Entry list ATP, Week #25: Federer per la decima ad Halle

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Entry list ATP, Week #25: Federer per la decima ad Halle

Lo svizzero esordisce sull’erba in uno dei suoi feudi preferiti, Thiem si chiama fuori. In Germania anche Berrettini, mentre Cecchinato vola a Londra per il Queen’s

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Si entra nel vivo della parte di stagione dedicata al tennis sui prati. La prossima settimana vedrà infatti disputarsi i più importanti appuntamenti pre Wimbledon: gli ATP 500 del Queen’s e di Halle. Le entry list dei due tornei sono già state rilasciate, come da prassi, e lasciano presupporre che non mancherà lo spettacolo.

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Ad Halle tornerà in campo Roger Federer, che dopo l’ottima campagna parigina tenterà l’assalto al decimo titolo in uno dei suoi feudi preferiti. Subito dietro di lui si piazzano Alexander Zverev e Karen Khachanov e il campione in carica Borna Coric. Non sarà della partita invece Dominic Thiem, evidentemente ancora provato dalle fatiche francesi. Al suo posto Jaume Munar. Fuori anche Kei Nishikori, che lascia il suo posto a Damir Dzumhur, e Pablo Carreno Busta, sostituito da Taylor Fritz. Matteo Berrettini è l’unico italiano presente in tabellone e cercherà di dar seguito alle buone prestazioni di Stoccarda.

Rivelati anche i beneficiari di tre delle quattro wild card disponibili: si tratta di Jo-Wilfred Tsonga, Peter Gojowczyk e Rudolf Molleker. La quarta verrà annunciata probabilmente nelle prossime ore, perché gli organizzatori stanno aspettando di conoscere i risultati di Nicolas Jarry e Adrian Mannarino, entrambi impegnati nei quarti di ‘s-Hertogenbosch e entrambi eleggibili per un posto da Special Exempt.

 

Ancora più spettacolare, come di consuetudine, il parco giocatori del Queen’s. Del Potro, Tsitsipas, Cilic, Medvedev, Raonic, Wawrinka sono i nomi di punta, cui si aggiungono i canadesi terribili Felix Auger Aliassime e Denis Shapovalov, oltre al solito matto Nick Kyrgios. Il torneo vedrà anche il ritorno alle competizioni di Kevin Anderson, dopo che il sudafricano ha saltato tutta la stagione su terra per un problema al gomito.

Il solo Marco Cecchinato rappresenterà gli interessi del tennis italiano sui prati della regina, mentre Grigor Dimitrov proverà a confermare i piccoli miglioramenti fatti registrare al Roland Garros. Wild card per i britannici Clark e Evans e per il veterano Feliciano Lopez. Come nel caso di Halle, il quarto invito attende di sapere i risultati degli altri tornei attualmente in corso.

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Le entry list aggiornate di Halle e Queen’s
Il calendario ATP
Il calendario WTA

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Il Roland Garros si mette in proprio: auto prodotte le immagini tv dal 2021

L’accordo è stato siglato tra la FFT e HBS. I contenuti verranno diffusi sul territorio francese dalla tv di Stato e da Amazon, in attesa del nuovo bando per i diritti europei (Eurosport li ha fino al 2022)

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A partire dal prossimo anno, il Roland Garros verrà trasmesso con immagini televisive auto prodotte. La federazione francese (FFT) ha infatti sottoscritto un accordo triennale dal 2021 fino al 2023 con la società HBS France Production, con l’obiettivo di diffondere un prodotto tv finito (a livello di immagini e di regia )alle oltre 150 emittenti titolari dei diritti a livello globale. “Verranno soddisfatti alti requisiti di qualità – si legge nella nota ufficiale – diffondendo contenuti che si adatteranno perfettamente alle esigenze delle emittenti e dei telespettatori, con un occhio particolare all’innovazione“. La novità va letta anche anche alla luce della nuova organizzazione del torneo, che già dall’edizione di quest’anno sdoganerà le sessioni serali (molto attraenti televisivamente) in presenza del tetto retraibile sul Philippe Chatrier. Il campo centrale ospiterà l’intero programma dei quarti di finale.

La FFT ha fatto sapere come la nuova organizzazione viaggi anche in parallelo con l’assegnazione – avvenuta in estate – dei diritti tv in Francia proprio per il triennio 2021-2023. Il lotto 1 è stato assegnato a France Télévisions (servizio pubblico in chiaro, come da tradizione) e non comprende i match di singolare disputati sul nuovo campo Simonne-Mathieu e quelli delle sessioni serali. La copertura totale verrà garantita invece da Amazon Prime in OTT, con semifinali e finali che saranno invece trasmesse in contemporanea. I diritti internazionali per l’Europa (e per l’Italia) appartengono a Eurosport fino al 2021, in attesa di un nuovo bando. Per l’edizione dell’anno prossimo, a questo punto, anche i canali del gruppo Discovery dovrebbero fare affidamento sulla produzione congiunta FFT-HBS.

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Kim Clijsters, in arrivo un documentario sul ritorno in campo

La campionessa belga sarà seguita da una troupe televisiva a partire dal torneo di Monterrey dalla prossima settimana

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Fin dall’annuncio del suo comeback, Kim Clijsters ha mostrato di voler gestire la narrativa di questo tentativo quasi senza precedenti. A riprova di tutto ciò, e probabilmente rincuorata dalla buona prestazione offerta a Dubai contro Muguruza, la ex numero uno WTA ha deciso fare da soggetto per un documentario della compagnia fiamminga De Mensen, stando a quanto riportato dal sito dell’Abierto GNP Seguros, il torneo di Monterrey dove Clijsters sarà di scena la prossima settimana, titolare di una wildcard.

L’annuncio del torneo messicano riporta che la compagnia televisiva, di comune accordo con la giocatrice, la seguirà in tutte le sue attività con una troupe di quattro membri dal suo arrivo a Monterrey, previsto per giovedì verso le 18:00 locali. Hanne Baeyens, la produttrice del documentario, ha dichiarato che il focus principale sarà sulle attività quotidiane, gli allenamenti, le conferenze stampa, e i minuti antecedenti a ogni match.

A differenza di quello di Amazon sulla riabilitazione di Andy Murray, dunque, lo speciale seguirà l’effettivo percorso in campo di Clijsters, anche se non ci sono conferme su quanto materiale sia già stato filmato, e quindi non è da escludere che anche il percorso di preparazione con Sam Verslegers possa avere un ruolo di rilievo.

 

Ricordiamo che la trentaseienne belga si era ritirata per la seconda volta nel 2012 e ha avuto altri due figli (su tre totali) da allora, e certamente il bilanciamento della vita familiare e professionistica sarà uno degli snodi fondamentali del progetto. Non resta che aspettare e vedere.

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Binaghi: “La Coppa Davis a Cagliari si giocherà con il pubblico”

Il Coronavirus non condizionerà la sfida tra Italia e Corea del Sud (due dei Paesi con più contagi al mondo). Il presidente FIT conferma che in Sardegna si giocherà a porte aperte

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L’emergenza Coronavirus in Italia non è ancora rientrata. Con quasi 500 contagi, solo Cina e Corea del Sud hanno fatto registrare più casi in tutto il mondo e lo sport, come tutte le altre attività sul suolo nazionale, ne sta risentendo parecchio. In Sardegna, dove il 6 e 7 marzo andrà in scena il match di qualificazione alle Davis Cup Finals tra (guarda caso) Italia e Corea del Sud, non si registrano contagi. Nella serata di mercoledì è stata sottoposta a tampone una ragazza di Porto Torres, zona settentrionale, ma fortunatamente l’esito è stato negativo. Il tie si può quindi giocare a porte aperte, al contrario di quanto deciso in Giappone, dove non ci sarà il pubblico sugli spalti per la sfida tra i nipponici e l’Ecuador.

Il Coronavirus, al momento, resta lontano dall’isola e di questo e tanto altro ha parlato Angelo Binaghi, presidente della FIT, nella conferenza stampa di mercoledì 26 febbraio presso Villa Devoto, a Cagliari. “Siamo stati contattati poc’anzi dal Governo coreano per avere la certezza che faremo entrare in Sardegna i loro giocatori e lo staff sono le parole di Binaghi (originario proprio del capoluogo sardo), riportate dal sito ufficiale della Federazione. “Ci siamo messi in contatto col nostro Governo, il problema è risolto. Prenderemo tutte le precauzioni possibili ovviamente, in questo senso il mare rappresenta una protezione e non un ostacolo. Se avessimo scelto Torino come io volevo inizialmente, avremmo dovuto giocare a porte chiuse. Invece a Cagliari ce la facciamo, e sarà uno spot per la nostra terra in un momento così delicato e problematico. Anche la circostanza che Italia e Corea del Sud siano entrambi Paesi coinvolti ci dà una mano: i problemi li creano magari i Paesi non coinvolti perché hanno paura poi che gli atleti non possano tornare a casa”.

Al Tennis Club Cagliari si attende un grande pubblico, ma non il tutto esaurito. L’evento metterà in vetrina la città, dove non si gioca un match di Davis dal 2009: “Da sardo sono convinto che sia la strada giusta per far conoscere le bellezze della nostra terra, rilanciare l’economia e dare un futuro migliore ai nostri giovani. Sono contento di tornare in Sardegna, dove abbiamo una lunghissima tradizione positiva sia con la nazionale maschile che femminile. Abbiamo avuto un grande riscontro dalla biglietteria, abbiamo sfiorato il record storico di registrare il tutto esaurito con gli abbonamenti, su questo ha influito la situazione del Coronavirus e lo stato di allerta generale, che confidiamo con questa conferenza stampa di aver ridimensionato”.

Presenti a Villa Devoto anche il presidente della regione Sardegna Christian Solinas e il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu. “Siamo onorati di ospitare una tappa importante della Coppa Davis” ha detto Solinas. “Riteniamo che aprire una vetrina cosi importante in Sardegna, nella città di Cagliari, possa rappresentare uno strumento eccezionale di promozione e di crescita per il mondo sportivo isolano, ma non solo, per dare un’immagine di una regione attenta ai grandi eventi in un momento particolare quale quello che stiamo vivendo”. Per Truzzu “la speranza è che sia una grande occasione di festa che ci permetta anche di non parlare di certi argomenti che ormai hanno preso il sopravvento e in alcuni casi generano un effetto psicosi che dovremmo cercare tutti di respingere”.

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