L'Italia e Giorgi rimangono a secco contro la Svizzera: ora ci toccano i play-out

Fed Cup

L’Italia e Giorgi rimangono a secco contro la Svizzera: ora ci toccano i play-out

Dalla sfida di Biel emerge un netto 3-0 in favore delle padrone di casa. Bencic domina Giorgi nel terzo singolare, per le ragazze di Garbin ci sarà da affrontare un pericoloso play-out per rimanere nel World Group II

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dal nostro inviato a Biel, Lorenzo Fattorini

SVIZZERA-ITALIA 3-0

(SUI) B. Bencic b. (ITA) C. Giorgi 6-2 6-4 

La partita sulla carta più spettacolare della due giorni di Fed Cup in Svizzera è già un dentro fuori per l’Italia. Camila Giorgi, numero 28 del ranking, è obbligata a riscattare la prova di ieri e vincere contro Belinda Bencic, numero 45, per permetterci di coltivare ancora il sogno si andare ai playoff. Allenamenti intensi alla mattina per entrambe. Belinda si concentra principalmente sulla risposta e sul palleggio, aiutata dall’ultima giustiziera di Camila, la Golubic. Camila invece prova moltissimo il servizio, cercando di perfezionarlo al massimo, e i colpi da fondo. “Quando hai le gambe poggiate a terra puoi fare tutto” le dice Tathiana, che non smette un attimo di consigliarla ed incitarla. Purtroppo le indicazioni non hanno molto effetto sul gioco di Camila, che viene dominata in tutto e per tutto da Belinda Bencic. La Svizzera guadagna la possibilità di giocarsi l’accesso al World Group nei play-off di aprile, l’Italia invece dovrà affrontare un match per non retrocedere ancora.

LA MONTAGNA SI ALZA, PRIMO SET BENCIC – La tensione è palpabile nel palazzetto: un pubblico attento ma taciturno accompagna il primo game, con Italia al servizio. Le due partono contratte, e perdono entrambe la battuta. Casualmente, mancano proprio dove si erano maggiormente concentrate alla mattina, servizio e colpi da fondo. Piano piano le ragazze si sciolgono, servono più efficacemente e colpiscono più sciolte. Ma se Bencic è più oculata nelle tattiche o su quando attaccare, Camila spinge sempre tutto al massimo. Ha fretta, si scambia poco: è il suo tratto distintivo, ma oggi come ieri non riesce ad essere sempre precisa, e il secondo break arriva puntuale. In compenso, Belinda sta giocando molto bene, con intelligenza, pazienza e efficacia. Bellissimo lo scambio che vince nel settimo game per portarsi sul 40-40, propiziato da un meraviglioso rovescio lungolinea. I due errori seguenti di Camila le regalano l’opportunità di chiudere il set, e lei non la spreca: aiutata dalle palle nuove e dalla razionalità che non bisogna chiudere per forza il punto al secondo colpo, chiude il primo parziale 6-2 per la Svizzera.

SICUREZZA BELINDA, IL TIE È ROSSOCROCIATO – Camila si concede una pausa fuori dal campo con papà Sergio e Garbin. Deve schiarirsi le idee, se continua così rischia di essere travolta dalla partita. Purtroppo però, Bencic vola sulla fiducia ormai. Le due scambiano di più, ma Belinda manovra a piacimento, mettendo in difficoltà Giorgi e chiudendo spesso con un vincente. Soprattutto, è cresciuta moltissimo sulla risposta al servizio dell’italiana, impossibilitata ad usufruire di punti diretti e costretta a giocare palle complicate. La grande occasione per rientrare nel set, e probabilmente nella partita, passa nel 4° gioco: Belinda serve due doppi falli e solo una prima in campo, ma l’azzurra non riesce a guadagnarsi delle palle break. Garbin cerca in tutti i modi di aiutare la sua giocatrice, ma ormai si gioca solo sul servizio di Bencic e Belinda concede solo 3 punti in totale, aiutata da un poderoso servizio, chiudendo la contesa 6-4. Ha vinto giustamente la tennista che ha giocato meglio, con più continuità, varietà ed efficacia nei colpi. All’Italia ora non resta che aspettare di sapere chi sarà il suo avversario in sede di play-out, mentre le Svizzere possono sognare il ritorno in massima serie.

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