Schiavone insieme a Wozniacki anche a Roma

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Schiavone insieme a Wozniacki anche a Roma

La danese, dopo l’esperienza di Charleston, ha voluto estendere la sua collaborazione con l’ex campionessa del Roland Garros

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Francesca Schiavone - US Open 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Continua la collaborazione tra Caroline Wozniacki e Francesca Schiavone. Le due si erano allenate insieme già a Miami e in seguito la danese aveva invitato l’ex collega a Charleston per carpire qualche prezioso consiglio che le permettesse di giocare al meglio sulla terra (in quel caso verde). In quell’occasione, Wozniacki arrivò fino in fondo al torneo, cedendo solo a Madison Keys in finale.

Evidentemente Wozniacki ha apprezzato il supporto e le dritte di Schiavone, tant’è vero che le due lavoreranno insieme anche durante gli Internazionali d’Italia. Ad annunciarlo è stata Francesca, che sui social si è detto entusiasta di “collaborare con un’atleta di altissimo livello“. Vedremo se a Roma l’esperienza di Schiavone sarà d’aiuto alla danese, che, ricordiamo, non è al meglio dal punto di vista fisico. Oltre alla cronica artrite reumatoide, Wozniacki è reduce anche da un infortunio alla schiena che l’ha forzata al ritiro dopo appena tre giochi contro Alizé Cornet a Madrid.

 

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Lo strano caso di Jared Hiltzik: l’ATP lo accusa di “doppio torneo”, ma lui nega

Secondo l’ATP il tennista statunitense sarebbe ‘saltato’ dal challenger di Winnetka a un evento non ufficiale, dove avrebbe provato a vincere 50000 dollari. Ma lui nega tutto

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Il numero 379 del ranking ATP Jared Hiltzik è stato ammonito dall’ATP per aver disputato due tornei nella stessa settimana, precisamente la scorsa, tra l’8 e il 14 luglio 2019. Il ragazzo statunitense ha pubblicato su Twitter uno screenshot dell’e-mail ricevuta e del comunicato in allegato. Secondo l’ATP, Hiltzik sarebbe reo di essere sceso in campo per il “Centrecourt Shootout” di Chatham in New Jersey, organizzato nel weekend – dal venerdì 12 luglio alla domenica – mentre era iscritto anche a un torneo Challenger. La competizione “Shootout” non rientra nel calendario ATP e prevede un tabellone “corto” di otto partecipanti (quest’anno c’era anche Querrey), che si sfidano in quarti, semifinale (al meglio dei tre set) e finale (al meglio dei cinque). Il montepremi messo in palio è di 50.000 dollari, destinato interamente al vincitore del torneo. “The winner takes it all” come dicono da quelle parti.

Hiltzik era iscritto al Challenger categoria 80 di Winnetka in Illinois, dal montepremi (complessivo) di 54.160 dollari. Dopo aver vinto in tre set il derby statunitense con Smyczek al primo round, è stato eliminato in due set da Chris Eubanks. Martedì 9 luglio Hiltzik era dunque fuori dal torneo, sia in singolare che in doppio. Avrebbe avuto tre giorni di tempo per volare al torneo “shootout” e provare a vincere una somma vicina al montepremi totale del Challenger da cui era stato appena eliminato. Della sua partecipazione, però, non esistono prove documentate.

 

Hiltzik ha smentito subito le accuse dell’ATP scrivendo su Twitter: “Divertente, dato che non ho nemmeno giocato quel torneo!”. Trattandosi di una competizione non ufficiale è difficile reperire informazioni incontrovertibili; se da un lato appare poco probabile che Hiltzik possa aver provato a nascondere in modo tanto spudorato la sua partecipazione al torneo, d’altro canto sarebbe grossa la ‘cantonata’ presa dall’ATP in riferimento a un evento cui hanno partecipato solo otto giocatori.

Per dovere di cronaca, le dirette andate in onda sul canale You Tube del “Centrecourt shootout” riguardano match di tutte e tre le giornate e in nessuna delle partite riprese c’è Jared Hiltzik.

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La Romania onora Simona Halep: sarà portabandiera alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Entusiasmo alle stelle al ritorno in patria della campionessa di Wimbledon: a Simona verrà conferita il più alto riconoscimento dello Stato rumeno

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Simona Halep - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Con enorme entusiasmo la Romania ha riabbracciato Simona Halep, di ritorno dalla cavalcata trionfale che l’ha portata a sollevare l’ambito Venus Rosewater Dish, il piatto consegnato alla vincitrice dei Championships. La campionessa di Costanza è stata accompagnata nel viaggio da Ion Tiriac e appena atterrata nel suo Paese natale è stata accerchiata da un gruppo di tifosi per foto e autografi presso l’aeroporto di Bucarest. La capitale rumena ospiterà oggi, 17 luglio, all’Arena Nazionale (stadio principale della città) una grande festa per Simona, come annunciato dal sindaco Gabriela Firea.

A scaldare ancora di più il cuore di Simona è stata la notizia ricevuta dal Comitato Olimpico Nazionale. L’ex numero uno WTA aveva chiesto al presidente del CNO rumeno Mihai Covaliu se potesse fare da portabandiera nella cerimonia d’apertura delle prossime Olimpiadi, che si terranno a Tokyo tra poco più di un anno. Dopo il titolo conquistato a Wimbledon non ha potuto respingere la gentile richiesta di Halep, che guiderà la compagine rumena presente ai Giochi nel 2020. Ora, con due Slam in bacheca, l’obiettivo dichiarato della tennista di Costanza è portare una medaglia olimpica al suo paese: sarebbe la prima nel tennis.

 

Inoltre l’amministrazione presidenziale ha annunciato lunedì 15 luglio l’assegnazione di un alto riconoscimento per la campionessa di Wimbledon. Il presidente Klaus Iohannis riceverà Halep per premiarla con il massimo riconoscimento dello stato, ordinandola Steaua României al rango di cavaliere in riconoscenza e stima per tutti i suoi risultati.

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Fuori Garin e Verdasco: Bastad perde i primi due favoriti

Il cileno, prima testa di serie, cede con un doppio 6-4 a Chardy. Fernando lo imita poco dopo raccogliendo sei giochi contro Ramos-Vinolas. Avanza Jarry

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Per la gioia delle lavatrici, si torna a sporcarsi i calzini in quel di Bastad. La piccola ma pittoresca cittadina affacciata sul mare del nord ospita come ogni anno lo Swedish Open, ATP 250 che segna di fatto la fine della breve parentesi erbivora della stagione (fatta eccezione per Newport). Lontani i big (e specialmente quei due) dopo le fatiche del terzo slam stagionale, lo spettacolo è comunque assicurato da tennisti in cerca del titolo che assicurerebbe punti preziosi per la classifica, oltre che un cospicuo montepremi. Assente il detentore del titolo Fabio Fognini, fresco di best ranking ed impegnato ad Umago, quest’anno le stelle del torneo sono il giovane ventritreene Garin e il veterano Verdasco.

È proprio il cileno, numero 1 del tabellone svedese, ad essere ‘vittima’ della prima grande sorpresa del torneo. Nel match di apertura del programma odierno, il francese Chardy è riuscito a sorprenderlo in due set molto combattuti e altrettanto divertenti. In una partita in cui il servizio è stato la chiave per i duellanti, la solidità dei colpi di Jeremy e la sua capacità di leggere le battute del cileno hanno fatto la differenza: ben dieci sono state infatti le palle break che Chardy è riuscito a procurarsi, e nonostante la strenua resistenza di Garin, convertirne tre è bastato al francese per guadagnarsi i quarti di finale con un doppio 6-4.

Curiosamente, la sua sfida contro il Cile non è finita: il suo prossimo avversario sarà infatti la testa di serie numero 5, Nicolas Jarry, anch’egli vincitore in due set contro l’idolo locale Mikael Ymer. Il giovane svedese ha davvero venduto cara la pelle, dando vita ad una partita entusiasmante e molto più incerta di quanto il 7-5 6-3 finale racconti. Soprattutto nel primo set, dopo una partenza contratta, Ymer è riuscito a fare partita pari col cileno, recuperando da varie condizioni di svantaggio grazie al suo gioco efficace e riuscendo anche a procurarsi opportunità di condurre nel parziale. Alle fine però, la maggiore esperienza nei momenti caldi di Jarry lo ha portato a brekkare all’ultimo l’avversario. L’acquisito vantaggio gli ha poi permesso di concludere il secondo set comodamente.

 

Anche Verdasco non è riuscito a far valere la sua testa di serie nel torneo, perdendo rovinosamente contro il connazionale Ramos-Vinolas. Un netto 6-2 6-4 racconta di una partita dominata in tutti i settori, ma con l’attenuante di un Verdasco non al top, come testimoniato dal medical time out chiamato alla fine del terzo gioco del secondo parziale. L’unico sussulto di Fernando è arrivato nel secondo gioco del primo set, con tre occasioni per strappare il servizio dell’avversario. La caterva di errori che ne è però seguita non gli ha permesso di opporre alcuna resistenza, e nonostante il braccino finale di Ramos, è dovuto capitolare al settimo match point. Ramos affronterà adesso il vincente di Dzumhur-Carballes Baena.

A cura di Lorenzo Fattorini

Risultati:

J. Chardy b. [1] C. Garin 6-4 6-4
[5] N. Jarry b. [WC] M. Ymer 7-5 6-3
A. Ramos-Vinolas b. [2] F. Verdasco 6-2 6-4
D. Dzumhur vs R. Carballes Baena

Il tabellone completo

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