WTA Lussemburgo: Witthoeft nuova campionessa

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WTA Lussemburgo: Witthoeft nuova campionessa

L’ultimo titolo della regular season è il primo nella carriera della ventiduenne tedesca. Ancora delusa Monica Puig: l’ultima gioia rimane l’oro olimpico

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C. Witthoeft b. M. Puig 6-3 7-5

L’ultima finale prima delle Finals è di Carina Witthoeft. La “regular season” della WTA 2017 si è conclusa con una nuova campionessa, la classe 1995 di Amburgo, già vincitrice di 11 titoli ITF ma finora mancante di un “gong” al livello superiore. Il titolo del Luxembourg Open la lancia in avanti di quasi venti posizioni in classifica, fino a ridosso della top 50, e vale la doppietta tedesca nei titoli di questo sabato (è precedente di poche ore il successo di Julia Goerges nel Premier di Mosca).

L’altra faccia della medaglia (ahinoi non c’è metafora più calzante) è l’ennesima delusione per Monica Puig, nell’unica settimana dell’anno in cui la portoricana sembrava riuscita ad alzare la testa. Il 6-3 7-5 con cui Witthoeft si prende l’International mitteleuropeo stoppa ancora le speranze di rivalsa dell’oro olimpico, che a oltre un anno di distanza non è riuscita ad aggiungere più nulla alla propria bacheca. La vittoria di Puig al primo turno contro Angelique Kerber – una deprimente riduzione della loro finale a Rio – e le successive buone partite non trovano compimento nell’ultimo atto. E dire che le cose si erano messe bene: spingendo e trovando profondità con il rovescio, per lei l’obbligo naturale, la boricua aveva trovato già dopo soli due game un trio di palle break. Witthoeft era riuscita a rispondere a tema alle prime due, pescando un paio di jolly, ma il martellamento era proseguito finché la minuta tedesca aveva più retto il ritmo, trovandosi indietro nel punteggio.

 

Un’avversaria come lei – giovane e inesperta, ma anche ordinata e senza nulla da perdere – può essere però tanto una fortuna quanto una bella gatta da pelare. Già svanita la tensione dell’equilibrio, Carina iniziava a intelaiare un tennis più vario e, aggiungendo a due fondamentali di pari qualità qualche variazione in back, mischiava gli scambi con dei lungolinea improvvisi. Bastava così (relativamente) poco a mandare nel pallone Puig. Il dritto iniziava a mancare il bersaglio di pochi fatali centimetri, quelli che trasformano un vincente già fatto in un gratuito che pesa su una testa carica di dubbi. Mentre Witthoeft recuperava il break di svantaggio e poi effettuava il sorpasso, chiudendo il primo set con un overrule della giudice di sedia, il nervosismo e la sfiducia montavano dentro la tennista di Porto Rico.

La situazione di difficoltà di Puig nella fase centrale dell’incontro è stata resa evidente dai due interventi in campo dell’allenatore Juan Todero, che ha abbandonato l’approccio di tipo tattico per un coaching quasi puramente motivazionale: “Metticela tutta: se entra entra, se non entra è malasorte, ma niente dubbi” le ha detto, quando anche il secondo parziale iniziava a complicarsi. La giovane tedesca nel frattempo aveva trovato continuità al servizio, diventando a tratti intoccabile, e aveva iniziato a notare e cogliere le occasioni per mettere i piedi in campo. La cosa più importante, però, è che Witthoeft aveva anche capito che spesso poteva bastare una buona difesa. In assenza di soluzioni, sapeva che anche rimandare la palla di là poteva bastare (uno smash di Puig nella propria metà campo rendeva evidente la cosa).

Allo scoccare dell’ora di gioco Puig ha provato a reagire, aggrappandosi con le unghie a un incontro che sembrava già perso. Sotto 4-1 ha allungato i game, giocando con rabbia e risalendo fino al 5 pari senza far mai arrivare l’avversaria a match point, anche con un piccolo aiuto del nastro su un deuce importante. A rimonta completata però, Monica si è di nuovo sciolta e all’improvviso ha ceduto a zero un turno di servizio gravissimo. Witthoeft si è scrollata di dosso quel pochino di inevitabile paura e, al secondo tentativo, è riuscita a chiudere con il suo colpo preferito, il servizio.

“Let’s make it happen” diceva lo slogan del Lussemburgo-brand a fondo campo. Sotto il tetto del Kockelscheuer Sport Centre, la ragazza che ha modellato il suo gioco su quello di Maria Sharapova lo ha fatto: mostrando tenacia e intelligenza, ha aggiunto in extremis il suo nome e il suo volto tra quelli delle tante campionesse del 2017. Se il tour WTA dovesse essere ancora così aperto anche il prossimo anno, per lei potrebbe essere stato uno step davvero importante. Per Monica Puig invece ancora nulla, nonostante fosse grande il suo desiderio di regalare una piccola gioia al suo paese, martoriato dall’uragano. A questo punto le opzioni sono soltanto due: forse le aspettative erano davvero troppe, oppure quella olimpica è stata semplicemente la settimana della vita di una tennista brava, ma non oltre il normale.

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Un dominio nascosto: Krejcikova e Siniakova continuano a vincere

Per la coppia ceca, vincere è ormai un vizio. Al Roland Garros 2023 potrebbero conquistare il “non-calendar Grand Slam” come le sorelle Williams più di un decennio fa

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Negli ultimi 12 mesi, Iga Swiatek ha dominato il circuito WTA in singolare; nonostante la precoce sconfitta in quel di Melbourne, incassata dalla futura finalista Elena Rybakina al quarto turno, quando la numero uno del mondo è in tabellone in qualsiasi torneo, parte da super-favorita. Nessun’altra giocatrice sembra avere la costanza necessaria per colmare l’enorme gap che si legge in classifica: la polacca guida il plotone con 10485 punti e la diretta inseguitrice, la neo-campionessa Slam, Aryna Sabalenka si ferma a 6100.

Anche nella specialità meno nota al grande pubblico, il doppio, c’è una coppia che domina il circuito, in particolare in occasione dei tornei Slam da oltre 12 mesi. Barbara Krejcikova e Katerina Siniakova, entrambe dalla Repubblica Ceca con la vittoria di ieri hanno messo a segno la 25esima vittoria consecutiva in un torneo Slam: non perdono un match dal settembre 2021 allo US Open. Il Covid ha impedito al duo ceco di scendere in campo la scorsa prima primavera al Roland Garros ma questo non le ha impedito di conquistare quattro degli ultimi cinque Slam giocati.

Conquistare il Roland Garros 2023, significherebbe completare il “non-calendar Grand Slam”, replicando il risultato ottenuto da un’altra blasonata coppia, Serena e Venus Williams: alzarono il trofeo a Wimbledon e allo US Open 2009 e l’Australian Open e il Roland Garros nel 2010.

 

Per le campionesse ceche, comunque, la priorità è ancora al singolo. Siniakova occupa attualmente la posizione n. 46 WTA; Krejcikova ha conquistato anche uno Slam in singolare e oggi è al n. 30 e si è spinta in terra australiana fino agli ottavi di finale, sconfitta da Jessica Pegula.

In doppio, si completano. Krejcikova manovra la palla da fondo campo “Cerco di preparare il punto al meglio in modo che Katka possa avere la migliore occasione per chiudere con una volée. Questo è il mio obiettivo. Quando servo, cerco di farlo in modo che lei possa avere un colpo facile e chiudere. Quando sono a fondo campo è la stessa cosa, per metterla nella posizione migliore e affinché non sia in difficoltà con i riflessi. Per lei a rete, la palla arriva molto più velocemente che a me da fondo”

e con le sue geometrie consente a Siniakova, agile e rapida nei pressi della rete, di chiudere il punto “Mi piace molto stare a rete. Penso di essere veloce e di avere dei buoni riflessi. Mi diverto quando riesco a prendere in contropiede l’avversaria e a vincere il punto. Cerco di muovermi molto per non farle sapere quale sarà la mia prossima mossa o il prossimo passo.”

Una delle strategie più utilizzate dalle due, oltre al frequente ricorso ai lob che, se giocato in maniera intelligente, può ribaltare l’inerzia dello scambio, è la formazione a I (la giocatrice da fondo è, in linea retta, dietro la giocatrice a rete); secondo Krejcikova “ci sono molti benefici in questa formazione. L’avversaria non sa dove sarai, c’è il 50-50 di opportunità per chiudere con la volée sulla sua risposta.”

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WTA Ranking: Sabalenka ritorna n.2, Rybakina finalmente in top 10

Le due protagoniste della finale degli Australian Open sono tra le atlete in maggior progresso nella classifica rilasciata dalla WTA dopo il primo slam dell’anno. Ritornano in top20 due vecchie glorie: Victoria Azarenka e Karolina Pliskova. Male le italiane: guadagna posizioni solo Lucrezia Stefanini

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Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)
Elena Rybakina - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)

Alla fine, ce l’ha fatta. Aryna Sabalenka era attesa da tempo alla vittoria in una prova dello slam e il trionfo in Australia non può essere considerato una completa sorpresa. Già vincitrice di due Major, ma in doppio (US Open 2019 e Australian Open 2022, entrambi in coppia con Elise Mertens), la bielorussa arrivava dal trionfo nel torneo di Adelaide International 1 e, precedentemente, dalla finale persa con Caroline Garcia alle Finals di Fort Worth. Una crescita di risultati e un miglioramento sia tecnico sia di mentalità che l’hanno portata alla vittoria più importante della sua carriera contro la campionessa in carica di Wimbledon, Elena Rybakina, e a riprendersi il n.2 del ranking. Può ambire al trono della regina Iga Swiatek? La polacca è ancora saldamente al comando ma ricordiamoci che dovrà difendere da ora fino a Wimbledon una sequenza di risultati impressionante e che sarà quasi impossibile riconfermare in toto. E a settembre scadranno anche i punti del titolo a New York. La classifica di oggi certifica anche l’ingresso in top10 di Elena Rybakina, finalmente in posizioni più appropriate alla sua classe. La kazaka, con la finale a Melbourne, dimostra che la vittoria ai Championships non è stata casuale e che bisognerà fare i conti anche con lei nei prossimi slam. Andiamo a vedere come è cambiata la classifica di oggi 30 gennaio 2023.

La classifica WTA aggiornata e commentata, con le prime 50 posizioni, la situazione delle italiane e la Race to WTA Finals, è disponibile sul sito di Intesa Sanpaolo, partner di Ubitennis.

Clicca qui per leggere la classifica WTA aggiornata!

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WTA Hua Hin: cade la testa di serie n.3 Xiyu Wang. Vittorie per Tsurenko e Zidansek

Buona vittoria anche per la sudcoreana Su Jeong Jang contro la britannica Boulter nel 250 thailandese

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Lesia Tsurenko al Piatti Tennis Center (foto: Ufficio Stampa Piatti TC)

Si è consumata la prima giornata del WTA di Hua Hin, in Thailandia. Dopo le due settimane di Slam australiano, il circuito femminile riparte da qui, con la testa di serie n.1 Bianca Andreescu – in gara grazie ad un wild card – a guidare la compagine. Qualche sorpresa c’è stata in questo lunedì, ma andiamo a vedere meglio gli incontri disputati in questa giornata inaugurale.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI HUA HIN

La prima testa di serie a cadere è la cinese classe 2001 Xiyu Wang, che cede il passo alla connazionale Lin Zhu in tre set, 4-6 6-3 6-0. E dire che le cose per Wang si erano anche messe bene nel primo set, grazie al break nel nono gioco che le ha permesso di vincerlo. La testa di serie n.3 era ad un passo dalla vittoria anche nel secondo quando dopo aver strappato nuovamente il servizio alla rivale si era portata avanti 3-1. Da lì la reazione di Zhu che prima contro breakka, e poi infligge il colpo che vale il set sul 5-3. Nel terzo set Wang è inerme, annichilita dai tre break che valgono il lapidario 6-0.

 

Nelle altre partite del WTA 250, vittoria in tre set per l’ucraina Lesia Tsurenko contro la belga Ysaline Bonaventure, 3-6 6-4 6-4 il punteggio finale. Partita questa con diversi capovolgimenti di risultato. Specie in un terzo set molto combattuto, con ben 5 break ed un finale pirotecnico. Tsurenko serve per il match, ma viene breakkata; nel game successivo Bonaventure è fallosissima e restituisce il break – a 15 – per il 6-4 conclusivo. Da segnalare la vittoria della sudcoreana Su Jeong Jang in tre set , 3-6 6-3 3-6, contro la britannica Katie Boulter. Poi la cinese Wang Xin lascia solo quattro game all’elvetica Joanne Zuger, il 6-2 6-2 punteggio conclusivo. Infine la vittoria della slovena Tamara Zidansek in due set , 6-2 6-3, contro l’australiana Astra Sharma,.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 250 DI HUA HIN

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