Giorgi perfetta: a Linz arriva il secondo titolo ma niente Lussemburgo

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Giorgi perfetta: a Linz arriva il secondo titolo ma niente Lussemburgo

I colpi e le gambe viaggiano alla grande: la russa stanca e dominata si spegne dopo il primo set, per Camila arriva anche il best ranking al N.28. Si chiude qui la sua stagione 2018

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[5] C. Giorgi b. [Q] E. Alexandrova 6-3 6-1

Una bella finale vinta con maturità quella disputata da Camila Giorgi a Linz. La N.1 d’Italia affonda senza problemi la qualificata russa Ekaterina Alexandrova che al termine di 9 giorni da favola partendo dalle qualificazioni, ha pagato sia la stanchezza che il comprensibile appagamento. Il match si è chiuso in appena 59 minuti ed è stato combattuto solo fino al 3 pari del primo set, da lì in avanti parziale di 9 giochi a 1 per Giorgi che peraltro ha avuto due palle break anche nell’unico gioco perduto del secondo set.

Impressionante la differenza di mobilità tra le due giocatrici con Camila sempre posizionata e coordinata perfettamente per colpire sia di dritto che di rovescio: le condizioni di gioco indoor rapide, sempre più rare nel circuito femminile, esaltano le sue qualità balistiche e di spinta: la pressione che riesce a esercitare fin dai colpi di inzio gioco è asfissiante per la sua avversaria: sono rarissimi infatti gli scambi lunghi in tutto il match e mai Alexandrova sembra in grado di sprigionare il gioco che le ha permesso di arrivare a giocarsi questa finale. Costantemente in affanno, soprattutto sul lato del rovescio, alla fine ha ceduto di schianto.

La conferenza stampa a fine match:

PRESSEKONFERENZ WITH WTA LINZ CHAMPION 2018 CAMILA GIORGI!

Pubblicato da WTA LINZ su Domenica 14 ottobre 2018

Un match senza storia dunque e qualche lacrima di gioia a fine match per la giocatrice di Macerata oltre a tanta soddisfazione per papà Sergio in tribuna. Per Camila si tratta del secondo titolo WTA a più di 3 anni di distanza dal primo, conquistato sull’erba di ‘s-Hertogenbosch nel 2015. Aveva già giocato una finale in questo torneo nel 2014, perdendola amaramente al tie-break decisivo contro Karolina Pliskova. Oggi è stata tutta un’altra storia: ottiene il suo best ranking di N.28 al mondo. Non giocherà però la prossima settimana il torneo in Lussemburgo a cui era iscritta e quindi si chiude con una settimana d’anticipo il suo 2018.

Sergio Giorgi ha spiegato perché: “Ha vinto questo torneo senza allenarsi. Ieri ha giocato senza una gamba, è stato incredibile, ero disperato perché sapevo come stava e le avevo chiesto di ritirarsi. Lei invece non ha voluto, è stata impressionante. Non andiamo in Lussemburgo, non voglio che finisca l’anno con una sconfitta anche perché con la gamba così non sto tranquillo”.

Raggiungere le prime 20 nel 2019 appare un obiettivo ampiamente alla sua portata, d’altronde i colpi e i mezzi atletici sono lì da vedere. Anche Alexandrova se ne è accorta eccome: “Sarà 28 senza aver giocato Doha, Dubai, Indian Wells, Madrid, Pechino e tanti altri tornei importanti. L’anno prossimo la cosa più importante è che stia bene fisicamente, speriamo di entrare a Sydney così da poter fare il trittico di tornei australiano“.

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Piatti respinge le critiche: “Sinner va avanti per la sua strada”. E McEnroe lo esalta: “Talento raro”

“Jannik lavora e continua a migliorare”, dichiara coach Piatti al ‘Corriere dell’Alto Adige’, mentre McEnroe lo vede in top 10 entro un paio di anni. Intanto Sinner si allena a Melbourne con Federer e Nadal

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Riccardo Piatti e Jannik Sinner - Roma 2019 (foto Felice Calabrò)

Le sconfitte subite da Jannik Sinner nel Challenger di Canberra e questa settimana nell’ATP 250 di Auckland (battuto in tre set da Benoit Paire, numero 24 del mondo, che domani in Nuova Zelanda giocherà la finale…), hanno sollevato qualche ‘mugugno’ di troppo. La replica di Riccardo Piatti, pronto a difendere (e proteggere) il suo pupillo, non si è fatta attendere. Queste le parole di coach Piatti, raggiunto telefonicamente dal ‘Corriere dell’Alto Adige’: “Jannik lavora, continua a migliorare e va avanti per la sua strada secondo il programma e i tempi che ci siamo dati. Con Jannik ho un progetto triennale, io lavoro e mi baso su quello, non è che dopo ogni partita, vinta o persa che sia, ci mettiamo qui ad analizzare ogni cosa. Ragioniamo più complessivamente e su tempi più lunghi”. Un messaggio chiaro quello di Piatti, ribadito più volte nell’ultimo periodo: è un percorso lungo, non bisogna avere fretta né caricare il ragazzo di eccessive pressioni.

Intanto, mentre Sinner si allena a Melbourne (ieri insieme a Roger Federer, oggi con Rafa Nadal) in vista dell’esordio di lunedì all’Australian Open (primo turno contro un qualificato), è arrivata la benedizione di uno dei grandi del tennis. “L’ho visto in azione e ha il potenziale per vincere tanti Slam”, sono le parole di John McEnroe riportate dalla ‘Gazzetta dello Sport’. “È uno dei giovani più talentuosi che mi sia capitato di incontrare nell’ultimo decennio. Non dovrà abbattersi all’inizio, perché pian piano la pressione aumenterà e i rivali faranno di tutto per evitare la sconfitta contro un ragazzo di 18 anni. Io e altri colleghi abbiamo subito capito che Sinner è fisicamente e tecnicamente molto dotato. Un talento raro, dategli 2-3 anni e sarà nella top 10”.

 

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Australian Open, quali: Musetti stupisce ancora, è al turno finale. Trevisan vola nel main draw

Grande venerdì per i colori italiani, che festeggiano il primo ingresso nel tabellone principale. Giustino vince come Musetti, domani in campo anche Viola e Cocciaretto

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Lorenzo Musetti - Australian Open Junior 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Erano impegnati quattro italiani nella giornata di venerdì, che doveva essere l’ultima delle qualificazioni dell’Australian Open ma è diventata la penultima a causa delle condizioni climatiche avverse, che forzeranno la conclusione al sabato. L’ottimo bilancio è stato di tre vittorie e una sola sconfitta con una qualificazione al tabellone principale, quella di Martina Trevisan (la prima in carriera).

Non ce ne voglia Martina, di cui parleremo tra poco, se dedichiamo ancora la copertina a Lorenzo Musetti. Il 17enne di Carrara aveva approfittato di un primo turno abbordabile contro Weintraub per guadagnarsi la sfida a Marius Copil, che pareva odorare di capolinea. Invece il campione in carica dell’Australian Open junior – che lascerà il titolo in mano d’altri – ha vinto una sorprendente battaglia di due ore e mezza e tre set (6-7 6-4 7-5) contro il tennista rumeno, attuale n.151 del mondo ma ex finalista a Basilea nel 2018, rimontando uno svantaggio di 5-2 nel set decisivo. Una rimonta che va ulteriormente elogiata se si considera che Musetti aveva fallito un set point nel tie-break del primo set, sotto forma di comodo dritto da metà campo, e ha comunque trovato le energie mentali per rimanere in partita e soprattutto trovare lo spunto decisivo negli ultimi game, caratterizzati da una serie di colpi vincenti.

Tra Musetti e la prima partecipazione a un torneo del Grande Slam adesso c’è soltanto l’olandese Tallon Griekspoor, numero 175 del mondo, che in carriera – tra challenger e ITF – ha giocato venti volte contro tennisti italiani vincendo in metà delle occasioni. A Lorenzo l’augurio di infliggergli l’undicesima sconfitta e dimostrare di aver onorato al massimo la wild card ricevuta proprio in qualità di ultimo vincitore del ‘torneo dei piccoli’.

 

Non solo Musetti però. Anche Lorenzo Giustino, 28enne di Napoli, ha rimontato con successo il tedesco Yannick Maden (tds n.18) per guadagnarsi il turno finale contro Marco Trungelliti. Un risultato ragguardevole per Giustino, che non ha mai visto il suo nome nel main draw di uno Slam e una sola volta ha avuto l’occasione di disputare un turno finale di qualificazioni, a New York nel 2018 (sconfitto da Dennis Novak). Assieme a Giustino e Musetti, domani, ci sarà anche Matteo Viola (sfiderà Alejandro Tabilo) per tentare di confezionare un tris che porterebbe a undici le unità italiane nel tabellone principale.

I risultati degli italiani

[WC] L. Musetti b. M. Copil 6-7(6) 6-4 7-5
L. Giustino b. [18] Y. Maden 6-7(4) 6-2 6-4

Il tabellone completo

BRAVISSIMA MARTINA, PECCATO GIULIA (ASPETTANDO ELI) – Tre maschietti al turno finale, tre ragazze al turno finale. Considerando che erano partite soltanto in cinque, si sono difese più che egregiamente le nostre rappresentanti nel tabellone cadetto femminile. E Martina Trevisan si è persino già presa il lusso di condurre la nave in porto battendo al terzo turno nientemeno che una ex finalista Slam, Eugenie Bouchard, in due comodi set che proiettano il nome della 26enne di Firenze per la prima volta nel tabellone di un Major. Martina, che da giovane ha sofferto anche di anoressia e ha rischiato di allontanarsi definitivamente dal mondo del tennis, ha riscattato le delusioni del 2018 (Roland Garros e US Open) e quella dell’Australian Open 2019; in tutte e tre le occasioni era stata sconfitta al turno finale. Questa volta nessuno può toglierle la grande soddisfazione. Trevisan va ad aggiungersi a Camila Giorgi e Jasmine Paolini.

Peccato invece per Giulia Gatto-Monticone, che lo scorso anno a Parigi aveva conquistato la prima partecipazione Slam (per poi replicare a Londra e guadagnarsi addirittura la sfida sul centrale con Serena). Gatto-Monticone è stata nettamente sconfitta (6-1 6-3) dalla britannica Harriet Dart, che vola così nel main draw. All’Italia rimane ancora una (giovanissima) cartuccia, quella rappresentata da Elisabetta Cocciaretto che dopo aver sconfitto Schoofs e Di Lorenzo è in attesa di sfidare la slovacca Martincova per il match che può valere un deciso cambio di rotta in stagione e perché no, forse anche in carriera. Per Elisabetta, che tra una settimana compirà 19 anni, non ci sarebbe regalo migliore. Sarebbe inoltre la conferma che la scintilla è davvero scattata.

I risultati delle italiane

M. Trevisan b. E. Bouchard 6-4 6-3
H. Dart b. G. Gatto-Monticone 6-1 6-3

Il tabellone femminile completo


Gli italiani impegnati sabato (turno finale – orari italiani)

E. Cocciaretto vs [23] T. Martincova (ore 10, court 22)
M. Viola vs A. Tabilo (ore 01, court 19)
L. Giustino vs M. Trungelliti (ore 4 circa, court 19)
L. Musetti vs T. Griekspoor (ore 4 circa, court 8)

Le quattro partite saranno visibili su Eurosport Player

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Australian Open, qualificazioni: Musetti e Cocciaretto col piglio da grandi

Avanti i due baby azzurri. Lorenzo al secondo turno contro Copil, Elisabetta approda al turno decisivo insieme a Trevisan, Gatto-Monticone e Viola. Cadono Errani e Lorenzi

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Lorenzo Musetti all'Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Tre vittorie e quattro ko per gli azzurri impegnati nella notte italiana. Il tabellone delle qualificazioni non risulta allineato, dopo i rinvii per pioggia del day 2. All’esordio, ha onorato la wild card Lorenzo Musetti. Il campione dell’Australian Open junior del 2019 ci ha messo appena 44 minuti per liberarsi dell’israeliano Amir Weintraub, trentatreenne senza classifica che ha preso il posto di Hyeon Chung dopo il forfait del sudcoreano. Coefficiente di difficoltà decisamente più alto per il prossimo impegno: sulla strada del carrarino (classe 2002) ci sarà Marius Copil (151 ATP). Ha superato il primo step anche Lorenzo Giustino, che ha avuto bisogno di un’ora e mezza per liberarsi in due set del cinese Yan Bai (218 del mondo) e se la vedrà adesso con il tedesco Yannick Maden, 18esima testa di serie. Primo turno letale invece per Stefano Napolitano (222 ATP) che non è riuscito a sovvertire il pronostico contro Facundo Bagnis: 6-3 6-4 per l’argentino, 135 del ranking, spinto da otto ace e dal 75% di prime in campo.

Sono caduti invece al secondo turno Roberto Marcora, Gianluca Mager e Paolo Lorenzi. Proprio il senese, al termine di tre ore di battaglia tra veterani, ha dovuto arrendersi a Lukas Rosol perdendo il servizio all’ultimo game di un terzo set terminato sul 7-5 per il ceco. Appena sei i giochi conquistati da Marcora, che ha perso quattro volte il servizio contro lo slovacco Norbert Gombos (decima testa di serie). Qualche rimpianto in più può nutrirlo Mager, tredicesimo del seeding: il sanremese aveva recuperato un set di svantaggio a Max Purcell, senza però riuscire a sovvertire il fattore campo nel parziale decisivo (nel conteggio complessivo, hanno pesato i sette doppi falli). L’unico già arrivato al punto di giocarsi un posto nel main draw è Matteo Viola, emerso dopo due set combattuti spalla a spalla con il francese Janvier (201 ATP) più avanti di lui nel ranking di 30 posizioni. L’incrocio decisivo sarà con il cileno Alejandro Tabilo (numero 208 del mondo).

I risultati degli italiani:

1° T: [24] F. Bagnis b. S. Napolitano 6-3 6-4
1° T: L. Giustino b. Y. Bai 6-3 7-5
1° T: [WC] L. Musetti b. [ALT] A. Weintraub 6-2 6-1
2° T: L. Rosol b. [12] P. Lorenzi 6-7(4) 7-6(9) 7-5
2° T: M. Purcell b. [13] G. Mager 6-3 4-6 6-4
2° T: [10] N. Gombos b. R. Marcora 6-2 6-4
2° T: M. Viola b. M. Janvier 7-6(6) 6-4

Il tabellone delle quali maschili (con tutti i risultati aggiornati)

C’era attesa per il debutto di Sara Errani, che però non ce l’ha fatta a superare la ventunenne russa Anna Kalinskaya, 108 del mondo. Andamento del match altalenante: l’azzurra ha perso 6-2 il primo e il terzo set, prendendosi però il secondo con un netto 6-1. Abbiamo però tre nostre tenniste pronte a giocarsi la sfida decisiva. Melbourne Park galvanizza Elisabetta Cocciaretto, al debutto Slam tra le grandi dopo la semifinale junior nel 2018. La marchigiana, in un’ora scarsa, ha lasciato appena quattro game a Francesca Di Lorenzo (14 del seeding) e sfiderà la ceca Tereza Martincova, numero 132 del ranking e 23esima testa di serie.

Da un quasi derby – per le origini italiane della statunitense – al derby vero che ha visto passare Giulia Gatto-Monticone su Martina Di Giuseppe con un doppio 6-3. La piemontese sfiderà la britannica Harriet Dart (169 del ranking) per centrare quello che sarebbe il terzo main draw di uno Slam nella sua carriera. Ostacolo Genie Bouchard per Martina Trevisan, che si è conquistata l’ultimo gradino delle quali giocando un gran match contro Ysaline Bonaventure: la belga, nona testa di serie, è stata spinta fuori partita da un nettissimo 6-0 6-2. La fiorentina, a 26 anni, sogna la prima volta nel tabellone di un major.

I risultati delle italiane:

1° T: [5] A. Kalinskaya b. S. Errani 6-2 1-6 6-2
2° T: M. Trevisan b. [9] Y. Bonaventure 6-0 6-2
2° T: G. Gatto-Monticone b. M. Di Giuseppe 6-3 6-3
2° T: E. Cocciaretto b. [14] F. Di Lorenzo 6-3 6-1

Il tabellone delle quali femminili (con tutti i risultati aggiornati)

GLI AZZURRI IN CAMPO VENERDÌ (inizio incontri alla mezzanotte)

2° T: L. Giustino vs [18] Y. Maden: campo n. 13, 2° match
3° T: M. Trevisan vs E. Bouchard: 1573 Arena, non prima delle 03:30
2° T: M. Copil vs [WC] L. Musetti: campo n. 15, 3° match
3° T: H. Dart vs G. Gatto-Monticone: campo n. 5, non prima delle 05

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