Sara Errani positiva all'antidoping. Due mesi di squalifica

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Sara Errani positiva all’antidoping. Due mesi di squalifica

Test effettuati a febbraio. La sostanza è letrozolo. Annullati i risultati ottenuti tra il 16 febbraio e il 7 giugno. Sara parlerà mercoledì a Milano

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Il comunicato originale dell’ITF e la sentenza completa

“Un Tribunale Indipendente designato in base all’articolo 8.1 del 2017 Tennis Anti-Doping Programme (il “Programma”) ha stabilito che Sara Errani ha commesso una violazione del regolamento antidoping relativa all’articolo 2.1 del Programma e, di conseguenza, ha imposto un periodo di ineleggibilità di due mesi, a partire dal 3 agosto 2017.

 

Errani ha fornito un campione di urine il 16 febbraio 2017 come parte di un test effettuato fuori dalle competizioni. Il campione in oggetto è stato inviato ad un laboratorio certificato della WADA a Montreal, in Canada, per le analisi ed è risultato contenere letrozolo, un inibitore dell’aromatasi incluso nella sezione S4 (Modulatori ormonali e metabolici) della lista 2017 delle sostanze proibite dalla WADA, e quindi proibite anche per il Programma.

Il 18 aprile 2017 ad Errani è stata addebitata una violazione del regolamento antidoping relativa all’articolo 2.1 del Programma (presenza di una sostanza proibita nel campione analizzato). Ha prontamente ammesso la violazione a lei imputata, e richiesto un’udienza con un Tribunale Indipendente in base all’articolo 8 del Programma per determinare le conseguenze da imporre in base alla violazione.

Durante l’udienza del 19 luglio 2017, il Tribunale Indipendente ha raccolto le prove e ascoltato gli argomenti di entrambe le parti, e successivamente ha emesso una decisione motivata il 3 agosto, disponibile sul sito www.itftennis.com/antidoping. Il Tribunale Indipendente ha determinato che (1) Errani dovrà osservare un periodo di ineleggibilità di due mesi, con data di inizio fissata al 3 agosto e che terminerà alla mezzanotte del 2 ottobre 2017; e che (2) i risultati compresi tra il 16 febbraio (data in cui il campione è stato raccolto) e il 7 giugno 2017 (la data del successivo test da lei effettuato, che è risultato negativo) dovranno essere annullati, con decadenza dei punti e del prize money da lei accumulati durante questo periodo”.

Stavolta non è il servizio, da sempre lacunoso e suo vero punto debole. Non è la mancanza di centimetri, non è la crisi di risultati. Questa Sara Errani avrà problemi ben più grossi, purtroppo, da affrontare. L’azzurra, 30 anni, è risultata infatti positiva ad un test antidoping effettuato a febbraio. Nel campione di urine sono state rilevate infatti tracce di Letrozolo (nome commerciale Femara) uno stimolatore ormonale e metabolico. È una sostanza somministrata esclusivamente per trattare situazioni cancerose dopo la menopausa, senza alternativa di utilizzo. La visita è avvenuta a febbraio a casa di Errani: l’esito le è stato comunicato a Barletta in occasione della Fed Cup di aprile.

Un tegola di enormi dimensioni, forse anche maggiori dei 164 centimetri registrati sul sito WTA per Sarita, in quello che può essere definito il peggior anno della sua carriera: fuori dalle top 100 (lei ex numero 5 del mondo, grazie anche alla finale al Roland Garros colta nel 2012, persa con Sharapova), una semifinale come miglior risultato, a Rabat. Nell’ultima conferenza stampa al Roland Garros si era comunque detta soddisfatta: “Rispetto allo scorso anno sto lavorando molto, sono tornata ad avere voglia e determinazione”. Anche la decisione di riprendere il rapporto con il suo storico coach Michele Montalbini, faentino suo maestro d’infanzia, denotava una ricerca di serenità e stabilità. Che adesso sono minate da questa pesantissima notizia.

Sara p0teva fermarsi come aveva fatto Maria Sharapova in circostanze analoghe, ma ha scelto di continuare a giocare in attesa dell’udienza, svoltasi a Londra lo scorso 19 luglio. E’ stata sentita anche mamma Fulvia, che ha dato la sua spiegazione di quanto poteva essere accaduto. Il tecnico di parte dell’ITF, la dottoressa Christiane Ayotte, ha persuaso il Tribunale sul fatto che la presenza di letrozolo nell’organismo della Errani (65 nanogrammi / ml) non consentiva di capire se ne facesse utilizzo regolare o meno, ma ha detto di “non poter escludere” che l’assunzione fosse avvenuta nel modo descritto dalla difesa. Il tribunale ha accettato la versione dei legali degli Errani (incluso quello cagliaritano della FIT Ciro Pellegrino…le spese legali della FIT ogni anno sono cospicue per cause vinte e perse)  e insomma la modesta entità della sanzione fa intuire che si è in pratica creduto alle giustificazioni date da mamma e figlia Errani: il letrozolo sarebbe entrato nel corpo di Sara nel modo accidentale descritto dalla madre. Inoltre, si è tenuto conto dei tanti test antidoping, tutti con esito negativo, cui Sara si era sottoposta in passato: 23 test alle urine dal 2014, 21 test del sangue dal 2012.

Non è nemmeno il primo caso di discussione sul doping per il tennis azzurro, che nel 2009 vide coinvolto Filippo Volandri, quell’anno in picchiata oltre la trecentesima posizione ATP. Il livornese fu trovato positivo al Salbutamolo, una sostanza contenuta in un medicinale per curare l’asma: la condanna, accertata la non volontà di migliorare le prestazioni sportive, fu di tre mesi, poi revocata del tutto dal TAS di Losanna.

Per il circuito femminile si tratterebbe inoltre del secondo caso di doping ad alto livello in pochi mesi, dopo la positività di Maria Sharapova al Meldonium nel gennaio 2016 e la conseguente lunga squalifica. Errani non si è esposta a riguardo, a differenza di numerose altre colleghe (inclusa l’ex compagna di doppio Roberta Vinci), ma in passato si era apertamente schierata a favore della linea durissima contro gli atleti positivi. La FIT resta comunque al fianco di Sara, che in questi mesi ha avuto il tempo di mettere a punto la strategia difensiva: mercoledì (Milano, ore 11:30) è prevista una conferenza stampa della bolognese per spiegare la situazione e fornire delucidazioni. Stavolta sarà la risposta, una delle sue armi migliori, a dover funzionare davvero.

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ATP

ATP Eastbourne: Draper lotta ma passa Cressy, sarà finale a stelle e strisce con Fritz

Nell’ultimo torneo prima di Wimbledon sarà una questione tutta statunitense in finale. Cressy non si ferma più, Fritz rischia ma regola De Minaur

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Taylor Fritz – ATP Eastbourne 2022 (foto via Twitter @the_LTA)

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

Nella giornata di oggi si sono giocate le semifinali del Nature Valley International, ATP 250 di Eastburne che precede l’attesissimo Wimbledon. In finale si parlerà solamente inglese, non britannico però. Il buon Jack Draper, infatti, ha dovuto arrendersi a Maxime Cressy, che per la prima volta in carriera entra in top50 (da lunedì sarà almeno n°45, mentre vincendo il titolo salirebbe al n°37). Il suo sfidante sarà Taylor Fritz, che su questi campi ha conquistato il primo trofeo della carriera, bravo ad eliminare il campione in carica Alex De Minaur.

M. Cressy b. [WC] J. Draper 7-6(5) 6-7(2) 6-3

 

Non stupisce l’approdo al tie-break nel primo set della sfida Draper – Cressy, con il giovane tennista britannico l’unico ad offrire palle break in tutto il primo set. Forte però delle sue capacità superiori nello scambio Draper riesce a scacciare il pericolo e portare il primo set al tie-break, dove però Cressy fa valere la sua maggiore esperienza e con tutto il suo repertorio di servizi potenti, salite a rete improvvise e bordate da fondocampo riesce a non cedere mai la battuta. In risposta basta il punto conquistato ad inizio tie-break per vincere il primo set e metterlo a metà strada dalla finale.

Il copione sembra ripetersi nel secondo set, con Draper il primo ad offrire palle break nel quinto game. Questa volta però Draper in risposta fa un passo in avanti nelle prestazioni, mancando l’appuntamento col set point sul servizio di Cressy nel decimo game. I progressi però passano nel tie-break, con Draper che trova due minibreak per chiudere il tie-break a suo favore per 7-1 e spedendo la contesa al terzo set. Nel set decisivo le tante occasioni mancate da Draper in risposta costano carissimo al giovane britannico, che dopo aver subito il break nel sesto game manca cinque palle break che avrebbero potuto prolungare ulteriormente il match. Cressy addirittura quando va a servire per chiudere il match va sotto 0-40, ma con pazienza e l’aiuto del servizio risale fino a chiudere game e partita 7-6(5) 6-7(2) 6-3.

[3] T. Fritz b. [6] A. De Minaur 6-1 6-7 (5) 6-3

Il match di fatto comincia con un solo giocatore in campo, Taylor Fritz. Lo statunitense vola subito sul 5-0 contro un Alex De Minaur irriconoscibile, troppo falloso rispetto al lottatore che è di solito. Per la testa di serie numero 3 è un gioco da ragazzi chiudere 6-1 il primo parziale e, anche in avvio di secondo set, il 23enne di Sydney rischia grosso, costretto ad annullare subito due break point in apertura. Per la prima volta nel match, tuttavia, De Minaur riesce a mettere la testa avanti e rischia anche di incrementare il vantaggio, costruendosi tre chance di break nel game successivo. Fritz però trova due ace e un dritto vincente per sventare la minaccia e, dopo due game molto lottati, il resto del set fila via liscio. C’è sicuramente più equilibrio rispetto al primo parziale, con l’australiano decisamente più sicuro al servizio. Si prosegue on serve fino al 6-6, con il tiebreak che è senz’altro la conclusione più giusta e logica del set. De Minaur parte male, commette alcuni gratuiti di troppo e in ben tre situazioni distinte si trova indietro di un minibreak. Fritz si porta avanti 5-4 e ha due servizi a disposizione per archiviare la pratica, ma perde tre punti di fila e permette al suo rivale di pareggiare i set: 7-6 (5) per l’australiano.

Il terzo set parte con grande intensità, con Fritz che riesce a non farsi condizionare più di tanto dal modo rocambolesco in cui ha appena perso il secondo parziale. Lo statunitense, sfruttando il fatto di servire per primo, si mantiene avanti nel punteggio e nel quarto gioco trova l’allungo decisivo, centrando il break alla seconda opportunità e proiettandosi sul 4-1. De Minaur prova in tutti i modi a restare in partita, ma la testa di serie numero 3 ritrova la fiducia e la solidità smarrite nel tiebreak e si impone 6-1 6-7 6-3. Cade così il campione in carica, mentre Fritz ritrova la finale ad Eastburne dopo tre anni.

Con la collaborazione di Giorgio Di Maio

Il tabellone completo dell’ATP 250 di Eastbourne

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ATP

ATP Maiorca: Tsitsipas doma Bonzi e si prende la finale, lo segue Bautista Agut

Il tennista greco si sbarazza di Bonzi e conquista la prima finale in carriera su erba. Il n.303 Bellier si arrende a Bautista Agut

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Stefanos Tsitsipas - Halle 2022 (foto twitter @atptour)

[2/WC] S. Tsitsipas b. Bonzi 6-4 6-4

Fila secondo pronostico la prima semifinale di giornata all’ATP250 di Maiorca, con il greco e testa di serie numero due del tabellone Stefanos Tsitsipas che si prende la finale del torneo battendo Benjamin Bonzi. Una partita più complicata però del previsto, con Tsitsipas che ha dovuto ricorrere al servizio per salvare tre palle break nel primo set. Il greco poi è stato bravo a sfruttare l’opportunità capitata nel nono game, capitalizzando la seconda palla break capitata sul servizio di Bonzi a causa dei troppi errori del tennista francese. Riuscendo così a chiudere senza patemi il primo set.

Molto più semplice la questione secondo set, con entrambi molto più solidi al servizio ma con Tsitsipas che ancora una volta è bravo a cogliere le uniche opportunità concesse al servizio da parte di Bonzi. Il tennista francese va sotto 0-40 già in avvio di set, condannandosi al break dell’1-2 che spalanca le porte della finale al suo avversario, che in tutto il secondo set concede solo sei punti al servizio nonostante il 46% di prime in campo. Ora per Tsitsipas, che non ha mai avuto un gran rapporto con l’erba, ci sarà la prima finale sulla superficie contro uno tra Roberto Bautista-Agut e il sorprendente qualificato svizzero Antoine Bellier.

 

Il tabellone completo del torneo

[5] R. Bautista Agut b. [Q] A. Bellier 7-6(5) 6-2 (Giovanni Pelazzo)

Antoine Bellier si è presentato a Maiorca da numero 303 del mondo, vincendo due turni di qualificazioni ed eliminando giocatori ben più esperti come Federico Delbonis e, soprattutto, Pablo Carreño Busta. Con il risultato odierno è già certo di aver centrato il best ranking, arrivando alle porte della top200 (da lunedì sarà 215): e pensare che, prima di questo torneo, aveva vinto solamente un match ATP in tutta la sua carriera. Il motivo per cui si è spinto così avanti nel torneo è intuibile fin dai primi scambi: Bellier ha un gioco estremamente erbivoro, che ricorda un tennis ormai quasi del tutto tramontato. Il suo credo è il serve&volley e, in generale, cerca di spingersi a rete non appena ne ha l’occasione. Anche un ottimo giocatore come Roberto Bautista Agut ha bisogno di tempo per prendergli le misure, quantomeno in risposta (dato che nei suoi primi tre game al servizio non perde nemmeno un punto). Avanti 4-3, la testa di serie numero 5 si costruisce le prime palle break della partita, ma Bellier riesce a cancellarle e ad agguantare il suo avversario sul 4-4. Il tiebreak è la soluzione più logica per un set equilibrato in cui, tuttavia, l’iberico ha ceduto appena quattro punti al servizio (tiebreak incluso). Dopo uno scambio iniziale di minibreak viene sembre seguito l’ordine dei servizi, con lo svizzero che va sotto 4-5 con due servizi a disposizione. Bautista qui trova la zampata decisiva e, al secondo set point, chiude 7-6 (5).

Vinto il primo set sul filo del rasoio, il numero 20 del mondo ha subito la possibilità di andare avanti nel punteggio, ma non sfrutta l’opportunità offertagli da Bellier nel primo gioco. Al cambio campo, inaspettatamente, è proprio lo spagnolo a concedere le prime chance della partita al suo avversario: sono tre consecutive, con lo svizzero che ne approfitta subito e si porta sul 2-0, vincendo in un singolo gioco tanti punti quanti quelli conquistati in risposta in tutto il primo set. Bautista, però, è tutt’altro che fuori dalla partita e, da quel momento, non concederà più nulla. Lo spagnolo, infatti, si arma di pazienza e pian piano disinnesca le volée (comunque di buon livello) di Bellier, che perde gli tutti gli ultimi sei game del match. La testa di serie numero 5 inserisce il pilota automatico, trova ottimi passanti e qualche buon lob che gli valgono l’allungo e la ventesima finale in carriera: 7-6 6-2 il finale. Domani Bautista cercherà il secondo titolo della stagione (dopo il trionfo a Doha): ad attenderlo c’è Stefanos Tsitsipas, alla prima finale in carriera sull’erba.

Il tabellone completo del torneo

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WTA Bad Homburg: forfait Halep manda Andreescu in finale, a Garcia derby francese su Cornet

Caroline Garcia la spunta dopo una lotta da 129 vincenti contro Alize Cornet. Andreescu approfitta del dolore al collo di Halep,

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Caroline Garcia Nottingham

Il tabellone completo del WTA Bad Homburg

Dopo aver eliminato la favorita al torneo di tennis di Bad Homburg il giorno prima, la canadese Bianca Andreescu ha approfittato del ritiro per infortunio della rumena Simona Halep per ottenere il suo biglietto per la finale di venerdì.

La WTA ha riferito che la 30enne ha un infortunio al collo che le impedisce di giocare. L’ex numero 1 del mondo, testa di serie n.4 in Germania, era stata dominante nei round precedenti battendo facilmente l’americana Amanda Anisimova e la slovena Tamara Zidansek.

 

“Purtroppo mi sono svegliato questa mattina [venerdì] con il collo bloccato e non mi permette di competere al meglio delle mie capacità”, ha scritto Halep sul suo account Twitter.

La canadese, anche lei colpita dagli infortuni, Andreescu è scesa nel ranking WTA e ora si ritrova 64esima. Sarà in finale di un torneo per la prima volta da aprile 2021, quando è stata sconfitta da Ashleigh Barty a Miami.

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C. Garcia b. [9] A. Cornet 7-6(9) 6-4 7-5

La seconda semifinale invece per pathos e incertezza non ha fatto rimpiangere quella non giocata. Caroline Garcia e Alize Cornet hanno dato vita ad un derby francese spettacolare 7-6(9) 6-4 7-5 decisosi solamente nel terzo set in favore della più giovane Garcia – 28 anni contro 32 – che proprio sfruttando la maggior resistenza e freschezza fisica, ha avuto la meglio su una come sempre indomabile Cornet. Le oltre due ore e tre quarti di partita si sono decisi in un terzo set pieno di ribaltamenti di fronte dettati dalla grande caparbietà delle due giocatrici transalpine, autrici di 129 colpi vincenti (70 Garcia, 59 Cornet) a fronte di 57 errori gratuiti (39 Garcia, 18 Cornet). Hanno interpretato magistralmente, seppur latenti di discese a rete, un tennis da erba fatto di palle pungenti e spesso tagliate seguite da concrete accelerazioni. Del resto sia la n. 44 che la n. 75 hanno forza e tecnica in abbondanza per fare questo tipo di gioco.

A rendere ancora più scoppiettante la sfida ci ha pensato l’Aeroplanino Caroline, incitando nelle fasi finali del match il pubblico, divertito ed estasiato dall’esibizione offerta. Il primo set è stato letteralmente dominato dal servizio, con abbondanza di game tenuti a ‘0’. Nel tiebreak Garcia è stata la prima a guadagnarsi set point e dopo aver rischiato in un paio di occasioni di perderlo, l’ha fatto suo alla quarta chance, 11-9. Nel secondo Cornet ha sfruttato un passaggio a vuoto dell’avversaria nelle fasi topiche, brekkandola due volte consecutivamente, 6-3.

Grande spettacolo infine nel terzo set con Garcia la prima a passare in vantaggio di un break in maniera tanto convincente da far credere che potesse mantenere il vantaggio fino alla fine. Ma mai dare per vinta Alize Cornet, ex n.11 mondiale e veterana di questo sport, che grazie al suo gioco maggiormente vario ha ribaltato la situazione mettendo parecchio in difficoltà la sua connazionale. Riportatasi in parità, ha poi avuto match point sul 5-4 con una Garcia che si è salvata col rovescio, dopo che questo colpo l’aveva tradita poco prima. La maggior dimestichezza di Garcia a rete l’ha tolta fuori dai guai a più riprese e alla fine è stata lei a piazzare il break decisivo nell’undicesimo game, sigillato con un dritto incrociato fulminante. Bissato poco più tardi da un dritto vincente sul match point; bello ed emozionante l’abbraccio sincero a fine partita, e l’esultanza di Garcia comprensibilmente contenta.

Il tabellone completo del WTA Bad Homburg

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