WTA Istanbul: Errani toglie un set a Wozniacki poi si arrende

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WTA Istanbul: Errani toglie un set a Wozniacki poi si arrende

Sara manda in confusione la numero 1 del seeding nel primo set, poi cede con onore al terzo. Si ritira Bondarenko, avanti anche Sakkari e Rus

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Prima che il WTA di Istanbul aprisse le danze, si congetturava su quale avversaria potesse mettere i bastoni tra le ruote a Caroline Wozniacki. In pochi, dopo il weekend nero di Genova, avrebbero puntato su Sarita Errani, considerando sia il suo stato di forma, sia il livello della sua avversaria. Invece la nostra è scesa in campo con la giusta convinzione e ha destabilizzato la numero due del ranking mondiale per ampi frangenti dell’incontro. Wozniacki l’ha comunque spuntata al terzo set, dopo due ore e 27 minuti di gioco e andrà a giocare venerdì il suo quarto di finale numero quattro della stagione contro Pauline Parmentier, ma Errani esce dal campo con pochi rimpianti e la consapevolezza che sulla terra battuta può giocarsela a viso aperto, anche con le top 10.

LA CRONACA – La numero uno del seeding è nel pallone per tutti i settanta minuti di durata del primo parziale. I colpi esasperatamente arrotati di Sara non le permettono di entrare in partita come vorrebbe e nei primi giochi va spesso fuori giri e fuori tempo, soprattutto dal lato del rovescio, che le darà problemi fino al termine del set. Errani è invece a suo agio, negli scambi prolungati con traiettorie più alte della media lei ci sguazza. Infatti in un tempo relativamente breve, si ritrova a servire per il set sul 5-2, ma il colpo di coda di Wozniacki, che sembra prendere le misure al suo gioco, le mette una discreta pressione addosso. Gli errori della romagnola si concentrano tutti in questa fase e Caro pareggia i conti, 5-5. La danese però non sfrutta il momento positivo e, ancora in gran confusione mentale, può solo guardare la risposta vincente di Sara, che si prende un altro break al termine di un game fiume e poco dopo anche il primo set. Strameritato.

Se il rovescio è stato ballerino per tutto il noioso set d’apertura, Wozniacki vuole subito mettere le cose in chiaro nel primo punto del secondo set, piazzando un vincente bimane all’incrocio delle righe. E’ il preludio al quarto d’ora straripante della numero uno del tabellone, che si invola sul quattro a zero impattando benissimo con entrambi i colpi. Sarita però, sotto di due break, non molla, sfruttando le poche occasioni che la sua avversaria le concede per gestire a modo suo il palleggio. Ma non basta: Wozniacki fa leva su qualche buon servizio per chiudere in suo favore un secondo set più gradevole del primo, 6-3. Il parziale decisivo si apre sulla falsariga di quello precedente. Errani sembra non essere la stessa del primo set anche dal punto di vista fisico, nonostante il livello di Caroline si sia palesemente elevato. L’azzurra subisce un break in apertura ed è di nuovo costretta a rincorrere. La partita però ora si lascia guardare, con palle corte, discese a rete e scambi più avvincenti. La danese trova nel sesto gioco un altro break, ma la grinta di Sara viene fuori, come nel secondo set e si rifà sotto lavorando bene con il dritto. La numero due del mondo spegne però subito le speranze della giocatrice italiana, mantenendo la giusta concentrazione per chiudere il discorso alla seconda chance, con un altro 6-3.

 

GLI ALTRI INCONTRI – È stata eliminata la finalista dell’edizione 2016, la montenegrina Danka Kovinic, sconfitta 6-0 al terzo set da Aranxta Rus. Per la qualificata olandese, ora il livello di difficoltà aumenta, poiché nei quarti di finale la attende Maria Sakkari, che arriva da un’agile vittoria sulla serba Krunic, colta nel primo incontro sul campo centrale. Polona Hercog sarà invece la prossima avversaria della numero due del tabellone Svetlana Kuznetsova. In chiusura di giornata, la fidanzata di Stan Wawrinka, Donna Vekic, ha spazzato via la fidanzata di Nick Kyrgios, Ajla Tomljanovic, e sfiderà nei quarti la settima forza del seeding Irina-Camelia Begu.

Risultati:

[1] C.Wozniacki b. S. Errani 5-7 6-3 6-3
Sakkari b. A. Krunic 6-3 6-1
[Q] A. Rus b. [Q] D. Kovinic 2-6 6-2 6-0
P. Hercog b. K. Bondarenko 6-2 1-1 rit.
D. Vekic b. A. Tomljanovic 6-1 6-2

Il tabellone completo

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“Sonego è migliorato tanto nel rovescio e nel servizio”

Il coach Gipo Arbino entusiasta dei progressi del torinese in partenza per l’Australian Open. Il sogno delle ATP Finals forse non è una chimera

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Con una preparazione invernale del tutto inedita (per durata) e a poche ore dalla prima conferenza stampa sulle ATP Finals torinesi che tanto sogna, Lorenzo Sonego è in partenza per l’Australia con molte certezze e con un bagaglio tecnico decisamente migliorato.

Forte di un finale di stagione strabiliante (primi ottavi in un major e la finale di Vienna condita dal successo sul numero 1 Djokovic), il tennista torinese ha sfruttato al meglio le settimane di preparazione in vista della nuova stagione: “Solitamente ne abbiamo tre a disposizione, questa volta, con lo slittamento degli Australian Open, otto abbondanti. Sono contento del lavoro che abbiamo svolto”, ci confida Lorenzo a margine dell’ultimo allenamento prima della partenza.

Ed è altrettanto contento il suo storico coach Gipo Arbino: “Abbiamo lavorato per perfezionare i suoi punti forti e per migliorare qualche situazione. Lorenzo ha potenziato ancora di più il suo servizio, sia migliorando la percentuale di prime palle, sia alzando la velocità in modo particolare della seconda, che adesso viaggia intorno ai 150-160 km/h. Sono poi molto soddisfatto anche del suo rovescio: è migliorato non solo sullo scambio, ma anche in risposta”.

 

Merito, secondo Gipo, anche di un lavoro mirato sul piano atletico e tecnico (con Fabio Nervi e con il video analyst Danilo Pizzorno) e di una qualità sempre alta degli allenamenti svolti. Sui campi del Circolo della Stampa Sporting Lorenzo ha infatti incrociato la racchetta nel corso degli ultimi due mesi con l’amico e spesso compagno di doppio Andrea Vavassori, Federico Gaio (ora anche lui di stanza a Torino agli ordini del direttore tecnico del circolo Fabio Colangelo) e Roberto Marcora (oggi 180 ATP). Sono passati dallo Sporting anche l’emergente Giulio Zeppieri, seguito da Piero Melaranci e da Umberto Rianna, e il classe ’98 Enrico Della Valle (444 ATP). Senza dimenticare la settimana trascorsa a Manacor, dove l’azzurro si è confrontato con il promettente finlandese Ruusuvuori, il talentuoso Felix Auger Aliassime e ovviamente il padrone di casa, Mr. 20 Slam Rafa Nadal.

Tra i vari sparring partner (come Marco Corino e Gianluca Bellezza) si è fatto notare Edoardo Zanada, uno dei cinque talenti piemontesi, premiati con la borsa di studio Torino Tennis Talents, che cercano di seguire la strada tracciata proprio da Lorenzo. Il progetto, realizzato da I Tennis Foundation, ha l’obiettivo infatti di sostenere e aiutare concretamente quei giovani talenti che non hanno alle spalle grandissimi successi da junior ma hanno tennis e determinazione a sufficienza per tentare la scalata al grande tennis. Che poi è quanto avvenuto con Sonego: “Io credo tantissimo in questo progetto perché Lorenzo non era un predestinato – spiega ancora Gipo Arbino, parte integrante dell’iniziativa – Era un ragazzino che si è presentato qui allo Sporting a fare una prova per entrare a giocare nella SAT.  Dalla sua c’era il vantaggio che giocando a calcio aveva un grande senso del rimbalzo e grandi capacità tecniche, quindi era evidentemente portato. Sono quindi convinto che la valorizzazione dei ragazzi in età giovanile dia più chance per tirare fuori dei giocatori”.

Il progetto, portato avanti dall’associazione di Simone Bongiovanni, consentirà ai cinque ragazzi (oltre a Zanada, anche Alessia Tagliente, Chiara Fornarsieri, Ludovico Madiai e Mario Alarcon) di poter disputare tornei fuori regione e anche fuori nazione: “È importantissimo avere un aiuto economico per poter girare e fare esperienze che ti servono veramente, perché anche se perdi al primo turno comunque ogni sconfitta ti insegna qualcosa – spiega Sonego, testimonial dell’iniziativa – Per me ogni partita è un insegnamento. Lo dico sempre a Gipo: io o vinco o imparo, perché da ogni sconfitta ho imparato le cose più importanti del tennis. Non conta l’età in cui arrivi o cosa succede durante il percorso. È fondamentale applicarsi e dare tutto quello che hai, sia dentro che fuori dal campo, perché poi il campo è importante, ma sono le piccole cose che fanno la differenza ogni volta che sali di gradino e giochi ad un livello superiore. Un consiglio che mi sento di dare oggi a questi ragazzi è che nonostante l’età bisogna crederci sempre, continuare a lavorare e inseguire il proprio sogno, ma con assoluta serenità e passione”.

Impossibile non fare un accenno con Lorenzo al torneo dei Maestri, nella sua città dal prossimo 14 novembre: “Le ATP Finals sono con gli Slam il torneo più importante del mondo. Appena ho saputo la notizia che Torino avrebbe ospitato cinque edizioni, ho pensato che un giorno mi piacerebbe riuscire a qualificarmi. È un sogno, che vorrei raggiungere, perché giocare in casa sarebbe un’emozione fantastica. Ho visto da spettatore una volta quelle di Londra e sono sicuro che Torino saprà fare altrettanto bene”.

Per raggiungerlo o quantomeno mettersi nelle condizioni di rendere la rincorsa meno proibitiva, servirebbe partire subito forte in questo inizio di 2021, anche se Lorenzo ha dimostrato di giocare bene su tutte le superfici e quindi di poter far punti nel corso dell’intera stagione. Guarda caso lo Slam australiano è proprio il torneo in cui Lorenzo nel 2018 ha fatto il suo primo grande exploit, qualificandosi nel main draw da numero 219 (sconfiggendo tra gli altri Tomic) e superando il primo turno con il successo in quattro set su Robin Haase, all’epoca 43 ATP. Nell’edizione 2020 Lorenzo era stato invece stoppato all’esordio da Nick Kyrgios in tre set, ma con due di questi finiti al tie-break.

Nelle due settimane di quarantena, Sonego si allenerà con Dusan Lajovic (oggi 26esimo giocatore del pianeta ma già top 20), proprio il primo dei quattro tennisti che ha sconfitto durante la splendida settimana viennese dello scorso ottobre.

Insomma, tanti buoni auspici per un ragazzo che, tra vittorie sull’erba (Antalya 2019) e scalpi prestigiosi, ha tutte le intenzioni di continuare a stupire.

Matteo Musso

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Australian Open

Australian Open, qualificazioni femminili: Errani e Cocciaretto strappano il pass per Melbourne

Le due tenniste azzurre battono nel turno decisivo rispettivamente Ana Konjuh e Harmony Tan, guadagnandosi un posto nel tabellone principale dello Slam

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Sara Errani - Qualificazioni Australian Open 2021 (photo Tennis Australia)

Una delle tante peculiarità dell’edizione 2021 degli Australian Open riguarda le qualificazioni. Per permettere alle giocatrici e ai giocatori di arrivare in tempo per effettuare i 14 giorni di quarantena a Melbourne, si è scelto di disputarle a Dubai. La città degli Emirati Arabi certamente suscita bei ricordi a Sara Errani, infatti qui nel 2016 è arrivato il titolo WTA più importante della sua carriera e chissà che questo possa aver giovato nel terzo turno di qualificazione contro Ana Konjuh. La 23enne croata a causa dei tanti infortuni si ritrova ora alla posizione n. 476 ma il suo valore è ben più alto. Contro Sara però non è riuscita a dare continuità al suo gioco e dopo aver vinto il primo set per 6-3 è stata sopraffatta dalla tennista bolognese che ha finito per vincere gli altri due parziali per 6-2 6-4. Non sono mancati momenti di tensione dato che nel set decisivo Errani si è fatta rimontare da 4-0 a 4-4 salvo poi chiudere con un break al secondo match point.

Per il secondo Slam consecutivo dunque Errani riesce a superare i tre turni di qualificazione e nell’ultima occasione, al Roland Garros autunnale dello scorso anno, aveva anche vinto un match nel tabellone principale salvo poi perdere l’epica sfida con Kiki Bertens. Il successo dell’attuale n. 131 del mondo è stato seguito da quello della n. 132: Elisabetta Cocciaretto. Anche quest’ultima è riuscita a guadagnarsi un posto nel main draw, battendo nel turno decisivo la francese Harmony Tan (23 anni, n. 234) col punteggio di 6-3 6-1. Per la 19enne nata ad Ancona si tratterà della seconda partecipazione assoluta in uno Slam, dopo quella dello scorso anno sempre a Melbourne dove venne sconfitta da Angelique Kerber. I nomi di Errani e Cocciaretto dunque portano a cinque il gruppo di giocatrici italiane che si presenteranno in Australia, aggiungendosi a Camila Giorgi, Martina Trevisan e Jasmine Paolini.

 

Uscendo fuori dai confini italici, uno dei nomi di spicco che prenderà parte agli Australian Open 2021 è quello di Tsvetana Pironkova. La bulgara era tornata in campo dopo la maternità agli US Open della passata stagione, e sprovvista di ranking si era arresa solamente ai quarti di finale contro Serena Williams. Vederla quindi battere 6-3 7-5 Margarita Gasparyan (una delle poche rappresentati del rovescio ad una mano nel tennis femminile) dà una conferma ulteriore della sua buona condizione. Un’altra veterana ad aver strappato il pass è Timea Babos. L’ungherese, ben avvezza a questo tipo di battaglie, l’ha spuntata 6-2 al terzo contro la slovacca Anna Karolina Schmiedlova. Tra le giovani da tenere d’occhio c’è invece la serba Olga Danilovic, la quale con la vittoria in tre set su Ankita Raina si è qualificata a 19 anni per la prima volta ad un major.

L’ELENCO COMPLETO DELLE QUALIFICATE

[1] K. Juvan
F. Jones
[3] G. Minnen
[17] S. Errani
W. Osuigwe
C. Burel
[7] T. Babos
M. Hibi
O. Danilovic
C. Paquet
R. Marino
[18] E. Cocciaretto
V. Savinykh
[21] T. Pironkova
[15] L. Samsonova
[16] M. Sherif

Il tabellone delle qualificazioni femminili con tutti i risultati aggiornati

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Sonego scavalcato in classifica ma sorride lo stesso: sarà testa di serie all’Australian Open

Il tennista torinese è stato sorpassato da Hurkacz, finalista a Delray Beach. Ma sarà comunque nel seeding grazie ai ritiri di Federer, Isner e Garin. Ci sono speranze anche per Jannik Sinner

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Lorenzo Sonego - ATP Vienna 2020 (via Twitter, @atptour)

Lorenzo Sonego ha preferito non giocare in questa prima settimana del 2021 bensì concentrarsi sulla preparazione (prima in compagnia di Nadal e poi a Torino). Questa scelta conservativa avrebbe potuto rivelarsi sconveniente in vista degli Australian Open, dato che è stato scavalcato in classifica da Hubert Hurkacz e ciò ha messo a rischio il suo ruolo di testa di serie nel primo Slam della stagione. L’ottima prestazione del polacco sul cemento di Delray Beach – si giocherà la finale con Sebastian Korda – gli ha permesso di guadagnare tre posizioni nel ranking ATP raggiungendo la numero 32. Adesso quindi Sonego si ritrova a occupare la numero 34, ma sono ancora una volta i ritiri altrui a confermargli la tanto desiderata testa di serie a Melbourne.

Nelle ultime ore infatti sono arrivate due defezioni degne di nota. La prima è stata quella del n. 25 John Isner mentre la più recente è quella del cileno Cristian Garin. C’era grande attesa nel vedere il n. 22 del mondo impegnato nel suo primo torneo sotto la guida di Franco Davin, ma una caduta in allenamento con successivo infortunio al polso sinistro hanno compromesso la sua preparazione. Lo stesso Garin ha detto di non poter essere in grado di sostenere la trasferta australiana, soprattutto in virtù del fatto che le limitazioni anti-contagio gli impediscono di viaggiare col suo fisioterapista, figura in questo momento fondamentale per il suo recupero. Il cileno ha dato quindi appuntamento ai tornei sudamericani, con il primo che inizierà il 22 febbraio a Cordoba, Argentina.

A questo ritiro va aggiunto ovviamente anche quello annunciato già da tempo di Roger Federer, portando a tre i tennisti in top 30 non presenti agli Australian Open quest’anno. Nel caso in cui un altro nome dovesse aggiungersi a questa lista, sarebbe di nuovo un italiano ad approfittarne: attualmente infatti Jannik Sinner occupa la posizione n. 36 e con un ritiro diventerebbe anche lui testa di serie, precisamente la numero 32. Se ciò dovesse accadere si tratterebbe di un evento storico per il tennis italiano. Infatti per la prima volta si avrebbero quattro giocatori azzurri teste di serie in uno Slam. L’unica occasione in cui si era andati vicini a questo traguardo fu al Roland Garros 2019 quando nel seeding erano presenti tre italiani: Marco Cecchinato, Fabio Fognini e Matteo Berrettini.

L’entry list aggiornata dell’Australian Open

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