Franco Davin, coach Fognini: “Fabio, ascolta Flavia! Il talento da solo non porta vittorie”

Intervista al nuovo allenatore di Fabio Fognini, intenzionato a riportare in alto il ligure. "Diventare papà gli darà equilibrio. Entrare in top 10 è possibile, ma ci vuole pazienza. E rigore matematico"

Di Redazione
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Non ha il piglio di chi intende perdere tempo, e questo non può essere che un bene per Fabio Fognini. Raggiunto dai microfoni de “La StampaFranco Davin, ex tennista argentino e coach dell’azzurro da poco più di un mese, ha svelato alcune delle sue strategie. C’è il tema dell’imminente paternità e del rapporto con Flavia Pennetta, l’importanza della condizione atletica e soprattutto della stabilità. Per “salvare” Fabio Fognini potrebbe giungere in soccorso addirittura la matematica.

Io lavoro con un matematico. Nei suoi match ci sono momenti in cui perde 8-10 punti di fila ed esce dalla partita, invece Fabio non deve perdere la testa. Ha tanto talento e si affida all’intuizione ma solo con quella è difficile vincere con continuità: non può più dipendere dalla giornata sì o dalla giornata no, deve trovare stabilità”. L’argentino ha parlato di come intende gestire la sua collaborazione con il tennista ligure: “Lo seguirò per la maggior parte dei tornei, per gli allenamenti avremo la base a Miami e in Europa a Barcellona, dove Fabio vive con Flavia“.

Proprio il ruolo di Flavia Pennetta sarà cruciale all’interno del percorso di rinascita di Fabio secondo coach-Davin, e non soltanto in quanto moglie e (tra poco) mamma. “Diventare papà è positivo, a patto di organizzarsi bene. Ma non è solo questo: Flavia va ascoltata perché conosce il tennis e per Fabio è un grande vantaggio“. Normale, a questo punto, porsi degli obiettivi. “Fabio viene da un anno con diversi infortuni, ha preso anche qualche chilo. Durante la preparazione a Miami ha accusato dei dolori, bisogna essere cauti. Lo scopo è metterlo nelle condizioni di entrare in top 10, ma non sarà semplice recuperare dopo la passata stagione“. In fondo adesso Fabio Fognini ha – quasi – tutto da guadagnare.

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