Djokovic, il ritorno del campione: lettera a cuore aperto su Instagram

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Djokovic, il ritorno del campione: lettera a cuore aperto su Instagram

Il post con foto di squadra su Instagram, segna la resurrezione definitiva del campione serbo, che ora lancia la caccia al numero 1

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Novak Djokovic è il campione dell’US Open 2018. Ma è anche il campione di Wimbledon 2018. A tutti quelli che avevano smesso di credere in Novak Djokovic. A tutti quelli che, dopo la sconfitta con Cecchinato al Roland Garros, pensavano che Novak Djokovic non avrebbe mai più vinto un Grande Slam. A tutti quelli che si sono elevati ad allenatore, preparatore atletico o psicologo di Novak Djokovic da due anni a questa parte. A tutti quelli che non hanno ben chiaro cosa significhi credere davvero in qualcosa. A tutti quelli che hanno sottovalutato le abilità di un campione. A loro, e anche a tutti quelli che nonostante le difficoltà non l’hanno abbandonato, Novak Djokovic ha dedicato una lettera profonda, pubblicata sul suo profilo Instagram.

“Prima di condividere con voi i miei pensieri più profondi, vorrei ringraziarvi per il vostro amore e sostegno durante i periodi difficili, e anche durante questi bei momenti. Significa tutto per me e so che non è stato facile rimanere legati quando c’era incertezza. Quindi grazie!

InCREDIBILE è solitamente il modo più comune per spiegare un successo straordinario. Per me, quell’espressione nega l’emozione più potente che si possa avere – CREDERCI. Per tutto questo tempo, la convinzione è ciò che mi ha spinto attraverso momenti di dubbio, dolore e incertezza. Ad un certo punto sono stato bloccato e travolto da una pletora di informazioni. E i risultati non arrivavano. Tutti hanno offerto le loro opinioni e i loro consigli su cosa fare e su cosa mi stava succedendo, e non posso dire di non averne sentite. L’ho fatto. A volte mi sono confuso. Ma c’era una cosa che mi teneva attivo, mi faceva andare avanti: credere in me stesso, nelle mie capacità, nelle mie qualità, nel mio talento e nella mia resilienza. Credo che sia destinato a farlo.

 

La più importante conclusione tratta da questi fantastici ultimi mesi è che l’INCREDIBILE non esiste. I limiti non esistono. Quando lo vedi nella tua mente, puoi ottenerlo nella vita. Quando ti presenti con il tuo coraggio, la tua fiducia e il tuo credo, sei già un vincitore nonostante il risultato reale. La tua personalità prevale e costruisci le tue abitudini e le tue abitudini ti portano sempre più vicino ai tuoi obiettivi. Quindi amici miei, abbracciate le avversità e affidatevi al potere della fede … può portarvi ovunque. Amore a tutti. Idemooo”.

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Before I share with you my deepest thoughts, I wanted to THANK YOU for your love and support during the hard times, and also during these good times. It means the world to me and I know it wasn’t easy to stick around when things were uncertain. So thank you! _ UnBELIEVEable is usually the most common way to explain extraordinary success.. To me, that expression negates the most powerful emotion that one can have – BELIEF. All this time, belief is what pushed me through moments of doubt, pain, uncertainty. I was stuck at some point and overwhelmed by a plethora of information. And the results were not showing. Everybody offered their opinions and advice on what to do and what was happening to me, and I can’t say I didn’t hear any of it. I did. I got confused at times. But there was one thing that kept me up, kept me going: Belief in myself, my abilities, my skills and talent, and my resilience. Belief that I am meant to do this. _ The biggest takeaway from these fantastic past few months is that UNBELIEVABLE doesn’t exist. Limits do not exist. When you see it in your mind, you can achieve it in life. When you show up with your courage, confidence and belief, you are already a winner despite the actual result. Your character prevails and you build your habits and your habits bring you one step closer to your goals. So my friends, embrace adversity and trust in the power of belief.. it can take you anywhere 💪 Love to all. Idemooo #USOpen

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ATP Stoccarda: Auger Aliassime è di nuovo in finale. Sfiderà Cilic

Felix elimina in due set Querrey, mentre il croato beneficia del ritiro di Rodionov. Ottava finale in carriera per Felix, ancora a caccia del primo titolo.

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Felix Auger Aliassime ci riproverà di nuovo. Il canadese classe 2000 si è infatti qualificato per la finale dell’ATP 250 di Stoccarda, che sarà l’ottava della sua ancora giovane carriera. Le precedenti sette, è cosa nota, sono finite tutte con sconfitte piuttosto amare per Felix che non solo non ha mai vinto un titolo, ma addirittura nemmeno un set nei match della domenica. L’unica volta che ci è andato vicino è stata proprio qui a Stoccarda contro Matteo Berrettini nel 2019, quando solo una chiamata dubbia del giudice di sedia Carlos Bernardes gli impedì di prendersi il tiebreak del secondo set.

Per la seconda edizione di fila (nel 2020 il torneo non si è disputato causa pandemia) dunque Auger Aliassime arriva all’ultima giornata sui prati tedeschi e lo fa al termine di una settimana molto solida, che ha forse avuto nella semifinale odierno il suo più lucido emblema. Il canadese ha vinto infatti una partita potenzialmente molto ostica contro un amante del tennis su erba come Sam Querrey, giocatore al tramonto ma sempre pericoloso su questi campi. Il match è stato il classico incontro sul verde, dominato dai servizi e con poche pochissime chance per chi si trovava in ribattuta.

Felix non ha concesso nemmeno una palla break in tutta la partita e se ne è procurate solamente due, che sono però state sufficienti. La prima è infatti coincisa con un set point, nel primo parziale, mentre la seconda con un match point. Un 6-4 7-5 che è un vero inno al cinismo, apoteosi del fantomatico “break chirurgico”. Tra Auger Aliassime e il primo titolo in carriera si parerà un ostacolo tutt’altro che agile da scavalcare. L’avversario del giovane canadese sarà infatti Marin Cilic che ha beneficiato del ritiro di Jurij Rodionov all’inizio del secondo set, dopo che il primo era comunque finito nelle tasche del croato per sei giochi a tre.

 

Entrambi i precedenti tra i due si sono conclusi con la vittoria di Cilic (Washington 2019 e Bercy 2020), che giocherà la 33esima finale della sua carriera (18-14 il saldo) e la quinta su erba (2 vinte e 3 perse, inclusa quella a Wimbledon contro Federer nel 2017). Il croato non è nel miglior momento della sua storia tennistica, anzi è probabilmente ben avviato sul viale del tramonto, ma sa come muoversi sui prati e rappresenterà un banco di prova molto valido per Auger Aliassime, sperando che la pressione non giochi un brutto scherzo al giovane canadese.

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Roland Garros, la serenità di Nadal dopo il ko: “Ora riposo, poi torno a giocare per vincere”

Il campione spagnolo dopo la sconfitta contro Novak Djokovic: “Lui si è adattato meglio al cambiamento delle condizioni”

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Rafael Nadal - Roland Garros 2021 (via Twitter, @atptour)

Non capita spesso di vedere perdere Rafael Nadal al Roland Garros: proprio per questo c’era grande curiosità in conferenza stampa, quando il fuoriclasse spagnolo si è presentato davanti ai microfoni subito dopo il suo terzo ko di sempre nello Slam parigino subìto per mano di Novak Djokovic. Il tredici volte campione del Roland Garros ovviamente non era di grande umore ma è apparso comunque piuttosto sereno. “Questo è lo sport, ogni tanto si vince e ogni tanto si perde: la vita continua – ha detto Nadal -. Ho dato il massimo, ma probabilmente non è stato il mio giorno migliore. È stata una bella lotta, complimenti a Novak. Per quanto mi riguarda, cerco sempre di non festeggiare troppo le vittorie e di non deprimermi dopo le sconfitte. Ora passerò qualche giorno con la mia famiglia e con i miei amici, ricaricherò le batterie e poi tornerò a giocare per vincere tornei“, è il rilancio di Nadal.

Rafa ha provato ad analizzare con lucidità le cause del suo ko in questo modo: “All’inizio del match lui è partito peggio di me, commettendo qualche errore di troppo. Poi, con il calar della sera, le condizioni sono cambiate: la palla rimbalzava di meno, prendeva meno topspin, e questo probabilmente lo ha favorito. Ma le partite le vincono i giocatori che si adattano meglio alle condizioni. Quindi non c’è dubbio che Novak abbia meritato di vincere”.

E dal punto di vista tattico, cosa poteva fare meglio Nadal? “Non sono stato bravo abbastanza a mandarlo fuori posizione, qualcosa di fondamentale contro un giocatore che ama colpire con grande anticipo come lui. Nonostante questo, nel terzo set ho avuto un set point sul 6-5 e seconda di servizio. Non sono riuscito a trasformarla, poi nel tie break ho commesso un doppio fallo e ho sbagliato una facile volée. Se vuoi vincere contro Novak non puoi fare questi errori, molto semplice. Però c’erano stati degli scambi incredibili e quand’è così la fatica si sente, no?”.

 

Infine, Rafa si congeda così dal pubblico del Roland Garros: ha destato scalpore il fatto che le autorità abbiano concesso agli spettatori di rimanere sullo Chatrier nonostante il coprifuoco, e lo spagnolo non può che avere parole dolci per l’affetto ricevuto. “Non posso ringraziare abbastanza chi mi ha sostenuto fino all’ultimo punto. La gente mi ha dato l’energia per andare avanti finché ho potuto. Questo è il torneo più importante per la mia carriera e sentire questo calore nei miei confronti è qualcosa di speciale”.

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WTA 125 Bol, trionfa Paolini: per lei titolo e best ranking

La 25enne toscana supera l’olandese Rus in finale e festeggia il suo primo titolo

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Jasmine Paolini - Roland Garros 2021 (ph. © Loïc Wacziak_FFT)

Il tennis femminile italiano torna ad esultare grazie a Jasmine Paolini: la 25enne toscana si laurea campionessa al WTA 125 di Bol (Croazia) dopo aver superato in finale Arantxa Rus con il risultato di 6-2, 7-6. Si tratta del primo titolo in questa categoria di tornei per la tennista italiana, che grazie a questo successo sale al best ranking di numero 87 del mondo.

Reduce dal secondo turno al Roland Garros dove era caduta per mano di Maria Sakkari, Paolini ha centrato una settimana da sogno infilando le vittorie contro Kuzmova, Havarcova, Kucova e Blinkova, prima della finale contro la tennista olandese, perdendo un solo set in cinque partite. Una dolce rivincita dopo che a inizio maggio Jasmine si era arrampicata fino alla finale di un altro WTA 125, a Saint-Malo, perdendo in quell’occasione dall’elvetica Viktorija Golubic.

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