A Londra con SKY: “The Insider” ci porta dietro le quinte (parte 2)

Focus

A Londra con SKY: “The Insider” ci porta dietro le quinte (parte 2)

LONDRA – Grazie al team SKY, per le riprese del programma “The Insider”, vi portiamo in giro per Londra. L’albergo ufficiale dei giocatori e un giro in barca con Marc e Feliciano Lopez

Pubblicato

il

Qui la parte 1

da Londra, il nostro inviato

Anche questo mercoledì abbiamo seguito Filippo Volandri e il team SKY, coordinato dal produttore esecutivo Giuseppe Marzo, durante le riprese del programma “The Insider”, che andrà in onda su SKY Sport 2. Siamo entrati nel Marriot Hotel di Westminster, a due passi dal Big Ben e dall’Abbazia: è l’albergo ufficiale del torneo, dove alloggiano tutti i giocatori fatta eccezione per Milos Raonic, che ha scelto di prendere casa insieme alla famiglia. Maestoso l’ingresso, dove campeggia un cartellone che pubblicizza le Finals: l’albergo ospita i partecipanti sin dalla prima edizione, nel 2009, con l’unica assenza lo scorso anno, quando per motivi di restauro la struttura designata fu il Savoy. Gli interni sono eleganti e caldi, il legno dei pavimenti contrasta alla perfezione con i tappeti rosso scuro e sculture di ebanisteria. Per tutto il corridoio è un via vai di persone con al collo il badge del torneo, dai preparatori atletici alle fidanzate: girando a destra dopo le scale principali si giunge all’ufficio ATP, dove l’italiana Cecilia Ghe è la manager che si occupa delle relazioni tra i giocatori e l’organizzazione.

 

ATP Finals 2016

 

Filippo Volandri - Team SKY - ATP Finals 2016

Filippo Volandri – Team SKY – ATP Finals 2016

 

ATP Finals 2016

ATP Finals 2016

Il luogo più trafficato dell’albergo è il bar, con poltrone in pelle gialla ed uno splendido bancone rifinito, dove si incontrano clienti non appassionati, tennisti e camerieri. Ad un tavolino in un angolo, con la schiena appoggiata al vetro della parete che affaccia sul Tamigi, c’è Feliciano Lopez, intento a parlare con il suo team (di cui fa parte anche l’ex giudice di sedia Enric Molina, sul sediolone quando Federer alzò il suo diciassettesimo Slam a Wimbledon 2012): il bello spagnolo si alza poi per andare a stringere la mano a Tim Henman, che nel frattempo si era accomodato a leggere un quotidiano su un divano al centro della sala. Passa anche Marin Cilic, con la fidanzata, in borghese per godersi la giornata di riposo prima del suo ultimo match.

Filippo Volandri - Team SKY - ATP Finals 2016

Filippo Volandri – Team SKY – ATP Finals 2016

ATP Finals 2016

ATP Finals 2016

Feliciano Lopez e Tim Henman - ATP Finals 2016

Feliciano Lopez e Tim Henman – ATP Finals 2016

Si aggiunge anche l’altro Lopez, Marc, ed è tutto pronto per dirigerci verso la O2 Arena: mezzo di trasporto, il battello che solca il Tamigi, da Westminster fino a North Greenwich. I sediolini della barca diventano un salotto, dove i due spagnoli e Filippo Volandri chiacchierano del più e del meno: il soprannome di Marc, Bùlet (pallina in catalano) “perché da piccolo ero basso e tondo. Adesso in realtà non è cambiato granché!”. Feliciano e il rapporto con lo specchio, a detta del compagno di doppio “non ci crederete, ma non è esagerato. Quando aveva i capelli più lunghi ci passava anche un’ora, adesso è quasi normale!”, e la dimestichezza di entrambi con la lingua italiana: Marc ha giocato per anni la serie A a Bassano, quindi lo parla meglio, ma sono d’accordo quando dicono che anche in campo le parolacce sanno dirle eccome. “Inutile dirvi chi ce le ha insegnate…” , mentre Volandri si gira verso la telecamera e sussurra “Il Fogna, che domande”. Si parla anche di tennis e del Masters: Feliciano è alla sua prima apparizione, mentre Marc ha già in bacheca un titolo a Londra, conquistato con Marcel Granollers nel 2012.

20161117_115546

Feliciano Lopez e Marc Lopez - ATP Finals 2016

Feliciano Lopez e Marc Lopez – ATP Finals 2016

Feliciano Lopez e Marc Lopez - ATP Finals 2016

Feliciano Lopez e Marc Lopez – ATP Finals 2016

Curioso vedere come anche altri protagonisti del torneo siano a bordo del battello, senza che nemmeno una foto o una telecamere sia rivolta verso di loro: Dante Bottini, il coach di Nishikori, chatta al telefono con gli auricolari nelle orecchie, mentre il doppista John Peers (qualificatosi come primo del girone insieme ad Henri Kontinen) quasi si addormenta indisturbato. Henman è invece a prua, a scambiare qualche battuta con Vittorio Selmi, ex Tour Manager ora in pensione.

John Peers - ATP Finals 2016

John Peers – ATP Finals 2016

Dante Bottini - ATP Finals 2016

Dante Bottini – ATP Finals 2016

Giunti al molo, è tempo di salutare i Lopez: la giornata vedrà il successo inutile di Novak Djokovic sull’alternate David Goffin, e la bella vittoria di Milos Raonic su Dominic Thiem, che vale al canadese la sua prima qualificazione in carriera alle semifinali di un Masters.

“The Insider” andrà in onda domenica alle 18 su Sky Sport 2. Grazie al produttore esecutivo Giuseppe Marzo, agli operatori Alessandro Mattioli e Vito Custodero e al fonico Davide Santoiemma.

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP Vienna: Sonego vola ai quarti da Djokovic. Sinner si ritira dopo tre giochi con Rublev

Lorenzo batte Hurkacz in due tie-break e si regala un grande match contro Novak Djokovic. Vede ora l’ingresso nei primi 40 del mondo. Jannik abbandona subito il match per un fastidio al piede

Pubblicato

il

[LL] L. Sonego b. H. Hurkacz 7-6(6) 7-6(2)

Ottima vittoria per Lorenzo Sonego che supera in due tiebreak il numero 31 del mondo, Hubert Hurkacz e si qualifica per i quarti di finale dell’Erste Bank Open di Vienna. Ad attenderlo tra gli ultimi otto del torneo ci sarà nientemeno che il numero uno del mondo, Novak Djokovic. L’azzurro partirà sicuramente sfavorito contro il serbo, ma se si manterrà solido al servizio come nella partita odierna, avrà certamente occasione di fare una bella figura.

Lorenzo ha iniziato benissimo l’incontro: la battuta girava a meraviglia, il dritto faceva male e anche a rete i risultati erano davvero incoraggianti. Il break in suo favore è arrivato già nel quinto gioco e Sonego si è rapidamente issato sul 5-3, avendo perso appena tre punti col servizio a disposizione. Al momento di chiudere però il meccanismo perfetto si è un po’ inceppato e Hurkacz ne ha prontamente approfittato per rimettersi in partita. Avanti 6-5, il polacco ha addirittura avuto un break point che gli sarebbe valso la vittoria del set, ma con un paio di risposte imprecise ha tolto lui stesso le castagne dal fuoco a Sonego. Nel tiebreak, Hurkacz è andato avanti 5-3, si è fatto riprendere, ma è comunque riuscito a procurarsi un secondo set point. Persa anche quest’ultima chance, è stato Sonego ha piazzare la zampata decisiva e ad aggiudicarsi il parziale.

 

Nel secondo set i due non hanno concesso praticamente niente al servizio fino al 5-4, quando Sonego si è procurato un match point in risposta, cancellato da un ace di Hurkacz. Ancora una volta è stato dunque il tiebreak a dirimere la contesa. Stavolta però l’esito è stato molto meno incerto: un doppio fallo del polacco ha infatti consegnato un provvidenziale vantaggio a Sonego che poi ha giocato sul velluto fino al 7-2 finale. Con questo successo, Lorenzo si piazza virtualmente alla posizione numero 38 del ranking ATP (suo nuovo best ranking) in attesa di conoscere i risultati di Adrian Mannarino, ancora in gioco a Nur Sultan.

SINNER OUT – Dura appena tre giochi la partita tra Jannik Sinner e Andrey Rublev. L’azzurro, dopo aver subito un break, si è ritirato per un fastidio al piede che si portava dietro da inizio torneo. Avendo avvertito dolore, Jannik ha probabilmente deciso di non aggravare ulteriormente la situazione e ha lasciato via libera a Rublev. Il russo ora attende il vincente della sfida tra Dominic Thiem e Cristian Garin.

Risultati:

[LL] L. Sonego b. H. Hurkacz 7-6(6) 7-6(2)
[3] S. Tsitsipas vs G. Dimitrov
[SE] D. Evans b. [WC] J. Rodionov 7-5 6-3
[4] D. Medvedev vs [Q] V. Pospisil
[5] A. Rublev b. [WC] J. Sinner 2-1 rit.
[2] D. Thiem vs C. Garin

Il tabellone completo

Continua a leggere

Focus

Si ritira (di nuovo) Magdalena Rybarikova, l’unica capace di giocare con un muro alle spalle

Sperava di chiudere con la maglia della Slovacchia, ma la cancellazione della Fed Cup ha chiuso definitivamente la sua carriera. Lascia con 4 titoli e la semifinale di Wimbledon del 2017

Pubblicato

il

Magdalena Rybarikova - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Magdalena Rybarikova ha (definitivamente) appeso la racchetta la chiodo. La tennista slovacca, che questo mese ha compiuto 32 anni, non giocava un match ufficiale da più di un anno – il primo turno delle quali dello US Open 2019, perso contro la coreana Na Lae Han – e aveva sostanzialmente già annunciato il ritiro otto mesi fa. Nei suoi piani c’era una chiusura della carriera con i colori della Slovacchia, alle finali di Fed Cup che si sarebbero dovute disputare questo aprile a Budapest, ma la pandemia ha rinviato tutto al 2021 e Magda ha deciso di ritirarsi senza passerella finale.

Dopo aver valuto ogni scenario, ho deciso di mettere fine alla mia carriera. Sono grata per tutto quello che il tennis mi ha dato, dopo 15 anni di alti e bassi; oltre ad aver incontrato molte persone interessanti in tutto il mondo, ho potuto provare grandi emozioni – a partire dal primo torneo vinto da ragazzina fino alla semifinale di Wimbledon del 2017“, ha scritto Rybarikova in un post di congedo su Instagram. Per curiosa coincidenza, il suo ritiro arriva appena otto giorni dopo il medesimo annuncio fatto da Julia Goerges, sua coetanea, che ha raggiunto la semifinale a Wimbledon un anno dopo di lei (nel 2018).

Voglio ringraziare la mia famiglia per il supporto, tutti i miei allenatori che hanno provato a tirare fuori il meglio da me sul campo e Kristian Cupak, che si è assicurato che fossi abbastanza in forma per farcela ed è stato nel mio team per tutta la carriera” prosegue Rybarikova. “Voglio ringraziare tutti i tifosi per essermi stati accanto nei momenti buoni e meno buoni, per avermi incoraggiato durante i match e sui social; mi hanno aiutato a fare quel passo in più quando pensavo di non farcela. Lascio con un grande sorriso e non vedo l’ora di vedere cosa mi riserverà il prossimo capitolo della mia vita“.

 

Il capitolo che si è appena concluso l’ha vista salire fino alla 17° posizione del ranking WTA a inizio 2018, nel mezzo del biennio in cui Magdalena Rybarikova ha espresso il suo tennis migliore raggiungendo anche i migliori risultati a livello Slam (oltre alla semi di Wimbledon, gli ottavi all’Australian Open 2018). Ha vinto i suoi quattro titoli tutti nella prima parte di carriera, tra 2009 e 2013, ma non è mai riuscita a dare continuità al suo tennis fatto di anticipi e movimenti leggeri cui abbinava un gioco di volo talvolta eccezionale. Dopo l’infortunio patito nella seconda metà del 2016 e le operazioni a polso e ginocchio, un tentativo di risolvere acciacchi con cui ha dovuto convivere per tutta la carriera, Rybarikova ha vissuto un secondo periodo d’oro culminato nella cavalcata sui prati di Church Road del 2017 – dove si è inchinata solo al cospetto dell’irresistibile Muguruza di quell’estate – e nell’ingresso in top 20, dopo il quale si è avviato un lento declino che ha condotto al ritiro.

Di Rybarikova mancherà soprattutto una qualità, probabilmente unica nel panorama tennistico mondiale. I suoi swing di dritto e rovescio, più simili a rapidi schiaffetti che a veri ceffoni a mano aperta con la racchetta, le avrebbero consentito di giocare a tennis anche con un muro alle spalle. Bye bye (di nuovo), Magda.

Continua a leggere

ATP

Sinner parte bene a Vienna, eliminato Ruud in due set

Jannik annulla un set point nel primo parziale al norvegese, poi controlla la partita con autorità. Quattordicesima vittoria stagionale per lui

Pubblicato

il

Jannik Sinner – ATP Colonia 2 (foto via Twitter @atptour)

[WC] J. Sinner b. C. Ruud 7-6(2) 6-3

Nuovo torneo, nuova buonissima prestazione per Jannik Sinner, che supera in due set il sempre coriaceo Casper Ruud. Sul veloce indoor, l’italiano dimostra ancora una volta di trovarsi incredibilmente a proprio agio e di avere molto più armi per far male rispetto al proprio avversario, che pure per un set lo ha impegnato seriamente. Il 21enne norvegese infatti ha contenuto molto bene le solite potentissime accelerazioni di Sinner e addirittura ha avuto un set point sul 6-5 che, se convertito, avrebbe potuto portare ad tutt’altri sviluppi. Dal tiebreak in poi però, Jannik ha preso in mano la partita e si è portato a casa la quattordicesima vittoria stagionale (nessun italiano ha fatto meglio nel 2020). Al prossimo turno se la vedrà con Andrey Rublev in un incontro che preannuncia spettacolo.

IL MATCH – Il piano partita di Sinner è piuttosto chiaro sin dall’inizio: insistere maniacalmente sul rovescio dell’avversario ogniqualvolta si presenti l’occasione per farlo. Grazie a servizi ben piazzati, Ruud riesce però a evitare per larghi tratti la diagonale sinistra. Le chance di break per Sinner si concentrano tutte nel settimo gioco del primo set. In tutte e tre le occasioni è molto bravo il norvegese a giocare aggressivo e a salvarsi. Passato questo piccolo momento di difficoltà, Ruud torna a gestire abbastanza tranquillamente i propri turni di battuta, manovrando benissimo col dritto, colpo col quale non teme il confronto con Sinner. Un po’ a sorpresa, il 21enne norvegese si procura addirittura un set point in risposta nel dodicesimo gioco, ma Sinner storna subito via il pericolo e trascina il primo parziale al tiebreak. Tiebreak che l’italiano domina con il punteggio di 7-2.

 

Sulla scorta dell’ottimo finale di primo set, Jannik prova a scappare e si invola rapidamente sul 3-0. Un brutto passaggio a vuoto, il primo della sua partita, però rimette in carreggiata Ruud, che si scuote e impatta sul 3-3. Come spesso lo abbiamo visto fare nella sua pur giovane carriera, Sinner cancella immediatamente quanto di brutto accaduto e torna a macinare gioco con entrambi i fondamentali. Un impressionante parziale di undici punti a uno (peraltro frutto di un suo dritto in rete) gli consegna tre consecutivi match point. Qui l’azzurro si fa prendere un po’ dalla fretta, commettendo tre errori di dritto, prima di rimettere insieme i pezzi e chiudere il match dopo un’ora e 47 minuti di gioco.

Risultati

Secondo turno
[1/WC] N. Djokovic b. B. Coric 7-6(11) 6-3
[PR] K. Anderson b. P. Carreno Busta 7-5 6-1

Primo turno
[3] S. Tsitsipas b. J-L Struff 6-7(3) 6-3 6-4
[Q] V. Pospisil b. F. Auger-Aliassime 7-5 7-5
[4] D. Medvedev b. [LL] J. Jung 6-3 6-1
[WC] J. Sinner b. C. Ruud 7-6(2) 6-3

Il tabellone completo

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement