Del Potro: "Nel 2018 potrei tornare a fare grandi cose"

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Del Potro: “Nel 2018 potrei tornare a fare grandi cose”

BASILEA – Dopo la vittoria in quarti contro Bautista Agut: “Importante stare bene, ma con il rovescio mi sento sempre meglio”

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da Basilea, il nostro inviato

Juan Martin del Potro si è qualificato per la semifinale del 500 di Basilea, torneo vinto nel 2013 e 2014 sconfiggendo Federer in finale. Una bella battaglia di tre set contro lo spagnolo Roberto Bautista Agut, che lo aveva sconfitto agli Australian Open tre anni fa (3-1 adesso i precedenti per l’argentino). Questa la sua conferenza stampa post match.

Hai iniziato forte, poi qualche problema fisico forse.
Sì, ma sono sopravvissuto (ride). Ho avuto qualche dolore, ma è intervenuto il fisio e nel complesso ora sto bene. Sono contento di aver vinto ovviamente, le semifinali qui sono un grandissimo risultato e starò bene domani.

 

Ieri hai detto che l’obiettivo di quest’anno era chiudere la stagione in buone condizioni fisiche, per poi provare a raggiungere i top. A parte la salute, cosa pensi di dover migliorare per raggiungerli?
Il rovescio, sicuramente. E la mia tenuta atletica anche, sto giocando molte partite e adesso mi sento stanco. Per poter arrivare al top devo per forza andare in fondo ai tornei e quindi giocare molto, e devo migliorare in questo. Se sto bene, il 2018 può essere un grandissimo anno per me.

Hai giocato bene con il rovescio oggi. La fiducia in questo colpo migliora?
Sì, oggi ne ho tirati due lungolinea in momenti molto delicati. È una bella soddisfazione per me, dopo tutto quello che ho passato.

Hai avuto un piccolo screzio con Roberto, quando ti ha colpito con una palla che ha rimandato nel tuo campo a gioco fermo.
Sì, ma nulla di che. Gli ho solo detto che aveva tutto lo spazio a disposizione per non colpirmi, ma sapevo che non era intenzionale.

Hai avuto dolori alla schiena?
In realtà alla schiena, alla gamba, al polso, al braccio (ride). Credo sia per la fatica, sto giocando moltissimo in questo periodo e potrei accusarlo un po’. Apparentemente nulla di grave comunque.

 

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[VIDEO] L’opinione di Ubaldo Scanagatta: “Difficilmente Piatti sceglierà McEnroe per allenare Sinner”

Chi sarà il nuovo super-coach di Sinner? Scoprite i candidati in questo video di Ubaldo Scanagatta

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Jannik Sinner - ATP Cup 2022 Sydney (foto Facebook ATP Cup)

Il direttore Scanagatta ha fatto il punto della situazione all’Australian Open per il canale Instagram del sito (vi consigliamo di iniziare a seguirci, la pillola di Ubaldo viene pubblicata ogni giorno nel pomeriggio!). Da quando Sinner ha fatto intendere che il suo team potrebbe arricchirsi di un nome importante, il toto-coach impazza in tutti gli ambienti tennistici italiani. John McEnroe ha proposto subito il suo nome, ma chi sono i veri papabili?

 
 
 
 
 
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Australian Open, Auger-Aliassime: “Il servizio e il gioco di Berrettini ti mettono pressione nei tie-break”

Anche il canadese è negli ottavi, battuto Evans: “Non ho pensato alla sconfitta con lui di un anno fa, ora sono migliore”

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Felix Auger-Aliassime - Australian Open 2022 (foto Facebook Australian Open)

Come un anno fa, quando perse in cinque set da Aslan Karatsev, Auger-Aliassime è negli ottavi di finale dell’Australian Open dove sfiderà Marin Cilic. Il giovane canadese ha vendicato la sconfitta di un anno fa nella finale all’ATP Melbourne 2 contro il britannico Dan Evans, vincendo con un netto 6-4 6-1 6-1. I commenti post-partita tra i giornalisti e Aliassime sono andati proprio in questa direzione: “Oggi ho colpito meglio la palla rispetto alle prime due partite. Un anno fa mi ha battuto nettamente, dunque oggi ero molto concentrato e lo sono rimasto dopo aver avuto il vantaggio nel primo set, ho continuato a servire bene senza guardarmi indietro. L’anno scorso ho completamente mancato la partita. Ho il rimpianto di non aver giocato bene quella finale, ma ora sono un giocatore migliore e sapevo che non avrei ripetuto una prestazione simile. Non mi è nemmeno passato per la testa”.

Lo score è stato piuttosto netto: “Non mi aspettavo un punteggio simile” ha proseguito, “ma io ho sentito bene la palla per tutto il match. Mi aspettavo che lui avrebbe potuto iniziare a giocare bene da un momento all’altro, dunque per questo motivo ho mantenuto alta la concentrazione fino alla fine”.

Al termine della conferenza stampa Felix è stato interrogato da Ubaldo Scanagatta su Matteo Berrettini, suo ottimo amico nel circuito ATP. Matteo venerdì ha vinto un match palpitante contro Alcaraz sulla Rod Laver Arena al tie-break del quinto set. Ubaldo ha quindi voluto sapere se Aliassime si spiega come faccia Matteo a rendere così bene nei giochi decisivi: “È una bellissima domanda, mi fa anche sorridere” ha inizialmente risposto mentre rideva, ammettendo di non ricordare che nella semifinale di Wimbledon avesse lasciato un tie-break all’italiano. “Matteo è un grande servitore. Ora ha uno dei servizi migliori del circuito e ogni volta che un giocatore con questo servizio va al tie-break, mette una grande pressione sull’avversario. La partita con Alcaraz è stata molto tirata, potevano vincere entrambi ma alla fine Matteo se l’è meritata. Non mi sorprende il record di Matteo nei tie-break, visto il modo di servire e di giocare”.

 

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Australian Open 2022, Sinner: “Allenato da McEnroe? Sì, è una leggenda, vediamo” [VIDEO]

John McEnroe aveva dichiarato ad Eurosport: ”Sinner cerca un Super Coach? Disponibile ad allenarlo part-time”. La risposta di Sinner

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John McEnroe a Wimbledon nel 1980

Si scrive un terzo capitolo della vicenda che riguarda la misteriosa figura che andrà a completare lo staff di Jannik Sinner. Dopo che nella conferenza stampa, post secondo round, Jannik si era lasciato scappare: “Allargherò il mio team con un’altra persona, ma per ora non posso svelare il nome”; erano partite le congetture più fantasiose su chi fosse questo ex grande giocatore o giocatrice che si celasse dietro l’enigma. Ipotesi che andavano da Maria Sharapova (allenata da Piatti) a Ivan Lendl. La più fattibile, però, è sembrata quella ricostruita da Stefano Semeraro su “La Stampa”, che facendo riferimento ad una diretta Facebook di un paio di anni fa, in cui Piatti aveva detto: ”Ho mandato un messaggio a John in cui gli dicevo che fra un anno avrò bisogno di lui” aveva sostenuto, appunto, che la figura misteriosa fosse John McEnroe. Ed ecco arrivare il secondo capitolo, il campione sette volte vincitore Slam (in singolare) ieri aveva dichiarato durante il Cube di Eurosport:” Sono disponibile ad un lavoro part time per aiutare Jannik Sinner a diventare un grande giocatore. Ho detto a Riccardo Piatti che se volesse il mio aiuto, per formare questo splendido giocatore italiano, per migliorarlo e aiutarlo a crescere, sarei ben felice”. Di fatto, McEnroe si è candidato pubblicamente a collaborare part-time con l’altoatesino. Il fatto, però, che lo stesso campione statunitense si sia proposto fa pensare che possa non essere lui il Super Coach, pronto ad aiutare Sinner nell’ultimo e decisivo step verso l’élite del tennis mondiale. Anche se, ecco che arriviamo al terzo capitolo di questo giallo, oggi il n.2 d’Italia si è così espresso ai microfoni di Eurosport Italia, intervistato in esclusiva da Matteo Zorzoli.

D: Ti piacerebbe essere allenato da McEnroe?

 

R: “Sì, quando parla John, sappiamo tutti che è una leggenda e quindi si…Vediamo poi cosa esce”.

Quindi c’è stata un’apertura sia da parte di John che da parte di Jannik. Vedremo se questa collaborazione avverrà realmente. Come si suol dire “se son rose fioriranno.” Nel mentre che aspettiamo un nuovo e probabilmente definitivo capitolo a conclusione della storia, con la rivelazione del mistero; Jannik è pronto a battagliare contro Demon e noi non vediamo l’ora di gustarcelo.

Articolo a cura di Cipriano Colonna

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