Australian Open: è speciale il primo Slam della coppia Stosur-Zhang

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Australian Open: è speciale il primo Slam della coppia Stosur-Zhang

Sam Stosur, dopo aver convinto Zhang Shuai a non ritirarsi, la porta a vincere il primo Slam della carriera

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(foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)


Dopo tante occasioni mancate e altrettante sconfitte brucianti, la 34enne Samantha Stosur torna a trionfare sul suolo natio dopo il doppio misto nel 2005, e lo fa in coppia con Zhang Shuai. L’australiana e la cinese infatti si sono aggiudicate il torneo di doppio femminile dello Slam australiano battendo in finale le campionesse uscenti Timea Babos e Kiki Mladenovic (t.d.s. numero 2). Stosur e Zhang hanno trionfato un po’ a sorpresa con il punteggio di 6-3 6-4 – senza avere il conforto di alcuna testa di serie – e per loro si tratta del decimo match vinto consecutivo; l’ultima sconfitta era arrivata proprio contro la consolidata coppia ungaro-francese agli ultimi US Open. Il cammino verso la finale comunque non è stato privo di pericoli, come sottolinea la tennista australiana, che in singolare non è mai riuscita ad andare oltre gli ottavi nello Slam casalingo: “Mi ricordo ancora quando al primo turno Rybarikova ha sbagliato un diritto di pochi millimetri sul set point, e poi abbiamo finito per vincere in due parziali. Da quel momento siamo migliorate sempre di più”. Nei quarti di finale, Stosur e Zhang hanno eliminato la coppia numero 1 del tabellone Siniakova/Krejcikova con due tie-break.

Durante questo torneo l’amicizia tra Stosur e Shuai, oltre che sul piano del gioco, si è consolidata anche sotto profilo umano e il loro successo assume una veste ancora più romantica se si considera che proprio ‘Sam’ aveva convinto Zhang a non ritirarsi dopo i continui infortuni subiti nel 2015. “Tutti noi, in quanto giocatori professionisti di qualsiasi sport, abbiamo attraversato quei momenti e li ho attraversati io stessa. In qualche modo non volevo che lei rinunciasse per questo. Ovviamente ritirarsi sarebbe stata una sua scelta e avrei dovuto accettarla, ma non l’avrei fatto di buon grado. Le ho semplicemente detto che se riteneva di volersi dare un’altra possibilità, avrebbe potuto fare ancora meglio. Per fortuna lo ha fatto”. Con queste parole Stosur ha commentato il rapporto che la lega alla tennista cinese, vincitrice qui del suo primo Slam; la giocatrice cinese ha poi aggiunto: “Sam è la mia migliore amica e non voglio che sia triste a causa mia. Se lei è triste, allora io sono ancora più triste. Quindi mi sono detta, provaci un’altra volta, datti un’altra possibilità”. E questa è stata la volta buona.

 

Per Samantha Stosur, che in singolare non sembra lontana dalla decisione di ritirarsi, si tratta del settimo Slam complessivo in carriera (contando anche singolare e misto), il terzo in doppio; nel 2005 ha trionfato a New York e nel 2006 a Parigi, entrambe le volte con Lisa Raymond.

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Naomi Osaka compie 24 anni e vince un premio per il suo impegno sociale

La quattro volte campionessa Slam – ancora lontana dal circuito WTA – ha ricevuto il Wilma Rudolph Courage Award dalla Women’s Sports Foudation

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Naomi Osaka - US Open 2020 (via Twitter, @naomiosaka)

Mentre pendono ancora tanti interrogativi riguardo al suo rientro sui campi da gioco, Naomi Osaka compie oggi – 16 ottobre – 24 anni. La giapponese, quattro volte campionessa Slam, non disputa un torneo WTA da oltre un mese, avendo dichiarato durante lo US Open di avere intenzione di prendersi una pausa dal tennis, senza programmare una data di rientro (che però potrebbe avvenire prima di quanto si potesse pensare). È stato un anno difficile per Naomi, iniziato però con la vittoria all’Australian Open. Poi il primo stop: la sua decisione di non parlare alla stampa durante il Roland Garros genera malcontento, e così ciò che era nato per sensibilizzare il mondo dello sport sui problemi di salute mentale degli atleti finisce per colpire duramente la vita della stessa Osaka.

Il rientro in campo a Tokyo per i Giochi Olimpici dove ha anche avuto l’onore di essere ultima tedofora non hanno migliorato la situazione. A pochi giorni dal suo compleanno però Naomi ha ricevuto una notizia che deve aver fatto certamente bene al suo morale. La Women’s Sports Foundation le ha riservato il “Wilma Rudolph Courage Award”, per premiare il suo impegno nelle cause sociali (per esempio la sua forte presa di posizione dopo l’assassinio di George Floyd) e aver portato consapevolezza su temi come la salute mentale degli atleti. Olympians Allyson Felix e Jordan Larson sono state premiate come sportive dell’anno, mentre Kim Ng dei Miami Marlins, prima general manager donna nel baseball, ha ricevuto il “Billie Jean King Leadership Award”.

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Indian Wells, il programma di sabato 16 ottobre: semifinali maschili a partire dalle 22.30

Penultima giornata a Indian Wells, si assegnano i titoli di doppio a contorno delle semifinali maschili

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Indian Wells 2021 (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Undicesima e penultima giornata del BNP Paribas Open, come di consueto dedicata alle semifinali maschili e alle finali di doppio. Lo spostamento del torneo all’autunno e il cambio dell’emittente titolare dei diritti da ESPN a Tennis Channel ha portato a qualche cambiamento di orario. Probabilmente per minimizzare la concorrenza televisiva del football NCAA è stato deciso di posticipare l’inizio delle due semifinali del singolare maschile alle 13.30 locali, le 16.30 sulla costa est degli USA e le 22.30 in Italia.

Anche gli orari delle finali di domenica sono stati modificati, con ogni probabilità per non cozzare con la NFL. La finale femminile verrà disputata a partire dalle 13 locali (le 22 in Italia), e di seguito ci sarà la finale maschile che però non inizierà prima delle ore 16 (le 01 in Italia).

Questo l’orario completo per sabato:

 

Stadium 1 – a partire dalle 11 (le 20 in Italia)

Finale doppio femminile
V. Kudermetova/E. Rybakina vs [2] S.W. Hsieh/E. Mertens

Non prima delle 13.30 (le 22.30 in Italia)
Semifinali maschili
[23] G. Dimitrov vs [21] C. Norrie
[31] T. Fritz vs [29] N. Basilashvili

Non prima delle 17.30 (le 2.30 in Italia)

Finale doppio maschile
[7] J. Peers/F. Polasek vs A. Karatsev/A. Rublev

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Andrea Gaudenzi: “Il nuovo piano strategico dell’ATP è stato approvato al 70%”

La grande riforma tuttavia potrebbe non scattare nel 2023 come inizialmente previsto

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La grande riforma procede a passi spediti, ma occorrerà cautela nell’affrontare quelli decisivi. Il capo di ATP Andrea Gaudenzi ha dichiarato a Sports Business Journal che il piano strategico è approvato al 70%, ma anche che ogni aspetto in esso previsto necessiterà di un accordo totale all’interno del board. “Make-or-break“, ha detto il manager romagnolo. Tutti sulla stessa linea, pena il decadimento dei punti su cui non c’è completa intesa tra le parti. “Vogliamo tutti che il processo si concluda nel più breve tempo possibile” ha detto Gaudenzi, “ma non possiamo e non vogliamo fare le cose a metà, né forzare la mano laddove dovessero nascere problematicità“. Un approccio ragionato e concertativo che nondimeno potrebbe imporre qualche fisiologico rallentamento.

Frutto di due anni di lavoro e concretizzatosi nel corso di una manciata di meeting durante l’Open degli Stati Uniti, il piano strategico per traghettare il Tour maschile verso una nuova dimensione stilistica ed economica è ambizioso alquanto. Prize money maggiorato per i Masters 1000; ampliamento della base di giocatori avente diritto al bonus derivato dai Masters 1000 medesimi; un grande piano per la trasparenza dei dati finanziari dei tornei, che verranno verificati anche da revisori indipendenti. E soprattutto l’enorme rivoluzione del calendario: altre cinque kermesse di dodici giorni sul modello Indian Wells-Miami, e un ulteriore Masters da aggiungere al menù per portare la categoria a dieci eventi complessivi. Venti giorni all’anno di gioco in più nel contesto Mille e 305 nuovi posti di lavoro pronti a essere assegnati.

Com’è ovvio, prima che il bisonte entri nella stanza occorre sistemare con cura la cristalleria. Determinare il posizionamento nel nuovo calendario dei tornei 250 potrebbe non essere né semplice, né scontato. Così come uno dei nuovissimi obiettivi del mandato Gaudenzi, l’istituzione di una governance atta a tenere costantemente sotto controllo i conflitti d’interesse endemici del mondo della pallina, potrebbe richiedere tempo per essere calibrata a modo.

 

Il boss di ATP confidava nel fatto che, una volta approvata, la riforma potesse divenire effettiva in coincidenza con l’inizio della stagione tennistica 2023, ma il dirigente ha confidato alla testata che “quella possibilità è ora quantomeno improbabile“. Ascoltando i sussurri che filtrano dall’ambiente, in molti preferirebbero affrontare una piena stagione all’antica senza le controindicazioni imposte dalla pandemia, prima di gettarsi nella nuova avventura. Il prossimo snodo cruciale, forse utile a dipanare in qualche modo la matassa, potrebbe essere il meeting dei rappresentanti dei tornei programmato in concomitanza con le NextGen Finals di Milano, prima riunione “in presenza” dei maggiorenti ATP da diciotto mesi a questa parte. Lì ci potrebbe essere l’accelerata decisiva, forsanche l’approvazione finale della riforma. Per vederla messa in pratica, a quanto sembra, potremmo dover aspettare un po’ più del previsto.

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