L’anno della maturità per Donna Vekic: “Ora credo più in me stessa”

La giovane croata ha raggiunto il best ranking al termine del 2018. È pronta a fare il salto tra le migliori?

L’anno della maturità per Donna Vekic: “Ora credo più in me stessa”
Donna Vekic - Miami 2018 (foto via Twitter, @MiamiOpen)

La stagione appena conclusa ha lasciato molte note positive a Donna Vekic, che ha festeggiato anche il successo della sua Croazia in Coppa Davis. La 22enne di Osijek, da anni fidanzata con Stan Wawrinka, non ha alzato trofei nel 2018, ma ha migliorato di una ventina di posizioni la sua classifica WTA, raggiungendo il suo best ranking al 34esimo posto. Per la precisione a Washington, dove ha giocato l’unica finale dell’anno, è stata a un passo dal successo contro Svetlana Kuznetsova, ma si è vista annullare ben quattro match point. Tuttavia qualche settimana prima era approdata per la prima volta nella seconda settimana di uno Slam, risultato ottenuto sull’erba di Wimbledon. Vekic ha analizzato la sua annata in un’intervista rilasciata durante la stagione asiatica, pubblicata solo adesso da “Sport 360°”.

Sento di aver fatto il grande passo in questa stagione. All’inizio dell’anno il mio obiettivo era raggiungere la seconda settimana di un Grande Slam e l’ho fatto a Wimbledon. Questo mi ha dato tanta fiducia e ho cambiato un po’ la mentalità, ora credo molto più in me stessa. Sono però molto realista, so che non posso battere chiunque quando non ho il livello”. Il discorso di maturità di Vekic lascia aperte molte speranze su un suo eventuale futuro nel tennis d’élite. Le aspettative su di lei erano piuttosto alte in giovane età: dal momento in cui raggiunse la sua prima finale tra i professionisti ad appena 16 anni, finì subito sotto i riflettori, ma forse proprio a causa della troppa pressione non si è ancora espressa al massimo delle sue potenzialità.

 

“Ho avuto molti alti e bassi, soprattutto tra i 18 e 19 anni. Ora però a 22 credo sia passato tutto. La costanza nei risultati arriva proprio con l’età. Vedi un sacco di giovani ragazze che stanno giocando molto bene, ma non sanno tenere quel livello. Anche se riescono a mantenerlo per qualche torneo, non lo fanno per tutto l’anno. E credo che questo è ciò che si deve tenere a mente. È molto facile abbattersi, ma è un percorso, se non riesci a rendere al meglio devi anche riuscire a non prendertela troppo”. A proposito di alti e bassi, Donna ha concluso parlando del movimento femminile e delle giovani giocatrici: “Ci sono giovani giocatrici come Osaka e Ostapenko che hanno già vinto Slam, ma non le vedi al top per tutto l’anno. Ma possono stare tra le top 10 per tutto l’anno? Non ne sono sicura. Ma chiunque può battere chiunque attualmente, è questo il bello della WTA”.

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