Anteprima ATP: si aprono le porte dell'Asia

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Anteprima ATP: si aprono le porte dell’Asia

Si apre questa settimana lo swing asiatico per gli uomini. Lorenzi e Giannessi vanno a Shanzhen. Khachanov difende il titolo a Chengdu

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Shenzhen Open, ATP 250, Hard. Shenzhen, Cina. Montepremi: 731.680$

Non ci saranno né Thomas Berdych né Richard Gasquet nella quarta edizione dello Shenzhen Open: il ceco, campione nel 2015 e 2016 ha deciso di abdicare forse perché troppo preso dalla Laver Cup; il francese è invece alle prese con un periodo un po’ particolare e per questo forse ha deciso di lavorare ancora una settimana con il suo nuovo coach Santoro prima della tournée asiatica.

Buon per Paolo Lorenzi che con il ritiro di Berdych diventa la testa di serie numero 4, cosa che gli permette di usufruire di un bye al primo turno. Paolino, situato nella parte bassa del tabellone insieme alla testa di serie numero 2, David Goffin, avrà Dutra Silva o un qualificato al secondo turno. L’azzurro si trova ben lontano dal possibile scontro fratricida che potrebbe avvenire nella semifinale della parte alta: Sascha Zverev, numero 1 del seeding e reduce anche lui dalla Laver Cup, non dovrebbe aver problemi sul veloce di Shenzhen nonostante un possibile incrocio con Darcis all’ersordio, molto più innocuo però lontano dalla Davis. Anche Mischa ha buone possibilità di andare lontano, ma dovrà recuperare dalla settimana di Metz dove si è ritirato in semifinale. In tabellone c’è anche Alessandro Giannessi: sorteggio difficile per lui visto che si troverà di fronte Chardy. Fra le wild card c’è invece il giovane Nicola Kuhn, spagnolo di origine austro-tedesca, fra i giovani più interessanti del panorama mondiale; a Shenzhen sarà opposto alla testa di serie numero 8, Donald Young.

 
  • Wild Card: N. Kuhn, Z. Zhang, A. Santillan
  • Protected Ranking: J. Millman
  • Last Direct Acceptance: M. Granollers (110)
  • Qualificati:

Chengdu Open, ATP 250, Hard. Chengdu, Cina. Montepremi: 1.138.970$

Anche a Chengdu la testa di serie numero 1 è un rappresentante del Team Europa, ossia Dominic Thiem; seguono Ramos-Vinolas e i due giovani russi Khachanov e Rublev. Khachanov proverà a difendere il suo primo titolo in carriera conquistato qui lo scorso anno, ma il suo percorso non sarà semplice: dopo il bye al primo turno affronterà Struff o Istomin e in caso di vittoria potrebbe trovare Edmund, testa di serie numero 6, che esordirà con Tomic. Anche Thiem avrà un tabellone impegnativo con Coric o Pella al primo turno e Troicki o Basilashvili. Anche in questo torneo spazio ai giovanissimi: una delle wild card è stata infatti assegnata a Mikael Ymer, svedese classe ’98. Nessun italiano in tabellone, nemmeno nelle qualificazioni.

  • Wild Card: D. Wu, M. Ymer, Y. Wu
  • Special Exempt: P. Gojowczyk
  • Last Direct Acceptance: T. Monteiro (114)
  • Qualificati: T. Fritz, S. Tsitsipas, M. Pavic, A. Menendez-Maceiras

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ATP

ATP Cincinnati: il miglior Fognini dell’anno non basta, Rublev si impone alla distanza

Partita in equilbrio fino a metà del terzo set, poi Fabio cede di schianto dopo aver strappato gli applausi del pubblico per oltre due ore

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[6] A. Rublev b. [LL] F. Fognini 6-7(7) 7-6(3) 6-2

Versione extralusso di Fabio Fognini al Master 1000 Cincinnati. Dopo il ripescaggio da lucky loser e la vittoria su Ramos, impegna per due set e mezzo Andrey Rublev, N.6 del seeding. L.’italiano strappa applausi, mette in difficoltà per lunghi tratti l’avversario, ma non riesce a chiudere il tiebreak del secondo set, malgrado avesse accumulato un leggero vantaggio.

Il ligure esce sconfitto 7-6(9), 6-7(7/3), 2-6 dopo una battaglia tennistica durata 2h27

 

Nel primo set per lunghi tratti l’italiano domina facendo forza su un servizio che gli dà tanta solidità e sicurezza. Rublev cede il servizio nel corso del sesto game: è nervoso e subisce molto il lungolinea giocato da Fognini alla ricerca proprio del suo rovescio.

L’azzurro è un treno che non conosce soste fino ad arrivare al set point sprecato dal ligure. Rublev ne approfitta per piazzare il controbreak e riequilibrare la prima frazione. Nel tie break del primo set l’equilibrio regna sovrano, fino al minibreak decisivo che Fognini ottiene sul 7-7.  Rublev paga soprattutto 17 errori non forzati, contro i 14 dell’azzurro.

Il russo se la prende con la sua racchetta, sperando in una reazione personale. Nel secondo parziale le occasioni più importanti le ha l’azzurro, ma nelle due palle break che il russo gli concede può recriminare ben poco. Sale il livello di Rublev con il passare degli scambi, ma il russo non riesce a sfruttare ben tre occasioni di break che Fognini gli concede nel sesto game.

E’ ancora una volta il tie-break a decidere il set: l’italiano si porta avanti di un minibreak ma non gli basta per archiviare la contesa. Rublev sfrutta la seconda di servizio tenera dell’azzurro e con il quale quest’ultimo ottiene il 50% dei punti nel secondo set.

Rublev si esalta, Fognini soffre, il tiebreak si chiude 7-3 per il russo, ed è tutto da rifare.

L’inerzia della partita è cambiata, adesso il pallino del gioco è in mano a Rublev che sale soprattutto con il rendimento della prima del servizio (chiuderà il set con il 93% dei punti vinta con la prima). Fognini soffre dal punto di vista fisico e subisce un parziale di 4-0 che chiude il match.  Applausi per Fognini, ottavi per Rublev.

Paolo Michele Pinto

Il tabellone maschile di Cincinnati

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WTA Cincinnati, Karolina Pliskova su Venus Williams: “Sono rimasta sorpresa del suo livello”

L’ex numero uno del mondo parla del suo futuro e riflette sulla carriera di Venus e Serena Williams

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Karolina Pliskova - US Open 2021 (photo Garrett Ellwood/USTA)

Karolina Pliskova ha sconfitto Venus Williams nel primo turno del WTA1000 di Cincinnati, e la conferenza stampa dell’ex numero uno del mondo è chiaramente ricca di domande sulle due sorelle Williams, con Serena che si ritirerà dopo lo US Open. “No, sicuramente sono ancora enormi leggende non importa quale età abbiano, o il loro tennis recente. Naturalmente né Venus né Serena hanno vinto molte partite nell’ultimo anno. Ma sono comunque delle grandi giocatrici. Senti il peso del giocare contro di loro. L’ho sentito oggi. In realtà, ha giocato molto bene il primo set. Sono rimasta sorpresa perché ho visto alcune delle sue partite l’ultima volta settimana a Washington, e pensavo che non stesse giocando così bene. Quindi sono rimasta un po’, tipo, sorpresa. Ma, voglio dire, non dovrei essere sorpresa perché è una grande giocatrice. Vediamo quanto tempo Venus giocherà. Ovviamente sappiamo già che Serena si ritirerà fra poco.“.

La tennista ceca ha proseguito parlando delle sue prospettive di carriera, con Pliskova ormai trentenne che non sente il ritiro vicino. “Quando avevo 20 anni pensavo, ok, gioco fino a 30
e basta. Ho 30 anni e sono ancora qui. Non ho proprio voglia di smettere di giocare a tennis in questo momento, mi diverto ancora come anche Venus e Serena. Quindi penso di voler solo vedere come andrà quest’anno, o l’anno prossimo. Ma voglio anche mantenere un certo livello. Non voglio cominciare a perdere tanto e a farmi vedere con un livello di gioco basso. Non mi ci vedo a giocare piccoli tornei e a stare attorno alla trecentesima o quattrocentesima posizione. Amo il tennis ma non mi ci vedo in quella situazione. Sarà difficile lasciare, quando sarà.
“.

Pliskova chiude con un pensiero sul suo allenamento con Jez Green, preparatore fisico di Dominic Thiem, che ha recentemente elogiato per averle aperto gli occhi su un certo tipo di preparazione fisica. “Ha una buona esperienza con giocatori simili a me, ovviamente tutti maschi perché ha lavorato con Murray e Zverev. Zverev ha un corpo simile al mio, quindi penso che sappia come lavorare con gli atleti alti, e ha appena fatto il piano in questo modo. Non è come un piano generale che, sai, se vai da un preparatore atletico, mi dice, va bene, oggi corri, domani fai palestra. L’ha reso così specifico. […] Mi sento davvero molto meglio in campo, ed alla fine quella è la cosa più importante di tutte.

 

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Rientro amaro per Bouchard al WTA 125 di Vancouver

Sconfitta in due set per la canadese Eugenie Bouchard, al rientro dopo oltre un anno. Vince facile Bronzetti, out Cocciaretto

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Eugenie Bouchard - Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

C’era molta attesa su cosa potesse offrire Eugenie Bouchard al ritorno in campo dopo oltre un anno. La tennista canadese è ritornata a disputare un torneo nella sua terra natia, grazie alla wild card concessa dagli organizzatori del WTA125 di Vancouver. Tuttavia, l’esordio stagionale della ventottenne di Montréal non ha avuto un esito positivo. Infatti sul campo è arrivata la sconfitta con un doppio 6-2 per mano dell’olandese Arianne Hartono, numero 166 del ranking WTA, maturata in poco più di 70 minuti di gioco.

L’ex numero 5 del mondo, attualmente senza ranking, aveva disputato il suo ultimo match nel marzo 2021, arrendendosi in due set alla cinese Lin Zhu. Poi è arrivato un intervento alla spalla che ha posto la parola fine alla stagione della canadese, alimentando i dubbi di un suo ritorno al tennis giocato. Dubbi diventati sempre più forti alla luce dell’attività sui social e del ruolo di commentatrice tecnica per TennisTV.

Rientro che in realtà doveva già avvenire lo scorso giugno dato che Bouchard risultava nell’entry list del torneo di Wimbledon grazie al ranking protetto, ma la scelta degli organizzatori di non assegnare punti ha portato la tennista canadese a rinunciare all’evento, posticipando la data di rientro.

 

Ho maturato molta esperienza fuori dal campo. Ho attraversato momenti davvero difficili che hanno messo alla prova la mia pazienza, tutto questo mi ha fatto capire quanto amassi il tennis. Prima d’ora non sono mai dovuta rientrare da un intervento chirurgico, non avevo mai avuto un infortunio così grave, per me è come ricominciare da zero” ha dichiarato la tennista canadese al termine dell’incontro.

Se l’esordio in Canada ha visto Bouchard conquistare solo quattro game, l’opportunità di riscatto è già dietro. Proprio grazie al ranking protetto la tennista canadese sarà tra le tenniste in gara nelle qualificazioni dello US Open che prenderanno il via la prossima settimana. Non vi è solo la Bouchard tra le protagoniste del WTA 125 di Vancouver. Infatti, al via erano presenti due nostre portacolori che stanno rifinendo la preparazione per l’imminente US Open. Subito semaforo rosso per Elisabetta Cocciaretto, sconfitta il tre set dalla britannica Watson. Esordio senza problemi, invece, per Lucia Bronzetti. La numero 66 WTA e testa di serie numero 2 del torneo canadese non ha avuto problemi nel regolare la qualificata britannica Miyazaki.

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