro. Il definitivo 3-1 è stato fissato come detto dal duo Bronzetti/Valente che in due set ha sconfitto il tandem Grammatikopoulou/Moratelli.

Continua la complicata stagione di Serie A1 per il BAL Lumezzane. Fase a gironi chiusa con zero punti e anche il match di andata dei play-out si rivela un calvario. Vittoria per 4-0 del TC Italia che espugna Lumezzane e si mette quasi al sicuro. Al club toscano basterà vincere un solo match nella sfida di ritorno per assicurarsi la salvezza. Successo per il TC Italia Forte dei Marmi arrivato senza cedere un solo set. Jasmine Paolini regola Chiara Catini con un doppio 6-1 e poi si aggiudica anche il doppio in coppia con Anastasia Bertacchi contro Catini e De Ponti. Gli altri due punti in singolare sono arrivati per mano di Bertacchi e Giovine.

Risultati dell’andata dei playout:

Tc Genova – AT Verona Falconeri 3-1

Lucia Bronzetti (G) b. Valentini Grammatikopoulou (V) 6-4 6-2

Angelica Moratelli (V) b. Martina Caregaro (G) 6-0 7-5

Denise Valente (G) b. Angelica Raggi (V) 6-0 6-0

Lucia Bronzetti/ Denise Valente (G) b. Valentini Grammatikopoulou/Angelica Moratelli (V) 6-3 7-5

BAL Lumezzane – TC Italia 0-4

Jasmine Paolini (I) b. Chiara Catini (L) 6-1 6-1

Anastasia Bertacchi (I) b. Anastasia Piangerelli (L) 7-6(4) 7-6(10) 

Claudia Giovine (I) b. Rubina Marta De Ponti (L) 6-2 6-4

Anastasia Bertacchi/Jasmine Paolini (I) b. Chiara Catini/Rubina Marta De Ponti (L) 6-2 6-2

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Circoli in vista

Serie A1 maschile: sconfitte per TC Rungg e Park Genova nell’andata dei playoff

Successi per le matricole Sinalunga e Palermo nelle gare di andata. Nei playout sconfitta per il TC Prato. Quasi retrocessi i campioni in carica del New Tennis

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Gianluca Mager- Park Tennis Club Genova

Continuano a stupire le matricole terribili TC Sinalunga e CT Palermo che, dopo aver sorpreso tutti nella fase a gironi della Serie A1 Maschile 2022, sulle ali dell’entusiasmo sfoderano due solide prestazioni nel weekend dedicato alle sfide di andata dei playoff. Tra sabato 26 e domenica 27 novembre si sono, infatti, disputati gli incontri di andata dei playoff e dei playout di serie A1 Maschile. Le sfide di ritorno sono previste tra sabato 3 e domenica 4 dicembre. Al termine di questi incontri si scoprirà quali saranno le due squadre che si giocheranno lo scudetto nella finale di Torino e le quattro squadre condannate alla retrocessione in Serie A2.

PLAYOFF

Non inizia nel migliore dei modi la seconda apparizione consecutiva nelle semifinali scudetto per il TC Rungg. Il team altoatesimo, guidato da Manuel Gasbarri, ha ceduto per 4-2 nella sfida di andata con il CT Palermo.

 

Il primo punto per i siciliani è stato conquistato dallo spagnolo Carlos Gomez Herrera che ha regolato con un doppio 6-1 il giovane Figl. Il pareggio degli altoatesini è stato firmato dal tedesco Ejupovic, che nella sfida più lunga di giornata (2 ore e 44 minuti) ha sconfitto 6-4 al terzo Gabriele Piraino. Siciliani che hanno preso il largo negli altri due singolari: Giacalone ha sconfitto Winkler in due facili set, Caruso ha domato a distanza Federico Gaio nel match più atteso di giornata chiudendo per 6-2 al terzo dopo due ore di gioco. Il TC Rungg ha riaperto la sfida grazie al 6-3 6-0 con cui Bortolotti e Figl hanno regolato Giacalone e Piraino. La firma sul successo dei siciliani arriva per mano di Caruso e Gomez Herrera che hanno disposto in due set del tandem Gaio/Brzezinski.

Vittoria in trasferta anche per il TC Sinalunga Siena che ha espugnato con il punteggio di 4-2 il campo del Park Tennis Genova, orfano dei tre davisman italiani (Musetti, Fognini e Bolelli) e dei due stranieri (Andujar, fresco di esordio come direttore del torneo di Valencia, e Coppejans). Equilibrato e ricchi di spettacolo i 4 singolari, chiusi con il punteggio di 2-2. I due punti dei liguri sono arrivati per mano di Alessandro Giannessi, vincitore in rimonta contro lo spagnolo Roca Batalla, e di Gianluca Mager, che soffre contro Matteo Gigante ma vince 6-4 al terzo, dopo aver annullato un matchpoint al suo giovane avversario nel tie-break del secondo. Più semplici i successi dei toscani arrivati grazie a Serafini, che regola il giovane Sorrentino penalizzato anche da un problema al ginocchio nel secondo set, e Miceli che supera Ceppellini.

Decisivi per la sfida sono stati i doppi che hanno fatto pendere l’ago della bilancia per Sinalunga. Vanni e Gigante hanno avuto la meglio per 6-3 6-4 il duo Mager/Giannessi mentre Roca Batalla e Serafini hanno impiegato 58 minuti per sconfiggere 6-3 6-2 il tandem Cortimiglia/Ceppellini.

Risultati dell’andata dei playoff:

TC Rungg Sudtirol – CT Palermo 2-4

Carlos Gomez Herrera (P) b. Maximilian Figl (R) 6-1 6-1

Elmar Ejupovic (R) b. Gabriele Piraino (P) 7-6(4) 4-6 6-4

Omar Giacalone (P) b. Georg Winkler (R) 6-3 6-2

Salvatore Caruso (P) b. Federico Gaio (R) 4-6 6-3 6-2

Marco Bortolotti/Maximilian Figl (R) b. Omar Giacalone/Gabriele Piraino (P) 6-3 6-0

Salvatore Caruso/Carlos Gomez Herrera (P) b. Federico Gaio/Sebastian Krzysztof Brzezinski (R) 7-6(5) 6-4

Park Tennis Genova – TC Sinalunga Siena 2-4

Marcello Serafini (S) b. Luigi Sorrentino (G) 7-6(2) 6-0

Alessandro Giannessi (G) b. Oriol Roca Batalla (S) 3-6 6-3 6-1

Marco Miceli (S) b. Alessandro Ceppellini (G) 6-3 6-1

Gianluca Mager (G) b. Matteo Gigante (S) 5-7 7-6(11) 6-4

Luca Vanni/Matteo Gigante (S) b. Gianluca Mager/Alessandro Giannessi (G) 6-3 6-4

Oriol Roca Batalla/Marcello Serafini (S) b. Davide Cortimiglia/Alessandro Ceppellini (G) 6-3 6-2

PLAYOUT

Continua la stagione complicata per il TC Prato. Ancora a caccia di un successo in questa stagione (1 pareggio e 5 sconfitte nella fase a gironi) il club toscano si arrende per 4-2 al TC Crema nella sfida di andata dei playout. Singolari che avevano visto la sfida chiudersi in parità con due successi a testa. Prato era andato in vantaggio due a zero grazie ai successi di Baroni e Iannaccone.  Vincent Ruggeri e Golubev rimettono la sfida in equilibrio vincendo gli altri due singolari. Doppi senza storia con due netti successi per le coppie Golubev/Vincent Ruggeri e Ungur/Bresciani, che spianano la strada al TC Crema in vista della sfida di ritorno.

Stagione da incubo per i campioni in carica del New Tennis Torre del Greco. Dopo essere stati condannati ai playout per la sconfitta a tavolino subita contro il TC Pistoia nell’ultima giornata a causa dell’impraticabilità del campo, il team campano ha subito una pesante sconfitta nell’andata dei play-out contro lo Junior Perugia. 6-0 il risultato finale che vede Torre del Greco con un piede e mezzo in A2.

Netto successo anche per lo Sporting Club Sassuolo che esce vincitore in maniera netta dalla trasferta genovese. 5-1 il risultato a favore del club emiliano contro il TC Genova. Bondioli, Della Valle e Masur i trascinatori del Sassuolo, vittoriosi sia in singolo sia in doppio. L’unico punto che tiene in vita Genova è siglato da Francesco Picco.

Equilibrio che regna sovrano a Casale Monferrato nella sfida tra Società Canottieri e TC Italia Forte dei Marmi. 3-3 finale che lascia possibile qualsiasi scenario in vista della sfida di ritorno prevista in Toscana. Equilibrio che è stato il filo conduttore di tutto il match, con i singolari che hanno registrato due successi per parte. Per Casale ottime prestazioni del francese Denolly e di Alessio Demichelis. Forte dei Marmi ha risposto grazie al contributo di Stefano Travaglia e Lorenzo Carboni. Nei doppi il duo Denolly/Bella ha sconfitto Carboni/Furlanetto per 10-5 al super tie-break portando in vantaggio Casale, ma qualche minuto dopo Trusendi e Travaglia hanno riportato il match in equilibrio grazie al successo in due set su Demichelis/Biondolillo.

Risultati dell’andata dei playout – domenica 27 novembre:

Società Canottieri Casale – TC Italia Forte dei Marmi 3-3

Lorenzo Carboni (I) b. Gregorio Biondolillo (C) 7-6(5) 6-3

Corentin Denolly (C) b. Walter Trusendi (I) 7-6(3) 6-1

Stefano Travaglia (I) b. Facundo Juarez (C) 6-2 6-4

Alessio Demichelis (C) b. Marco Furlanetto (I) 3-6 6-3 7-6(1)

Corentin Denolly/Marco Bella (C) c. Lorenzo Carboni/Marco Furlanetto (I) 6-7(8) 6-2 10-5

Stefano Travaglia/Walter Trusendi (I) b. Alessio Demichelis/Gregorio Biondolillo (C) 7-6(8) 6-3

TC Prato – TC Crema 2-4 (giocata sabato 26 novembre)

Niccolò Baroni (P) b. Lorenzo Bresciani (C) 6-1 3-6 7-5

Federico Iannaccone (P) b. Adrian Ungur (C) 6-2 6-3

Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Nicolas Edgar Carlo Parrizia (P) 6-3 7-6(5)

Andrey Golubev (C) b. Leone De Marzi (P) 6-0 6-0

Adrian Ungur/Lorenzo Bresciani (C) b. Niccolò Baroni/Leone De Marzi (P) 6-0 6-2

Samuel Vincent Ruggeri/Andrey Golubev (C) b. Federico Iannaccone/Nicolas Edgar Carlo Parrizia (P) 6-2 6-4

TC Genova – Sporting Club Sassuolo 1-5

Federico Bondioli (S) b. Gianluca Cadenasso (G) 6-1 6-3

Francesco Picco (G) b. Mattia Ricci (S) 6-1 6-3

Enrico Dalla Valle (S) b. Antoine Julien Escoffier (G) 2-6 6-2 6-4

Daniel Masur (S) b. Matteo Arnaldi (G) 6-3 7-6(4)

Giulio Mazzoli/Daniel Masur (S) b. Francesco Picco/Gianluca Cadenasso (G) 6-4 6-4

Federico Bondioli/Enrico Dalla Valle (S) b. Matteo Arnaldi/Antoine Julien Escoffier (G) 7-5 3-6 10-8

Junior Perugia – New Tennis Torre del Greco 6-0

Tomas Gerini (P) b. Giovanni Cozzolino (N) 6-0 6-1

Tomislav Brkic (P) b. Raffaele Barba (N) 6-1 6-2

Gilberto Casucci (P) b. Filippo Palumbo (N) 6-2 6-0

Francesco Passaro (P) b. Antonio Marigliano (N) 6-3 6-2

Francesco Passaro/Gilberto Casucci (P) b. Filippo Palumbo/Giovanni Cozzolino (N) 3-0 rit.

Tomislav Brkic/Andrea Ribaldi Militi (P) b. Raffaele Barba/Antonio Marigliano (N) 6-3 6-1

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Coppa Davis

Coppa Davis 2022: il trionfo del Canada e i tanti rimpianti della spedizione azzurra

Una squadra di giocatori giovanissimi e multietnica premia gli sforzi di Tennis Canada e alza l’insalatiera per la prima volta in 109 anni. Qualche rimpianto per i nostri ma capitan Volandri può sorridere e guardare positivamente al futuro

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Nella prima finale di Coppa Davis senza una nazione europea dal lontano 1990, trionfa il Canada guidato da Denis Shapovalov e Felix Auger-Aliassime. Dall’eliminazione nella fase a gironi, al ripescaggio fortuito a causa del conflitto bellico che ha escluso la squadra campione nel 2021, al trionfo. In questa nuova Coppa Davis, succede anche questo.

Il mancino, 23 anni e con un potenziale da Top 10, ha origini russo-ucraine ed è nato in terra d’Israele, a Tel-Aviv. La mamma Tessa è stata una tennista per l’Unione Sovietica.

Il vero trascinatore della spedizione canadese, infallibile in queste Finals spagnole è Felix Auger-Aliassime. In questo finale di stagione, ha saputo finalmente sbloccarsi e vincere 4 titoli consecutivi dopo le 9 finali perse tra il 2019 e il febbraio scorso. Alle Finals di Torino ha deluso le aspettative mancando la qualificazione alle semifinali ma al termine di una lunga stagione contro i giocatori più forti del circuito, si può anche sbagliare.

 

Non ha sbagliato invece nei tre singolari contro la Germania di Otte, l’Italia di Musetti e l’Australia di De Minaur, e sebbene non fosse troppo a suo agio nel doppio, il punto della vittoria nella semifinale contro l’Italia è anche merito suo. Anche lui, nato da padre togolese e madre franco-canadese.

Il capitano Frank Dancevic ha origini nella Serbia di Novak Djokovic; Vasek Pospisil, l’unico vero doppista della squadra, è ceco. Un trionfo multietnico e multiculturale che ben rappresenta la modernità e la lungimiranza di un paese come il Canada.

Succede anche che, la finale, l’atto conclusivo dell’evento a squadre più importante nel mondo della racchetta, si concluda dopo soli due singolari, terminati entrambi in due set. Enric Rojas, CEO di Kosmos Tennis, ha ribadito anche ieri al nostro direttore Ubaldo Scanagatta che “questo format funziona e deve rimanere questo” con buona pace degli amanti del tennis e dei nostalgici della vecchia Coppa Davis.

La spedizione azzurra, sconfitta al doppio decisivo dal team poi vincitore, ha certo più di un rimpianto. Sono pesate le assenze dei singolaristi più forti, Sinner e Berrettini, ma soprattutto l’infortunio di Simone Bolelli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. In questi giorni, Filippo Volandri ha difeso i suoi giocatori e il suo progetto per questa squadra.

Tra gli appassionati, sono stati sollevati dubbi riguardo il reale infortunio di Simone e la discutibile decisione di Volandri di schierare un Berrettini a metà. Il capitano ha prontamente risposto confermando l’infortunio del compagno di Fognini: Nemmeno sotto tortura mi sarei privato di chi contro gli Usa era stato il migliore in campo nel doppio. Qualcuno ha parlato di una insistenza di Berrettini: follia pura. La verità è che Sonego non scendeva dal lettino per la stanchezza e Musetti era troppo giù per giocare. È stata una scelta obbligata. […] Non riduciamo tutto a una vittoria o a una sconfitta, serve più cultura sportiva”.

Su questo, capitan Volandri, ha ragione. L’Italia in Coppa Davis non raggiungeva una semifinale dal 2014; nel tie contro gli Stati Uniti, da sfavoriti, un Lorenzo Sonego eroico ha regalato il primo fondamentale punto, con i Chicchi a mettere il sigillo finale. In fondo, ci siamo arresi al doppio decisivo contro i futuri campioni con una squadra decimata dagli infortuni. Si può guardare al futuro con sereno ottimismo. Capitan Volandri è già al lavoro per il 2023. Salteremo la fase eliminatoria di febbraio per vederci direttamente alla fase a gironi di settembre, a Bologna (sede confermata) grazie alla wild card assegnata da Kosmos Tennis e ITF. Una notizia, da un lato positiva perché i nostri potranno riposare subito dopo la fine degli Australian Open – sperando che qualcuno possa arrivare nelle fasi finali del torneo-, dall’altro è un’occasione in meno di stare insieme e fare gruppo” secondo Volandri.

Non sono mancate nemmeno critiche rivolte a Jannik Sinner per non aver accompagnato la squadra in quel di Malaga, nonostante l’infortunio. Volandri difende a spada a tratta l’altoatesino: “Jannik si è messo a disposizione a febbraio nel preliminare nonostante stesse vivendo un periodo molto difficile. […] A Bologna si è unito subito dopo la dolorosa sconfitta con Alcaraz a New York”.

Paolo Bertolucci, uno che di match di Coppa Davis ne ha giocati parecchi e l’ha anche vinta, vede il bicchiere mezzo pieno e guarda con fiducia al prossimo futuro. “Abbiamo un ottimo gruppo. Abbiamo 4 singolaristi di livello e, accanto a Fognini, oltre a Bolelli, anche altre due opzioni di doppio con Berrettini e Sonego. Ce la giochiamo con tutti. Siamo fra le 4 più forti e l’anno prossimo con un pizzico di fortuna e meno infortuni possiamo rivincere la Coppa. Che non dobbiamo chiamare più Davis, però. Questa si vive in un giorno solo, tutta di un fiato, è un’altra cosa dall’altra, quella con 5 partite al meglio di 5 set”.

La Coppa Davis 2022 dell’Italia si conclude con un ottimo terzo posto e tanti spunti tecnici su cui lavorare. Con questo nuovo format, il 33% del punteggio di ogni sfida è affidato al doppio, un settore sul quale il nostro capitano e la Federazione devono investire se l’obiettivo è quello di alzare ancora una volta l’insalatiera.

Lascia un po’ perplessi l’idea di Volandri: “Nel futuro si potrebbe pensare anche a un duo Sinner-Berrettini quando c’è a disposizione anche la coppia piemontese Sonego-Vavassori, ma il capitano assicura che “stiamo lavorando anche sul ricambio, sul circuito prendiamo wild card anche in doppio per far fare esperienza ai più giovani. Questo percorso alla rincorsa della Davis è un progetto a lungo termine, abbiamo appena cominciato”. Con Sinner, Berrettini, Musetti e Sonego come singolaristi e le coppie Bolelli-Fognini e Vavassori-Sonego, il tennis italiano sorride. E nei prossimi anni speriamo di sorridere sollevando la Coppa Davis.

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