Palmieri: "Niente wild-card a Schiavone per le quali, spazio alle giovani"

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Palmieri: “Niente wild-card a Schiavone per le quali, spazio alle giovani”

Il direttore del torneo di Roma snobba la campionessa del Roland Garros 2010: wild-card assegnate a Sharapova ed Errani, nel maschile a Seppi

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Il direttore degli Internazionali d’Italia Sergio Palmieri ha confermato l’intenzione di non concedere a Francesca Schiavone una wild-card né per il tabellone principale né per le qualificazioni: la vincitrice del Roland Garros 2010, all’ultimo anno della carriera, dovrebbe partire addirittura dalle pre-qualifiche per giocare il principale torneo di tennis del nostro Paese:

“Le abbiamo dato wild-card sempre, adesso a 36 anni è ora di lasciar giocare un po’ le giovani e non credo che abbia comunque intenzione di giocare le pre-qualificazioni”

Le due wild-card già decise del tabellone principale femminile saranno assegnate a Sara Errani e Maria Sharapova (30 anni entrambe) mentre Andreas Seppi, 33 anni, riceverà certamente un invito per il singolare maschile.

 

 

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Il pubblico torna a Roma: Nadal non è sorpreso, Djokovic prenota il Centrale. “Motivazione extra” per Berrettini

Il maiorchino è comprensivo: “La situazione è quella che è… non mi aspetto cose preparate in anticipo”. Mentre Dimitrov è dubbioso: “Metterli a metà torneo? Non lo so”. La gioia di Berrettini: “1000 persone si fanno sentire”

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Rafa Nadal - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Le dure parole di Binaghi in sede di presentazione del torneo non sono state vane; alla fine gli Internazionali d’Italia avranno il pubblico seppur in forma ridotta: ci saranno infatti tre sessioni da 1000 persone, due domenica per le semifinali e una lunedì per la finale. Il grande caos che ha portato a questa decisione ha spinto persino il Direttore Scanagatta a dar ragione al Presidente FIT, mentre tra i tennisti si respira un’aria di positività.

Novak Djokovic è stato informato della cosa quando ancora non c’era la certezza: “Spero sia vero. Se avremo 1000 persone è meglio che non averle affatto” ha ammesso il serbo. “A tutti noi mancano i fan, e una parte della nostra carriera da professionisti consiste nel giocare davanti a loro e per loro. Quindi sono molto contento di questa cosa. Ovviamente spero che si resterà sul centrale perché ho sentito che si sta considerando di usare anche il Pietrangeli o la NextGen Arena per le semifinali. Spero non sia il caso perché, secondo me, la qualità della terra e del campo sul Centrale è molto più alta rispetto agli altri“.

Un po’ più cauto ma altrettanto raggiante è Rafael Nadal: Se le condizioni sono sicure a sufficienza sarebbe fantastico. Sono convinto che faranno le cose nel miglior modo possibile e anche se 1000 non è molto, almeno è qualcosa. Sono contento per il torneo e per il tennis“. Questa decisione va ovviamente in contrasto con quanto era stato pattuito all’inizio del torneo, ma questo è un periodo di costate evoluzione e anche in Francia per il Roland Garros le modifiche sono all’ordine del giorno: l’aumento di contagi infatti ha fatto ridurre il numero di ingressi a 5000.

Non sono sorpreso per questi cambiamenti ha detto Rafa. “La situazione è quella che è, molto difficile e imprevedibile quindi è normale che si cambi molto velocemente. È normale che chi prende le decisioni lo faccia con le maggiori precauzioni possibili. Non mi aspetto cose facili, né mi aspetto cose preparate in anticipo perché è difficile prevedere come si evolve la pandemia“.

Forse ancor più entusiasta è il tennista di casa Matteo Berrettini, unico italiano superstite di un’ottimo gruppo di tennisti. “È una cosa molto, molto positiva, mi sarebbe piaciuto che ci fossero state fin dall’inizio o già da domani. Però è una cosa che mi da extra-motivazioni perché 1000 persone si fanno sentire. La voglia di vincere ogni partita resta comunque la stessa; di per sé resta una cosa positiva per il torneo in generale”.Tra le donne anche a Simona Halep è stato chiesto un parere sulla questione, e la notizia fresca fresca è stata riportata alla romena in conferenza stampa dopo la sua faticosa vittoria contro Dayana Yastremska: “Avremo i fan per la fine del torneo? Non lo sapevo. Sarà interessante e piacevole avere qualche persona sugli spalti. Ci trasmetterà energia positiva. Per quanto riguarda gli Open di Francia invece manca ancora una settimana prima che comincino quindi sicuramente le cose cambieranno ancora“.

 

Anche Grigor Dimitrov, il giustiziere di Sinner, era all’oscuro della notizia quando si è presentato telematicamente davanti ai giornalisti, e il suo finora è l’unico parere ambiguo. Non so come mi senta in proposito. Mi ci sono voluti alcuni incontri per abituarmi al fatto che non avevamo i fan attorno. Onestamente non so cosa dire. Adoro avere il pubblico, noi siamo quello che siamo grazie a loro. Così stanno le cose. Ovviamente mi mancano, non ci sono dubbi. Ora metterli a metà torneo? Non lo so. Al momento sono concentrato su altre cose: sto cercando di rimettere in sesto il mio gioco, di ritrovare la mentalità giusta in campo. Non sto pensando molto ad altro”. Sembra proprio che il bulgaro sia rimasto sorpreso dalla notizia, ma alla fine comunque non può negare che “a tutti quanti fa piacere, più o meno”.

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Musetti: “Tutte queste attenzioni non mi fanno montare la testa, anzi… mi motivano”

Il 18enne azzurro sconfitto al terzo turno degli Internazionali di Roma da Koepfer: “Avevo un problema alla spalla che non mi permetteva di usare tutta la potenza”

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Lorenzo Musetti - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Dopo cinque vittorie consecutive sulla terra di Roma (qualificazioni incluse) Lorenzo Musetti è costretto a salutare la capitale dopo una netta sconfitta subita per mano del tedesco Dominik Koepfer. “Ovviamente oggi in campo non ho giocato al meglio, ero un po’ stanco” ha ammesso il 18enne in conferenza post-match. “Avevo giocato parecchio in queste settimane e inoltre avevo un problema alla spalla che non mi permetteva di usare tutta la potenza che volevo. Ma comunque porto con me una grande esperienza e credo che nelle prossime settimane giocherò con maggior fiducia nelle mie armi e in me stesso”.

La storia più interessante di quest’edizione degli Internazionali per il tennis italiano è stata seguire l’andamento della coppia Sinner-Musetti. I due teenager hanno entrambi raggiunto il terzo turno con prestazioni convincenti, e pochi giorni fa Jannik aveva parlato positivamente del collega dicendo addirittura che “potenzialmente è più forte di me”. Adesso è toccato a Musetti ricambiare i complimenti: “Jannik lo scorso anno ha fatto una stagione fantastica. Ci motiviamo a vicenda e anche qui ci diamo la spinta per giocare meglio ed essere più professionali in generale. Lui è molto umile e un grande lavoratore, si merita tutto quello che ha fatto finora. L’ho ringraziato personalmente per le belle parole ma credo che al momento lui sia più avanti sia di ranking che come costanza e solidità di gioco“.

Tuttavia c’è una cosa sulla quale i due giovani tennisti vanno d’accordo. Ha ragione Jannik quando parla di lavorare sul fisico perché noi siamo ancora dei ragazzi, non siamo ancora sviluppati al 100% ha affermato Musetti. “Il mio avversario di oggi era alla quinta partita ed era stato più volte al terzo ma era comunque fresco come una rosa, quindi sicuramente c’è tanto da migliorare fisicamente. Credo anche che il tempo e l’età siano dalla nostra parte. C’è solo da lavorare duro e crescere di giorno in giorno”.

 

Giocare su un palcoscenico così prestigioso inevitabilmente attira gli occhi anche di altri top player, tanto che non sono mancate attenzioni di primissimo piano.I complimenti di Nadal, che è stato molto umile e tranquillo nel farmeli, mi hanno fatto molto piacere. Mentre con Djokovic avevo già avuto la possibilità di giocarci in allenamento a Melbourne e conoscere il suo team; oggi mi ha fatto piacere averlo sugli spalti anche se non ha visto una bella partita. Tutte queste attenzioni non mi fanno montare la testa, anzi mi motivano“.

Questo exploit romano non ha cambiato di molti i piani di Musetti: giocare il più possibile ad ogni livello. “Molto probabilmente la prossima settimana giocherò a Forlì (Challenger 100) grazie ad una wild card, poi una settimana di stop. Dopo giocherò a Parma (Challenger 125) e in Sardegna (ATP 250). L’obiettivo è giocare quasi tutte le settimane per fare più partite, ma ovviamente una settimana di riposo dovrò prendermela anche perché la spalla ne ha bisogno”.

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Internazionali di Roma, il commento del direttore: ci rimane solo Matteo Berrettini

Fuori Sinner e Musetti. Spadafora strizza l’occhio agli elettori. Binaghi gode e ha ragione, ma il Paese fa la figura di una banderuola

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Matteo Berrettini - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

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