Indian Wells: Williams al potere, sarà derby al terzo turno

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Indian Wells: Williams al potere, sarà derby al terzo turno

Entrambe vincono in due set. Serena ancora arrugginita, ma la grinta è quella di sempre. Venus no problem, sarà affare di famiglia. Bene Wozniacki

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S. Williams b. [29] K. Bertens 7-6(5) 7-5 (Chiara Nardi)

Serena Williams supera in due set una buonissima Kiki Bertens. La condizione della statunitense non è ancora delle migliori, ma con grinta è riuscita a domare l’avversaria in un match molto complicato. Serena si è esibita in numerose discese a rete, con ottimi risultati, mentre il servizio è stato molto altalenante. Le difficoltà di un rientro dopo oltre un anno di pausa si iniziano a vedere nel terzo game, quando con molti errori la statunitense regala il servizio all’olandese, che poi sale 3-1. Il rovescio di Bertens però si blocca e, dopo essere stata a un punto dal 4-1, rimette nel match Serena. Kiki non si scompone e sale 5-3, senza mostrare timore reverenziale. L’orgoglio della campionessa arriva in soccorso di Williams, che alza nettamente il livello del suo gioco e sorpassa l’avversaria. Il set si conclude al tie-break, vinto da Williams per sette punti a cinque al terzo set point, grazie ad una brutta risposta di Bertens. Nel secondo parziale l’olandese non sfrutta due palle per il 2-0 ed è lei la prima a cedere il servizio sbagliando molto; Serena però non ha ancora l’istinto killer dei giorni migliori, e il set torna in equilibrio. Che dura però poco: Kiki serve bene, ma nei momenti chiave si disunisce e Serena ne approfitta per salire 5-4. L’olandese, ormai deresponsabilizzata, trova delle ottime risposte, controbrekkando la ex n. 1 del mondo. Due doppi falli di Bertens danno una mano a Serena, che torna nuovamente a servire per il match. Williams si procura un match point, ma, complice forse un po’ di tensione, commette un doppio fallo; Bertens non riesce a guadagnarsi una palla per andare al tie-break e con un rovescio in rete e un dritto finito fuori consegna l’incontro nelle mani della campionessa statunitense. Ora per lei ci sarà l’atteso match contro sua sorella Venus. L’ultimo incrocio, lo ricordiamo tutti, la finale dell’Australian Open 2017.

[8] V. Williams b. S. Cirstea 6-3 6-4 (Chiara Gheza)

 

Sul campo centrale di Indian Wells la numero 8 del mondo e del tabellone, Venus Williams, sconfigge Sorana Cirstea. La rumena, ora numero 35 della classifica WTA, non aveva concluso al meglio la stagione 2017, anno che l’aveva però vista volare dalla posizione 81 alla 37 del seeding. Solamente nel 2010 le due giocatrici si erano incontrate: sotto il sole di Miami, allora come oggi, ad avere la meglio era stata Venus. Nel deserto californiano cade qualche goccia di pioggia, ma la partita inizia senza alcun ritardo. Nel primo set è Venus a imporre il ritmo di gioco, disegnando il campo con colpi eleganti che mandano fuori giri Cirstea. La classe di Venus e le sue discese a rete strappano gli applausi di un pubblico con il quale le Williams in passato hanno avuto più di un problema. In 34 minuti di gioco la tennista statunitense si aggiudica il parziale per sei a tre, approfittando di una giornata negativa di Sorana al servizio. Cirstea non perde la testa e in apertura di secondo set riesce finalmente a imporre il suo gioco fatto di colpi potenti. Venus resiste però al ritorno della rumena; attende con pazienza il calo fisiologico dell’avversaria per riprendere in mano le redini dell’incontro. L’ennesimo errore di Sorana regala a Venus la possibilità di servire per la vittoria. Williams mette in scena  però un terribile turno in battuta. Cirstea non ne approfitta e con ben 4 errori, interrotti solamente da un ace, consegna set, incontro e passaggio turno a Venus Williams. Nel prossimo match Venus incontrerà Serena per la 29ma volta in carriera in match ufficiali, si intende. La minore delle sorella Williams è in vantaggio negli scontri diretti per 17 vittorie a 11.

[2] C. Wozniacki b. L. Arruabarrena-V 6-4 6-1 (Diego Serra)

Vince facile Caroline Wozniacki in due set contro Lara Arruabarrena, numero 80 del mondo. Primo incontro tra le due giocatrici in WTA. Tanto il divario tecnico tra le due giocatrici, troppa la difficoltà della spagnola ad adattarsi al veloce di Indian Wells. C’è stata partita solo nei primi 6 game del primo set, dove Arruabarrena ha ben difeso il servizio e pareva poter reggere l’urto della numero 2 del mondo. Difficile però portare a casa qualcosa da una partita dove la spagnola ha centrato una sola palla break, nel terzo game del primo set, quando appunto pareva un match in equilibrio. Spettacolare il quinto game del primo set quando Arrubarrena si è difesa da 5 palle break con successo, ha corso tanto, ha ributtato oltre la rete tutti i tentativi di una Wozniacki sorniona che sapeva però che difficilmente Lara avrebbe potuto reggere quel ritmo. La vincitrice degli Australian Open ha messo quindi a segno un break nel primo set e due nel secondo quando la partita è scemata definitivamente. Sta bene Caroline e si vede, la ‘polemica’ sul medical time australiano non pare davvero averla nemmeno un po’ innervosita, Halep è avvertita. Ora nei sedicesimi troverà Aliaksandra Sasnovich.

GLI ALTRI INCONTRI (A.S.)

Ieri era stata la giornata delle giovani alla ribalta, con le vittorie ‘pesanti’ di Anisimova, Sabalenka, Vondrousova, Dolehide e Osaka (la meno giovane, vent’anni!). Oggi si potrebbe dire che la ribalta appartiene alle wild card: Danielle Collins e Sofya Zhuk, rispettivamente vincitrice e finalista della prima tappa dell’Oracle Challenger Series, hanno sconfitto le teste di serie Madison Keys (15) e Magdalena Rybarikova (18). Collins, 24enne nata in Florida, si è aggiudicata un derby vibrante soprattutto nel secondo set: Keys ha fatto gara di testa, ormai persuasa di poter rimettere la gara nei canoni previsti, ma al momento di servire per il set ha subito il break, si è fatta trascinare al jeu decisif che Collins ha dominato. Sofya Zhuk, biondissima 18enne di Mosca, ha invece battuto in tre Rybarikova nonostante la sua slovacca sia stata in grado, nel terzo set, di mettere a segno un numero incredibile: ha annullato ben undici match point in un solo game, sul 5-4, riuscendo poi a strappare il servizio che sembrava preludio di vittoria. Invece Zhuk non ha sentito affatto la giovane età, si è immediatamente ripresa il break a zero e ha chiuso con autorità per 7-5: eccone un’altra che promette bene, e la WTA si lecca i baffi.

Sul fronte ‘favorite’, poco da dire sulle vittorie di Elina Svitolina e Caroline Garcia che dovranno certamente attendere le prossime sfide contro, rispettivamente, Suarez Navarro e Gavrilova per vedersi maggiormente impegnate. La spagnola è l’unica delle quattro ad aver sofferto più del dovuto lasciando un set all’insidiosa taiwanese Hsieh. Soddisfacente anche il bilancio russo: del tutto preventivabile la sconfitta di Vikhlyantseva contro Julia Goerges, dodicesima favorita del seeding, mentre vengono accolte con favore le affermazioni di Vesnina e Kasatkina. La prima, finalista in carica, è entrata in campo con un set di ritardo ma poi ha dominato le resistenze della piccola Cici Bellis, da cui forse ci si attendeva qualcosa in più. Kasatkina invece non ha sofferto praticamente mai contro la ceca Siniakova, che ha anche abbandonato il campo con un game di anticipo sul 5-2 del secondo set. Per entrambe però l’asticella si alzerà al prossimo turno, sebbene per conoscere i nomi delle avversarie debbano attendere Daria il completamento della sfida tra Azarenka e Stephens (rinviata per pioggia), ed Elena quello tra Makarova e Kerber (match interrotto sul punteggio di 6-3 in favore della russa). Chiusura per l’ultima delle quattro teste di serie cadute: è Anett Kontaveit, battuta piuttosto nettamente da Aljaksandra Sasnovič, bielorussa a cui la pur in formissima Wozniacki dovrà dedicare la giusta attenzione.

Risultati:

[8] V. Williams b. S. Cirstea 6-3 6-4
S. Williams b. [29] K. Bertens 7-6(5) 7-5
[21] A. Sevastova b. M. Puig 6-2 2-6 6-1
[12] J. Goerges b. N. Vikhlyantseva 6-4 6-1
[WC] D. Collins b. [15] M. Keys 6-3 7-6(1)
[WC] S. Zhuk b. [18] M. Rybarikova 6-3 2-6 7-5
[27] C. Suarez Navarro b. S-W. Hsieh 6-4 2-6 6-3
[4] E. Svitolina b. M. Barthel 6-4 6-3
[7] C. Garcia b. J. Brady 6-4 6-4
[26] D. Gavrilova b. Y. Wickmayer 7-6(3) 6-2
[24] E. Vesnina b. C. Bellis 2-6 6-1 6-1
[20] D. Kasatkina b. K. Siniakova 6-2 5-2 RIT.
A. Sasnovich b. [28] A. Kontaveit 6-2 6-4
[2] C. Wozniacki b. L. Arruabarrena 6-4 6-1

[10] A. Kerber vs E. Makarova 3-6 sospesa
[13] S. Stephens vs V. Azarenka rinviata

Il tabellone femminile completo

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WTA Cluj-Napoca, subito fuori Martina Trevisan

L’azzurra, quarta del seeding, si arrende in due set a Kristyna Pliskova. Eliminata anche la tds n. 1, Alizé Cornet

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Ancora non arriva la seconda vittoria per Martina Trevisan in un torneo del Tour principale che non sia il Roland Garros (la prima a Charleston 2019). La ventisettenne fiorentina, quarta favorita del seeding nel WTA 250 di Cluj-Napoca, si arrende a Kristyna Pliskova con un doppio 6-4 in poco più di un’ora e mezza. La gemella mancina della n. 7 del mondo ha messo in campo poco più di metà delle prime, ma si è affidata proprio al servizio per uscire indenne dalle situazioni più delicate.

14 gli ace piazzati dalla 184 cm di Louny, volata subito 4-0 senza però riuscire a trasformare nessuna delle tre palle break per mettere la parola fine al primo parziale. Tenuto quel servizio, Martina, che ha dovuto rinunciare alle Olimpiadi per una frattura da stress al piede sinistro, richiede il MTO per farsi trattare la coscia destra. Kristyna forse si distrae e non chiude con la battuta a disposizione sul 5-2. Due giochi dopo, l’azzurra raggiunge l’avversaria sul 30 pari sfoderando un drittone mancino tutt’altro che banale, ma Pliskova la risolve alla sua maniera: con due ace consecutivi si assicura il set.

Il punteggio segue il servizio nel secondo parziale, nonostante Martina, di nuovo in top 100 dopo i quarti al “125” di Belgrado, soffra nei primi due turni. È però proprio lei a procurarsi una ghiotta doppia occasione di salire 5-3, rispondendo aggressiva alle seconde ceche. La n. 123 WTA, pianta subito un ace e, se sul 30-40 la prima non entra, la seconda con una gran curva esterna provoca l’errore in risposta. Break mancato, break subito, anch’esso non sfruttando due opportunità consecutive, in un gioco segnato anche dal settimo doppio fallo di Trevisan. Non si dà per vinta, la nostra, e guadagna di nuovo il 15-40 quando l’altra serve per chiudere. Il punto del rientro sembra ormai cosa fatta; tuttavia, invece del campo aperto contro una che non è esattamente Marcell Jacobs, il dritto al volo poco lucido cerca un contropiede inesistente. Brava Pliskova sull’altra e su un’ulteriore palla del 5 pari, e può così chiudere al primo match point. Al secondo turno troverà la polacca Katarzyna Kawa.

 

Tra gli altri incontri in programma, spicca la sconfitta della prima testa di serie, Alizé Cornet, a quanto pare arrivata in Romania solo lunedì a causa dell’overbooking di Lufthansa.

Pensavo di averle viste tutte nei miei vent’anni di viaggi. Mai buttata fuori da un volo, però.

Visto il carattere che Cornet mostra in campo, ai tedeschi piace vivere pericolosamente… A darle un dispiacere il giorno successivo è invece Mayar Sherif, la venticinquenne egiziana con un’impugnatura di dritto da lasciare perplesso Alberto Berasategui che usa anche per depositare le smorzate, ovviamente colpendo con l’altra faccia del piatto corde. In ogni caso, tra dritti carichi, rovesci filanti e parecchi errori francesi, Sherif si impone 6-2 6-4.

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Si può giocare a tennis in Moncler? Courmayeur ospiterà un torneo WTA

La Val d’Aosta aprirà una mini-stagione indoor italiana che includerà Next Gen Finals, ATP Finals e Coppa Davis. La WTA annuncia anche altri tre tornei: Chicago, Portoroz e Tenerife

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Courmayeur, dove si svolgerà un torneo WTA 250 in ottobre (Photo Courtesy of Courmayeur Mont Blanc)

Grandi novità per il tennis italiano: Courmayeur, nota meta sciistica ai piedi del Monte Bianco, organizzerà un WTA 250 sul cemento indoor fra il 23 ed il 31 ottobre. Il torneo al Courmayeur Sport Center e avrà un montepremi di 235.238 dollari, e sarà il primo evento femminile indoor a disputarsi in Italia dai tempi del sintetico di Cesena 1992 (l’anno prima si era invece giocata l’unica edizione WTA del torneo di Milano).

Non è da escludere che diversi nomi di spicco possano decidere di partecipare, visto che sarà l’ultima occasione di andare a punti in ottica WTA Finals; qualora le ultime posizioni fossero ancora in bilico, quindi, è presumibile che le contendenti possano decidere di darsi al tennis alpino come tappa finale per volare a Shenzhen. Ricordiamo che quest’ultime (e l’Elite Trophy di Zhuhai) sono gli unici eventi dello swing asiatico a non essere stati cancellati, motivo per cui si è resa necessaria la creazione di nuovi tornei autunnali.

Il torneo sarà operato da Makers, gruppo che si occupa dell’organizzazione di eventi (fra cui il Challenger di Milano), ma stando al comunicato ufficiale è stato fondamentale anche l’apporto dell’amministrazione comunale, in un luogo digiuno di tennis dal 2011, quando si svolse l’unica edizione del Challenger maschile vinta da Nicolas Mahut.

 

“Il ritorno del grande tennis a Courmayeur Mont Blanc è una conferma per la nostra località”, ha detto il sindaco Roberto Rota. “Ci candidiamo a ospitare eventi che possano attrarre non solo pubblico in presenza, ma anche accendere i riflettori del grande sport sulle nostre strutture e sulla località in generale. Siamo felici e orgogliosi che Courmayeur e i suoi campi da tennis indoor siano stati scelti dalla WTA per una competizione del circuito in un mese come ottobre, fondamentale per il nostro turismo e per la nostra idea di destagionalizzazione e promozione di stagioni come l’autunno, meravigliose per le attività sportive e outdoor. Courmayeur Mont Blanc è per tradizione e natura la culla dell’alpinismo e degli sport di montagna, ma è anche dotata di infrastrutture all’altezza, come il Courmayeur Sport Center che ospiterà l’evento, e di una sensibilità particolare nei confronti delle altre discipline sportive, questo evento ne è la prova”.

IL TRIANGOLO DEL TENNIS

Si prospetta dunque un autunno italocentrico dal punto di vista tennistico, visto che il torneo di Courmayeur farà da apripista alle Next Gen Finals di Milano (non svoltesi lo scorso anno) e soprattutto alla prima edizione torinese delle ATP Finals; successivamente il capoluogo piemontese ospiterà anche due gironi delle finali di Coppa Davis. A questo encore si aggiungono i tornei sul rosso già giocatisi a Cagliari (maschile), Parma (femminile e maschile in settimane consecutive), Roma (combined) e Palermo (femminile); nonostante alcuni di questi tornei siano probabilmente destinati ad essere dei monouso, è innegabile l’attestato di fiducia della comunità del tennis internazionale nei confronti del tennis italiano.

NUOVI TORNEI WTA

Oltre a Courmayeur, tre nuovi tornei rimpolperanno la programmazione femminile, come detto orfana di quasi tutti i tornei orientali. Questo il calendario post-US Open (i nuovi tornei sono evidenziati in rosso):

  • La settimana del 13 Settembre si giocherà in Lussemburgo e a Portoroz in Slovenia (entrambi WTA 250)
  • La settimana del 20 settembre si giocheranno il 500 di Ostrava e il 250 di Seoul
  • La settimana del 27 settembre si disputerà il nuovo 500 di Chicago
  • Nelle due settimane che vanno dal 4 al 17 ottobre si giocherà Indian Wells
  • Nella settimana del 18 ottobre si disputeranno il 500 di Mosca e il 250 di Tenerife
  • Dal 25 ottobre (le qualificazioni iniziano il 23) avrà luogo per l’appunto Courmayeur.

Nelle due settimane successive si dovrebbero giocare prima Zhuhai (dal primo novembre) e poi Wuhan (dall’8); in questo momento però non sono confermati sul sito della WTA. Steve Simon, il chairman del circuito, ha rilasciato una breve dichiarazione in merito, inclusa nel comunicato ufficiale: “Quest’ultima fase del calendario del WTA Tour porterà il numero dei tornei sopra i 50, continuando ad offrire una piattaforma globale per promuovere il tennis femminile […]. Siamo felici del novero di tornei che abbiamo organizzato per la fine della stagione e non vediamo l’ora di poter dare maggiori informazioni riguardanti le WTA Finals”.

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WTA Gdynia, primo titolo in carriera per Zanevska

La tennista belga sconfigge Kucova, che spreca due break di vantaggio in entrambi i set. Era la prima finale per entrambe

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Maryna Zanevska a Gdynia 2021 (Credit: @WTA on Twitter)

Maryna Zanevska, N.165 WTA, ha conquistato il primo titolo della sua carriera a 27 anni al Poland Open di Gdynia sconfiggendo Kristina Kucova, N.150, per 6-4 7-6(4) in un’ora e 51 minuti. Si chiudono due grandi settimane per la vincitrice: dopo aver raggiunto la semifinale a Losanna, ha ricevuto uno Special Exempt che le ha permesso di evitare le qualificazioni per il torneo polacco, sfruttandolo al massimo con un solo set perso nel corso della settimana.

Kucova, 31 anni e reduce da una semifinale dominante su Korpatsch, era avanti 3-0 e servizio in entrambi i set, ma ha pagato il misero 9/27 con la seconda di servizio che ha finito per regalare 20 palle break all’avversaria. Nel primo Zanevska è stata brava a recuperare con un parziale monstre di 16-3, vincendo gli ultimi 11 punti giocati al servizio prima di piazzare il break decisivo nel decimo gioco, chiuso al terzo set point.

Nella seconda partita il ritorno di fiamma di Zanevska è stato persino più impetuoso: dallo 0-3 iniziale ha infatti vinto cinque game di fila, andando a servire per il match. Kucova, non nuova a rimonte stratosferiche questa settimana (per esempio la great escape di quasi quattro ore con Gorgodze nei quarti di finale), non si è però data per vinta, e ha vinto otto dei successivi nove punti per pareggiare il conto dei game, prima di salvare quattro match point al servizio (due consecutivi) sul 5-6, forzando il tie-break. Lì il punteggio ha seguito i servizi fino al 3-3, quando Zanevska ha ottenuto il mini-break decisivo, salendo rapidamente a triplo championship point prima di chiudere alla seconda opportunità.

 

“Oggi ho vissuto un sogno, è un momento fantastico per me”, ha detto la vincitrice. Non ho iniziato bene, ero sotto grande stress, ma l’incitamento del pubblico mi ha dato una grande spinta“. Considerevole balzo in classifica per entrambe: Zanevska ha guadagnato 50 posizioni, salendo al N.115 (a poca distanza dal best ranking di 105), mentre Kucova ne ha prese 30, raggiungendo la centoventesima piazza.

Qui il tabellone di Gdynia e degli altri tornei della scorsa settimana

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