L'entusiasmo di Tsonga: "Il match con Rublev? Amo sfidare i giovani"

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L’entusiasmo di Tsonga: “Il match con Rublev? Amo sfidare i giovani”

MONTPELLIER – C’è chi teme l’avvento della nuova generazione. Tsonga la accoglie con favore, come a dire: “Fatevi sotto!”

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dal nostro inviato a Montpellier

“Sì, forse Andrey ha un solo modo di giocare, ma quel suo unico piano di gioco è davvero molto pericoloso. Dovrò stare molto attento e cercare di variare il ritmo per evitare il suo ‘bum bum bum’“. Su questa frase Jo Wilfried Tsonga sorride e prende a fare un inequivocabile gesto con la mano, con il quale vuole intendere l’incessante pressing da fondocampo che Rublev ha messo in pratica nelle prime due uscite all’Open Sud de France. E non soltanto lì, perché a vedere il russo in allenamento si fa fatica a credere che abbia chiara la differenza tra punti che valgono un 15 e punti che servono soltanto a prepararsi per quelli veri: Andrey è una tremenda macchina da vincenti, soprattutto con il dritto – e il servizio – ma nei momenti di maggior ispirazione anche con il rovescio, in ogni momento in cui imbraccia una racchetta.

Dall’esuberanza del russo Tsonga non pare però essere spaventato, dovendolo adesso affrontare nei quarti di finale a Montpellier dopo aver superato Nicolas Mahut in tre set. Anzi, accoglie con favore ed entusiasmo la sfida che gli si presenta davanti: “La nuova generazione dei russi è terribile, sono tutti molto forti. Ma sono motivato, mi piace giocare contro ragazzi così giovani“. Qualcuno è spaventato da quest’ondata di ragazzini, che come sottolineato da Nadal hanno in comune – se si eccettua forse il coreano Chung – una grande attitudine offensiva, nella quale a volte eccedono per l’incapacità di saper scegliere il momento migliore in cui attaccare. Tsonga sembrerebbe proprio di no: ha già affrontato una volta Tsitsipas (Rotterdam 2017, soffrendo per un set abbondante) e due volte Shapovalov, contro il quale ha dovuto vendicare a Melbourne la sconfitta di New York. Contro Rublev sarà una prima volta. Di quelle parecchio interessanti.

 

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La WTA si allinea all’ATP: adotterà lo stesso sistema di classifiche con validità 22 mesi

Anche nel circuito femminile il ranking avrà validità da marzo 2019 a dicembre 2020. Ancora in bilico le WTA Finals di Shenzhen

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Ashleigh Barty (via Twitter, @WTA)

Nella serata di giovedì la Women Tennis Association ha comunicato la sua decisione sul sistema di ranking, che necessitava un temporaneo assestamento dopo il lungo stop causato dalla pandemia di Coronavirus. La scelta ricalca quella comunicata tre giorni prima dall’ATP: anche la WTA estende il periodo di validità del ranking da marzo 2019 fino a dicembre 2020. Con questo nuovo sistema, le giocatrici potranno scegliere i loro migliori 16 risultati in singolare e i migliori 11 nel doppio nell’arco del sopra citato periodo, potendo inserire un solo risultato (ovviamente il migliore) in caso di torneo disputato due volte.

Dopo il congelamento delle classifiche, che persiste da tre mesi, le due associazioni hanno dovuto prendere decisioni delicate in tema di ranking. Viene tolta l’obbligatorietà di disputare determinati tornei e messo in primo piano – come nel caso dell’ATP – il diritto delle giocatrici di non mettere a rischio la propria salute mettendosi in viaggio verso Paesi che stanno ancora affrontando fasi epidemiche critiche. Negli Stati Uniti infatti dopo un periodo di regressione dovuto a una parziale chiusura, il virus è tornato più forte di prima, facendo registrare oltre 60mila casi giornalieri. L’evoluzione della curva epidemiologica sarà un fattore decisivo nella definizione del parco giocatori e giocatrici che intenderanno prendere parte alle tante manifestazioni in programma (salvo non impossibili passi indietro) negli States.

Tra le atlete che hanno palesato scetticismo sui tornei che si disputeranno tra Lexington e New York, c’è l’ex numero uno mondiale Simona Halep. La rumena ha scelto di non partecipare agli eventi oltreoceano e in Asia: giocherà solo in Europa fino alla fine del 2020. La scelta di dilatare il periodo di validità per i punti conquistati è un buon punto d’incontro per chi come lei non intende rischiare e chi invece è più vicino agli impianti e può provare a migliorare i suoi risultati. Per quanto riguarda le WTA Finals di Shenzhenverranno considerati i migliori 16 risultati di una tennista in singolare e i migliori 11 per il doppio nell’arco della stagione 2020, ma non è ancora certo che la manifestazione si potrà svolgere in sicurezza a novembre.

 

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Sconfitta indolore per Berrettini al Thiem’s 7. Tornerà in campo domenica all’UTS

Matteo cede in due set a Khachanov l’ultimo match del suo girone: passa comunque come primo classificato e in semi avrà Rublev. Sabato non sarà presente alla Mouratoglou Academy

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Matteo Berrettini - Ultimate Tennis Showdown 2020 (via Twitter, @UTShowdown)

Grazie alle due vittorie nei primi due match a Kitzbuhel, Matteo Berrettini aveva già conquistato l’accesso alle semifinali nelle prime due giornate del Thiem’s 7, il torneo organizzato dallo stesso numero uno austriaco. Nell’ultimo incontro del gruppo B, il romano ha sfidato il russo Karen Khachanov, battuto tre volte su tre nel 2019. Stavolta – in amichevole – l’ha spuntata il moscovita. Matteo ha ceduto 8-6 il tie-break del primo set nonostante un’ottima partenza (3 punti a 0) e ha poi mollato nel secondo set, vinto 6-4 da Khachanov. Una vittoria inutile però ai fini della qualificazione, dal momento che a passare come secondo classificato è Roberto Bautista Agut dopo un’agevole vittoria su Novak. Berrettini invece era già sicuro del primato.

Oggi, venerdì 10 luglio, è il giorno delle semifinali. L’azzurro sarà l’avversario di Andrey Rublev, che ha agguantato la qualificazione battendo al tie-break decisivo Casper Ruud. Dall’altro lato del tabellone incroceranno la racchetta Dominic Thiem e Bautista Agut. Il numero uno del torneo deve ancora perdere un set, ma lo spagnolo sarà il suo primo avversario di discreta cilindrata a Kitzbuhel.

In questo weekend si chiuderà anche la prima tappa dell’Ultimate Tennis Showdown, organizzato nell’accademia di Patrick Mouratoglou in Francia. Berrettini ha già strappato il pass per le semifinali e scenderà in campo solo nella giornata di domenica per le Final Four. C’è infatti la concreta possibilità che possa arrivare in finale in Austria, ma anche in caso di sconfitta contro Rublev si prenderà un giorno libero prima di (ri)passare repentinamente al cemento dopo quattro match su terra battuta. Lo sostituirà nella giornata di sabato il campione junior Holger Rune, che si allena alla Mouratoglou Academy.

 

Risultati:

K. Khachanov b. M. Berrettini 7-6(6) 6-4
R. Bautista Agut b. D. Novak 6-0 6-1
D. Thiem b. J.L. Sruff 6-4 7-6
A. Rublev b. C. Ruud 6-2 3-6 [10-4]

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Calendario WTA: ricompare il torneo di Praga, Washington trasloca in Kentucky

Dopo l’apertura di Palermo, sono stati aggiunti la settimana successiva altri due tornei, uno in Europa sulla terra e uno sul duro negli USA

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Jessica Pegula vincitrice del WTA di Washington 2019 (via Twitter, @WTA)

Si procede a fatica con la composizione del calendario per la ripresa del circuito professionistico. La WTA, dopo aver confermato qualche settimana fa la sua ripartenza dal Palermo Ladies Open il 3 agosto prossimo, ha aggiunto alla lista degli eventi agostani altre due manifestazioni: si tratta del Prague Open, in programma nella capitale della Repubblica Ceca a partire dal 10 agosto, e il Bluegrass Orthopaedics a Lexington, in Kentucky, nel corso della stessa settimana.

Il torneo di Praga, originariamente previsto in primavera, era stato provvisoriamente incluso in una bozza di calendario circolato ufficiosamente qualche settimana fa e poi era stato eliminato. Ora ritorna si ripresenta nell’ultima versione del calendario insieme con il torneo sul cemento statunitense di Lexington che sostituisce la versione femminile del Citi Open di Washington.

Dopo un approfondito sforzo collaborativo con tutte le parti coinvolte, ci eravamo impegnati ad ospitare il torneo WTA all’interno del nostro evento per offrire alle giocatrici un’opportunità in più di giocare e per mostrare il tennis femminile ai nostri appassionati – ha fatto sapere la direzione del Citi Open di Washington attraverso i propri profili social – Tuttavia, date le circostanze straordinarie di questa stagione, capiamo e supportiamo la decisione di Octagon [la società di management che possiede i diritti del torneo femminile n.d.r.] di organizzare l’evento in una sede completamente diversa. Auguriamo agli organizzatori di Lexington, Kentucky ogni bene per la disputa del torneo. Abbiamo comunque intenzione di offrire del tennis femminile durante il Citi Open di quest’anno e ci impegniamo fin d’ora a riaccogliere il torneo WTA femminile il prossimo anno e negli anni a venire”.

 

Con ogni probabilità, quindi, a Washington verrà organizzata un’esibizione con le giocatrici disponibili a fare da contorno all’ATP 500 che avrà inizio a partire dal 14 agosto prossimo.

Con il ritorno alle competizioni nel 2020 siamo lieti di offrire qualche opportunità di competere in più alle nostre atlete – ha dichiarato Steve Simon, CEO della WTA – Siamo lieti di accogliere Praga e Lexington nel calendario provvisorio dei nostri tornei e attendiamo con ansia il ritorno del tennis professionistico femminile”.

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