Nadal: “Non credevo avrei giocato così”

I quarti di finale visti attraverso le parole dei protagonisti. Nadal sorpreso del suo livello, il mistero della lente di Goffin e la serenità ritrovata di Nishikori

Nadal: “Non credevo avrei giocato così”
Rafa Nadal - Montecarlo 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Montecarlo, il nostro inviato

Doveva essere la sfida del torneo: Rafael Nadal contro Dominic Thiem. Il re della terra e il principe che sogna la corona. Invece tutto si è risolto in un massacro, una vera e propria lezione da parte del vecchio leone che proprio non ha voglia di abdicare. Lo stesso Nadal è sembrato sorpreso del punteggio così netto con cui si è conclusa la sfida: “Non è un risultato normale sicuramente. Lui ha giocato due semifinali consecutive al Roland Garros, ha fatto finale a Barcellona e Madrid, semifinale a Roma. È uno dei migliori giocatori del mondo, specialmente su terra. Penso di aver giocato alla grande oggi pomeriggio. Rovescio, dritto, servizio. Ho difeso bene e risposto bene. Non posso dire molto di più. Mi dispiace per lui perché è un buon amico. È un punteggio severo senza dubbio, ma sono convinto che combatterà per ogni titolo durante la stagione su terra”.

 

Tutto sembra apparecchiato per l’undicesimo successo del maiorchino. Anche in sala stampa tutti appaiono serenamente rassegnati all’ennesimo elogio dell’ennesimo record di questo straordinario campione. Eppure Rafa è solo al primo torneo dopo lo stop e negli ultimi cinque mesi non ha mai completato un torneo quando vi ha preso parte. La concorrenza all’orizzonte non si vede però e Nadal scala il tabellone una vittoria dopo l’altra. “Da fuori può sembrare semplice, ma per me non lo è. Devo lavorare ogni giorno e rimanere calmo quando le cose non vanno molto bene. Certamente le cose stanno andando molto meglio di come mi sarei potuto aspettare due o tre settimane fa. Ma lavoro sempre senza aspettarmi né cose negative né cose positive. Semplicemente lavoro ogni giorno per giocare oggi meglio di ieri e domani meglio di oggi. Non nascondo che è difficile giocare meglio di come ho fatto oggi, ma l’obiettivo ora è quello di riposarsi per tornare in campo domani con la stessa energia e mentalità”. Le recenti modifiche apportate da Djokovic alla propria racchetta per agevolare il lavoro del gomito, così come le decine di prototipi provati da Federer tra il 2013 e il 2015, suscitano una riflessione: “Per tutti la racchetta è molto importante. Negli anni ho lavorato bene con Babolat per apportare miglioramenti, ma in generale sono contento della mia racchetta e delle corde. La miglior notizia a proposito di una racchetta è quando non ci pensi perché significa che ti trovi bene”.

Il prossimo avversario del maiorchino sarà Grigor Dimitrov, emerso vincitore dalla sfida contro David Goffin. Il belgo ha ammesso le difficoltà che incontra ogni volta che si trova ad affrontare il bulgaro: “Penso che il mio modo di giocare sia perfetto per lui. Io cerco di muovere il gioco e di manovrare lo scambio, ma la mia palla forse è troppo leggera per lui. Alla fine finisco col metterlo in palla. Oggi ho provato davvero tutto e sono stato davvero vicino a vincere il secondo set (ha avuto tre set point, ndr). Vado comunque via da qui con buonissime sensazioni e punto a fare bene in questa parte di stagione”. Il belga ha giocato questo incontro, così come i precedenti con una lente protettiva nell’occhio infortunato a Rotterdam. Il trauma riportato altera leggermente la sua percezione della profondità e di conseguenza ha bisogno di una piccola correzione visiva. Il problema però è che si è creata un po’ di confusione sulla frequenza di utilizzo di tale sostegno. Goffin all’inizio del torneo aveva dichiarato di usarla ogni volta che scendeva in campo (sia per allenarsi che per i match), ma successivamente erano state rilasciate dichiarazioni dal suo coach che avevano reso più nebulosa la faccenda. Durante un’intervista in zona mista, il giornalista belga Yves Simon (SudPresse) ha subìto una sfuriata da parte dell’allenatore di Goffin proprio perché aveva sottolineato questa contraddizione. Per un giornalista, fare bene il proprio lavoro non è sempre facile…
Era all’oscuro del tutto, Grigor Dimitrov che pure ha giocato il doppio col belga questa settimana: “David gioca con una lente? Non lo sapevo. Spero che vada tutto bene. Ovviamente so perfettamente cosa è successo, perché ero lì, ma spero che non ci siano problemi ancora ora”. Ora il bulgaro è atteso dalla semifinale contro Nadal, che lo ha battuto dieci volte su undici precedenti. “Io mi aspetto sempre il massimo da me stesso. Sì, lui è sicuramente favorito. Ha un gran record ed è il migliore su terra, ma la cosa non mi scoraggia. Non mi piace usare la parola “paura” quando parlo dei miei avversari. Uno degli errori che puoi fare contro Nadal è pensare al suo lato del campo. Devi stare attento solo a come giochi e ad essere creativo in campo. Tutto qui”.

Particolarmente sereno e soddisfatto anche Nishikori, che ha eliminato in tre set Marin Cilic e sembra finalmente avviato verso il pieno recupero. “Mi sento bene e ogni match che passa mi avvicino sempre di più alla forma migliore. Adoro giocare sulla terra e spero di far bene nel resto della stagione”.

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