Il messaggio a sorpresa di Federer a Lindsey Vonn

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Il messaggio a sorpresa di Federer a Lindsey Vonn

La sciatrice americana ha concluso la sua carriera conquistando la medaglia di bronzo ai Mondiali di Are. Il messaggio di Federer: “Ti ho seguita. Puoi essere davvero orgogliosa di te”. “Sei il migliore Roger. Grazie”, la replica di Vonn

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Che i due fossero legati da stima e amicizia era noto da tempo, d’altronde si sa, tra grandi campioni ci si intende. Se Roger Federer non ha però alcuna intenzione di fermarsi, la carriera di Lindsey Vonn si è invece conclusa ieri, domenica 10 febbraio. La Regina ha detto addio allo sci conquistando la medaglia di bronzo in discesa libera ai Mondiali di Are, e il Re ha deciso di omaggiarla con un video messaggio trasmesso in diretta da RTS Sport.

“Ciao Lindsey, sono io. Tante, tante congratulazioni per la tua meravigliosa carriera” ha esordito Roger. “So che hai fatto di tutto negli ultimi mesi per prepararti. Ti ho pensata, ti ho seguita, ho anche visto la caduta dell’altro giorno nel Super-G… Ero con i miei figli ed ero davvero dispiaciuto per te. Voglio soltanto dirti, ben fatto! Puoi essere davvero orgogliosa di te. Spero che tu possa goderti questo momento anche se sarai un po’ triste”.

 

“Rodge, sei il migliore!”, ha esclamato la sciatrice al termine del video messaggio. Verrò a Wimbledon e voglio vedere una bella prestazione da parte tua. Adesso potrò sciare con i tuoi figli, non vedo l’ora. Sarà fantastico. Ti voglio bene, grazie!”.

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A Hobart sorride Rybakina, battuta Zhang in due set

Dopo la finale persa la scorsa settimana a Shenzhen, arriva il secondo titolo in carriera per la 20enne kazaka

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Elena Rybakina - WTA Hobart 2020 (via Twitter, @HobartTennis)

[3] E. Rybakina b. [4] S. Zhang 7-6(7) 6-3

Inizio di stagione davvero dirompente per Elena Rybakina: la 20enne kazaka infatti, dopo la sconfitta in finale a Shenzhen della settimana scorsa, ha conquistato il titolo del WTA International di Hobart. Per lei è il secondo sigillo di una carriera appena cominciata che lascia intravedere belle cose anche nell’immediato futuro; la bacheca al momento è completata dal trofeo vinto lo scorso anno sulla terra di Bucarest. “La scorsa settimana la mia avversaria a Shenzhen (Ekaterina Alexandrova) ha giocato davvero bene ed è stata una partita dura. Oggi forse ero più concentrata perché era la mia seconda finale e ovviamente volevo vincere davvero tanto, ha commentato Elena a fine partita.

In finale Rybakina ha battuto in due set la cinese Shuai Zhang, n. 40 al mondo, soffrendo molto di più nel primo parziale – dove ha anche annullato un set point nel tie-break – nonostante il largo vantaggio acquisito nei primi game. “Ho iniziato molto bene e poi ancora una volta ho perso la concentrazione per pochi game, ma alla fine sono tornata a farmi sotto. Non era facile, c’era un po’ di vento, ha fatto sapere la kazaka. Dopo un break che l’aveva portata sopra 4-1, Elena si è fatta recuperare e nel tie-break, come detto, è stata la 30enne cinese la prima ad avere una chance di chiudere. La kazaka tuttavia l’ha spuntata per 9-7. Nel secondo set le cose sono state molto più agevoli e senza concedere neanche una palla break, Rybakina ha chiuso 6-3 in un’ora e 44 minuti, con un allungo finale di quattro game consecutivi.

A partire dal suo primo titolo, Rybakina ha vinto 30 delle ultime 39 partite giocate nel circuito e un anno fa di questi tempi era numero 171 del mondo. Ora invece si appresta a giocare gli Australian Open da n. 26 del ranking WTA e con la testa di serie n. 29: “Mentre lo scorso anno uscii al primo turno di qualificazioni”. La diretta interessata riconosce che la sua scalata è stata “piuttosto rapida. Abbiamo lavorato tanto con il coach e non è stato facile: lo scorso anno ho giocato così tanti tornei. Ora ho avuto un’ottima pre-stagione e mi sento molto meglio fisicamente rispetto allo scorso anno“. Insomma Rybakina non potrebbe presentarsi nel migliore dei modi al primo turno di Melbourne contro Bernarda Pera.

Il tabellone completo

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Australian Open, le quote: per i bookmaker comandano Djokovic e Serena Williams

Il serbo si fa preferire a Nadal sulle principali lavagne, Federer è più indietro. Fiducia nella statunitense dopo il successo ad Auckland. Gli italiani partono a fari spenti

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Novak Djokovic e Serena Williams - Rally for relief, Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

I bookmaker non hanno dubbi nell’individuare il loro favorito per il tabellone maschile dell’Australian Open. Novak Djokovic comanda sulle principali lavagne, con una leadership rafforzata dalle buone prestazioni che hanno contribuito al successo della Serbia in ATP Cup. L’antepost di SNAI lo vede proposto a 2,20, con Rafael Nadal seconda opzione a 6. Su Bet365 il maiorchino è meno distanziato (5) e precede il primo outsider: l’impresa di Daniil Medvedev, protagonista di uno straordinario 2019, pagherebbe più di otto volte la giocata. Il russo si toglie così la soddisfazione di farsi preferire a Roger Federer, proposto mediamente intorno a quota 11 dopo un anno trascorso senza riuscire a centrare lo Slam numero 21. L’agenzia specializzata Agipro apre il focus sulle possibili sorprese: giocare dieci euro sul primo trionfo major di Stefanos Tsitsipas ne potrebbe valere 150 e il greco – resta agli atti – ha lanciato la sua candidatura proprio dopo il trionfo di novembre nel Masters londinese.

SFIDUCIA AZZURRA – Non sembrano invece godere di grande credito gli italiani, nonostante il nostro tennis si sia appena messo alle spalle un anno d’oro. Su Bet365 Matteo Berrettini è proposto a 67, non proprio al ribasso per un semifinalista dell’ultimo US Open. Hanno probabilmente pesato nella valutazione degli analisti i piccoli problemi fisici che hanno costretto il romano a dare forfait all’ATP Cup. Lì dove invece è stato presente Fabio Fognini: per il numero due azzurro, sulla stessa lavagna, si arriva a 151, valutazione alta e molto simile a quella che SNAI associa a Jannik Sinner (150). L’altoatesino, campione delle Next Gen ATP Finals, è alla prima esperienza australiana in carriera e ha tentennato nel percorso di avvicinamento con due sconfitte in due partite tra il Challenger di Bendigo e l’ATP 250 di Auckland. Lontano dai giorni di gloria, Marco Cecchinato è proposto a un’impensabile quota 1001 su Bet365 (stessa quota per Travaglia, Seppi e Sonego).

PROSPETTIVA SERENA – Per il torneo femminile partiamo da un altro punto di vista: nelle tre finali più probabili (scommessa proposta da Eurobet: le ipotetiche avversarie sono, nell’ordine, Halep, Karolina Pliskova e Sabalenka) c’è sempre Serena Williams. Il successo della scorsa settimana ad Auckland lancia la statunitense nella corsa all’attesissimo Slam numero 24. Su SNAI comanda a 4, seguita dalla campionessa in carica Naomi Osaka a 7,50. Gioca in casa da numero uno Ashleigh Barty, che viene proposta come terza opzione a 8,50 e si mette comunque dietro due ex regine del ranking come Karolina Pliskova e Simona Halep (10 e 12). Prima tra le outsider Arina Sabalenka proposta da Bet365 a 17, mentre l’occhio vigile va tenuto su chi ha fatto bene su questi campi un anno fa: Danielle Collins, semifinalista uscente, si attesta a quota 34, mentre Petra Kvitova (battuta in finale da Osaka) può riprovarci a 21. Tra le azzurre l’unica accreditata di quota individuale è, al momento, Camila Giorgi: su SNAI la marchigiana è nelle retrovie (300).

***Le quote antepost sono aggiornate alle 23 di venerdì 17 gennaio e sono soggette a variazione

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ATP Challenger Bergamo, non c’è due senza tre: chi dopo Berrettini e Sinner?

Confermatissimo il primo torneo internazionale della stagione italiana: il trofeo Perrel-Faip si giocherà dal 17 al 23 febbraio. Dopo le ultime due straordinarie edizioni, la città sogna di celebrare un nuovo big

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Jannik Sinner - ATP Challenger Bergamo 2019 (foto Felice Calabrò)

Quando l’ATP ha comunicato i suoi Awards del 2019, gli “Oscar” dedicati ai migliori giocatori della stagione, qualcuno ha esultato anche a Bergamo. Non abbiamo dati certi, ma probabilmente non era mai capitato che un ATP Challenger vedesse premiati i suoi due ultimi vincitori, rispettivamente con il titolo di giocatore “maggiormente migliorato” (Most Improved Player) e di “nuovo arrivato” (Newcomer of The Year). Sono i riconoscimenti ottenuti da Matteo Berrettini e Jannik Sinner, splendidi vincitori nel 2018 e nel 2019. Sono loro la cartolina migliore per presentare l’edizione numero 15, in programma presso la storica sede del Pala Agnelli e il nuovo Palazzetto di Alzano Lombardo, dal 17 al 23 febbraio. Manca dunque un mese esatto e si stanno già scaldando i motori.

La notizia più importante, anche in chiave futura, è la conferma del doppio title-sponsor. Per il nono anno consecutivo, saranno Perrel e Faip a dare il nome all’evento. Nel rispetto dell’alternanza che va avanti dal 2012, quest’anno il torneo si chiamerà “Trofeo Perrel – Faip”. È davvero difficile trovare un legame così solido e duraturo tra un torneo i suoi sponsor principali, soprattutto a questi livelli. Un altro segnale della grande qualità proposta da Bergamo. Sul piano organizzativo, si va avanti all’insegna della continuità. Il Pala Agnelli continuerà ad essere il campo principale, forte della sua straordinaria visibilità, mentre prosegue la collaborazione con il comune di Alzano Lombardo, che metterà a disposizione il suo bel palazzetto nei primi giorni di gara. Il regolamento è invariato rispetto alle novità dell’anno scorso: il tabellone principale sarà a 48 giocatori, di cui due provenienti dalle mini-qualificazioni a quattro giocatori (che si terranno lunedì mattina).

L’obiettivo è migliorare un’affluenza già degna di un torneo del circuito maggiore (si superano costantemente le 20.000 presenze nell’arco del torneo). Confermato l’accordo con il Provveditorato agli Studi, che consentirà a diverse scolaresche di assistere alle sessioni mattutine del torneo. Nonostante il budget di un torneo di questo livello sia piuttosto importante, anche per il 2020 gli organizzatori hanno scelto di mantenere l’ingresso gratuito. Sul piano tecnico, è ancora presto per parlare dei giocatori presenti, ma l’attesa non sarà troppo lunga: le iscrizioni “chiuderanno” il 27 gennaio e si conoscerà l’entry list. È comunque garantita la presenza di tantissimi top-200 ATP e diversi italiani di spessore e prospettiva, anche grazie alle wild card.

A proposito di inviti, qualche giocatore di livello ha già manifestato l’interessamento a partecipare, ma – come sempre – gli organizzatori sono al lavoro per portare a Bergamo qualche top-player, come peraltro ci hanno abituato nel corso degli anni: inutile ricordare i nomi dei tantissimi top-10 (sia passati che futuri) che sono transitati da Bergamo. C’è un detto secondo cui non c’è due senza tre: anche per questo, l’edizione numero quindici del torneo bergamasco punta alla consacrazione di un nuovo (grande) nome del tennis mondiale, magari italiano, proprio come accaduto a Matteo Berrettini e Jannik Sinner.

Ufficio Stampa Trofeo Perrel-Faip

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