Cibulkova a Budapest per riavvolgere il nastro. Cresce Bonaventure

Nell'assordante silenzio di uno stadio troppo grande per un torneo così piccolo, Cibulkova prova a ritrovare se stessa. Sorprende la belga Bonaventure

Cibulkova a Budapest per riavvolgere il nastro. Cresce Bonaventure

I tabelloni a led che accompagnano l’ingresso delle giocatrici, lo speaker che ne annuncia in pompa magna i risultati, allungando l’ultima vocale dei cognomi, non salveranno un torneo che alla sua seconda edizione sul tappeto di cemento non è riuscito, data anche la concomitanza col più prestigioso e più ricco Dubai, a convocare nessuna delle migliori trenta giocatrici del mondo. La collocazione nel profondissimo calendario WTA non aiuta, e non ha aiutato il forfait dell’ultim’ora di quella che doveva essere la testa di serie numero uno, Magdalena Rybarikova, ritiratasi a Doha per un fastidio alla schiena, lo stesso che aveva già condizionato il suo rendimento in Fed Cup, costringendola a cedere il posto nel secondo singolare. A prendere possesso del suo slot in tabellone è stata Dominika Cibulkova, che a Budapest sta provando a ritrovarsi. Da quando è diventata Maestra, la slovacca di Bratislava, due ore di treno dalla capitale ungherese, non è mai riuscita a tornare su quei livelli. Il match odierno contro Flipkens, tennista dalla tecnica sopraffina, più adatta ai campi in erba che al duro indoor, non dà prova delle reali condizioni di Cibulkova, a cui basta spingere sull’acceleratore quanto basta per sbarazzarsi in un’ora e quattordici minuti della trentunenne belga. La sua prossima avversaria, morbida quanto le precedenti, sarà Johanna Larsson, baseliner svedese che ai campi duri preferisce la terra rossa. Ha battuto Aleksandra Krunic, nuova numero uno serba, favorita alla vigilia. Due rapidi parziali, nell’assordante silenzio dell’Europa Tennis Center.

 

Per una belga che lascia Budapest ce n’è un’altra che contro pronostico va avanti. Ysaline Bonaventure, otto anni più giovane della sua connazionale, trova dall’altra parte della rete una Vekic svogliata, ed è brava a non lasciarsi trascinare al suo livello. Anche questa volta il match dura un’ora e una manciata di minuti, tutti senza lotta. La croata racimola quattro game nel primo set e uno solo nel secondo, quando evita il bagel a risultato compromesso. Gongola la federazione belga, che a Mouilleron le Captif, contro la Francia, ha tenuto la classe 94 in panchina, alternando Flipkens e Van Ujtvanck nel ruolo di seconda singolarista accanto all’insostituibile Elise Mertens. Ad aprile le affronteremo in Fed Cup, loro per rimanere nel World Group, noi per tornarci, dopo un anno di serie B. Partiranno con i favori del pronostico, e potrebbero aver trovato un’altra freccia al loro arco.

Il tabellone dell’Hungarian Ladies Open

Risultati:

J. Larsson b. [7] A. Krunic 6-3 6-1
[1] D. Cibulkova b. K. Flipkens 6-4 6-2
[Q] Y. Bonaventure b. [8] D. Vekic 6-4 6-1
M. Barthel b. [3] T. Babos 6-4 4-6 6-3
[2] S. Zhang b. J. Cepelova 2-6 7-6(4) 6-3

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