Rafael Nadal non giocherà ad Acapulco. A rischio Indian Wells

Si tratta dello stesso infortunio che l'ha costretto al ritiro contro Cilic all'Australian Open: sesto ritiro di fila. Rafa ora rischia di rinunciare a Indian Wells. La sua intervista

Rafael Nadal non giocherà ad Acapulco. A rischio Indian Wells
Rafa Nadal - Australian Open 2018 (@RDO foto)

Rafael Nadal non disputerà l’ATP 500 di Acapulco. A circa tre ore dal suo esordio contro Feliciano Lopez, l’ex numero uno del mondo ha comunicato che non sarebbe sceso in campo a causa dello stesso infortunio che l’ha costretto al ritiro nell’ultima apparizione ufficiale, in semifinale dell’Australian Open contro Marin Cilic. Si tratta di un problema muscolare all’ileopsoas destro, il cui decorso riguarda la zona dell’anca; il muscolo era stato colpito da uno stiramento di primo grado guaribile, secondo le prime diagnosi, in non più di due settimane. Rafa sembrava pronto per scendere in campo in Messico ma all’ultimo si è reso conto di dover prolungare il riposo: “Ho fatto tutto nel modo corretto per prepararmi al torneo, giocare era il mio obiettivo e il mio auspicio. Sfortunatamente, nell’ultima sessione di allenamento ho sentito dolore nella stessa area colpita dall’infortunio in Australia“. Rafa deve così rinunciare ai 300 punti conquistati nel 2017 raggiungendo la finale.

“Se tornerò in vetta sarà splendido, altrimenti andrà bene lo stesso“, aveva dichiarato al suo arrivo in Messico. Le possibilità di ricucire a breve lo strappo – 600 punti – da Roger Federer si riducono, soprattutto alla luce del fatto che la sua presenza a Indian Wells al momento, è da considerarsi in forte dubbio. Nella trasferta statunitense è ovviamente lo svizzero a difendere le cambiali più pesanti, in quanto campione in carica di Indian Wells e Miami, ma il trend al momento sembra essere molto più sfavorevole per lo spagnolo. Per Nadal si tratta infatti del sesto ritiro di fila: è questa la modalità con cui ha abbandonato i tornei di Basilea, Parigi-Bercy, Londra (ATP Finals), Brisbane, Melbourne e appunto Acapulco. In tre di queste occasioni non è mai sceso in campo: era successo anche a Basilea e Brisbane, originariamente previsti nel suo calendario e disertati prima della compilazione dei tabelloni.

 

Il ritiro di Nadal arriva dunque a torneo iniziato e il suo avversario designato, Feliciano Lopez, affronterà invece il lucky loser giapponese Taro Daniel all’orario inizialmente previsto (le 3 di notte italiane) ma su un campo secondario.

Rafa ha detto di aver sentito un dolore nello stesso punto che lo aveva fermato a Melbourne. “Non ho l’esatta idea della sua gravità, ma mi sembra meno grave che in Australia. Avevo fatto tutto quel che dovevo per preparare bene questo torneo. Ero arrivato venerdì per allenarmi a Cozumel. Ma sfortunatamente nell’ultimo allenamento prima del match ho fatto un movimento che mi ha fatto sentire nuovamente quel problema nella stessa zona... Stamani abbiamo fatto una risonanza e non si può sapere che cosa io abbia esattamente, ma c’è un piccolo versamento e solo quando il versamento non ci sarà più, potremo avere una diagnosi più precisa. Mi hanno detto che è impossibile che io giochi, e parte il fatto che mi fa male, non potrei competere come voglio e rischierei di farmi più male. Non ho scelta e mi spiace per il torneo, per il pubblico di Acapulco e per me. Io vorrei sempre tentare di giocare, ma davvero non è un’opzione. Ho dovuto dirlo agli organizzatori che sono stati molto comprensivi e gentili”.

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