Il grande tennis torna a Firenze

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Il grande tennis torna a Firenze

Si giocherà dal 29 settembre al 7 ottobre. Ottima la collocazione in calendario. Assegnata la prima wild card per le qualificazioni al giovane Musetti

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La sorpresa è stata gradita quanto inaspettata: un signore, bello abbronzato, ancora in ottima forma fisica, si aggirava tra i vialetti del Circolo Tennis Firenze con aria nostalgica, in compagnia della moglie e di due amici. In un attimo, il flashback: era Marcelo Filippini, in vacanza a Firenze dall’Uruguay, ultimo vincitore del torneo ATP di Firenze nel lontano 1994 e passato a ricordare quel meraviglioso momento della sua carriera. Il tutto, proprio mentre si stava annunciando il ritorno del grande tennis a Firenze, nel circolo delle Cascine.

Dunque, fino al 1994, il Circolo Tennis Firenze ha ospitato una tappa del circuito maggiore ATP, un torneo che vanta tra i vincitori fuoriclasse come Ilie Nastase (nel 1973, alla prima edizione), Adriano Panatta, José Luis Clerc, Vitas Gerulaitis e Thomas Muster, oltre alla partecipazione di un personaggio come Arthur Ashe. Come ricordato, l’ultima edizione è stata vinta da Marcelo Filippini, regolarista che si attaccava alle caviglie dell’avversario senza più mollarle, come è tipico degli uruguagi, che vinse in tre set contro Richard Fromberg, uno dei pochi australiani che giocava meglio sulla terra rossa. Da quel momento, i dirigenti del circolo hanno preferito concentrarsi sull’evento ITF Under 18, ancora oggi tra i più apprezzati a livello europeo e che ha appena visto concludersi la sua 43esima edizione.

Però, in una città dove il tennis è in costante crescita, c’era la volontà di tornare a organizzare un evento del circuito professionistico, partendo dalla categoria Challenger, dove l’Italia è protagonista assoluta. “L’occasione è arrivata quando abbiamo conosciuto Carlo Alagna e la sua società Makers che vanta una grande esperienza nell’organizzazione di tornei di questo livello – spiega Flavio Benvenuti, direttore del Circolo Tennis Firenze -. Ci è stata prospettata questa ipotesi e, dopo un’attenta valutazione, abbiamo notato un grande interesse da parte delle istituzioni e delle aziende alle quali abbiamo presentato il progetto, a partire da Toscana Aeroporti che sarà lo sponsor principale”. I primi riscontri positivi hanno acceso l’entusiasmo, considerando che il circolo, nella sua ultrasecolare storia, ha ospitato anche incontri di Coppa Davis: “Abbiamo una forte connotazione sportiva e tennistica – ha aggiunto Benvenuti – e infatti abbiamo subito ricevuto il sostegno dei nostri soci: da parte di tutti c’è la consapevolezza che fra gli obiettivi del circolo c’è anche la promozione del tennis ad alto livello e organizzare un torneo ATP Challenger è uno strumento importante per dare visibilità al nostro sport e al nostro club”.

 

Il torneo avrà un montepremi di 64.000 euro e si disputerà dal 29 settembre al 7 ottobre. Proprio la collocazione in calendario potrebbe rappresentare un punto di forza: trattandosi dell’ultimo torneo ATP Challenger sulla terra rossa in Europa, potrebbe attrarre importanti specialisti, a caccia di punti per migliorare la propria classifica mondiale prima della fine della stagione. Inoltre, saranno presenti alcune delle migliori speranze del tennis azzurro. In questo senso, il Circolo Tennis Firenze è lieto di annunciare che è già stata assegnata la prima wild card per le qualificazioni al 16enne Lorenzo Musetti, il nostro miglior giocatore juniores, che quest’anno ha vinto proprio il torneo ITF Junior organizzato alle Cascine.

Ma un ruolo decisivo lo reciterà anche la città perché è ferma intenzione degli organizzatori fare in modo che l’evento non sia vissuto solo all’interno del Circolo Tennis ma che abbracci l’intera Firenze, con le sue bellezze artistiche che saranno un richiamo fondamentale per i giocatori e gli spettatori. E infatti sono state previste attività promozionali affinché la città di Firenze sia la grande protagonista di un evento che alle spalle ha un progetto pluriennale con l’obiettivo di farlo diventare una grande realtà nel panorama tennistico nazionale e internazionale.

Torneo: Firenze Tennis Cup
Sede: Circolo Tennis Firenze
Data: 29 settembre – 7 ottobre
Montepremi: 64.000 euro
Categoria: ATP Challenger
Website: firenzetenniscup.com

Ufficio stampa Firenze Tennis Cup

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Australian Open 2021, ipotesi porte chiuse e tennisti in quarantena

Craig Tiley di Tennis Australia delinea quello che potrebbe essere lo scenario per il primo Slam del 2021. “Resta tutto in divenire, ma dobbiamo farci trovare pronti”

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Australian Open 2020 (via Twitter, @AustraliaOpen)

L’Australian Open, a inizio 2020, è stato l’ultimo Slam che abbiamo avuto il piacere di seguire. Con Wimbledon cancellato e le situazioni in bilico di US Open e Roland Garros, il peggiore degli scenari vedrebbe ricominciare il tennis a livello major proprio da Melbourne Park. Ma la realtà sarà comunque parecchio diversa da quella che ci siamo lasciati alle spalle. Il Ceo di Tennis Australia, Craig Tiley, ha spiegato come non sia da escludere per il 2021 un’edizione molto lontana dall’ordinarietà. “I tempi straordinari che stiamo vivendo necessitano di una pianificazione flessibile e che esplori un’ampia gamma di opzioni – le sue parole riportate da The Age -, dobbiamo essere pronti per un mondo diverso e non sappiamo quali misure di sicurezza sanitaria dovranno essere portate avanti anche a medio-lungo termine, quando l’emergenza sarà cessata“.

SI RAGIONA – “Organizzando un evento che dipende strettamente dagli spostamenti internazionali – ha proseguito – stiamo valutando come organizzarci nel caso fosse necessario un periodo di quarantena per i giocatori appena arrivati in Australia. C’è anche da valutare in quale misura potranno essere consentiti gli assembramenti, in riferimento alla presenza del pubblico sugli spalti. Se dovessero essere vietati o comunque fortemente limitati, dovremmo organizzare un evento fortemente orientato alla trasmissione televisiva“. In un contesto in cui tutto il tennis a livello mondiale è sospeso fino al 13 luglio e si sta valutando di completare la stagione andando oltre novembre (quindi azzerando la teorica off season), la navigazione rimane obbligatoriamente a vista.

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Bonus di 600 euro per i collaboratori sportivi: istruzioni per l’uso

Dalle 14 sul sito di Sport e Salute al via le prenotazioni. Priorità a chi nel 2019 ha guadagnato fino a 10mila euro, una soglia ritenuta troppo bassa da molti addetti ai lavori

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Dalle 14 di questo pomeriggio (martedì 7 aprile), come previsto dall’ultimo decreto ministeriale, sarà possibile avviare sul sito di Sport e Salute la pratica per l’ottenimento del bonus da 600 euro destinato ai collaboratori sportivi. Quella categoria per la quale il decreto “Cura Italia” dello scorso 17 marzo ha previsto uno stanziamento di 50 milioni. La misura riguarderà circa 83mila posizioni, su una platea molto più vasta stimata (a vario titolo) tra le 350mila e le 500mila unità e mai censita nel dettaglio nella sua fluidità. La priorità andrà a chi nel 2019 ha percepito compensi inferiori ai 10mila euro – soglia esente da tassazione – e non ha altre fonti di reddito (pensione compresa), andando quindi a escludere i tanti che hanno guadagnato anche poco di più. Le dichiarazioni di malcontento non sono mancate. Il governo ha comunque lasciato intendere come l’obiettivo sia arrivare a una copertura di 150 milioni nel decreto economico previsto in questo mese di aprile. Nelle prossime 48 ore, il ministro Spadafora incontrerà in videochat anche il numero uno della Federtennis Angelo Binaghi nell’ambito dei colloqui previsti con le singole federazioni per affrontare le tematiche della crisi.

MODALITÀ – La FIT, come le altre federazioni, ha pubblicato nel dettaglio la procedura che qui proviamo a sintetizzare. È necessario inviare un sms con il proprio codice fiscale al numero che sarà disponibile da martedì 7 aprile su www.sportesalute.eu. Si riceverà un codice di prenotazione e l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui sarà possibile compilare la domanda sulla piattaforma. Dopo l’accreditamento (servono un indirizzo mail valido, il codice fiscale e il codice di prenotazione ricevuto in risposta all’sms), sarà possibile accedere alla piattaforma, compilare la domanda, allegare i documenti e procedere con l’invio. I 600 euro saranno accreditati entro 30 giorni dalla presentazione delle domande, sul conto corrente indicato.

PREPARAZIONE – Viene precisato come, al momento, l’erogazione procederà “sino a concorrenza del fondo di 50 milioni di euro”. Per gli aventi diritto – che non si sa, a oggi, quanti possano essere – conviene quindi procedere quanto prima con la prenotazione via sms, visto che si terrà conto dell’ordine cronologico. In tal senso, viene formalmente suggerito di predisporre sul proprio pc o tablet tutta la documentazione “in attesa della pubblicazione della piattaforma”. Farsi trovare pronti, in sostanza, con gli accorgimenti che riportiamo qui di seguito.

 
  • caricare sul computer, tablet o telefono il pdf dei documenti che andranno allegati (documento identità, contratto di collaborazione o lettera di incarico o prova dell’avvenuto pagamento della mensilità febbraio 2020);
  • avere a disposizione i dati essenziali, tra cui: codice fiscale, recapiti di posta elettronica e telefonici, residenza e IBAN per l’accredito della somma;
  • disporre dei dati relativi alla collaborazione sportiva, tra cui: nominativo delle parti contraenti, decorrenza, durata, compenso e tipologia della prestazione;
  • conoscere l’ammontare complessivo dei compensi sportivi ricevuti nel periodo d’imposta 2019;
  • accertarsi che il rapporto di collaborazione per cui si intende presentare la domanda di indennità rientri, ai sensi dell’art. 2 del Decreto Ministeriale, nell’ambito di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e che sia presso Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, Discipline Sportive Associate, oppure presso Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche;
  • verificare che sussistano tutti gli altri requisiti di legge richiesti (esempio: non avere diritto a percepire altro reddito da lavoro per il mese di marzo 2020, non essere pensionato, non essere co.co.co iscritto alla gestione separata INPS, non essere percettore del Reddito di Cittadinanza, etc.);
  • disporre del codice fiscale o della Partita Iva della Associazione/Società/Organismo Sportivo per cui si presta la collaborazione;
  • verificare, se si collabora con un’Associazione o una Società Sportiva Dilettantistica, che sia iscritta al Registro del CONI;
  • verificare, se si collabora con una Federazione Sportiva Nazionale, una Disciplina Sportiva Associata o un Ente di Promozione Sportiva, che sia riconosciuto dal CONI.

In attesa che la piattaforma sia on line, ulteriori informazioni possono essere richieste all’indirizzo mail curaitalia@sportesalute.eu e iscrivendosi al canale Telegram https://t.me/SporteSalute.

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Gatto-Monticone, dal Messico all’Italia durante l’emergenza coronavirus: “Un viaggio che non dimenticherò”

Giulia racconta a Tuttosport il complicato rientro a Torino dopo la sospensione del tour. In campo il 13 luglio? “Ho la sensazione che i tempi saranno ancora più lunghi”

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Giulia Gatto-Monticone - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Nel ranking WTA congelato alla data del 16 marzo 2020, Giulia Gatto-Monticone occupa la 151esima posizione mondiale, terza giocatrice italiana alle spalle di Camila Giorgi (89) e Jasmine Paolini (95). Nel 2020 della tennista di Castiglione Torinese, l’esordio in Fed Cup a Tallin nelle sfide del Gruppo I zona Europa-Africa, le qualificazioni fallite ad Auckland, Australian Open, Dubai e Acapulco, e l’eliminazione al primo turno nel tabellone principale di Monterrey. Dopo la sconfitta contro Potapova in Messico, l’azzurra si è recata ad Irapuato per prendere parte a un torneo ITF da 25,000 dollari, dove si è fermata al secondo turno. Una volta appresa la notizia della cancellazione del torneo e del successivo WTA 125K di Guadalajara per l’emergenza coronavirus, Giulia e il suo compagno-coach Tommaso Tozzo hanno deciso di fare immediatamente ritorno in Italia. “Un viaggio che non dimenticheremo”, racconta oggi Gatto-Monticone sulle pagine di Tuttosport, “con l’ansia del non poter tornare e con il continuo contatto con i nostri familiari che ci esortavano a farlo il prima possibile”.

“Non è stato facile perché da Irapuato a Città del Messico abbiamo dovuto viaggiare in macchina, continua Giulia. Circa 300 chilometri in 7 ore. Poi il dubbio e un po’ di panico di poter volare su Parigi, con gli sguardi dei locali che iniziavano ad assumere sempre più toni scuri nei confronti dei presunti ‘untori’ italiani. Siamo partiti il giovedì sera e dopo aver dormito una notte a Parigi, senza la possibilità di volare su Malpensa, ormai chiusa, abbiamo optato per il TGV, arrivando il sabato sera in una Torino deserta”. L’azzurra sta trascorrendo la sua quarantena a casa con la famiglia, lavorando molto sul piano fisico, per ora nessun allenamento con la racchetta: “Mi impegno con due sedute fisiche al giorno, ‘aggiustandomi’ con trx, elastici e rulli, cercando di consumare le maggiori energie possibili, anche perché altrimenti diventa difficile prendere sonno la notte. Mi concentro inoltre sulla prevenzione e sul mantenimento sotto il profilo fisico, aspetti che normalmente vengono curati meno nel corso di una stagione regolare. Poi pulisco, riordino e leggo, testi di psicologia, meditazione”.

Dopo il rinvio delle Olimpiadi (“Cercherò con forza e risultati di poter essere della partita nel 2021, sarebbe bellissimo”) e la cancellazione di Wimbledon, in un comunicato congiunto ATP, WTA e ITF hanno annunciato la sospensione dei rispettivi tour fino al 13 luglio, ma Gatto-Monticone teme un ulteriore stop: Personalmente ho la sensazione che i tempi saranno ancora più lunghi. Il problema è mondiale e forse alcuni Paesi devono ancora affrontare la fase più delicata. Impensabile che tutto possa ricomporsi nel breve, meglio aspettare e riprendere quando ci saranno per tutti, atleti e pubblico, le doverose certezze per quanto concerne la salute”.

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