Play-off Asia-Pacifico: coppia di wild card cinesi per l’Australian Open – Ubitennis

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Play-off Asia-Pacifico: coppia di wild card cinesi per l’Australian Open

Sono Shuai Peng, fuori contesto nel torneino che assegna wild-card per gli Australian Open, e il connazionale Zhe Li a conquistare gli inviti asiatici per il primo Slam dell’anno

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La Cina conquista entrambi i posti disponibili per disputare l’Australian Open 2019 dominando gli Asian-Pacific Wildcard Playoff, il mini-torneo che assegna due inviti per il primo Slam dell’anno. Tra le donne c’erano pochi dubbi sul fatto che Shuai Peng fosse la favorita: la trentaduenne cinese, semifinalista a New York nel 2014 e con un best ranking di numero 14 raggiunto nel 2011, si ritrova fuori dalle prime 200 per una squalifica di tre mesi molto bizzarra comminatale ad agosto di quest’anno dalla Tennis Integrity Unit. Nella finale del mini-torneo Peng ha sconfitto la taiwanese Kai-Chen Chang, che si è ritirata ad inizio secondo set dopo aver perso il primo per 6-2.

Tornata a novembre dalla squalifica, Peng aveva già conquistato il $150k di Houston. Con la sua vittoria texana, la cinese aveva anche giocato un ruolo determinante nell’assegnazione della wild-card americana per gli Australian Open: gli yankee infatti non giocano un torneo da dentro o fuori, ma premiano il giocatore che conquista più punti al termine di un mini-circuito della durata di tre settimane per gli uomini e di quattro per le donne, a cavallo tra ottobre e novembre. Tra gli uomini i tornei a disposizione per far punti vanno dalla settimana dell’ultimo Master 1000 dell’anno (che comprende Parigi e i Challenger giocati in contemporanea) alla settimana delle ATP Finals (in cui si giocano 4 tornei Challenger). Tra le donne invece i tornei presi in considerazione sono gli ITF di Macon, Tyler e Vegas, più il WTA $150k di Houston. Sconfiggendo Lauren Davis in finale, Peng ha permesso alla sedicenne Whitney Osuigwe, numero 203 WTA, di restare in vetta al mini-circuito e di regalarsi, giovanissima, il primo tabellone principale Slam. 

LA WILD CARD MASCHILE – Tra gli uomini a vincere è la terza testa di serie, il numero 256 ATP Zhe Li. Il 32enne disputerà il primo Slam della sua carriera avendo disputato appena sei incontri nel circuito maggiore, tutti grazie a inviti ricevuti in tornei di casa (Shenzhen, Shanghai e Pechino). Zhe Li ha sconfitto il connazionale Ze Zhang in tre set, 1-6 7-6(4) 6-4, impedendo a quest’ultimo di guadagnarsi la sua terza presenza personale a Melbourne: ci era già riuscito nel 2014 e 2015 (una volta tramite le qualificazioni, un’altra tramite il mini-torneo). Tra gli americani la wild card è andata a Jack Sock, a cui è bastato raggiungere i quarti di finale a Parigi-Bercy. Restano quindi da assegnare sei wild card a tabellone: quattro scelte dalla federazione australiana, una da quella francese, e un’ultima sempre di pertinenza australiana che verrà però determinata dal torneo di selezione interna giocato a metà dicembre.

 

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Australian Open, quote day 6: per i bookmaker Fognini sì, Giorgi no

Djokovic nettamente favorito contro Shapovalov. Il colpaccio di Yastremska contro Serena Williams è dato a 6. Halep preferita nello scontro con Venus

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Fabio Fognini - Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il terzo turno si chiude nel day 6 con gli incontri della parte alta dei tabelloni. Torna in campo Novak Djokovic e non si prevedono possibili ostacoli sulla strada del numero uno del mondo. L’inedito incrocio con l’esplosività di Denis Shapovalov non spaventa i bookmaker: per Eurobet Nole nettamente favorito a 1.05, l’impresa del canadese pagherebbe dieci volte la posta. Alte anche le quote per i risultati diversi dal 3-0: 3.30 per una soluzione al quarto set, 6.25 per il quinto. In apertura del serale sulla Rod Laver Arena toccherà a Zverev domare l’entusiasmo degli australiani per Alex Bolt. Sascha comanda a 1.08 su Bet365, 8.00 una nuova impresa della wild card di casa. I principali operatori concordano nel ritenere molto probabili a quote basse anche le vittorie di Coric (su Krajinovic), Raonic (su Herbert) e Nishikori (su Sousa). C’è più partita in Pouille-Popyrin e Medvedev-Goffin, scontri proposti da William Hill a quote analoghe (1.44 per il russo e il francese rispettivamente favoriti, 2.75 per gli avversari).

VARIABILE VENUS – Altri appuntamenti inediti tra le sfide femminili. La sfida generazionale tra Dayana Yamstreska e Serena Williams (1.12) vede il colpaccio della giovane ucraina proposto a 6.00 (nemmeno tantissimo) da Bet365. Leggermente più insidiosa viene ritenuta Shuai Zhang (4.33) per Elina Svitolina (1.22). Con il passare dei giorni è aumentata la considerazione di cui gode Garbine Muguruza, specie dopo la maratona vincente in cui ha avuto la meglio su Johanna Konta: la spagnola ha vinto quattro volte contro Timea Bacsinszky, scivolando però nell’ultima occasione a Madrid 2017. Eurobet lancia a 1.40 la due volte campionessa Slam, la svizzera insegue a 2.95. Circoletto rosso sul programma della Margaret Court Arena per Halep-Venus Williams: Simona è sotto 3-2 nei precedenti ma si fa preferire, al netto degli acciacchi (1.44 a 2.75 su William Hill), rispetto a un’avversaria che comunque potrebbe farla soffrire.

GLI AZZURRI – Restano sulle spalle di Fabio Fognini e Camila Giorgi le speranze italiane di approdo alla seconda settimana. Camila in quattro precedenti ha battuto una volta Karolina Pliskova a Praga, ma sulla terra. L’ex numero uno comanda a 1.60 su Eurobet che propone l’italiana a 2.35 e la disputa del terzo set a 2.15. Fognini proverà a sfatare il tabù Carreno, visto che ha avuto sempre la peggio al cospetto dello spagnolo. Bet365 pensa poco all’head to head e dà fiducia al ligure a 1.72, con il numero 23 ATP valutato 2.10.

 

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Australian Open, Day 6: Djokovic-Shapovalov di notte, Giorgi chiude sulla Rod Laver Arena

MELBOURNE – Nole scenderà in campo non prima delle 04.30 italiane. Camila sfiderà Karolina Pliskova in chiusura di programma. Fognini-Carreno Busta sulla 1573 Arena

Vanni Gibertini

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Camila Giorgi - Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Melbourne, il nostro inviato

Sedici partite sui quattro campi principali nella sesta giornata dell’Australian Open, che vedrà i giocatori posizionati nella parte alta del tabellone maschile e femminile impegnati negli incontri di terzo turno. In apertura di programma, due partite femminili sulla Rod Laver Arena: prima Zhang-Svitolina, poi la sfida inedita tra Serena Williams e la 18enne ucraina Dayana Yastremska. Non prima delle 04.30 italiane occhi puntati su Novak Djokovic e Denis Shapovalov, al primo confronto diretto. In sessione serale (a partire dalle 09) Sascha Zverev affronta la wild card locale Alex Bolt, poi il clou di giornata per i tifosi azzurri.

A spegnere le luci sul campo principale di Melbourne Park saranno infatti Camila Giorgi e Karolina Pliskova. Cinque i precedenti tra le due, con la ceca che conduce per 4-1: l’unica vittoria dell’azzurra è arrivata sulla terra rossa di Praga nel 2017. Fabio Fognini sarà invece chiamato a sfatare il tabù Carreno Busta, mai battuto dall’azzurro nei cinque precedenti confronti diretti, giocati tra il 2013 e il 2017. L’incontro, programmato come terzo di giornata sulla 1573 Arena, sarà preceduto da un doppio e dalla sfida tra Wang e Sevastova.

 

Da tenere d’occhio sugli altri campi, la sfida di terzo turno femminile che aprirà la sessione serale della Margaret Court Arena: la prima favorita del seeding Simona Halep, opposta a Venus Williams. La statunitense conduce 3-2 nei precedenti, ma Simona ha vinto gli ultimi due giocati: Roma 2015 e Montreal 2018. Occhio anche a Goffin e Medvedev (Melbourne Arena, non prima delle 02.30) che si affronteranno in una sfida inedita.

Il tabellone maschile  Il tabellone femminile

Il programma completo (orari italiani)

Rod Laver Arenadall’01
S. Zhang vs [6] E. Svitolina
Non prima delle 03
D. Yastremska vs [16] S. Williams
Non prima delle 04.30
[1] N. Djokovic vs [25] D. Shapovalov
Non prima delle 09
[4] A. Zverev vs [WC] A. Bolt
[27] C. Giorgi vs [7] Ka. Pliskova

Margaret Court Arenadall’01
[4] N. Osaka vs [28] S.W. Hsieh
Non prima delle 02.30
J. Sousa vs [8] K. Nishikori
[12] E. Mertens vs [17] M. Keys
Non prima delle 09
[1] S. Halep vs V. Williams
[28] L. Pouille vs [WC] A. Popyrin

Melbourne Arenanon prima delle 02.30
[21] D. Goffin vs [15] D. Medvedev
P.H. Herbert vs [16] M. Raonic
Non prima delle 09
T. Bacsinszky vs [18] G. Muguruza

1573 Arenanon prima delle 03
[21] Q. Wang vs [13] A. Sevastova
[12] F. Fognini vs [23] P. Carreno Busta
[11] B. Coric vs F. Krajinovic

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Fabio Fognini e Flavia Pennetta, che bei modelli per Armani

Il coetaneo di Djokovic e Murray è più rilassato ed… elegante. Dominato Leo Mayer spiega la prolungata scelta Armani e la “mania” dei calzini special

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La vittoria di Fabio Fognini sull’argentino Leo Mayer non offre molti argomenti. È stata netta, in tre set, e Fabio ha sempre mantenuto il controllo del match. Chissà che non sia proprio l’aver dichiarato che l’obiettivo di un ingresso fra i top-ten non lo ossessiona più: “Non ci penso più, le opportunità le ho avute, le ho mancate a New York e a Shanghai, adesso basta…quel che mi interessa è far bene nei grandi tornei, cogliere lì i risultati di prestigio”.

E allora si parla con lui di vicende che di solito accade più spesso di affrontare con le ragazze. Fabio è un bel ragazzo, ha l’età di Murray ma non i suoi acciacchi, non è il n.1 del mondo come l’altro coetaneo Djokovic (sono tutti e tre nati a distanza di pochi giorni), ma è il numero uno d’Italia. E le ditte di abbigliamento se lo contendono ancora. Anzi, se lo contendevano, perché Fabio ha appena firmato un contratto quadriennale con Armani. Insomma fino a 36 anni. Armani, firma più legata al basket fino a oggi, si era affacciata brevemente anche su mondo del tennis quando aveva sponsorizzato per un certo periodo Filippo Volandri.

Beh, Armani è un marchio prestigioso e sapevo che poteva essere l’ultimo treno vista la mia età non più giovanissima – ha spiegato Fabio – Non era comunque solo una questione di soldi, anche se mi hanno fatto un bel contratto e di quattro anni. In realtà avevo già ricevuto questa proposta tempo fa, ma all’epoca l’avevo rifiutata. Infatti non mi sembrava giusto abbandonare uno sponsor che aveva dimostrato di credere in me anche in anni difficili. Difatti con Adidas siamo rimasti in ottimi rapporti. Ovviamente sapevo che Adidas avrebbe puntato su giovani come uno Zverev o un Thiem. Anche con Hydrogen – la marca con i teschi – ci siamo lasciati bene. Hanno capito le mie scelte”.

L’argomento sembra intrigare Fabio. In fondo parlare sempre di tennis non deve essere divertente neppure per lui.Quando sono andato da Armani mi hanno fatto vedere i loro vari capi. Avevano questa linea già pronta come design. Io allora ho detto ok, mi piace. Dopo di che ho potuto scegliere i vari materiali di maglie, polsini, e tutto il resto. In particolare io con le calze ho esigenze un po’ particolari. Ho portato loro un paio di mie calze Adidas ancora nuove e me le hanno copiate identiche, dal cotone alle imbottiture, tutto insomma. Uguali spiccicate, un po’ più spesse fino alla caviglia, e poi su più fini, proprio come va bene a me. Quando ho poi fatto lo shooting fotografico, un’esperienza!, ecco che si è aggiunta anche Flavia per l’underwear. Siamo stati lì tutto il giorno, era un ambiente nuovo per noi. E hanno fatto tutto su misura per me. Fate conto che le mie magliette sono un taglia 49, cioè una 48 né una 50! Il logo FF è un marchio di famigliae Fabio non avrebbe bisogno di spiegarlo perché oltre a lui e Flavia c’è il figlioletto Federico, poi papà Fulvio, la sorella Fulvia e l’unica che non ha la FF è mamma Silvana, ndr – quindi è chiaro che mi piaceva l’idea di crearne uno. E’ bello aggressivo, l’ho fatto con amici che lavorano nella grafica”.

Ora questo marchio Armani ha soltanto bisogno di una qualche impresa degna del nome del suo celebre stilista. Secondo tutti gli avversari che ha battuto, tre volte Murray, tre volte Nadal tanto per accennare a qualche nome di particolare nome e prestigio, a Fabio non sono mai mancate le potenzialità per cogliere grandi exploit, ma semmai soltanto la continuità ad altissimi livelli nei grandi tornei. Non è detto che, con minori pressioni e aspettative, non riesca a raggiungere anche quella. Non si è sempre detto che gli italiani maturano tardi? Questa deve essere stata anche la scommessa di Giorgio Armani.

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