Eastbourne: Aga viva per miracolo, Kvitova e Ostapenko non rischiano

La polacca costretta ad annullare due match point a Daria Gavrilova prima di imporsi al terzo set. Molto bene Konta e Mertens. Fuori Goerges, Bertens e Rybarikova

Eastbourne: Aga viva per miracolo, Kvitova e Ostapenko non rischiano

Secondi turni completati, tra i gabbiani dell’East Sussex. Programma di giornata fluido: molte partite con poca storia, una manciata di sorprese non proprio eclatanti e un paio di rimonte non male – una, in particolare – da segnalare. Cartellone ricco, con 48 giocatrici e finale al sabato, poiché si sprinta verso i Championships e occorre ottimizzare i tempi. Incontri previsti quattordici, e meno male che nel cielo sulla Manica splende un gran sole. Le starlette più in vista attese oggi, Petra Kvitova e Jelena Ostapenko, hanno forse evitato la scottatura, nel corso dei rispettivi, rapidi match vinti in due contro Katerina Bondarenko e Kaia Kanepi nel derby baltico. La due volte campionessa di Wimbledon, in particolare, ha destato un’impressione notevole: vincitrice la scorsa settimana a Birmingham per la seconda volta consecutiva, Petra nel borsino del terzo Slam stagionale sale sul podio delle favorite.

Niente male, in prospettiva, anche le esibizioni offerte da Johanna Konta ed Elise Mertens, le quali non si sono fatte scrupoli nel lasciare complessivamente sei giochi alle malcapitate Krunic e Kuznetsova. Raggiungeranno Londra con qualche giorno d’anticipo, loro malgrado, Carla Suarez Navarro, Julia Goerges, Kiki Bertens e l’infortunata erbivora Magdalena Rybarikova, teste di serie decapitate da Danielle Rose Collins (rieccola!), Aryna Sabalenka, Mihaela Buzarnescu e dalla sempre più pericolosa Su-Wei Hsieh.

 

Ottimi segnali sono arrivati anche in chiusura di programma da Angelique Kerber e Ashleigh Barty, quarta e ottava testa di serie. La tedesca aveva mal digerito i primi ciuffi d’erba a Maiorca ma ha dato prova di riscatto superando agilmente Cibulkova, nonostante qualche piccolo tentennamento a metà secondo set. L’australiana ha faticato ancora meno per estromettere dal torneo Mladenovic, attrice ormai sempre meno protagonista del circuito. Contro Collins (per Kerber) e soprattutto Hsieh (per Barty) ci sarà da stare in guardia, ma i segnali sono positivi.

RIMONTE – A meritare una menzione particolare, come in qualche modo anticipato, le rimonte compiute da Daria Kasatkina e Agnieszka Radwanska: feroce quella messa in atto dalla russa; spericolatissima quella portata a casa dalla polacca. Perso il primo al fotofinish, Dasha ha divelto Alison Van Uytvanck in progressione, lasciando rivivere l’ormai antico sospetto: se è con la testa sul campo, può battere chiunque. Il problema, grosso, sta nella difficoltà di capire quando (e quanto) realmente lo sia. Reazione di un carattere che non le sospettavamo più per Aga la maga, finita con un piede e tre quarti, forse di più, nel baratro dell’eliminazione: perso il primo set per sette a cinque, l’antica finalista di Wimbledon ha dovuto cancellare due match point nel dodicesimo gioco del secondo a Daria Gavrilova, prima di vincere il tie-break e veleggiare tranquilla nel terzo. Una tranquillità che rischia di essere seriamente turbata dal prossimo incrocio agli ottavi di finale con il ciclone Petra Kvitova.

Risultati

D. Collins b. [16] C. Suarez Navarro 6-2 6-4
A. Sabalenka b. [6] J. Goerges 1-6 6-4 6-4
[5] J. Ostapenko b. K. Kanepi 6-3 7-5
S-W. Hsieh b. [10]M. Rybarikova 6-1 Rit.
[14] B. Strycova b. D. Vekic 6-1 6-4
M. Buzarnescu b. [12] K. Bertens 3-6 7-6(5) 6-3
[9] E. Mertens b. S. Kuznetsova 6-1 6-1
[3] P. Kvitova b. [Q] K. Bondarenko 7-5 6-3
[11] A. Sevastova b. [WC] H. Dart 6-3 6-4
A. Radwanska b. [15] D. Gavrilova 5-7 7-6(4) 6-0
[7] D. Kasatkina b. A. Van Uytvanck 5-7 6-4 6-1
[13] J. Konta b. A. Krunic 6-1 6-3
[8] A. Barty b. K. Mladenovic 6-3 6-2
[4] A. Kerber b. D. Cibulkova 6-3 6-3

Il tabellone completo

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