La top ten dei terraioli

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La top ten dei terraioli

Rafa è il numero uno, ma chi sono gli altri tennisti con più titoli sulla terra? Qualche sorpresa e tre assenti illustri…

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E così ha vinto ancora lui. Rafael Nadal ha sollevato il trofeo di Montecarlo per l’undicesima volta. Lo ha fatto senza perdere un set e addirittura concedendo la miseria di ventuno giochi in cinque partite (poco più di quattro a match). Il Rolex Montecarlo Masters 2018 è il suo titolo numero 54 sulla terra. Ormai è quasi pleonastico dirlo, ma si tratta ovviamente di un record nella storia del tennis. Il vecchio primato di Guillermo Vilas (49 allori) era stato superato proprio qui sul Court Rainier III l’anno scorso in finale contro Ramos-Vinolas. Aumenta quindi sempre di più anno dopo anno il divario sulla terra tra Rafa e il plotone dei tennisti presenti e passati. Ma chi sono gli altri giocatori più vincenti su questa superficie?

Oltre al già menzionato Vilas, capace di raccogliere il suo ricco bottino di trofei in circa una decina di anni (Buenos Aires 1973- Kitzbuhel 1983), non si può non ricordare l’uomo che ha probabilmente impedito ha impedito all’argentino di togliersi qualche soddisfazione in più sul rosso, Bjorn Borg. L’apice della carriera dell’uno ha infatti coinciso con quello dell’altro, ma il livello dello svedese era troppo alto per tutti. Con i “se” e con i “ma” non si fa la storia, però analizzando le loro carriere si nota come le bacheche di entrambi avrebbero potuto essere ben più ricche (non che non lo siano comunque…) in differenti circostanze. Come si è già accennato, le dure sconfitte inflittegli da Borg hanno impedito a Vilas di essere magari ancora oggi primo nella lista dei titoli, mentre sul bilancio dell’orso svedese pesa sicuramente il prematuro ritiro all’età di 26 anni. La storia ha voluto diversamente però e ci consegna un Nadal ormai solo al comando, oltre che in continua ascesa. Sorprende un po’ non trovare tra i primi della classe su questa superficie gli altri tre membri dei Fab Four. Sono infatti 11 i titoli di Federer sulla terra, 13 quelli di Djokovic e solo 3 quelli di Murray. È vero che generalmente non si pensa a loro come a specialisti della terra, ma da tennisti del loro lignaggio (peraltro tutti almeno una volta finalisti al Roland Garros, con Nole e Roger capaci anche di sollevare il trofeo) ci si aspetterebbero numeri diversi.

Ecco la classifica dei giocatori con più titoli sul rosso:
Rafael Nadal           54
Guillermo Vilas      49
Thomas Muster     40
Bjorn Borg              30
Manuel Orantes    30
Ivan Lendl              28
Ilie Nastase             27
Jose Luis Clerc       21
Mats Wilander       20
Andres Gomez       16

 

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Andrey Rublev ha vinto il Thiem’s 7

Terza vittoria stagionale, ma le prime due le ha ottenute in tornei ‘veri’ a Doha e Adelaide. Battuto in finale Thiem, giunto alla terza sconfitta in 24 partite post-coronavirus

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A Kitzbühel vince Andrey Rublev, che quest’anno – in quei due mesi in cui si è potuto giocare – aveva già sollevato due trofei ‘veri’, a Doha e Adelaide. Il 22enne russo, che occupa la 14° del ranking ATP, ha battuto il nostro Matteo Berrettini in semifinale e poi si è imposto all’ultimo round anche sul padrone di casa Dominic Thiem, in un match lottatissimo che si è concluso solo al super tie-break decisivo.

Nonostante la pioggia, che ha disturbato non poco le ultime giornate dell’evento esibizione organizzato dal tennista austriaco, la competizione è giunta al termine con la vittoria del tennista di Mosca con lo score di 6-2 5-7 10-8.

Rublev, dicevamo, aveva sconfitto Matteo 6-4 7-6 nella giornata di sabato dopo che il loro match di venerdì era stato interrotto per il maltempo. Nella finale per il terzo e quarto posto, il tennista romano si è imposto invece sullo spagnolo Roberto Bautista Agut con il punteggio di 6-4 6-2, e poco l’ultimo incontro ha fatto il suo ritorno a Sophia Antipolis dove oggi scenderà in campo per la fase conclusiva dell’Ultimate Tennis Showdown di Patrick Mouratoglou. In semifinale, per lui, dall’altra parte della rete, ci sarà Richard Gasquet.

 

Thiem invece si sposterà a Berlino, dove martedì esordirà contro il vincente della sfida tra Sinner e Haas nella semifinale del Bett1Aces, evento di esibizione su erba che verrà poi replicato anche indoor. Thiem ha già disputato 24 incontri da quando il tennis si è fermato tra Pro Series austriache, Adria Tour, UTS e Thiem’s 7.

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Il programma di domenica 12 luglio: Berrettini a caccia del titolo all’Ultimate Tennis Showdown

Matteo in campo alle 17:15 per la prima semifinale, diretta su Eurosport. Comincia anche il World TeamTennis che si concluderà il 2 agosto: si gioca in West Virginia con i tifosi (ma ci sono molti casi di coronavirus nello stato)

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Poche ore dopo essere stato sconfitto di Andrey Rublev, che avrebbe poi vinto l’esibizione Thiems’7, e aver (nuovamente) battuto Bautista Agut per conquistare il terzo posto, Matteo Berrettini si è messo in viaggio verso Sophia-Antipolis. Oggi il numero uno d’Italia cercherà di aggiudicarsi la prima tappa dell’Ultimate Tennis Showdown, il circuito pensato da Mouratoglou.

Matteo giocherà la prima semifinale contro Gasquet alle 17:15, mentre Tsitsipas e Goffin si contenderanno l’altro posto in finale alle 18:30. Il tempo di smaltire un po’ di scorie e i due finalisti si troveranno di fronte alle 22 nel match che vale il titolo.

Nonostante i quattro semifinalisti fossero già definiti, nella giornata di sabato si è disputato il day 9 conclusivo della fase a gironi, alla quale Berrettini non ha partecipato poiché si trovava ancora Kitzbuhel per il Thiem’s 7. A margine delle vittorie ininfluenti per la classifica di Feliciano Lopez su Benchetrit (3-1), Brown su Popyrin (3-2) e Moutet su Rune (3-2, il 17enne danese ha sostituito Berrettini), sono scesi in campo tre dei quattro giocatori impegnati oggi. Gasquet ha battuto Paire 3-1, ma soprattutto Tsitsipas e Goffin si sono sfidati nell’anticipo della semifinale di oggi: ha stra-vinto il greco per 4-0 (parziali 18-12 16-13 14-11 22-11) che nei confronti diretti ufficiali conduce 4-2.

INIZIA IL WORLD TEAMTENNIS – Tra le diverse esibizioni di seconda fascia in piedi il giro per il mondo, spicca oggi l’inizio del World TeamTennis, una sorta di mini-campionato tra franchigie che si concluderà il 2 agosto (ogni giorno ci saranno delle sfide). Si giocherà con i tifosi in West Virginia, dove pure il trend dei nuovi casi di coronavirus è in netta ascesa.

Le nove franchigie iscritte sono le seguenti, delle quali vi segnaliamo i giocatori di spicco.

  • NY Empire (Clijsters, Fish, Lisicki, Sock)
  • O.C. Breakers (Raonic, Johnson, Jennifer Brady)
  • Philadelphia Freedoms (Fritz, Kenin, Townsend, Dolehide, Young)
  • San Diego Aviators (Harrison, McHale, Vandeweghe)
  • Springfield Lasers (McNally, Krueger, il doppista Rojer)
  • Washington Kastles (Venus Williams, Rodionova; coach Ginepri)
  • Orlando Storm (Collins, Pegula, Sandgren, James Ward)
  • Vegas Rollers (fratelli Bryan, Puig, Querrey, Ahn)
  • Chicago Smash (Bouchard, Mattek-Sands, Stephens, Brandon Nakashima)

Alle 18 (italiane) la sfida Storm-Lasers, alle 22 Smash-Rollers. I match saranno visibile su ESPN.

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Simona Halep parteciperà al Ladies Open 2020 di Palermo. Due partite al giorno in chiaro sulla RAI

La numero due del mondo conferma la sua presenza in Sicilia. Ora sono sei le top 20 ai nastri di partenza. “Dovremo far dimenticare a tutti gli insuccessi del Adria Tour che ha creato problemi d’immagine al nostro torneo”, punge il direttore Palma

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Simona Halep - Dubai 2020 (via Twitter, @DDFTennis)

Siamo ormai prossimi alla ripartenza del tennis professionistico dopo il lungo stop causato dall’emergenza COVID-19. Il varo della “seconda” stagione 2020 verrà tenuto il 3 agosto a Palermo con il Ladies Open, torneo di categoria International. Le circostanze eccezionali dell’ultimo periodo hanno però permesso all’evento palermitano di poter contare su un campo partecipanti molto più simile a un Premier che a un International.

Il fiore all’occhiello della particolare edizione di quest’anno sarà Simona Halep, numero due del mondo e bi-campionessa Slam. “Non vedo l’ora di tornare a giocare a tennis a Palermo. Sono passati dieci anni dall’ultima volta che ho giocato lì da diciottenne, quindi sono impaziente di tornare in Sicilia dopo tanto tempo“, ha dichiarato la campionessa di Wimbledon in carica. “So che il torneo sta prendendo tutte le precauzioni per creare un ambiente sicuro in cui giocare e voglio ringraziarli per questa wild card”. Eccezionalmente, il torneo sarà trasmesso in chiaro dalla RAI (due partite al giorno).

Halep sembra dunque molto emozionata di tornare in campo e partirà indubbiamente come prima favorita per la vittoria finale, anche se non si devono sottovalutare alcune incognite. Le prime ovviamente sono quelle legate al lungo stop, che di fatto ha resettato la stagione costringendo tutti a ripartire praticamente da zero. Un altro elemento da prendere in considerazione è quello climatico. Halep ha dimostrato in passato di soffrire molto il caldo (dopo la finale degli Australian Open 2018 persa contro Wozniacki fu addirittura ricoverata in ospedale) e a Palermo, ai primi di agosto, il caldo sarà sicuramente presente e probante.

 

Soddisfatto il direttore Oliviero Palma: “La partecipazione di Halep è una notizia eccezionale, da decenni Palermo non ospitava una giocatrice che è stata n.1 al mondo. La nostra città è molto sensibile al tennis mondiale, la sua presenza è di grandissimo interesse da parte di tutti“. Palma ha espresso grande entusiasmo, per un torneo fortemente voluto nonostante le circostanze avverse: “Ripartire da Palermo significa che c’è grande fiducia nella nostra organizzazione. Dovremo far dimenticare a tutti gli insuccessi del Adria Tour che ha creato problemi d’immagine al nostro torneo. C’è grande attenzione alla sicurezza, abbiamo un grande staff“. La prudenza, assicura Palma, non sarà in difetto: “Sentiamo il peso della responsabilità. Dobbiamo stare attenti e adottare la massima sicurezza. Il pubblico dovrà rispettare tutte le norme. Per questo avremo la collaborazione della protezione civile“.

Lo conferma la presenza del professor Antonio Cascio, che rivestirà il ruolo di ‘responsabile anti-COVID‘: “C’è ottimismo, ma prudenza e sorveglianza. Seguiremo alla lettera i protocolli della WTA. Siamo in una situazione epidemiologica favorevole, tutte le persone che arriveranno saranno sottoposte a tampone e test sierologico. Questa è una grande opportunità per Palermo, per il tennis e tutto lo sport. Questo è un punto di partenza affinché tutto possa cambiare“.

UN TORNEO DI LIVELLO – Halep non sarà l’unico motivo di interesse del torneo siciliano, che come già detto può contare sulla presenza di molte ottime giocatrici. Sebbene ancora non sia stata pubblicata l’entry list ufficiale (il termine ultimo per l’iscrizione al torneo è stato posticipato al 13 luglio), molte tenniste hanno già confermato la loro presenza. A Halep si aggiungeranno quindi altre cinque top 20: Aryna Sabalenka (11), Petra Martic (15), Elena Rybakina (17), Marketa Vondrousova (18) e Maria Sakkari (20).

Abbiamo Halep, cinque giocatrici tra il n.10 ed il n.20 al mondo e quattro tra il n.30 ed il n.40 al mondo. Il cut-off, ad oggi, è al n°69 al mondo. Nelle qualificazione il cut-off, attualmente, è al n.135 al mondo. Qualcosa di incredibile. Oggi potremmo definire questo torneo un Premier, anche se resta un International” ha commentato ancora Oliviero Palma, che ha confermato anche la presenza di Camila Giorgi; la giocatrice marchigiana riceverà una wild card. L’altra notizia importante comunicata dall’organizzazione del torneo riguarda l’acquisizione dei diritti televisivi del torneo da parte della RAI: “Trasmetterà in chiaro due partite al giorno“, ha comunicato Palma. “Ci saranno 160 paesi del mondo collegati“.

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