Pechino: Wang certifica la crisi di Ostapenko, Sabalenka ruggisce

La lettone subisce un doppio bagel contro la cinese e accusa qualche problema al polso sinistro. Osaka domina e festeggia la qualificazione alle Finals, Sabalenka batte anche Muguruza

Pechino: Wang certifica la crisi di Ostapenko, Sabalenka ruggisce
Qiang Wang - Wuhan 2018 (via Facebook, @wuhanopentennis)

In una giornata piuttosto tranquilla per le teste di serie del WTA Premier di Pechino, la sorpresa più grande viene dal match di Jelena Ostapenko contro Qiang Wang. La giocatrice cinese rifila un doppio bagel alla più quotata avversaria in appena 55 minuti di gioco. Che la giornata per Ostapenko non sia delle migliori di vede dai primissimi giochi. I colpi finiscono spesso fuori giri e il servizio non è d’aiuto (alla fine dell’incontro si conteranno 10 doppi falli e 34 errori non forzati) e questo non fa che semplificare il lavoro di una Wang decisamente in palla.

Nel secondo set le cose non migliorano minimamente. Ostapenko continua a sbagliare e a servire male, mentre dall’altra parte della rete Wang non si scompone e continua a macinare il suo gioco in maniera solida. Sorge il sospetto di un qualche problema fisico per la lettone, la quale però non sembra affatto limitata nei movimenti. I dubbi si sciolgono sul 5-0 del secondo set, quando Ostapenko richiede l’intervento della fisioterapista per far controllare il polso sinistro. La situazione è ormai abbondantemente compromessa e la lettone non riesce ad evitare la “bicicletta” (la prima in carriera subita da Jelena). Questa sconfitta certifica in maniera inequivocabile il brutto momento di Ostapenko (3 sconfitte negli ultimi 5 match), mentre lancia ancora più in alto Wang. La cinese rischia di migliorare il proprio best ranking di numero 28 (è virtualmente alla 27esima posizione dopo oggi) e, se escludiamo il ritiro contro Anett Kontaveit a Wuhan, è imbattuta sul suolo natio da gennaio (sconfitta contro Alison Riske a Shenzen)

 

SABALENKA NON SI FERMA – Non è bastata neanche una buona Muguruza, probabilmente una delle migliori versioni viste in campo nelle ultime (nefaste) settimane, a fermare la corsa di Aryna Sabalenka. Al termine di una gran bella partita, giocata da entrambe con mirabile intensità, il referto è stato piuttosto netto: in questo momento la bielorussa è una giocatrice superiore sotto quasi tutti i punti di vista. Fisico, data la sua condizione devastante, mentale, in virtù della grande fiducia accumulata nella seconda parte di stagione, e squisitamente tennistico. Sabalenka ha vinto un primo set che con ogni probabilità avrebbe perso appena quattro o cinque mesi fa, annullando le quattro palle break concesse e piazzando l’allungo decisivo proprio nell’ultimo game utile. Per intenderci, il punto con il quale è salita 6-5 (subito prima di togliere il servizio alla spagnola) è questo:

Ha stupito soprattutto la tranquillità con cui la bielorussa è stata in grado di disinnescare le accelerazioni lungolinea di Muguruza, a volte addirittura rispondendo con traiettorie incrociate vincenti. Due cose stupiscono più di tutte di Sabalenka. Ha ancora margini di miglioramento, specie sulla tenuta della seconda di servizio, e sembra migliorare di partita in partita. Con questa vittoria si porta a soli dieci punti dal decimo posto nella Race occupato da Mertens, già fuori dai giochi a Pechino, superata la quale avrà davanti soltanto le due vere avversario per l’ultimo posto a Singapore: Bertens, attualmente ottava con 3710 punti, e Pliskova, virtualmente nona con 3665. La ceca dista poco più di 600 punti ma Pechino ne mette in palio ancora diversi e la rincorsa è ancora perfettamente possibile. Muguruza è invece matematicamente fuori.

QUALIFICATA – C’è chi prova una rimonta insperata e chi invece ha già conquistato l’aritmetica. Naomi Osaka festeggia nel migliore dei modi la prima qualificazione alle WTA Finals di Singapore lasciando solo un game a Danielle Collins, incapace di impegnare la giapponese nei 52 minuti passati sul campo. Facili anche i successi di Kiki Bertens,testa di serie numero 11, e Sloane Stephens, testa di serie numero 9. L’olandese necessita di appena un’ora per sbarazzarsi di Kirsten Flipkens (6-1 6-1), mentre la statunitense conduce tranquillamente il proprio match, vinto per 6-1 6-3 contro la wild card locale Saisai Zheng.

Soffre un po’ di più Angelique Kerber che riesce comunque a chiudere in due set contro Carla Suarez Navarro. Nel primo set, la spagnola fa partita pari, anzi per lunghi tratti è lei a condurre il gioco e a sembrare in leggero predominio. Suarez strappa due volte la battuta all’avversaria, ma in entrambe le occasioni si fa immediatamente recuperare. Si arriva dunque al tiebreak e ad aggiudicarselo è Kerber per 7 punti a 4. La resistenza della spagnola finisce qui e il secondo parziale non è altro che una tranquilla passerella per la tedesca, che chiude 6-1 in 29 minuti. Tante occasioni sprecate anche per Aleksandra Krunic, sconfitta da Katerina Siniakova. Nel primo parziale la serba va per ben quattro volte in vantaggio di un break, ma ogni volta cede a sua volta il servizio. Dopo aver invano servito per il set sul 6-5, Krunic regala il tiebreak a Siniakova, vincendo appena due punti. Il secondo set inizia con un altro break a favore di Krunic che sale così sul 2-0. Saranno però gli ultimi giochi vinti prima del virtuale bagel che concluderà l’incontro in favore di Siniakova.

Risultati:

[9] S. Stephens b. [WC] S. Zheng 6-1 6-3
D. Cibulkova b. D. Gavrilova 6-3 6-3
[Q] K. Siniakova b. A. Krunic 7-6(2) 6-2
[11] K. Bertens b. K. Flipkens 6-1 6-1
A. Kontaveit b. L. Siegemund 2-6 6-3 6-2
[3] A. Kerber b. C. Suarez Navarro 7-6(4) 6-1
[8] N. Osaka b. D. Collins 6-1 6-0
[WC] Q. Wang b. [12] J. Ostapenko 6-0 6-0
[4] C. Garcia b. [Q] P. Hercog 7-6(2) 6-3
A. Sabalenka b. [14] G. Muguruza 7-5 6-4

Il tabellone completo

La Race to Singapore aggiornata

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