Wimbledon si aggiorna: ci si arriva con le auto elettriche. Il “muro” scomparso

Contenti gli abitanti, preoccupati però dal tetto in costruzione sul campo n.1. Sul Centre Court appare per la prima volta uno sponsor non tecnico: Jaguar. Il testimonial di punta è naturalmente Andy Murray. E le palle? Sono 30.000, non più 180

Wimbledon si aggiorna: ci si arriva con le auto elettriche. Il “muro” scomparso

Una volta sul Centre Court di Wimbledon erano bandite scritte e marchi pubblicitari. Poi il “muro” fu infranto da Slazenger, palle ufficiali del torneo prima bianche e poi gialle dal 1986, introdotte proprio nell’anno della centesima edizione del torneo (alcuni anni sono “saltati” per via delle guerre). Nel 1877, per i primi Championships vinti da Spencer Gore, furono usate in tutto 180 palle. Ora se ne usano più di 30.000. Sul Centre Court hanno poi fatto, poco alla volta, discreto capolino Rolex, l’ora (e l’orologio) ufficiale del torneo, Robinsons (succhi di frutta), e ora Jaguar per il radar che segnala la velocità dei servizi sponsorizzato anche da IBM.

Da quattro anni Jaguar Land Rover è diventato official car dei Championships, ma fino a quest’anno non era apparsa sul Centre Court e gli altri campi. Il radar è stato l’escamotage. Sono 185 le macchine che fanno parte della flotta, e con la Jaguar-I-Pace è la prima volta che arrivano all’All England Club le automobili elettriche. Gli abitanti del sobborgo di Wimbledon hanno manifestato la loro soddisfazione per il maggior silenzio e il miglior rispetto ecologico per la loro area. Ciò detto però molti di loro lasciano le loro case per affittarle a tennisti e appassionati, a prezzi salatissimi per 15 giorni. Cinque collaboratori di Ubitennis hanno trovato ospitalità in famiglie che abitano a Southfields, a prezzi accessibili.

 

Altri residenti invece si limitano ad affittare i posti auto nei giardinetti e piazzali davanti casa: il costo varia dalle 20 alle 30 sterline al giorno man mano che ci si avvicina al Club. Possono sembrare tanti 40 euro per un giorno di parcheggio, ma se sapeste che un biglietto sul campo n.1 venduto legalmente da un “debenture holder” – azionisti della prima ora –  può costare anche 1000 sterline, l’impegno economico è relativo. E non sto parlando di mercato nero. Qualcuno scrive accanto al prezzo “charity”  ma quei soldi finiranno davvero in beneficenza? Chi ha posto per 3 macchine, diversi nelle villette nei dintorni, può raccogliere 90 sterline al giorno. O anche 120 per chi va via dopo qualche ora e lascia il posto ad un altro. Moltiplicate per 13 giorni: sono bei soldini.

Gli abitanti del sobborgo sono particolarmente… agguerriti e rispettati. Sono loro che hanno preteso almeno la domenica di break (la mid-Sunday) fra la prima e la seconda settimana, già infastiditi dal fatto che nel 1982 il torneo si concludesse di domenica e non più tradizionalmente di sabato. Poi quando fu annunciato, nel 2007, che per il 2009 sul centre court sarebbe apparso il tetto retrattile, si dettero subito da fare per evitare che un match potesse essere programmato sul campo centrale dopo una certa ora. Un conto era che si potesse concludere, un altro che si tentasse di dar vita a una sessione notturna come c’è negli slam australiano e americano.

L’anno prossimo ci sarà il tetto retrattile anche sul campo n.1. Gli abitanti qui stanno in guardia. La policy deve essere la stessa del centre court. Jaguar Land Rover ha messo a disposizione dell’organizzazione vari modelli:

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