Fed Cup, play-off: parità in Australia e Bielorussia, Romania avanti

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Fed Cup, play-off: parità in Australia e Bielorussia, Romania avanti

Stosur si fa sorprendere da Kerkhove. Rimedia Barty. Halep e Begu battono Golubic e Bacsinszky. Il Canada pareggia con l’Ucraina nonostante la sfortuna

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FED CUP, PLAY-OFF WORLD GROUP

ROMANIA-SVIZZERA 2-0 (Stefano Tarantino)

S. Halep b. V. Golubic 6-3 1-6 6-1

 

Vittoria con qualche patema per Simona Halep che dà così il primo punto alla sua nazionale nello spareggio per l’accesso al World Group 2019. La nr.1 del mondo ha sofferto il buon inizio della Golubic e poi ha ceduto di schianto il secondo set, ma nel terzo ha letteralmente dominato la sua avversaria concludendo senza problemi il match. Parte molto bene la Golubic che sfrutta qualche errore di troppo della sua avversaria e va avanti di un break. La Halep però dal 2-3 infila 4 giochi di seguito e porta a casa il primo set con il punteggio di 6-3. La Golubic riprende il discorso da dove l’aveva iniziato, buona partenza anche nel secondo set, ma stavolta la Halep non reagisce, subisce le accelerazioni della svizzera e soccombe 6-1 senza nemmeno reagire. Si va dunque al terzo, ma chi si aspettava battaglia rimane deluso, perché la Halep cambia nettamente marcia e con un veloce 6-1 porta la Romania in vantaggio.

I. Begu b. T. Bacsinszky 6-4 6-1

Parte molto bene la Bacsinszky nel primo set. La svizzera va subito avanti di un break, ma la Begu la raggiunge subito sul 2-2. Tutto regolare fino al 4-4, poi la tennista di casa si invola, chiude il set 6-4 e domina il secondo parziale con un severo 6-1. La Romania è ad un passo dal World Group 2019.


BIELORUSSIA-SLOVACCHIA 1-1 (Stefano Tarantino)

A. Sasnovich b. J. Cepelova 7-6(6) 7-5

Vittoria incredibile di Aliaksandra Sasnovich contro Jana Cepelova nel primo singolare della sfida play-off in corso di svolgimento a Minsk. Ma la tennista slovacca ha di che rammaricarsi, essendo stata avanti 5-3 nel tie break del primo set perso poi 8-6 ma soprattutto essendo stata 5-1 avanti nel secondo set poi perso 7-5. Punto quindi importantissimo per le vice campionesse in carica. Parte molto bene la Sasnovich che strappa subito il servizio a zero all’avversaria ed allunga prima sul 2-0 e poi sul 3-1. La Cepelova reagisce e agguanta l’avversaria sul 3-3. Arrivano quattro break di fila, la Cepelova finalmente tiene il servizio e si porta sul 6-5, ma la Sasnovich non trema e porta il set al tie break. La slovacca allunga sul 5-3 ma subisce l’incredibile ritorno della sua avversaria che va sul 6-5 e poi chiude 8-6. Cepelova nel secondo set parte però a razzo e sale in un batter d’occhio 5-1. Il terzo set sembra alle porte ma succede l’incredibile. La Sasnovich infila 6 giochi consecutivi senza che la sua avversaria arrivi mai al set point, 7-5 Sasnovich ed 1-0 Bielorussia.

V. Kuzmova b. A. Sabalenka 6-2 2-6 7-6(5)

Il secondo singolare segue nel primo set i servizi sino al 2-2, poi la Sabalenka perde le misure del campo e lascia campo libero alla Kuzmova, che sfrutta i tanti gratuiti della tennista di casa e con 4 giochi consecutivi chiude il primo set 6-2. La situazione si ribalta completamente nel secondo set. La Sabalenka allunga sul 3-1, annulla tre palle del controbreak e poi chiude agevolmente 6-2 portando il match al terzo. Sabalenka parte benissimo salendo subito 2-0 nel parziale decisivo ma la Kuzmova reagisce e recupera immediatamente il break sul 2-2. Si seguono i servizi anche se la Sabalenka deve annullare tre palle break sul 4-4. Si arriva al tie break, Sabalenka sembra trovare l’allungo decisivo sul 5-3, ma Kuzmova reagisce alla grande, piazza 4 punti di fila e regala un 1-1 preziosissimo alle sue compagne. Sfida ancora apertissima a Minsk.


AUSTRALIA-OLANDA 1-1 (Corrado Boscolo)

Clamoroso scivolone di Sammy Stosur, sconfitta a sorpresa dall’olandese Kerkhove, nr.210 del ranking WTA nel primo singolare della sfida di Fed Cup valevole come spareggio per l’accesso al tabellone principale del 2019. Ci ha pensato poi Ashleigh Barty a riequilibrare la sfida per le padrone di casa lasciando solo 2 giochi alla malcapitata Lemoine.

L. Kerkhove b. S. Stosur 7-5 7-6(1)

L’esordio che non ti aspetti. La prima a scendere in campo è la veterana Sam Stosur, contrapposta alla olandese Kerkhove, 210 al mondo e una attività quasi esclusivamente ITF. Scelta a sorpresa del capitano Molik, che invece di scegliere Gavrilova punta sull’esperienza della 34enne Stosur. Certamente la superficie (si gioca sul cemento) dovrebbe aiutarla, abituata al gioco veloce e con brevissimi scambi, ma sappiamo anche come la sua gestione del match possa essere altalenante. Pronti, via e c’è subito il break: 4-1 per la vincitrice slam, che controlla il match con tranquillità. Il pubblico di casa non fa certamente mancare il suo sostegno, sebbene non riesca ad evitare il controbreak operato dalla giocatrice oranje: passaggio a vuoto grave al servizio di Sammy e 4-4. Match più aperto di quel che poteva sembrare, almeno per il primo parziale. Servizio di Stosur piuttosto discontinuo, Kerkhove ne approfitta e si porta in vantaggio: prima 5-4, ma viene riacciuffata, poi ancora sul 6-5 e stavolta porta a casa il set. Brava lei a scrollarsi la tensione e a crederci, una valanga di errori per la veterana australiana, soprattutto di rovescio. Secondo set senza particolari scossoni: uniche palle break ottenute da Stosur a metà parziale, che non riesce però a concretizzare. Meno errori da parte di entrambe e poche emozioni, a dire il vero. Tie break, dunque, e dominio olandese: parziale devastante per Kerkhove, che infila sette punti di un fiato e porta a casa set e match per 7-5 7-6, con lo scalpo più importante in carriera. Stosur si scioglie incredibilmente nel momento più importante del match, confermando che la forza mentale non è un suo valore aggiunto, come dimostrato più volte in carriera. Olanda in vantaggio 1-0 e incontro apertissimo.

A. Barty b. Q. Lemoine 6-0 6-2

Ci mette una pezza e firma il pareggio la numero uno australiana Barty. La 19 del mondo sprinta veloce per chiudere la giornata e non rendere un turno sulla carta facile un inferno. La qualità di Barty è troppo superiore per l’avversaria, Quirine Lemoine, 295 delle classifiche, 26 anni. Primi game già segnati dalla pesantezza e varietà di palla di Ashleigh: marca subito il break e si porta 3-0. La mancina olandese mette in campo ogni spilla di sudore, ma per lei sarà un match tremendamente difficile. Un altro break fa volare 5-0 la giocatrice di casa, che chiude il primo set poco dopo con un severo 6-0. Strada in discesa per l’australiana. Inizio di secondo set con un primo lunghissimo game, risolto dopo 4 vantaggi a favore di Barty. Da lì in poi, altro monologo: Barty sale 3-0, Lemoine strappa i games dell’onore anche grazie ad un break ma non c’è nulla da fare contro un’avversaria semplicemente più forte. Chiave del match certamente il rovescio tagliato dell’australiana, che ha messo in crisi l’avversaria. La prima giornata si chiude sull’1-1 tra Australia ed Olanda, tenendo ancora aperto il discorso qualificazione per le ospiti.


CANADA – UCRAINA 1-1 (da Montreal, Vanni Gibertini)

Grande equilibrio alla fine della prima giornata nello spareggio di Montreal tra Canada e Ucraina per rimanere del World Group II della Fed Cup. I colpi di scena sono iniziati appena prima della cerimonia di presentazione in campo, quando durante il riscaldamento fisico pre-match Françoise Abanda, che doveva essere impegnata nel match di apertura contro Tsurenko, è caduta sbattendo la testa violentemente, procurandosi una bella contusione peri-orbitale (si direbbe un occhio nero, se non fosse che Abanda è di colore…) e vedendosi costretta ad accertamenti medici per escludere una commozione cerebrale. Al suo posto ha giocato la 17enne Bianca Adreescu, n. 197 della classifica WTA, già protagonista qui a Montreal 12 mesi fa di due vittoria di prestigio in Fed Cup contro Yulia Putintseva e Yaroslava Shvedova.

Sarà una nottata lunga per il capitano canadese Bruneau, che con due giocatrici infortunate (Abanda con l’occhio tumefatto, Andreescu che è stata lungamente in infermeria per crampi, e Bouchard dolorante al polso sinistro per aver quasi travolto un porta-asciugamani in campo) deve capire chi potrà schierare nel quarto singolare. “In questo momento non sappiamo chi delle due potrà scendere in campo [domenica] – ha detto Sylvain Bruneau alla stampa sabato sera – potrebbero essere entrambe in grado di giocare o potremmo dover mandare in campo Gabriela Dabrowski”.

L. Tsurenko b. B. Andreescu 4-6 6-3 4-0 rit.

Dopo un inizio un po’ contratto (subito sotto 0-2) la giovane canadese ha iniziato a lasciare andare i suoi colpi menando le danze da fondocampo ed approfittando del servizio piuttosto altalenante della sua avversaria. Uno splendido game sul 5-4 le ha dato il primo set per dopo 46 minuti di gioco, con la sua avversaria che reagiva in maniera molto stizzita ai rimbalzi del campo, a suo modo di vedere troppo bassi. Un attimo di rilassamento di Andreescu le costava un break nel game di apertura, ma senza per nulla scomporsi Bianca tornava a martellare da fondo e si portava sul 3-1 con palla per il 4-1 (leggero). In quel momento, due doppi falli nei successivi tre punti concedevano il controbreak a Tsurenko, che lentamente ma inesorabilmente riprendeva il controllo del match. “Alla fine del primo set non mi sentivo per nulla sicura – ha spiegato l’ucraina dopo la partita – il mio servizio non andava e non riuscivo a rilassare il braccio per colpire a tutta forze. Poi a metà del secondo set l’incontro è diventato molto fisico, abbiamo giocato parecchi game lunghi, dai quali sono uscita vincitrice sempre io. Lì ho acquistato molta più sicurezza ed ho iniziato a vedere che lei stava avendo qualche problema con una vescica ed appariva anche molto stanca”.

Nove game consecutivi per Tsurenko hanno chiuso la partita, che sul 4-0 del terzo set è stata interrotta da un attacco di crampi avuto da Andreescu, rimasta per oltre dieci minuti sdraiata in campo senza potersi muovere ed alla fine trasportata in infermeria con una sedia a rotelle.“Sono emotivamente distrutta – ha fatto sapere Bianca diverse ore dopo la fine del match attraverso un comunicato – credo che sia stata più una questione nervosa che fisica, tutte le emozioni del match alla fine hanno avuto il sopravvento. Ora sto meglio, il quadricipite mi dà ancora fastidio, ma vedremo domani come starà”.

E. Bouchard b. K. Bondarenko 6-2 7-5

Finalmente una bella vittoria per Eugenie Bouchard, attualmente precipitata al n.117 della classifica mondiale, contro una solida top-100 come Katerina Bondarenko. La partita non è stata straordinaria: tanti errori, da ambo le parti, specialmente al servizio per l’ucraina, che si è imballata in ben 13 doppi falli nonostante fosse arrivata al punto di servire prima e seconda sotto i 120 km/h.

Primo set totalmente di marca biancorossa con Bouchard che ha chiuso il parziale in 45 minuti cedendo solamente due game, i primi due sul servizio di Bondarenko, nei quali però ha avuto ben quattro chance per fare il break. Decisamente più gara nel secondo, con Katerina molto più aggressiva da fondo campo ad evitare le progressioni di Eugenie: break per lei al quarto game e tre chance consecutive per il 4-1. Da questo punto in poi si sono visti lampi della Bouchard d’annata, quella dell’attacco a tutto campo, che ha permesso alla canadese di rimontare il break di svantaggio e di portarsi a servire per il match sul 6-5, chiudendo i conti con tre prime al fulmicotone tutte oltre i 177 km/h. “Sono molto soddisfatta del mio atteggiamento in campo durante questa partita – ha dichiarato Eugenie alla fine della giornata – sono rimasta calma anche durante i momenti di difficoltà e sono riuscita a concentrarmi sul mio tennis”. Anche Bouchard però non è riuscita a sfuggire alla strana “maledizione” della squadra biancorossa: nel conquistare il break del 3-2 nel primo set, la montrealese ha terminato la sua corsa contro un porta -asciugamani posizionato di fianco alla panchina, urtandolo violentemente con il polso sinistro nel tentativo di fermarsi: “Da quel momento in poi il polso mi ha fatto male ad ogni singolo rovescio. Ho preso antidolorifici in campo, ho messo ghiaccio, mi sono fatta vedere dal medico ed avrò un altro consulto stasera, ma al momento il polso fa molto male”.

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Coronavirus: l’ITF posticipa le finali di Fed Cup

Le misure prese dal Governo ungherese e il successivo annuncio di pandemia mettono in ginocchio anche il tennis

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Fed Cup 2020 (via Twitter, @FedCup)

Anche le finali di Fed Cup, in programma dal 14 al 19 aprile 2020 alla Laszlo Papp Arena di Budapest devono arrendersi per l’emergenza Coronavirus. L’ITF ha deciso, assieme al Comitato Organizzativo Locale, di posticipare a data da destinarsi lo svolgersi delle Finals. Anche i play-off di Fed Cup, che si sarebbero dovuti svolgere in tutto il mondo il 17 e il 18 aprile, saranno rinviati.

Una decisione naturale dopo che oggi l’Ungheria aveva annunciato il blocco dei viaggi da e per Cina, Corea del Sud, Italia e Iran. La vera condanna per la Fed Cup è stata il divieto di riunirsi in pubblico con più di 100 persone all’interno e 500 all’esterno. Attualmente in Ungheria ci sono 13 casi di COVID-19, senza persone decedute.

Il presidente dell’ITF David Haggerty si è detto “rattristato di dover prendere questa decisione, ma non possiamo mettere a rischio la salute di spettatori, staff e giocatori”. Lo stesso Haggerty ha annunciato che “verranno cercate nuove date per lo svolgimento delle Finals […] Nel frattempo il gruppo consultivo sul COVID-19 dell’ITF continuerà a monitorare la situazione e ulteriori decisioni verranno prese sulla base di dati ufficiali e consigli degli esperti”.

 

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Fed Cup, World Group: Bielorussia, che rimonta. Spagna e Germania sul velluto

Sabalenka e Sasnovich piegano le olandesi 3-2. Iberiche e tedesche passeggiano con Giappone e Brasile. Bene anche Belgio, Slovacchia, Russia e Svizzera

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Si avvia alla conclusione il weekend di Fed Cup, il primo della manifestazione con la nuova formula delle Finals, quest’anno in programma dal 14 al 19 aprile a Budapest (che sarà sede anche delle prossime due edizioni).

Oltre ai raggruppamenti zonali, nei quali la nostra nazionale a Tallinn si è guadagnata l’accesso ai play-off per il World Group 2021, si sono anche svolte le sfide del tabellone principale che hanno determinato le nazionali che parteciperanno per l’appunto all’evento conclusivo di Budapest.

Hanno chiuso agevolmente i loro match sia la Spagna che la Germania. Le iberiche hanno avuto ragione del Giappone, orfano nella giornata di Naomi Osaka, ieri travolta da Sara Sorribes Tormo. Nulla ha potuto Kurumi Nara che ne ha preso il posto. Carla Suarez Navarro, all’ultima stagione da professionista, le ha impartito una severa lezione di tennis su terra, infliggendole un perentorio 6-1 6-2 che ha qualificato la Spagna. Occhio alle iberiche che se ad aprile avranno la Muguruza saranno davvero temibili tenendo conto che si giocherà sulla terra.

 

Nessun problema nemmeno per la Germania a Florianopolis, in Brasile. Laura Siegemund si è sbarazzata in due rapidi set di Gabriela Ce per il 3-0 definitivo. Considerando che le tedesche hanno schierato praticamente la seconda squadra, e ipotizzando la partecipazione di Goerges, Kerber e Lisicki alle Finals, anche la presenza della Germania non va sottovalutata.

Sotto 2-0, il Canada senza Andreescu e Bouchard (presente con un tutore al polso sinistro) ha provato ad affidarsi alla giovane Fernandez per riaprire la sfida con la Svizzera. La giovane canadese ha giocato una delle migliori partite della sua breve carriera e si è presa il lusso di battere Belinda Bencic in due set. Ma ci ha pensato Jill Teichmann ha chiudere la pratica liquidando con un doppio 6-3 Gabriela Dabrowski.

Anche la Gran Bretagna ha provato la rimonta in Slovacchia dallo 0-2. Watson ci ha provato battendo Sramkova, ma una tenace Schmiedlova è venuta a capo della grinta di Darriet Hart, superata in due set e qualificando così il suo team per le Finals.

Si partiva dall’1-1 invece nella sfida di Kortrijk tra Belgio e Kazakistan. Nella sfida tra le due numero 1 grandissima prova di Elise Mertens che ha battuto in due set Yulia Putintseva con il punteggio di 6-1 7-6. Primo set davvero perfetto della belga che ha fatto più volte esplodere le tribune occupate dai suoi fan. Nel secondo singolare mossa indovinata del capitano locale Van Herck che sostituisce la giovane Bonaventure con la veterana Flipkens che fa valere tutta la propria esperienza e supera in due set Zarina Diyas per il 3-1 definitivo.

Infine ecco la sintesi delle due sfide più equilibrate ed emozionanti . A Cluj-Napoca la Romania orfana delle sue migliori giocatrici (Halep inclusa) ha ceduto solo nel doppio alla Russia, nelle cui fila comunque mancavano le “big”. Ekaterina Alexandrova ha battuto in 3 durissimi set la nr.1 locale Bogdan, ma il capitano rumeno Segarceanu ha schierato la sconosciuta Cristian (nr.197 Wta) nel secondo singolare contro Kudermetova. La russa ha servito per il primo set sul 5-4 prima di finire completamente nel pallone, sorpresa dalla meno quotata avversaria. Cristian ha infilato tre game consecutivi, portato a casa il primo set 7-5 e poi vinto anche il secondo 6-3 per il provvisorio 2-2. Pubblico letteralmente impazzito sugli spalti, ma nel doppio le più esperte Blinova e Kalinskaya hanno avuto la meglio sulla stessa Cristian in coppia con Ruse. Russe alle Finals quindi.

La sfida tecnicamente più bella e anche più avvincente è stata invece sicuramente quella di The Haague, dove sulla terra indoor le bielorusse hanno battuto le padrone di casa olandesi per 3-2. Nella giornata conclusiva gran bella vittoria di Kiki Bertens su Aryna Sabalenka nel primo singolare, ma nel secondo Rus non è riuscita a chiudere la contesa facendosi rimontare da Sasnovich che aveva perso il primo parziale 6-0. Sul 2-2 si giocava il doppio decisivo con Bertens e Schuurs (nr.14 nella classifica di specialità) da una parte e Sabalenka e Sasnovich dall’altra. Match tecnicamente valido e ben giocato da entrambe le coppie. Primo set alle padrone di casa, secondo alle bielorusse, finale thrilling nel parziale decisivo. Le olandesi salgono 3-1, le bielorusse rimontano sul 4-3 e servizio, poi altro controbreak locale. Si arriva al tie break dove succede davvero di tutto, risulta alla fine decisivo un doppio fallo di Bertens sull’8-8. Sul terzo match point a loro favore le bielorusse chiudono con una voleé anche un po’ fortunosa di Sabalenka. Bertens disperata lascia il campo in lacrime senza nemmeno avere la forza di salutare le avversarie.

Non ha avuto troppo da invidiare anche la seconda giornata di USA-Lettonia, nella quale per poco la nazionale baltica non ha ribaltato il 2-0 maturato dopo la prima giornata. Una sorprendente Jelena Ostapenko ha infatti sconfitto la recente campionessa dell’Australian Open, Sofia Kenin, e Sevastova ha fatto lo stesso al tie-break del terzo set con sua maestà Serena Williams. Sul 2-2, il doppio è diventato decisivo ma la coppia Kenin-Mattek-Sands non ha tremato lasciando solo tre game alle stesse due ragazze lettoni che erano scese in campo per il singolare. Gli Stati Uniti tirano un sospiro di sollievo e volano a Budapest, mentre la Lettonia dovrà conquistarsi sul campo la permanenza nel World Group: non è certamente il sorteggio che ci auguriamo per l’Italia.

Ecco quindi le 12 squadre qualificate per le Finals di Budapest: Francia, Australia, R.Ceca, Ungheria, Bielorussia, Spagna, Germania, Belgio, Slovacchia, Russia, Svizzera e Stati Uniti. Ipotizzando queste squadre al completo con le migliori il parterre dei team sembrerebbe davvero di prima qualità. Il sorteggio dei gironi (4 da tre squadre, le prime di ogni raggruppamento direttamente qualificate alle semifinali) si terrà martedì prossimo proprio a Budapest alle 18.30 alla presenza di Billie Jean King.

Di seguito i risultati delle sfide del World Group

Fed Cup, Qualificazioni Finals 2020

Sportcampus Zuiderpark, The Hague, indoor clay
OLANDA-BIELORUSSIA 2-3

Bertens-Sabalenka 6-4 6-4
Sasnovich-Rus 0-6 7-5 6-3
Sabalenka/Sasnovich-Bertens/Schuurs 4-6 6-3 7-6(8)

Sala Polivalenta, Cluj-Napoca, hard indoor
ROMANIA-RUSSIA 2-3

Alexandrova-Bogdan 7-5 3-6 7-5
Cristian-Kudermetova 7-5 6-3
Blinkova/Kalinskaya-Cristian/Ruse 6-3 6-3

Costao do Santinho Resort, Florianopolis, outdoor clay
BRASILE-GERMANIA 0-3

Siegemund-Ce 6-1 6-2

TC La Manga Club, Murcia, outdoor clay
SPAGNA-GIAPPONE 3-0

Suarez Navarro-Nara 6-1 6-2

Swiss Tennis Arena, Biel, hard indoor
SVIZZERA-CANADA 3-1

Fernandez-Bencic 6-2 7-6(3)
Teichmann-Dabrowski 6-3 6-4

SC Lange Munte, Kortrijk, hard indoor
BELGIO-KAZAKISTAN 3-1

Mertens-Putintseva 6-1 7-6(1)
Flipkens-Diyas 6-3 6-4

AXA Arena NTC, Bratislava, clay indoor
SLOVACCHIA-GRAN BRETAGNA 3-1

Watson-Sramkova 6-0 7-5
Schmiedlova-Dart 7-5 6-3

(Angel of the winds Arena, Everett, hard indoor)
USA-LETTONIA 3-2

Ostapenko b. Kenin 6-3 2-6 6-2
Sevastova b. S. Williams 7-6(5) 3-6 7-6(4)
Kenin/Mattek-Sands b. Ostapenko/Sevastova 6-4 6-0

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Fed Cup: Italia batte Croazia e si qualifica per i playoff di aprile. Le possibili avversarie

Facile vittoria anche sulla Croazia a Tallinn grazie ai successi di Cocciaretto e Giorgi. Ad aprile giocheremo per tornare nel World Group

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FED CUP, GROUP I EUROPA/AFRICA

ITALIA-CROAZIA 2-0

E. Cocciaretto b. L. Boskovic 6-3 6-3
C. Giorgi b. J. Fett 7-6(4) 6-4

 

Come direbbero gli americani, “mission accomplished”, cioé missione compiuta. La nazionale femminile capitanata da Tathiana Garbin conclude imbattuta il raggruppamento zonale Europa/Africa di Tallinn della Fed Cup, batte anche la Croazia (priva ad onor del vero delle sue giocatrici più rappresentative, Donna Vekic e Petra Martic) e si guadagna la possibilità di gareggiare ad aprile per il ritorno nel World Group.

SORTEGGIO

L’avversaria dei play-off sarà sorteggiata nella giornata di martedì 11 e probabilmente sarà una delle otto nazionali sconfitte nei match del World Group di questo fine settimana. Il ranking per nazioni che sarà ufficializzato lunedì prossimo sarà utilizzato per la definizione delle teste di serie, tra le quali probabilmente non ci saranno le nostre ragazze né altre squadre tra quelle attualmente comprese nel Group I.

Il sorteggio sarà effettuato a Budapest alle 18.30 alla presenza di Billie Jean King e prevederà non solo la definizione delle sfide per i play-off del World Group 2021 ma anche la composizione dei gironi delle Finals che si svolgeranno dal 14 al 19 aprile, quando le otto nazioni vincitrici delle sfide di questo week-end del World Group si andranno a unire a Francia (nazione campione in carica), Australia (finalista edizione 2019), R.Ceca (assegnataria di wild-card) e Ungheria (paese ospitante) per contendersi la Fed Cup 2020.

Elenchiamo le otto possibili avversarie dell’Italia, inserendo tra parentesi la sede eventuale della sfida, che verrà sempre definita dal sorteggio a meno che l’Italia non venga accoppiata al Canada.

  • Lettonia (si procederebbe al sorteggio)
  • Olanda (sorteggio)
  • Romania (sorteggio)
  • Brasile (sorteggio)
  • Giappone (sorteggio)
  • Canada (trasferta)
  • Kazakhstan (sorteggio)
  • Gran Bretagna (sorteggio)

LA VITTORIA SULLA CROAZIA

Ma torniamo alle nostre ragazze, che come abbiamo scritto in precedenza hanno concluso imbattute il loro cammino nelle sfide di Tallin. Nel match odierno Cocciaretto e Giorgi hanno vinto i loro singolari senza concedere nemmeno un set e rendendo quindi ininfluente il risultato del doppio. Piccola grande soddisfazione per la nostra capitana Garbin che sta cercando di ricostruire la squadra femminile dopo gli anni d’oro e il ritiro delle nostre “big”.

Elisabetta Cocciaretto è senza ombra di dubbio la piacevole sorpresa di questo week-end. Nonostante la giovane età, la tennista italiana ha affrontato i suoi match con gran determinazione e non ha mai accusato il benché minimo tentennamento. Oggi ha aperto la sfida decisiva con la Croazia superando con un duplice 6-3 Lea Boskovic (n. 300 del mondo). Una sfida equilibrata per buona parte del primo set, con la tennista azzurra capace di allungare nel finale con break decisivo nell’ottavo gioco. La reazione di Boskovic si consumava ad inizio secondo set con la croata che provava a scappare sul 2-0 ma Elisabetta con determinazione tornava subito in scia alla sua avversaria e chiudeva senza problemi la sfida portando un rassicurante 1-0 alla nostra nazionale.

Era poi il turno di Camila Giorgi. chiamata ad affrontare Jana Fett, attualmente n.234 WTA. Camila dava luogo alla solita partita caratterizzata da alti e bassi, risolta nel primo set solo al tie-break. Nel secondo parziale Fett provava un allungo ad inizio secondo parziale, ma era bravissima Camila a rientrare subito in partita. Break decisivo nel nono gioco e qualificazione acquisita al secondo match point. Ora si attende il sorteggio, con l’augurio che l’urna possa essere benevola con le azzurre.

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