Il doppio è americano, la Fed Cup torna negli USA dopo 17 anni

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Il doppio è americano, la Fed Cup torna negli USA dopo 17 anni

Rogers e Vandeweghe superano in due set Sabalenka e Sasnovich per il 3-2 finale. In precedenza le vittorie di Coco su Sabalenka, e di Sasnovich su Stephens. 18° titolo per le americane

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Fed Cup, Finale

Bielorussia-USA 2-3

C’è voluto il doppio decisivo per riportare la Fed Cup negli Stati Uniti dopo 17 anni. Vandeweghe e Rogers hanno battuto in due set (non senza soffrire, soprattutto nel secondo parziale) le stoiche Sabalenka e Sasnovich (davvero encomiabile nella seconda giornata) e conquistato il definitivo 3-2 contro la Bielorussia nella finale di Minsk.

 

Coco Vandeweghe continua la sua striscia positiva in Fed Cup, dove è arrivata a 12 vittorie consecutive tra doppio e singolari, dove quest’anno ha vinto tutti i singolari e con la vittoria nel doppio decisivo odierno è diventata la terza giocatrice (dopo Myskina e Dementieva, rispettivamente nel 2004 e nel 2005) ha portare 3 punti alla propria nazione in una finale di Fed Cup. Molti meriti della vittoria degli Usa vanno sicuramente ascritti a lei, che ha vissuto un anno di tutto rispetto anche nel circuito dove per la prima volta è entrata nelle Top 10. Buona la prova nel doppio di Shelby Rogers, non continua come la sua compagna, ma valida spalla nei momenti cruciali. Da dimenticare invece la due giorni di Sloane Stephens, ombra della giocatrice ammirata a New York. Ha sicuramente bisogno di ricaricare le pile in vista della nuova stagione.

Nulla da dire sulle due tenniste bielorusse, a conti fatti hanno già realizzato un miracolo giocandosi la Fed Cup con gli Usa al doppio decisivo. Un po’ di rammarico per l’assenza della Azarenka, ma Sasnovich e soprattutto Sabalenka si sono dimostrate ottime interpreti della competizione a squadre e con Vika l’anno prossimo potrebbero anche riprovarci.


C. Vandeweghe b. A. Sabalenka 7-6(5) 6-1

A Minsk la seconda giornata della 55° finale di Fed Cup riprende con lo scontro tra le due numero 1, Aryna Sabalenka per le bielorusse e Coco Vandeweghe per le americane. Due tenniste tra le quali non c’è nessun precedente, interpreti entrambe di un gioco molto aggressivo e d’attacco ed entrambe vincitrici nella prima giornata. La Vandeweghe vuole continuare nel suo cammino immacolato in Fed dove ha vinto tutti i singolari giocati quest’anno, la Sabalenka ha l’obbligo di provare a vincere per consentire al suo paese di continuare a sognare il titolo.

Parte al servizio Sabalenka e dà subito dimostrazione di quale sarà la sua partita, due ace ed un doppio fallo tanto per gradire, servizio tenuto a 30 e subito l’impressione che sia già bella carica. Vandeweghe non certo si spaventa, risponde con autorità, 1-1. Nel terzo game Sabalenka commette qualche gratuito di troppo, arriva una palla break per la tennista americana, ma la sua avversaria mette due ottime prime ed alla fine tiene la battuta. Il match va avanti senza particolari sussulti, con le due contendenti che sul proprio servizio non concedono niente, Sabalenka sempre molto aggressiva, Vandeweghe autoritaria e tranquilla, che lascia sfogare la sua avversaria ma che quando batte lascia le briciole. Tutto regolare sino al 5-4 per la bielorussa poi d’improvviso cambia la musica. La posta in palio è comunque alta e la tensione si avverte in dirittura d’arrivo. Si inizia nel nono gioco, Vandeweghe serve per rimanere nel set e commette prima un doppio fallo e poi un gratuito di diritto, Sabalenka sale 30-40 ed ha un set point.

L’americana reagisce alla grande, due ottime prime ed un ace, 5-5 e non finisce qui. Perché Sabalenka va a servire e appare contrariata per l’occasione sprecata, troppo attenta Vandeweghe per non approfittarne, break a 15 e 6-5 per la nr.10 del ranking che al cambio di campo va a servire per il set. Ma Sabalenka non ci sta, Vandeweghe non è incisiva con il servizio ed è controbreak immediato, si va al tie break. Sabalenka invita il pubblico a farsi sentire e a darle la carica (ma apparentemente non ve ne è bisogno), poi parte a razzo nel tie break dove si invola sul 4-1. Qui però la nr.1 locale si inceppa, Vandeweghe risale 3-4 e poi approfitta di due grossolani errori della sua avversaria al servizio che esagera nei suoi colpi, spedendo la pallina fuori di metri. La situazione si è ribaltata, la Vandeweghe va sul 6-4, spreca un set point sul suo servizio, ma un altro diritto fuori misura di Sabalenka chiude il set. Molto brava e tatticamente saggia Vandeweghe, abile a superare le sfuriate di Sabalenka e poi lesta ad approfittare dei suoi momenti di sbandamento. Primo set comunque di buona qualità, la bielorussa chiude 9 vincenti (e 5 ace) e 13 gratuiti, l’americana con 9 vincenti (e 8 ace) e 9 gratuiti.

Sabalenka cerca di riordinare le idee ed esce dal campo, ma al suo ritorno inizia un’altra partita. La tennista di casa ha smarrito convinzione ed entusiasmo, Vandeweghe se ne accorge e preme il piede sull’acceleratore. In un batter di ciglio l’americana allunga sul 5-0 ed ipoteca la vittoria finale che arriva due game dopo per il 6-1 definitivo. Usa sul 2-1, la conquista della Fed Cup si avvicina.


A. Sasnovich b. S. Stephens 4-6 6-1 8-6

Stephens per chiudere la contesa e riportare la Fed Cup negli Stati Uniti dopo 17 anni, Sasnovich per ribaltare il pronostico e portare la sfida al doppio decisivo. Questi gli obiettivi su entrambe le sponde che caratterizzano il quarto singolare della finale tra Bielorussia e Stati Uniti. Si affrontano le due tenniste che hanno perso nella prima giornata. Non vi sono precedenti tra le due giocatrici, Sasnovich fino al match con la Vandeweghe aveva sempre vinto in singolare in Fed quest’anno, Stephens dopo la vittoria a New York ha conosciuto solo sconfitte.

Si parte con la tennista di casa al servizio, primo scossone nel terzo game, Sasnovich troppo fallosa, arriva il break della Stephens. L’americana si salva nel game successivo dove tiene la battuta dopo 14 punti giocati ed una palla break annullata. Entrambe le contendenti ricalcano le prove viste ieri. Sasnovich troppo discontinua, Stephens timorosa e troppo attendista. La bielorussa nell’ottavo game spreca altre quattro palle break ed ala fine lascia campo libero all’avversaria che si aggiudica il parziale 6-4. Match molto povero tecnicamente parlando, la tensione è altissima. La Stephens potrebbe ammazzare la partita ad inizio secondo set quando sale 15-40 sul servizio della Sasnovich. La bielorussa però si salva e prende coraggio, mentre la nr.13 del ranking Wta si ammoscia d’improvviso. La tennista di casa sale incredibilmente 5-0 e senza problemi chiude 6-1, portando il match al terzo set.

Il pubblico bielorusso ci crede, l’Arena Chizovka diventa una bolgia, le due tenniste sentono l’importanza della partita e cincischiano in campo. Si vedono molti gratuiti e tanta paura, ma nonostante tutto nel terzo set si seguono i servizi. Ad un tratto Stephens si ricorda di essere la campionessa degli US Open e finalmente alza il ritmo, producendo l’allungo che sembra essere decisivo. Break nel sesto gioco subito confermato, 5-2 e la Fed è lì a due passi, anzi, uno solo. I tifosi americani ci credono e ritmano il suo nome, ma qui la tennista americana sprofonda nelle sue paure e permette ad un’indomita Sasnovich di rientrare nel match. Stephens serve sul 5-3, mette un bellissimo rovescio lungolinea quasi dalle tribune ma poi inanella gratuiti a valanga, controbreak Sasnovich che ora pare più lucida. La bielorussa non solo recupera sul 5 pari ma addirittura approfitta della crisi della Stephens e va a servire per il match sul 6-5. Partita finita? Macché, continua il festival degli orrori, la paura ora attanaglia la tennista di casa, controbreak e siamo 6 pari, si va ad oltranza, non c’è tie break. Sarebbe il momento per Stephens di dare il colpo di grazia ed invece accade il contrario, altro break Sasnovich che va di nuovo a servire per il match sul 7-6. Stavota la bielorussa nonostante un iniziale 15-30 non balbetta, tre punti di fila per la vittoria finale e per l’incredibile 2-2. Il pubblico bielorusso incredulo esulta e ora crede nel miracolo. Speriamo la Stephens non debba rimpiangere di aver servito per la Fed, Vandeweghe e Rogers dovrebbero salvarla.


S. Rogers/C. Vandeweghe b. A. Sabalenka/A. Sasnovich 6-3 7-6(3)

Ed eccoci (per la terza finale consecutiva di Fed) al doppio decisivo, quello che assegnerà o il primo titolo alla Bielorussia oppure il 18° agli Usa. Capitano Dubrou ha scelto le due migliori componenti della sua squadra, Sasnovich e Sabalenka, mentre invece Kathy Rinaldi al fianco di Coco Vandeweghe schiera Shelby Rogers. Mentre le due bielorusse giocano per la prima volta insieme, le due americane sono sicuramente abituate al doppio ed hanno già fatto coppia in un paio di occasioni. Usa favoriti, ma l’ambiente della Chizovka Arena è carico a mille dopo la vittoria della Sasnovich sulla Stephens e farà sicuramente la sua parte.

Partono le padrone di casa al servizio con Sasnovich, le americane in risposta si schierano con Rogers a destra e Vandeweghe a sinistra. Primi due game tenuti a zero da chi batte, qualche problema nei primi giochi solo per Sabalenka che sull’1-1 si salva ai vantaggi ma senza concedere palle break, poi fila tutto liscio sino al 3-3. Sasnovich si muove molto bene, Sabalenka fa il suo da fondo campo ma interpreta il doppio come un singolare, tira da ogni dove come suo costume cercando raramente lo scambio interlocutorio per spostare la coppia avversaria. Inoltre la nr.1 bielorussa sulla rete va a corrente alternata ed appena mostra qualche incertezza le più esperte americane ne approfittano. Così arrivano due break consecutivi di Vandeweghe e Rogers facilitati da gratuiti grossolani di Sabalenka, la coppia ospite chiude il primo set 6-3 con soli 5 punti concessi alla risposta.

Non c’è che dire, le americane sono più esperte, più integrate come coppia e giocano meglio il doppio. Sabalenka è generosa ma fin troppo irruenta. Vandeweghe e Rogers hanno compreso questo aspetto ed iniziano a giocare molto su di lei, la partita sembra indirizzata. Sasnovich e Sabalenka provano a cambiare qualcosa, in risposta cambiano lato, ma soprattutto si muovono meglio. Le americane potrebbero scappare ad inizio secondo set, quando sull’1-0 si procurano una palla break fondamentale. Sarebbe il quinto game di seguito, significherebbe ipotecare la vittoria finale, ma le bielorusse si salvano e la partita gira. Gira innanzitutto perché Sabalenka e Sasnovich entrano in partita, perché Rogers si incarta da fondo campo e perché Vandeweghe cala di rendimento sotto rete. Avviene così (per l’ennesima volta in questa due giorni) l’incredibile, la coppia di casa prima manca una palla break sull’1-1 e poi centra finalmente il break sul 2-2. E non finisce qui, perché le americane vanno nel pallone mentre Sabalenka diventa un fattore anche sulla rete e spalleggia non poco una Sasnovich sontuosa da fondo campo. Altro break bielorusso, 5-2 e servizio, le americane si trovano spalle al muro, Rinaldi in panchina vede i sorci verdi e teme (non poco) il terzo set. Ma Vandeweghe e Rogers finalmente reagiscono e rientrano nel match. Sabalenka serve una prima volta per il set sul 5-2 ma subisce il break a 15, Vandeweghe si trova nel game successivo sotto 15-30 ma rimedia, 5-4 Bielorussia, stavolta è la Sasnovich a servire per il set.

Nel decimo game succede di tutto, americane avanti 15-40, ma le due palle break vengono prontamente annullate. Sbaglia la Rogers di diritto, set point Bielorussia. Sabalenka sotto rete sbaglia un colpo al volo, parità. Servizio vincente della Sasnovich, secondo set per la coppia di casa, ma ancora una volta le americane la annullano. Sabalenka sbaglia ancora sotto rete, terza palla break americana che stavolta viene sfruttata complice una gran risposta della Vandeweghe, 5-5, tutto da rifare. Oramai gli schemi sono saltati, il match è diventato una corrida, non ci si capisce più nulla. Va a servire la Rogers, bielorusse avanti 0-40, le americane recuperano sulla parità. Ma Sabalenka ha deciso di tornare protagonista, un paio di interventi sotto rete decisivi ed è nuovo break, 6-5 Bielorussia e la stessa Sabalenka per la seconda volta va a servire per il set. Rinaldi invita le sue ragazze alla calma, sulla panchina bielorussa Max Mirnyi prova dall’alto della sua esperienza nella specialità a dare i giusti consigli. Vandeweghe e Rogers tornano in campo con lo spirito giusto, break a zero, si va al tie break. Tutto regolare sino al 3-2 Usa, poi la Rogers entra sulla rete e propizia l’allungo americano che la Vandeweghe conferma con due servizi vincenti per il 6-3 ospite, ci sono tre match point. Serve la Sasnovich che affossa in rete un rovescio non impossibile, è finita, la Coppa torna negli Stati Uniti, le ragazze a stelle e strisce possono fare festa, ma queste bielorusse hanno davvero reso la vita difficile alle loro avversarie. Applausi alle vincitrici, applausi alle sconfitte, anche stavolta le emozioni non sono mancate nella finale di Fed Cup.

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BJK Cup, play-off: Canada, Ucraina, Lettonia e Gran Bretagna sul 2-0

Equilibrio tra Argentina e Kazakistan così come tra Olanda e Cina e tra Polonia e Brasile. Oggi si concludono le sfide

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Jelena Ostapenko - Billie Jean King Cup 2021 (via Twitter, @BJKCup)

Oltre alla sfida di Cluj tra Romania e Italia sono in corso altre sette sfide valide per i play-off della Billie Jean King Cup, le cui vincenti saranno ammesse alle qualificazioni per le Finals 2022. Dopo la prima giornata tutto abbastanza facile per la Gran Bretagna contro il Messico e per l’Ucraina contro il Giappone.

Al National Tennis Center di Londra Katie Boulter e Heather Watson faticano solo nel primo set dei loro rispettivi incontri chiudendo poi in scioltezza i loro match. La prima regola con il punteggio di 7-5 6-0 la messicana Zacarias, la seconda con un similare 7-5 6-1 completa il 2-0 britannico contro la Olmos. A Chornomorsk, sulla terra rossa, vita facile per le ucraine contro il Giappone orfano di Naomi Osaka. Elina Svitolina lascia 5 giochi a Chihiro Muramatsu (6-3 6-2), Marta Kostyuk uno in più a Yuki Naito (6-3 6-3).

Sul 2-0 anche il Canada in Serbia e la Lettonia contro l’India. Sul veloce di Kraljevo Fernandez supera Olga Danilovic dopo tre combattuti set (7-5 4-6 6-4) e a seguire Rebecca Marino supera 6-4 7-6(8) Nina Stojanovic. Nordamericane ad un passo dai Qualifiers 2022. Qualche problemino per la Lettonia contro l’India anche se alla fine della prima giornata si è come da pronostico sul 2-0 per le padrone di casa a Jurmala. Jelena Ostapenko impiega infatti 2 ore e 25 minuti per superare in tre set la quasi sconosciuta Raina (nr. 147 WTA) con il punteggio di 6-2 5-7 7-5. Passata la paura Sevastova dà il 2-0 alla Lettonia superando in tranquillità Tandi (6-4 6-0).

Equilibrio invece nelle altre 3 sfide. Parità dopo la prima giornata tra Polonia e Brasile a Bytom. Magdalena French aveva dato l’1-0 alle padrone di casa superando Meligeni Rodrigues 6-4 6-3 ma nel secondo singolare Laura Pigossi ha ristabilito la parità superando in tre set Urszula Radwanska (7-6 (9) 3-6 6-2). A ‘s-Hertogenbosch sembrava una passeggiata di salute per l’Olanda contro la Cina. Ma dopo la facile vittoria di Kiki Bertens contro Xinyu Wang (6-2 6-0) ci pensava l’altra Wang Xiyu a rovesciare il pronostico contro Arantxa Rus e portare in parità le asiatiche (6-1 3-6 6-2).

 

Infine 1-1 anche sulla terra rossa di Cordoba tra Argentina e Kazakistan. Yulia Putinsteva rimonta la tenace Nadia Podoroska battuta 2-6 6-4 6-0 ma la sorpresa arriva dal secondo singolare, dove Maria Luise Carle (nr. 415 WTA) supera al terzo Elena Rybakina (6-4 3-6 6-0)

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Billie Jean King Cup: Romania-Italia 0-2. Cocciaretto e Trevisan non tradiscono

Vittoria al cardiopalma per Martina, che salva due match point a Buzarnescu. Tutto facile per Cocciaretto contro Bara

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Inizia nel migliore dei modi per la nazionale azzurra la sfida di play-off contro la Romania nella Billie Jean King Cup (ex Fed Cup). Nel cemento indoor della Sala Polivalenta di Cluj le italiane guidate da Tathiana Garbin (senza la numero 1 Camila Giorgi, positiva al coronavirus) hanno vinto i primi due match di singolare, andando a riposo sul 2-0. La Romania non sta certamente schierando la sua formazione migliore: mancano infatti le prime cinque giocatrici della nazione, ovvero Simona Halep, Patricia Maria Tig, Sorana Cirstea, Irina Camelia Begu e Ana Bogdan. Non per questo il risultato che potrebbe acquisire l’Italia vincendo il tie (la qualificazione ai preliminari del tabellone di BJK Cup 2022) avrebbe meno valore.

La prima sfida è tutta nel segno di Elisabetta Cocciaretto. Scesa in campo da numero 2, ha battuto nettamente Irina Bara, n.132 WTA, in un’ora e mezza di partita con il punteggio di 6-1 6-4, recuperando da uno svantaggio di 0-3 nel secondo parziale dopo aver dominato il primo. Per Elisabetta è la quarta vittoria con i colori della nazionale azzurra: le prime tre sono state preziosissime (e anche più nette rispetto a quella su Bara). Le ha messe a segno lo scorso anno in Estonia e hanno permesso alle nostre ragazze di giocare questo match di play-off.

Il secondo match invece è stato un autentico dramma, durato oltre tre ore. Martina Trevisan ha superato Mihaela Buzarnescu (n.137 WTA) al tie-break del terzo set (7 punti a 5), finendo il match in lacrime. Una vittoria che ha il freddo valore del 2-0 per la squadra, ma ha un significato inestimabile per lei. Anzi, probabilmente ce lo spiegano quelle lacrime alla stretta di mano e l’abbraccio con Tathiana. Martina infatti aveva vinto un solo match in questo 2021, quello nel primo turno di qualificazione a Dubai contro Rodionova. La striscia di sconfitte stava per allungarsi oggi, perché nel terzo set (durato la bellezza di 103 minuti) è stata a un passo dalla sconfitta.

Prima si sono rifilate un 6-2 per parte. Poi è iniziata una sfilza di break, che ha portato la rumena a servire per il match sul 5-4. Martina è stata tenace e nonostante non si stesse esprimendo al meglio (complici alcuni fastidi fisici) è riuscita a salvare due match point consecutivi (40-15) e anche a non lasciarsi condizionare dal disappunto per aver perso il servizio sul 5-5 con numerose chance di tornare avanti nel punteggio. Ha recuperato ancora una volta il break e non si è distratta nel lungo Medical Time Out di Buzarnescu che ha preceduto il tie-break. Qui si è portata avanti 5-3 per poi chiudere il match alla prima occasione.

Sabato si continua con gli altri due singolari: salvo imprevisti, Cocciaretto incrocerà proprio Buzarnescu, mentre a Trevisan toccherà Bara.

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Billie Jean King Cup, i playoff: Cocciaretto-Bara il primo incontro

A Cluj, l’Italia affronta la Romania priva di Halep; Trevisan-Buzarnescu il secondo match. In campo anche Ostapenko, Svitolina e Bertens per le rispettive nazionali

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Elisabetta Cocciaretto - Guadalajara 2021 (Foto Facebook Abierto Zapopan 2021)

La squadra azzurra di Billie Jean King Cup torna in campo nella giornata di oggi contro la Romania, a oltre un anno di distanza dal successo sulla Croazia a Tallinn che è valso l’accesso ai playoff, inizialmente previsti per il 17 e 18 aprile del 2020 prima di essere rinviati al 2021. Il gruppo a disposizione di Tathiana Garbin include Elisabetta Cocciaretto, Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone, Jasmine Paolini e Bianca Turati, alla sua prima convocazione. Gli incontri saranno visibili su Supertennis dalle 14:30 di oggi e dalle 13 di domani.

Il tie si svolgerà presso la Sala Polivalenta di Cluj (cemento indoor), e vedrà l’Italia opposta ad una formazione decisamente rimaneggiata, visto che saranno assenti le cinque migliori giocatrici rumene (Halep, Tig, Cirstea, Begu e Bogdan). Le selezioni di Monica Niculescu hanno quindi incluso… sé stessa (N.173 in singolare e 55 in doppio), oltre a Irina Maria Bara (N.132 in singolare e 124 in doppio), Mihaela Buzarnescu (137 in singolare e 114 in doppio) e Elena Gabriela Ruse (168 in ambo le specialità).

Il primo incontro di oggi, a partire dalle 14:30 italiane, sarà Bara-Cocciaretto, a cui farà seguito Buzarnescu-Trevisan. Domani, invece, si inizierà alle 13 con Bara-Trevisan, poi Buzarnescu-Cocciaretto e infine il doppio Niculescu/Ruse vs Gatto-Monticone/Paolini.

 

Questi gli altri incontri di playoff:

REGNO UNITO-MESSICO

  • Sede: National Tennis Centre, Londra
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 15 italiane):

  • K. Boulter vs M. Zacarias
  • H. Watson vs G. Olmos

Incontri di sabato (a partire dalle 12:30 italiane):

  • H. Watson vs M. Zacarias
  • K. Boulter vs G. Olmos
  • H. Dart/H. Watson vs F. Contreras Gomez/G. Olmos

SERBIA-CANADA

  • Sede: Sport Hall Ibar, Kraljevo
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 14 italiane):

  • O. Danilovic vs L.A. Fernandez
  • N. Stojanovic vs R. Marino

Incontri di sabato (a partire dalle 11 italiane):

  • N. Stojanovic vs L.A. Fernandez
  • O. Danilovic vs R. Marino
  • O. Danilovic/A. Krunic vs S. Fichman/C. Zhao

LETTONIA-INDIA

  • Sede: National Tennis Centre Lielupe, Jurmala
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 17 italiane):

  • J. Ostapenko vs A. Raina
  • A. Sevastova vs K.K. Thandi

Incontri di sabato (a partire dalle 15 italiane):

  • A. Sevastova vs A. Raina
  • J. Ostapenko vs K.K. Thandi
  • D. Marcinkevica/D. Vismane vs S. Mirza/A. Raina

UCRAINA-GIAPPONE

  • Sede: Elite Tennis Club, Chornomorsk
  • Superficie: terra outdoor

Incontri di oggi (a partire dalle 10 italiane):

  • E. Svitolina vs C. Muramatsu
  • M. Kostyuk vs Y. Naito

Incontri di sabato (a partire dalle 10 italiane):

  • E. Svitolina vs Y. Naito
  • M. Kostyuk vs C. Muramatsu
  • L. Kichenok/N. Kichenok vs S. Akita/H. Sato

ARGENTINA-KAZAKISTAN

  • Sede: Córdoba Lawn Tennis Club, Córdoba
  • Superficie: terra outdoor

Incontri di oggi (a partire dalle 16 italiane):

  • N. Podoroska vs Y. Putintseva
  • M.L. Carle vs E. Rybakina

Incontri di sabato (a partire dalle 15:30 italiane):

  • N. Podoroska vs E. Rybakina
  • M.L. Carle vs Y. Putintseva
  • M.L. Carle/N. Podoroska vs A. Danilina/Y. Shvedova

OLANDA-CINA

  • Sede: Maaspoort Sports & Events, s-Hertogenbosch
  • Superficie: terra indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 13 italiane):

  • K. Bertens vs Xiyu Wang
  • A. Rus vs Xinyu Wang

Incontri di sabato (a partire dalle 13 italiane):

  • K. Bertens vs Xinyu Wang
  • A. Rus vs Xiyu Wang
  • L. Pattinama Kerkhove/D. Schuurs vs S. Zhang/S. Zheng

POLONIA-BRASILE

  • Sede: Hala Na Skarpie, Bytom
  • Superficie: cemento indoor

Incontri di oggi (a partire dalle 14 italiane):

  • M. Frech vs C.M.R. Alves
  • U. Radwanska vs L. Pigossi

Incontri di sabato (a partire dalle 13 italiane):

  • M. Frech vs L. Pigossi
  • U. Radwanska vs C.M.R. Alves
  • W. Falkowska/P. Kania Chodun vs G. Ce/L. Stefani

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