Indian Wells, doppio: esordio vincente per la coppia Djokovic/Fognini

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Indian Wells, doppio: esordio vincente per la coppia Djokovic/Fognini

Nole e Fabio superano in due set Raonic/Chardy. Kyrgios a suo agio in coppia con Fritz. Eliminati i fratelli Zverev

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Novak Djokovic e Fabio Fognini - Indian Wells 2019 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Chissà se tra le idee che ha in mente Djokovic per rinnovare e migliorare il mondo del tennis, c’è anche quella di ridare dignità e smalto alla categoria di doppio. Quello che è certo è che il suo match d’esordio a Indian Wells in coppia con Fabio Fognini ha destato l’interesse del pubblico, che a fiumi si è riversato nello Stadium 3 facendo registrare il tutto esaurito.

Il due italo-serbo ha portato a casa la partita contro la coppia Raonic/Chardy vincendo 7-6(5) 6-1 e mostrando grande solidità nelle fasi decisive del set, soprattutto nel tie-break del primo set. Nonostante la vecchia ruggine che c’è tra Fognini e Jeremy Chardy (i due tra l’altro si erano sfidati proprio qui lo scorso anno in singolare), non ci sono stati segni di insofferenza da parte di entrambi, anzi l’italiano a fine partita si è anche esibito nella ormai celebre esultanza di Djokovic, accompagnato proprio dal numero 1 del mondo.

Il match che tuttavia ha regalato maggior spettacolo e soprattutto ‘suspense’ è stato indubbiamente quello tra la coppia statunitense Isner/Querrey e quella francese Herbert/Mahut. Nonostante i due giganti potessero fare affidamento sul sostegno totale del pubblico, il maggior affiatamento dei due transalpini gli ha permesso di portare a casa un incontro di primo turno che aveva già il sapore di una finale. Il grande valore dei tennisti in campo è emerso anche dal punteggio: 6-7(3) 6-4 12-10. Molto combattuta è stata anche la partita dei fratelli Sascha e Mischa Zverev, capaci di vincere il primo set 7-5 contro le teste di serie n. 5 Cabal/Farah ma di non andare oltre. I due colombiani infatti sono subito rientrati in carreggiata e rimontando 6-3 10-5 hanno vinto l’incontro. Per Misha dunque, che aveva già perso al primo turno in singolare da Klizan vedendo sfumare l’occasione di affrontare il fratello Sascha, è il momento di fare i bagagli.

Tutta un’altra intenzione ha invece Nick Kyrgios il quale, in coppia con il giovane papà Taylor Fritz, è in grado di creare l'”atmosfera Laver Cup” anche in un incontro ATP. La coppia australo-americana ha eliminato nettamente due ossi duri come Steve Johnson e Dominic Thiem e durante un cambio campo Nick, parlando con il suo partner, ha trovato anche il tempo di scherzare un po’, restando quasi sorpreso dal suo tennis: “Sto rispondendo come Novak”.

Chi invece non aveva alcuna voglia di scherzare al termine del suo match, era Kei Nishikori. Il giapponese, affiancato dal 35enne argentino Maximo Gonzalez, ce l’ha messa tutta per portare a casa l’incontro (come dimostra anche lo splendido punto qui sotto) ma la coppia Klaasen/Venus era davvero troppo solida e ha finito per vincere 6-3 7-5.

Tante stelle sono scese in campo in questo primo turno ma altrettante si stanno preparando a fare il loro esordio. Il match di maggior interesse (anche per Djokovic e Fognini, che da questa partita conosceranno i nomi dei loro prossimi avversari) è quello tra le teste di serie n. 2 Murray/Soares e l’eterogenea coppia formata da Bopanna/Shapovalov. Per gli amanti del rovescio sotto ogni sua forma invece, non poteva esserci coppia migliore se non quella formata da Lucas Pouille (grande rappresentante del rovescio bimane) e Stan Wawrinka (uno degli ultimi baluardi del colpo monomano). Il duo francofono, beneficiario di una wild card, esordirà contro Dodig/Roger-Vasselin.

Per il pubblico italiano sarà interessante vedere invece all’opera il nuovo numero 1 azzurro Cecchinato, affiancato dal connazionale Seppi; i due non sono stati fortunati nel sorteggio avendo pescato le teste di serie numero 3 Marach/Pavic. Altra coppa di fratelli, ma di ben altro spessore, è quella dei Bryan, i quali nonostante l’età e gli acciacchi non possono essere annoverati tra i favoriti. Mike e Bob sarannno chiamati subito ad un test complicato contro i giovani russi Khachanov/Medvedev.

Risultati:

[1] P. Herbert/N. Mahut b. J. Isner/S. Querrey 6-7(3) 6-4 12-10
[5] J. Cabal/R. Farah b. A. Zverev/M. Zverev 5-7 6-3 10-5
[6] L. Kubot/M. Melo b. W. Koolhof/ S. Tsitsipas 7-6(1) 6-7(1) 10-5
[7] R. Klaasen/M. Venus b. M. Gonzalez/ K. Nishikori 6-3 7-5
[8] H. Kontinen/J. Peers b. N. Basilashvili/ A. Sitak 6-1 6-4
B. McLachlan/J. Struff b. R. Ram/ J. Salisbury 7-5 6-3
[WC] T. Fritz/N. Kyrgios b. S. Johnson/ D. Thiem 7-5 6-1
N. Djokovic/F. Fognini b. J. Chardy/M. Raonic 7-6(5) 6-1

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Anversa, le quote della finale: Sinner parte nettamente avanti a 1,40

Occhio però a Schwartzman, molto positivo anche contro Brooksby in semifinale

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Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Alle 16:30 oggi andrà in scena la finale dell’ATP 250 di Anversa con in campo le prime due teste di serie del torneo Jannik Sinner e Diego Schwartzman, entrambi giunti all’epilogo senza concedere set.

Primo confronto diretto in assoluto fra i due, con l’italiano dato favorito dai bookmakers in media a 1,40, mentre un successo dell’argentino pagherebbe circa 2,80. Il risultato più probabile è un 2-0 per Sinner, dato a 2,20, mentre vale 2,35 che il match vada al terzo.

Ci si augura di rivedere la versione deluxe di Jannik ammirata contro Lloyd Harris, letteralmente travolto da un Sinner quasi perfetto, uno dei migliori visti nella sua breve carriera. Il ragazzo di Sesto Pusteria sembra, finalmente, divertirsi in campo, provando anche nuove soluzioni, probabilmente facilitato da quella che è, a suo dire, la sua superficie preferita. Quinta finale stagionale per lui, con un bilancio di tre successi (Melbourne, Washington e Sofia) e una sconfitta (quella del 1000 di Miami patita contro Hubi Hurkacz). In caso di vittoria diventerebbe il primo italiano nella storia ad alzare quattro trofei in una sola stagione, peraltro ancora in corso.

 

Seconda finale dell’anno, dopo quella vinta sulla terra di casa di Buenos Aires a marzo, per Schwartzman, che sul cemento belga ha viaggiato a vele spiegate, battendo, nell’ordine, Andy Murray (sconfitto dopo un inizio di primo set complicato), Brandon Nakashima e Jenson Brooksby. Il piccolo sudamericano, ex numero 8 al mondo, è parso finalmente in ripresa dopo un anno con più bassi che alti, e venderà sicuramente cara la pelle. Bilancio negativo però nelle finali per lui: quattro vittorie su undici, perdendone quattro delle ultime cinque giocate.

***Le quote  sono aggiornate alle 9 di domenica 24 ottobre e sono soggette a variazione

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ATP San Pietroburgo, il tabellone: Rublev è il primo favorito

Campione uscente sia in questo torneo che a Vienna, Andrey è a caccia di riscatto. Al via anche Shapovalov e i finalisti di Mosca Karatsev e Cilic

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Andrey Rublev - San Pietroburgo 2020 (via Twitter, @atptour)

In contemporanea con l’ATP 500 di Vienna, dove Ruud, Hurkacz e Sinner si daranno battaglia per guadagnarsi gli ultimi posti per le ATP Finals, il circuito ATP farà tappa per la seconda settimana consecutiva in terra russa: dopo il 250 di Mosca, da lunedì sarà la volta del St. Petersburg Open, torneo altresì da 250 punti che si svolgerà sui campi della Sibur Arena (cemento indoor, tabellone da 28 giocatori, total financial commitment di 932.370 dollari).

Il primo favorito del torneo è il campione in carica Andrey Rublev, che, ironia della sorte, è il detentore del titolo in entrambi i tornei della prossima settimana! Nella città fondata dallo zar Pietro il Grande, il ventiquattrenne russo cercherà di riscattarsi dalla precoce eliminazione in quel di Mosca per mano di Mannarino. Dopo il bye al primo turno, l’esordio per il numero sei del mondo sarà contro uno tra il bielorusso Ivashka e il serbo Djere, per poi trovare in un ipotetico quarto il figlio d’arte e Next Gen statunitense Sebastian Korda.

Nella parte alta al via anche la testa di serie numero 3 Roberto Bautista Agut, che per il suo match inaugurale attende il vincente della sfida tra Mackenzie McDonald ed un qualificato. Nello stesso quarto dello spagnolo anche Karen Khachanov, tds N.6, e il croato Marin Cilic, che oggi giocherà la finale a Mosca.

 

Di seguito il tabellone:

Nella parte bassa il ruolo di favorito è per il canadese, nato a Tel Aviv ma con sangue russo, Denis Shapovalov. Il numero 15 del ranking sarà alla ricerca di riscatto dopo una seconda parte di stagione piuttosto deludente, caratterizzata dall’eliminazione al primo turno a Toronto e Cincinnati, al terzo turno dello US Open e al terzo turno di Indian Wells. Shapo beneficerà di un bye al primo turno e attenderà al secondo il vincitore della sfida tra Andujar e Delbonis. Nello stesso quarto di tabellone è presente la testa di serie numero 7, il kazako (russo di nascita) Alexander Bublik.

Tra i protagonisti del torneo al via anche Aslan Karatsev, testa di serie numero 4. Il russo giocherà la finale moscovita contro Cilic prima di volare a San Pietroburgo, dove farà il suo esordio contro il vincente della sfida tra l’australiano John Millman e la wild card israeliana Oliel.

Qui il tabellone aggiornato di San Pietroburgo e degli altri tornei della prossima settimana

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WTA Transilvania, il tabellone: riflettori puntati su Halep e Raducanu

Il tennis femminile fa tappa a Cluj-Napoca per la seconda volta in stagione. È notizia degli ultimi giorni che si dovrà giocare a porte chiuse

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Simona Halep all'Australian Open 2021 (foto Twitter @AustralianOpen)

Questa settimana nel calendario WTA debutteranno due tornei: oltre a quello di Courmayeur, infatti, si disputerà anche un altro 250, il Transylvania Open di Cluj-Napoca. Quest’anno il circuito femminile aveva già fatto tappa nella regione della Romania centrale, ad agosto, e ora è tornato di nuovo in questa storica città per un secondo evento. Stavolta però non si giocherà all’aperto sulla terra (dove aveva vinto Petkovic), bensì al chiuso e sul cemento della BTarena Sala Polivalentă con un total financial commitment di 235.238 dollari e un tabellone da 32 giocatrici.

Il main draw è di notevole livello, soprattutto se si considera il periodo della stagione e il fatto che si tratta di una prima edizione. A spiccare su tutte ovviamente è il nome dell’ex-numero uno del mondo e favorita di casa Simona Halep. La due volte vincitrice Slam, che in patria ha già vinto due trofei in passato, esordirà in questo torneo contro la connazionale Elena-Gabriela Ruse in una sfida interessante per il contrasto di stili. La ventitreenne Ruse, che quest’anno è sbarcata in Top 100, ha un gioco tutt’altro che difensivo, così descritto sul sito ufficiale del torneo: “Una combinazione di potenza, colpi duri, aggressività soffocante e tanto coraggio”.

Di seguito il tabellone:

 

L’altra grande star del torneo è però ovviamente Emma Raducanu, vincitrice dello US Open e attualmente impegnata nel processo di stabilizzazione dopo un successo così roboante. Sicuramente prendere parte ad tornei più piccoli, dove si respira un’aria più rilassata, potrà aiutarla a sentirsi più a suo agio nella sua nuova dimensione di top player; non dimentichiamo che il padre ha origini rumene, cosa che le avrebbe certamente garantito il supporto del pubblico, pubblico che però purtroppo non sarà presente a causa del forte aumento dei casi di COVID-19 nel Paese. Al primo turno Raducanu affronterà la slovena Polona Hercog.

La seconda testa di serie invece è stata assegnata ad Anett Kontaveit la quale però al momento è ancora impegnata a Mosca nella Kremlin Cup, dove giocherà oggi alle 19 la finale contro Ekaterina Alexandrova; qualora dovesse confermare la sua presenza in Romania, la tennista estone scenderà in campo contro una qualificata. Segnaliamo infine che non sono presenti italiane né nel tabellone principale né nelle qualificazioni.

Qui il tabellone del Transylvania Open e degli altri tornei della prossima settimana

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